Non c’è sapienza, né fede, né bellezza, se non ho in me la Carità. Solo l’amore è specchio dell’Eterno, non finirà in un tramonto. Non c’è potenza, né forza, né speranza, se non ho in me la Carità. Un grido sale da chi non ha che te Signore della vita. Con te Vincenzo risplende un’alba nuova, un sole che vivrà negli occhi dei più poveri. La Carità in te si fa presenza, il sogno dell’eterno in te si fa realtà. Tra le mie braccia il dono del conforto Nel mio silenzio la forza del perdono Nei miei pensieri la strada verso te Signore della vita. Con te Vincenzo risplende un’alba nuova, un sole che vivrà negli occhi dei più poveri. La Carità in te si fa presenza, il sogno dell’eterno in te si fa realtà. Con te Vincenzo risplende un’alba nuova, un sole che vivrà negli occhi dei più poveri. La Carità in te si fa presenza, il sogno dell’eterno in te si fa realtà. In te si si fa realtà, in te si fa realtà, in te si fa realtà.
Il proprio dei santi
Il proprio dei santi
Il Santorale

 
Dio è il "tre volte santo" e ogni santità è solo un riflesso della sua gloria. Pe questo la Chiesa, celebrando il ricordo dei santi, prima di tutto racconta e proclama la gloria e la misericordia di Dio. Allo stesso tempo, attraverso la vita dei santi, offre ai credenti un esempio da imitare e un aiuto nella loro intercessione.
Offriamo il Proprio dei Santi così come riportato dal Messale Romano.

PROPRIO DEI SANTI

 

1. Il grado delle celebrazioni – solennità, festa, memoria – viene indicato nei singoli giorni. Se non c’è indicazione alcuna, si tratta di memoria facoltativa.
 
2. Per tutte le solennità e feste, il Messale riporta per intero i testi della Messa propria: nella celebrazione si devono quindi usare i testi indicati.
 
3. Quanto alle memorie, ci si attenga alle norme seguenti:
 
a) se il Messale riporta testi propri, si devono dir quelli;
 
b) quando il Messale rinvia a un Comune determinato, si scelgano i testi più adatti, in base ai principi riportati nella rubrica all’inizio dei Comuni; il numero di pagina indicato volta per volta si riferisce soltanto all’inizio del Comune al quale si rimanda;
 
c) se il Messale rinvia a più Comuni, si può usare liberamente l’uno o l’altro di essi, secondo l’utilità pastorale: rimane però sempre la facoltà di scambiare fra di loro i testi delle varie Messe di un medesimo Comune. Se, per esempio, un santo è insieme martire e vescovo, si potrà ricorrere o al Comune dei martiri o al Comune dei pastori [per i vescovi];
 
d) oltre ai Comuni che celebrano un aspetto o una forma particolare di santità – martiri, vergini, pastori, ecc.- è sempre possibile ricorrere ai Comuni dei santi e delle sante, che si riferiscono alla santità in genere. Così, per esempio, per una santa vergine e martire, oltre i testi del Comune dei martiri o delle vergini, si possono usare i testi del Comune dei santi e delle sante;
 
e) le orazioni sulle offerte e dopo la comunione, se non sono proprie, si prendono o dal Comune o dal tempo liturgico corrente.
 
 
4. Le Messe riportate nel Proprio dei santi si possono anche celebrare come votive. In questo caso, si omettono nelle orazioni le espressioni che indicano: il giorno natalizio, la nascita al cielo, la solennità, la festa, e si sostituiscono con memoria o commemorazione. Così pure, l’eventuale antifona d’ingresso Rallegriamoci tutti nel Signore (Gaudeamus) viene sostituita con un’altra, tratta dal Comune.
 
 
* 5. Alle memorie di alcuni santi che hanno le tre orazioni proprie, si sono aggiunti per praticità i testi delle antifone d’ingresso e alla Comunione tratte dal Comune (cfr anche sopra 3,b).
 
* 6. Le notizie storiche premesse ai testi liturgici di ogni celebrazione possono servire al sacerdote celebrante per orientare l’eventuale monizione iniziale (cfr Sacra Congregazione per il Culti divino, Istruzione sui calendari particolari, «Calendaria particularia», 2 giugno 1970, n. 40).
 

