Non c’è sapienza, né fede, né bellezza, se non ho in me la Carità. Solo l’amore è specchio dell’Eterno, non finirà in un tramonto. Non c’è potenza, né forza, né speranza, se non ho in me la Carità. Un grido sale da chi non ha che te Signore della vita. Con te Vincenzo risplende un’alba nuova, un sole che vivrà negli occhi dei più poveri. La Carità in te si fa presenza, il sogno dell’eterno in te si fa realtà. Tra le mie braccia il dono del conforto Nel mio silenzio la forza del perdono Nei miei pensieri la strada verso te Signore della vita. Con te Vincenzo risplende un’alba nuova, un sole che vivrà negli occhi dei più poveri. La Carità in te si fa presenza, il sogno dell’eterno in te si fa realtà. Con te Vincenzo risplende un’alba nuova, un sole che vivrà negli occhi dei più poveri. La Carità in te si fa presenza, il sogno dell’eterno in te si fa realtà. In te si si fa realtà, in te si fa realtà, in te si fa realtà.
FERIA DEL TEMPO DI NATALE | Lunedi - Lodi
FERIA DEL TEMPO DI NATALE | Lunedi - Lodi

FERIA DEL TEMPO DI NATALE | Lunedi

 

Lodi



 
V. O Dio, vieni a salvarmi.
R. Signore, vieni presto in mio aiuto.

Gloria al Padre e al Figlio
e allo Spirito Santo.
Come era nel principio, e ora e sempre
nei secoli dei secoli. Amen. Alleluia.

Inno
Dal sorgere del sole
s'irradi sulla terra
il canto della lode.

Il creatore dei secoli
prende forma mortale
per redimere gli uomini.

Maria Vergine Madre
porta un segreto arcano
nell'ombra dello Spirito;

dimora pura e santa,
tempio del Dio vivente,
concepisce il Figlio.

Nasce il Cristo Signore,
come predisse l'angelo
e Giovanni dal grembo.

Giace povero ed umile
colui che regge il mondo,
nella stalla di Betlem.

Lo annunziano ai pastori
schiere di angeli in festa,
cantando gloria e pace.

A te sia lode, o Cristo,
al Padre e al Santo Spirito
nei secoli dei secoli. Amen.



I Antifona
L'anima mia ha sete del Dio vivente,
quando vedrò il suo volto?

SALMO 41 Desiderio del Signore e del suo tempio
Chi ha sete venga: chi vuole attinga gratuitamente l'acqua della vita (Ap 22, 17).

Come la cerva anela ai corsi d'acqua, *
così l'anima mia anela a te, o Dio. 
L'anima mia ha sete di Dio, del Dio vivente: *
quando verrò e vedrò il volto di Dio? 

Le lacrime sono mio pane giorno e notte, *
mentre mi dicono sempre: «Dov'è il tuo Dio?». 

Questo io ricordo, e il mio cuore si strugge: †
attraverso la folla avanzavo tra i primi *
fino alla casa di Dio, 

in mezzo ai canti di gioia *
di una moltitudine in festa. 

Perché ti rattristi, anima mia, *
perché su di me gemi? 
Spera in Dio: ancora potrò lodarlo, *
lui, salvezza del mio volto e mio Dio. 

In me si abbatte l'anima mia; †
perciò di te mi ricordo *
dal paese del Giordano e dell'Ermon, 
dal monte Mizar. 

Un abisso chiama l'abisso 
al fragore delle tue cascate; *
tutti i tuoi flutti e le tue onde
sopra di me sono passati. 

Di giorno il Signore mi dona la sua grazia, †
di notte per lui innalzo il mio canto: *
la mia preghiera al Dio vivente. 

Dirò a Dio, mia difesa: †
«Perché mi hai dimenticato? *
Perché triste me ne vado, oppresso dal nemico?». 

Per l'insulto dei miei avversari 
sono infrante le mie ossa; *
essi dicono a me tutto il giorno: 
«Dov'è il tuo Dio?».

Perché ti rattristi, anima mia, *
perché su di me gemi? 
Spera in Dio: ancora potrò lodarlo, *
lui, salvezza del mio volto e mio Dio. 

Gloria al Padre e al Figlio *
e allo Spirito Santo. 
Come era nel principio, e ora e sempre, *
nei secoli dei secoli. Amen.


I Antifona
L'anima mia ha sete del Dio vivente, 
quando vedrò il suo volto?


II Antifona
Manifesta, Signore,
la luce del tuo perdono.

CANTICO Sir 36, 1-5. 10-13 Preghiera per il popolo santo di Dio
Questa è la vita eterna: che conoscano te, l'unico vero Dio, e colui che hai mandato, Gesù Cristo (Gv 17, 3)

Abbi pietà di noi, 
Signore Dio dell’universo e guarda, *
infondi il tuo timore su tutte le nazioni. 

Alza la tua mano sulle nazioni straniere, *
perché vedano la tua potenza. 

Come ai loro occhi ti sei mostrato santo 
in mezzo a noi, *
così ai nostri occhi mostrati grande fra di loro. 

Ti riconoscano, come noi abbiamo riconosciuto *
che non c'è un Dio fuori di te, Signore. 
Rinnova i segni e compi altri prodigi, *
glorifica la tua mano e il tuo braccio destro.

Raduna tutte le tribù di Giacobbe, *
rendi loro il possesso come era al principio. 

