Non c’è sapienza, né fede, né bellezza, se non ho in me la Carità. Solo l’amore è specchio dell’Eterno, non finirà in un tramonto. Non c’è potenza, né forza, né speranza, se non ho in me la Carità. Un grido sale da chi non ha che te Signore della vita. Con te Vincenzo risplende un’alba nuova, un sole che vivrà negli occhi dei più poveri. La Carità in te si fa presenza, il sogno dell’eterno in te si fa realtà. Tra le mie braccia il dono del conforto Nel mio silenzio la forza del perdono Nei miei pensieri la strada verso te Signore della vita. Con te Vincenzo risplende un’alba nuova, un sole che vivrà negli occhi dei più poveri. La Carità in te si fa presenza, il sogno dell’eterno in te si fa realtà. Con te Vincenzo risplende un’alba nuova, un sole che vivrà negli occhi dei più poveri. La Carità in te si fa presenza, il sogno dell’eterno in te si fa realtà. In te si si fa realtà, in te si fa realtà, in te si fa realtà.
DETTAGLIO RASSEGNA
11 novembre 2017 Beatificazione a Madrid
Inserita il 02/11/2017 - 14:04:58

 
60 MARTIRI DELLA FAMIGLIA VINCENZIANA SARANNO BEATIFICATI A MADRID
 
11 novembre 2017


Il prossimo 11 novembre, 60 vittime della persecuzione religiosa del secolo XX –sacerdoti, consacrati e laici della Famiglia vincenziana, nati in diversi luoghi della Spagna – saranno riconosciuti nella Chiesa come martiri di Cristo e beatificati a Madrid, dal cardinale Amato, come ha disposto Papa Francesco. 

Il cardinale arcivescovo di Madrid, Carlos Osoro, ha scritto una lettera rivolta ai parroci e ai direttori dei centri educativi e di altre istituzioni della Chiesa diocesana di Madrid così come a tutti i sacerdoti, ai consacrati e ai fedeli. In questo modo desidera che tutta la comunità diocesana «si impegni in questa celebrazione dei martiri» dato che «l’evangelizzazione si fa nella comunione dei santi». Allo stesso tempo il porporato si è rivolto ai pellegrini della famiglia vincenziana «di altri luoghi della Spagna e di tutto il mondo» che «aspettiamo per questa festa dei martiri». Nella celebrazione del 400° anniversario del nostro carisma missionario si mette in evidenza la gioia di «poter ringraziare insieme Dio per questo grande dono» e in ogni momento con San Vincenzo de Paoli poter dire che «è bello contare sull’esempio e sull’intercessione di questi fratelli che hanno vissuto il carisma vincenziano fino alla suprema testimonianza di dare la vita per amore di Dio e dei fratelli.



I volti e i nomi

I nuovi martiri sono 40 missionari vincenziani –il Cardinale segnala che ci furono 24 sacerdoti e 16 fratelli coadiutori- 2 Figlie della Carità, 13 laici delle associazioni vincenziane e cinque sacerdoti diocesani della Murcia assistenti di queste associazioni «tutti hanno dato la loro vita per Cristo e con Lui, durante la persecuzione degli anni 30 del XX secolo in diversi luoghi della Spagna».
La maggior parte di essi (39) hanno ricevuto la palma del martirio a Madrid, mentre un buon gruppo era legato alla basilica della Milagrosa (Medaglia Miracolosa): 14 missionari e 6 laici del quartiere di Chamberí, padri di famiglia, che erano membri dell’associazione Cavalieri della Vergine Miracolosa. Altri dieci missionari erano della casa della Missione di Antocha, 6 appartenevano al noviziato di Hortaleza, tre alla casa della Missione di Valdemoro e uno alla piccola comunità di Via Fernandez   de la Hoz. Gli altri 21 diedero la loro testimonianza in Catalogna, Valencia e Murcia. A Barcellona ci furono tre missionari vincenziani e due Figlie della Carità: un altro missionario fu assassinato a Gerona; a Valenzia 2 Missionari e un giovane Figlio di Maria: in Murcia un Missionario e cinque sacerdoti diocesani e sei laici figli di Maria della Medaglia Miracolosa.

Carità con i poveri e i malati


Il cardinale Osoro, ricorda nella lettera anche i servi di Dio José María Fernández Sánchez e Vicente Queralt Lloret. Dice «Essi incominciarono le cause che si introducono in questo momento rispettivamente a Madrid e a Valencia». Il Padre José Maria asturiano che viveva a Madrid ed era stato missionario in India era vicedirettore delle Figlie della Carità in Spagna. Il Padre Vicente, catalano, era predicatore delle missioni popolari «evangelizzatore dei giovani, musicista e poeta. Risiedeva a Barcellona. Inoltre il cardinale ha fatto allusione alle serve di Dio Toribia Marticorena Sola e Dorinda Sotelo Rodriguez, Figlie della Carità che si sono «dedicate alla cura degli ammalati di tubercolosi a Barcellona». Tra i nuovi martiri c’è un buon numero di laici celibi e ammogliati, giovani ed adulti che vivevano la loro fede e praticavano la carità verso i poveri e i malati nelle associazioni animate dal Carisma di S. Vincenzo de Paoli e ispirati dalla devozione alla Madonna della Medaglia Miracolosa.

Ricorda inoltre le parole con le quali San Vincenzo de Paoli scriveva riferendosi alla Congregazione della Missione: «Quanti motivi abbiamo per ringraziare il Signore per aver dato a questa Compagnia lo spirito del martirio, questa luce e questa grazia che le fa vedere come qualcosa di luminoso, splendido e divino, morire per il prossimo a imitazione di nostro Signore». E continua: vorremmo poter dire lo stesso di ciascuno di noi e di ognuna delle nostre comunità e istituzioni della Chiesa di Madrid. Così i nuovi martiri ci aiuteranno con il loro esempio e la loro intercessione

Abbiamo bisogno dello spirito del martirio

Nella Provincia di Madrid, aggiunge il prelato, «veneriamo già 400 santi e beati martiri del secolo XX». A loro chiediamo che intercedano per noi: abbiamo bisogno dello spirito del martirio per essere autentici testimoni della Resurrezione del Signore. Per uscire da noi stessi portando l’amore di Dio a tutti, in particolare ai malati e ai poveri. Il cardinale afferma che «Solo allora saranno efficaci i nostri piani di evangelizzazione». Poi conclude raccomandandosi alla Regina dei martiri, congratulandosi con la famiglia vincenziana «per i nuovi martiri, suoi figli». Per loro, scrive, «ringraziamo il Signore e anche la generazione di uomini e donne che hanno incarnato e incarnano tra noi il carisma di San Vincenzo de Paoli. I nuovi martiri saranno certamente forza spirituale che rinvigorisce la fedeltà a questo carisma tanto bello e contribuisce al suo rinnovamento».
 

     

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