 

 

GENNAIO

 

2 gennaio        SANTI BASILIO MAGNO

e GREGORIO NAZIANZENO

vescovi e dottori della Chiesa

Memoria
 
Basilio (Cesarea di Cappadocia, attuale Kaysery, Turchia, 330 – 1 gennaio 379), vescovo della sua città natale (370), fu una delle figure più significative della Chiesa nel sec. IV: geniale guida dei suoi fedeli, difensore tenace della fede e della libertà della Chiesa, instauratore di nuove forme di vita comunitaria, creatore di istituzioni caritative, promotore di liturgia (vedi l’anafora che porta il suo nome) e autore fecondo nel campo ascetico (Le Grandi e Piccole Regole), teologico e omiletico.
Gregorio (Nazianzo, attuale Nemisi in Turchia, 330 – 25 gennaio 389/390) condivise con l’amico Basilio la formazione culturale e il fervore mistico. Fu eletto patriarca di Costantinopoli nel 381. Temperamento di teologo e uomo di governo, rivelò nelle sue opere oratorie e poetiche l’intelligenza e l’esperienza del Cristo vivente e operante nei santi misteri.
 
 

Comune dei pastori [per i vescovi], oppure Comune dei dottori della Chiesa.

 
 

COLLETTA

O Dio, che hai illuminato la tua Chiesa
con l’insegnamento e l’esempio
dei santi Basilio e Gregorio Nazianzeno,
donaci uno spirito umile e ardente,
per conoscere la tua verità
e attuarla con un coraggioso programma di vita.
                            Per il nostro Signore Gesù Cristo, tuo Figlio, che è Dio,
e vive e regna con te, nell’unità dello Spirito Santo,
                            per tutti i secoli dei secoli.
 
 
 
 

3 gennaio        SANTISSIMO NOME

DI GESÙ

 
 
 

antifona d’ingresso

Nel nome di Gesù ogni ginocchio si pieghi
nei cieli, sulla terra e sotto terra,
e ogni lingua proclami che Gesù Cristo è il Signore,
a gloria di Dio Padre.                                                Fil 2, 10-11
 
 
 

COLLETTA

O Dio, che nell’incarnazione del tuo Verbo
hai posto fondamento all’opera della salvezza
del genere umano:
concedi la tua misericordia al popolo che la implora,
perché tutti riconoscano che non c’è altro nome
da invocare per essere salvati,
se non quello del tuo unico Figlio.
                            Egli è Dio, e vive e regna con te,
nell’unità dello Spirito Santo,
                            per tutti i secoli dei secoli.
 
 
 

SULLE OFFERTE

Ti presentiamo, Signore, i doni
che abbiamo ricevuto dalla tua bontà e ti preghiamo:
tu, che a Cristo fatto obbediente fino alla morte,
hai dato un nome che è fonte di salvezza,
concedi a noi di essere sostenuti
dalla sua potenza redentrice.
                            Per Cristo nostro Signore.
 
 
 

antifona alla comunione

O Signore, nostro Dio,
quanto è grande il tuo nome su tutta la terra!                  Sal 8, 2
 
 
 

DOPO LA COMUNIONE

Signore,
la partecipazione al sacrificio a te offerto
nella memoria del nome di Cristo,
infonda in noi l’abbondanza della tua grazia,
perché possiamo rallegrarci
che anche i nostri nomi sono scritti nei cieli.
                            Per Cristo nostro Signore.
 
 
 
 

7 gennaio        SAN RAIMONDO DE PEÑAFORT

sacerdote

 
Raimondo (Peñafort, Spagna, 1175/1180 – Barcellona, 6 gennaio 1275) fu molto popolare per la santità, la scienza e l’amore dei poveri. Maestro nelle discipline giuridiche e morali, pubblicò, per ordine di Gregorio IX, fondamentali collezioni legislative (Decretali). A lui risalgono le Costituzioni del Mercenari, istituiti da san Pietro Nolasco per la liberazione degli schiavi (1222). Promosse il dialogo con gli Ebrei e i Maomettani. Fu il terzo superiore generale dei domenicani.
 
 

 

Comune dei pastori [per i pastori]

 
 

COLLETTA

O Dio, che nel tuo sacerdote san Raimondo,
pieno di bontà verso i peccatori e i prigionieri,
hai dato alla tua Chiesa un modello di vita evangelica,
fa’ che per sua intercessione
siamo liberati dalla schiavitù del peccato
per servirti con libertà di figli.
                            Per il nostro Signore Gesù Cristo, tuo Figlio, che è Dio,
e vive e regna con te, nell’unità dello Spirito Santo,
                            per tutti i secoli dei secoli.
 
