Non c’è sapienza, né fede, né bellezza, se non ho in me la Carità. Solo l’amore è specchio dell’Eterno, non finirà in un tramonto. Non c’è potenza, né forza, né speranza, se non ho in me la Carità. Un grido sale da chi non ha che te Signore della vita. Con te Vincenzo risplende un’alba nuova, un sole che vivrà negli occhi dei più poveri. La Carità in te si fa presenza, il sogno dell’eterno in te si fa realtà. Tra le mie braccia il dono del conforto Nel mio silenzio la forza del perdono Nei miei pensieri la strada verso te Signore della vita. Con te Vincenzo risplende un’alba nuova, un sole che vivrà negli occhi dei più poveri. La Carità in te si fa presenza, il sogno dell’eterno in te si fa realtà. Con te Vincenzo risplende un’alba nuova, un sole che vivrà negli occhi dei più poveri. La Carità in te si fa presenza, il sogno dell’eterno in te si fa realtà. In te si si fa realtà, in te si fa realtà, in te si fa realtà.
Eventi
Traslazione della Serva di Dio dal Cimitero di Bonaria all'Asilo della Marina
Inserita il 16/02/2019 - 15:34:52
Progetti
"ABC del Rifugiato"
Inserita il 29/09/2017 - 23:20:53
Iniziative
CORAL mente - Sabato 9 marzo 2019
Inserita il 03/03/2019 - 11:57:32
Formazione
Suore
Programmazione 2019
Inserita il 04/11/2018 - 20:11:49
Giovani
CAMPO VINCENZIANO "Alzati, va' e non temere".
Inserita il 08/07/2017 - 18:36:21
Festa di Santa Luisa - 9 maggio 2019
Inserita il 01/05/2019 - 16:48:44
Ritiro della Rinnovazione
Inserita il 21/03/2019 - 10:16:50
Suor Giuseppina Nicoli
Suor Teresa Tambelli
APS Suor Teresa Tambelli
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Titolo: Corso di esercizi Spirituali Figlie della Carità
Data: 21/05/2019 dalle 00:00 alle 23:00
Descrizione: Sassari Casa Santa Luisa, 13 - 22 maggio 2019 Padre Mario Grossi, C.M. Tema: "Stili femminili per riflettere la Santità di Dio". (Papa Francesco, Gaudete et exsultate 12)
Titolo: Corso di esercizi Spirituali Figlie della Carità
Data: 22/05/2019 dalle 00:00 alle 23:00
Descrizione: Sassari Casa Santa Luisa, 13 - 22 maggio 2019 Padre Mario Grossi, C.M. Tema: "Stili femminili per riflettere la Santità di Dio". (Papa Francesco, Gaudete et exsultate 12)
Titolo: Santa Giovanna Antida Thouret SDS
Data: 23/05/2019 dalle 00:00 alle 23:00
Descrizione: Colpita dalla perdita della madre, nel 1787 decise di entrare tra le Figlie della Carità di San Vincenzo de' Paoli a Parigi, ma dovette abbandonare la congregazione nel 1789, a causa dello scoppio della Rivoluzione francese. Dopo un breve esilio in Svizzera e Germania, nel 1797 fece il suo ritorno in patria e si stabilì a Besançon, dove aprì una scuola per fanciulle povere. L'11 aprile del 1799 diede vita ad una nuova congregazione, detta delle Suore della Carità, che, anche grazie all'appoggio di Letizia Ramolino, madre di Napoleone I, si diffuse rapidamente in Francia, Svizzera, Savoia e a Napoli. Nel 1819 il suo istituto ottenne anche l'approvazione di papa Pio VII, che concesse ai conventi di Suore della Carità l'esenzione dalla giurisdizione vescovile: entrata in conflitto proprio su questo punto con l'arcivescovo di Besançon Gabriel Cortois de Pressigny, di tendenze gallicane, la Thouret si ritirò a Napoli, presso l'ex monastero di Regina Coeli, dove si spense nel 1826. La sua salma è oggi esposta al pubblico presso la Chiesa di Santa Maria Regina Coeli, a Napoli.
Titolo: Beata Marta Wiecka FdC
Data: 30/05/2019 dalle 08:00 alle 10:00
Descrizione: Beata Marta Anna Wiecka Imparò cosa voleva dire dedizione, pazienza e sacrificio per amore. Marta nacque nel 1874 a Nowy Wiec, in territorio polacco. Dopo una fanciullezza donata agli altri entrò giovanissima tra le Figlie della Carità a Cracovia. Nel 1893 la sua prima destinazione fu il grande ospedale di Leopoli dove imparò la professione di infermiera divenendo maestra in umanità e messaggera di fede. Dimostrò il suo spirito di intraprendenza anche nell’ospedale di Podhajce dove le condizioni di lavoro erano rese più dure dalla presenza degli operai, dei disoccupati, dei poveri affamati. A Bochnia poi si rivelò un vero tesoro sia per i malati che per le consorelle: sempre serena, sempre disposta a prendere su di sé i lavori più pesanti. Rimase salda alla croce anche quando le gettarono addosso una calunnia pesante e maturò in lei un grande desiderio del cielo. Nel 1902 arrivò nell’ospedale di Sniatyn dove, disponibile come sempre, lavorò nel silenzio e nella preghiera nel reparto infettivi. Lì contrasse il tifo petecchiale per curare la disinfestazione dei locali al posto del portiere dell’ospedale. Morì il 30 maggio 1904. Fu beatificata nel 2008.
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