Abbi pietà, Signore,
del popolo chiamato con il tuo nome, *
di Israele che hai trattato come un primogenito.

Abbi pietà della città tua santa, *
di Gerusalemme tua dimora. 
Riempi Sion del tuo splendore, *
il tuo popolo della tua gloria

Gloria al Padre e al Figlio *
e allo Spirito Santo. 
Come era nel principio, e ora e sempre, *
nei secoli dei secoli. Amen.


II Antifona
Manifesta, Signore,
la luce del tuo perdono.


III Antifona
Benedetto sei tu, Signore,
nell'alto dei cieli.

SALMO 18 A Inno al Dio creatore
Ci ha visitati dall'alto un sole che sorge... a dirigere i nostri passi sulla via della pace (Lc 1, 78.79)

I cieli narrano la gloria di Dio, *
e l'opera delle sue mani annunzia il firmamento. 
Il giorno al giorno ne affida il messaggio *
e la notte alla notte ne trasmette notizia. 

Non è linguaggio e non sono parole *
di cui non si oda il suono. 
Per tutta la terra si diffonde la loro voce *
e ai confini del mondo la loro parola. 

Là pose una tenda per il sole †
che esce come sposo dalla stanza nuziale, *
esulta come prode che percorre la via. 

Egli sorge da un estremo del cielo †
e la sua corsa raggiunge l'altro estremo: *
nulla si sottrae al suo calore.

Gloria al Padre e al Figlio *
e allo Spirito Santo. 
Come era nel principio, e ora e sempre, *
nei secoli dei secoli. Amen.


III Antifona
Benedetto sei tu, Signore,
nell'alto dei cieli.


Lettura Breve Sap 7, 26-27
La Sapienza è un riflesso della luce perenne, uno specchio senza macchia dell'attività di Dio e un'immagine della sua bontà. Sebbene unica, essa può tutto; pur rimanendo in se stessa, tutto rinnova e attraverso le età entrando nelle anime sante, forma amici di Dio e profeti.


Responsorio Breve
R. Il Signore manifestò la sua salvezza * alleluia, alleluia.
Il Signore manifestò la sua salvezza, alleluia, alleluia.
V. Alle nazioni rivelò la sua giustizia. 
Alleluia, alleluia.
Gloria al Padre e al Figlio e allo Spirito Santo. 
Il Signore manifestò la sua salvezza, alleluia, alleluia.


Antifona al Benedictus
Il Signore ha visitato
e redento il suo popolo.


CANTICO DI ZACCARIA Lc 1, 68-79
Il Messia e il suo Precursore

Benedetto il Signore Dio d'Israele, *
perché ha visitato e redento il suo popolo,

e ha suscitato per noi una salvezza potente *
nella casa di Davide, suo servo,

come aveva promesso *
per bocca dei suoi santi profeti d'un tempo:

salvezza dai nostri nemici, *
e dalle mani di quanti ci odiano.

Così egli ha concesso misericordia ai nostri padri *
e si è ricordato della sua santa alleanza,

del giuramento fatto ad Abramo, nostro padre, *
di concederci, liberati dalle mani dei nemici,

di servirlo senza timore, in santità e giustizia *
al suo cospetto, per tutti i nostri giorni.

E tu, bambino, sarai chiamato profeta dell'Altissimo *
perché andrai innanzi al Signore a preparargli le strade,

per dare al suo popolo la conoscenza della salvezza *
nella remissione dei suoi peccati,

grazie alla bontà misericordiosa del nostro Dio, *
per cui verrà a visitarci dall'alto un sole che sorge,

per rischiarare quelli che stanno nelle tenebre *
e nell'ombra della morte

e dirigere i nostri passi *
sulla via della pace.

Gloria al Padre e al Figlio *
e allo Spirito Santo.

Come era nel principio, e ora e sempre *
nei secoli dei secoli. Amen.


Antifona al Benedictus
Il Signore ha visitato
e redento il suo popolo.


Invocazioni
Lodiamo il Cristo, costituito dal Padre per noi sapienza, giustizia e redenzione. Tutta l'umanità lo acclami e lo invochi:
La tua venuta ci salvi, Signore.

Re dell'universo, che i pastori videro nella povertà del presepio,
- fa' che imitiamo la tua vita povera e umile.

Signore del cielo, disceso in terra dal tuo trono regale,
- fa' che impariamo a riconoscerti e onorarti nei fratelli più umili ed emarginati.

O Cristo, luce eterna, modello di ogni santità e giustizia,
- fa' che i tuoi fedeli non si lascino corrompere dalla cupidigia dei beni terreni.

Sposo divino della Chiesa,
- sostieni la tua Sposa con la forza invincibile del tuo amore.


Padre nostro
Padre nostro, che sei nei cieli,
sia santificato il tuo nome,
venga il tuo regno,
sia fatta la tua volontà,
come in cielo così in terra.

Dacci oggi il nostro pane quotidiano,
e rimetti a noi i nostri debiti
come noi li rimettiamo ai nostri debitori,
e non ci indurre in tentazione,
ma liberaci dal male.


Orazione
O Dio, che nella nascita del tuo unico Figlio hai dato mirabile principio alla nostra redenzione, rafforza la fede del tuo popolo, perché sotto la guida del Cristo giunga alla mèta della gloria eterna. Per il nostro Signore.

Il Signore ci benedica, ci preservi da ogni male e ci conduca alla vita eterna.
R. Amen.