 
 
 

13 gennaio       SANT’ILARIO, vescovo

e dottore della Chiesa

 
Ilario (Poitiers, Francia, inizio del sec. IV – 367) si orientò al cristianesimo leggendo le Scritture. Divenuto vescovo della città natale (c. 350), difese e illustrò anche con scritti di notevole valore, fra i quali alcuni inni, la fede nicena sulla divinità del Cristo, per la quale sopportò volentieri molte opposizioni e l’esilio stesso. La sua «deposizione» il 13 gennaio è ricordata dal martirologio geronimiano (sec. VI).
 
 

 

Comune dei pastori [per i vescovi], oppure Comune dei dottori della Chiesa.

 
 

COLLETTA

Dio onnipotente e misericordioso,
concedi al tuo popolo di conoscere e professare,
nella vera fede dei padri, la divinità del Cristo tuo Figlio,
di cui il vescovo sant’Ilario
fu tenace testimone e maestro.
                            Per il nostro Signore Gesù Cristo, tuo Figlio, che è Dio,
e vive e regna con te, nell’unità dello Spirito Santo,
                            per tutti i secoli dei secoli.
 
 
 
 

17 gennaio             SANT’ANTONIO, abate

Memoria
 
Antonio (Alto Egitto, c. 250 – 356) si sentì chiamato a seguire il Signore nel deserto udendo nella liturgia il vangelo: «Se vuoi essere perfetto, va’, vendi quello che possiedi e dallo ai poveri» (Mt 19, 21); «Non affannatevi per il domani» (Mt 6, 34). Il suo esempio ebbe vasta risonanza e fu segnalato a tutta la Chiesa da sant’Atanasio. E’ considerato il padre di tutti i monaci e di ogni forma di vita religiosa. Sensibile ai problemi del suo tempo, collaborò per il bene comune con i responsabili della vita ecclesiastica e civile. I Copti, i Siri e i Bizantini ricordano il suo «giorno natalizio» il 17 gennaio.
 
 
 

antifona d’ingresso

Il giusto fiorirà come palma,
crescerà come cedro del Libano,
piantato nella casa del Signore,
negli atri del nostro Dio.                 Sal 91, 13-14
 
 
 

COLLETTA

O Dio, che hai ispirato a sant’Antonio abate
di ritirarsi  nel deserto,
per servirti in un nuovo modello di vita cristiana,
concedi anche a noi per sua intercessione
di superare i nostri egoismi
per amare te sopra ogni cosa.
                            Per il nostro Signore Gesù Cristo, tuo Figlio, che è Dio,
e vive e regna con te, nell’unità dello Spirito Santo,
                            per tutti i secoli dei secoli.
 
 
 

SULLE OFFERTE

Accetta, Signore,
l’offerta del nostro servizio sacerdotale
nel ricordo di sant’Antonio abate,
e fa’ che liberi da ogni compromesso con il male
diventiamo ricchi di te, unico bene.
                            Per Cristo nostro Signore.
 
 
 

antifona alla comunione

«Se vuoi essere perfetto, va’,
vendi quello che possiedi,
dàllo ai poveri e seguimi», dice il Signore.            Mt 19, 21
 
 
 

DOPO LA COMUNIONE

O Signore, che hai reso vittorioso sant’Antonio abate
nel duro scontro con il potere delle tenebre,
concedi anche a noi,
per la forza redentrice del tuo sacramento,
di riportare vittoria contro le insidie del maligno.
                            Per Cristo nostro Signore.
 
 
 
 

20 gennaio       SAN FABIANO, papa e martire

 
Fabiano, papa per quattordici anni (236-250), promosse il consolidamento e lo sviluppo della Chiesa. Divise Roma in sette diaconie per l’assistenza dei poveri. Con lui la figura del vescovo di Roma assunse tale prestigio da destare preoccupazioni nell’imperatore Decio, sotto il quale subì il martirio. Fu sepolto nel cimitero di Callisto. La «Depositio martyrum» (354) lo ricorda il 20 gennaio.
 
 

 

Comune dei martiri, oppure Comune dei pastori [per i papi]

 
 

COLLETTA

O Dio, gloria dei tuoi sacerdoti,
concedi a noi tuoi fedeli,
per intercessione del papa e martire Fabiano,
di crescere come comunità di fede e di amore.
                            Per il nostro Signore Gesù Cristo, tuo Figlio, che è Dio,
e vive e regna con te, nell’unità dello Spirito Santo,
                            per tutti i secoli dei secoli.
 
 
 
 

20 gennaio       SAN SEBASTIANO, martire

 
Sebastiano, stimando la fedeltà a Cristo al di sopra di ogni onore civile o militare, fu radiato dai quadri dell’esercito e ucciso nella persecuzione di Diocleziano (c. 300). Il suo sepolcro si trova a Roma nelle catacombe che da lui presero il nome. La «Depositio martyrum» 354) lo ricorda il 20 gennaio.
 
 

 

Comune dei martiri.

 
 

COLLETTA

Donaci, o Padre, il tuo Spirito di fortezza,
perché, ammaestrati dal glorioso esempio
del tuo martire Sebastiano,
impariamo a obbedire a te piuttosto che agli uomini.
                            Per il nostro Signore Gesù Cristo, tuo Figlio, che è Dio,
e vive e regna con te, nell’unità dello Spirito Santo,
                            per tutti i secoli dei secoli.
 
 
 
 

20 gennaio             SANT’AGNESE, vergine e martire

Memoria
 
Agnese, romana, non ancora sedicenne, posta nell’alternativa fra Cristo e questa vita mortale, scelse senza esitazione il suo sposo celeste, al quale, come desiderava, si unì per sempre mediante il martirio. La tradizione sulla sua passione ebbe grande popolarità e fu raccolta da papa Damaso (+ 384), da sant’Ambrogio, da Prudenzio e da altri scrittori ecclesiastici antichi. Secondo la «Depositio martyrum» (354), la sua memoria si celebra a Roma nel cimitero omonimo sulla via Nomentana il 21 gennaio. Il nome di Agnese è ricordato nel Canone Romano.
 
 

Comune dei martiri, oppure Comune delle vergini.

 
 

COLLETTA

Dio onnipotente ed eterno,
che scegli le creature miti e deboli
per confondere le potenze del mondo,
concedi a noi, che celebriamo la nascita al cielo
di sant’Agnese vergine e martire,
di imitare la sua eroica costanza nella fede.
                            Per il nostro Signore Gesù Cristo, tuo Figlio, che è Dio,
e vive e regna con te, nell’unità dello Spirito Santo,
                            per tutti i secoli dei secoli.
 
 
 
 

22 gennaio       SAN VINCENZO, diacono e martire

 
Vincenzo, diacono nella Chiesa di Saragozza (Spagna), offrì a Cristo il sacrificio della vita con il suo vescovo Valerio come aveva offerto con lui il sacrificio dell’altare (Valenza, c. 304). La sua figura è celebrata dalla tradizione patristica. La sua «deposizione» è ricordata dal martirologio geronimiano (sec. VI) e dai libri liturgici spagnoli il 22 gennaio.
 
 

 

Comune dei martiri.

 
 

COLLETTA

O Dio, fonte di ogni bene,
donaci la forza del tuo Spirito
che animò il diacono e martire Vincenzo,
e lo rese invincibile in mezzo ai tormenti,
perché anche la nostra fragile umanità
sia sostenuta dalla potenza del tuo amore.
                            Per il nostro Signore Gesù Cristo, tuo Figlio, che è Dio,
e vive e regna con te, nell’unità dello Spirito Santo,
                            per tutti i secoli dei secoli.
 
 
 
 

24 gennaio             SAN FRANCESCO DI SALES, vescovo

e dottore della Chiesa

Memoria
 
Francesco, nato a Thorens, Savoia, nel 1567, vescovo di Ginevra, fu uno dei grandi maestri di spiritualità degli ultimi secoli. Scrisse l’«Introduzione alla vita devota» (Filotea) e altre opere ascetico-mistiche, dove propone una via di santità accessibile a tutte le condizioni sociali, fondata interamente sull’amore di Dio, compendio di ogni perfezione (Teotimo). Fondò con santa Giovanna Francesca Fremyot de Chantal l’Ordine della Visitazione. Con la sua saggezza pastorale e la sua dolcezza seppe attirare all’unità della Chiesa molti calvinisti. Morì a Lione (Francia) il 28 dicembre 1622 e il suo corpo fu sepolto ad Annecy, dove aveva passato la maggior parte della vita, il 24 gennaio 1623.
 
 

Comune dei pastori [per i vescovi], oppure Comune dei dottori della Chiesa.

 
 
 

antifona d’ingresso

Darò a voi dei pastori secondo il mio cuore,
essi vi guideranno con sapienza e dottrina.            Ger 3, 15
 
 
 

COLLETTA

O Dio, tu hai voluto
che il santo vescovo Francesco di Sales
si facesse tutto a tutti nella carità apostolica:
concedi anche a noi di testimoniare sempre,
nel servizio dei fratelli,
la dolcezza del tuo amore.
                            Per il nostro Signore Gesù Cristo, tuo Figlio, che è Dio,
e vive e regna con te, nell’unità dello Spirito Santo,
                            per tutti i secoli dei secoli.
 
 
 

SULLE OFFERTE

O Padre, questo sacrificio,
suprema testimonianza dell’amore del tuo Figlio,
comunichi a noi l’ardore del tuo Santo Spirito,
che infiammò il cuore mitissimo
di san Francesco di Sales.
                            Per Cristo nostro Signore.
 
 
 

antifona alla comunione

Il buon pastore dona la vita
per la salvezza del suo gregge.                  Cfr Gv 10, 11
 
 
 

DOPO LA COMUNIONE

O Signore, che ci hai dato la gioia
di partecipare ai tuoi sacramenti
nel ricordo di san Francesco di Sales,
fa’ che in ogni circostanza della vita
imitiamo la sua carità paziente e benigna
per condividere la sua gloria nel cielo.
                            Per Cristo nostro Signore.
 
 
 
 

25 gennaio             CONVERSIONE

DI SAN PAOLO APOSTOLO

Festa
 
La conversione di Paolo che siamo chiamati a celebrare e a vivere, esprime la potenza della grazia che sovrabbonda dove abbonda il peccato (cfr Rm 5, 20). La svolta decisiva della sua vita si compie sulla via di Damasco, dove egli scopre il mistero della passione di Cristo che si rinnova nelle sue membra (At 22, 8). Egli stesso perseguitato per Cristo dirà: «Completo nella mia carne quello che manca ai patimenti di Cristo, a favore del suo corpo che è la Chiesa» (Col 1, 24). Questa celebrazione, già presente in Italia nel sec. VIII, entrò nel calendario Romano sul finire del sec. X. Conclude in modo significativo la settimana dell’unità dei cristiani, ricordando che non c’è vero ecumenismo senza conversione (cfr Conc. Vat. II, Decreto sull’ecumenismo «Unitatis redintegratio», 7).
 
 
 

antifona d’ingresso

Io so a chi ho creduto,
e sono certo che egli, giusto giudice,
è capace di custodire il mio deposito
fino all’ultimo giorno.                               2 Tm 1, 12; 4,8
 
 

Si dice il Gloria.

 
 
 

COLLETTA

O Dio, che hai illuminato tutte le genti
con la parola dell’apostolo Paolo,
concedi anche a noi,
che oggi ricordiamo la sua conversione,
di essere testimoni della tua verità
e di camminare sempre nella via del Vangelo.
                            Per il nostro Signore Gesù Cristo, tuo Figlio, che è Dio,
e vive e regna con te, nell’unità dello Spirito Santo,
                            per tutti i secoli dei secoli.
 
 
 

SULLE OFFERTE

Accogli, o Padre, il nostro sacrificio,
e fa’ che lo Spirito Santo illumini la tua Chiesa
con quella fede che animò san Paolo
e lo fece missionario e apostolo delle genti.
                            Per Cristo nostro Signore.
 
 

Prefazio degli Apostoli I.

 
 

antifona alla comunione

Io vivo nella fede del Figlio di Dio,
che mi ha amato e ha dato se stesso per me.          Gal 2, 20
 
 

* Oppure

«Andate in tutto il mondo,
predicate il Vangelo a ogni creatura».                  Mc 16, 15
 
 
 

DOPO LA COMUNIONE

Il sacramento che abbiamo ricevuto,
Signore Dio nostro,
comunichi anche a noi
l’ardore di carità dell’apostolo Paolo,
che portava nel suo cuore
la sollecitudine per tutte le Chiese.
                            Per Cristo nostro Signore.
 
 
 
 

26 gennaio             SANTI TIMOTEO e TITO, vescovi

Memoria
 
Timoteo, di padre pagano e di madre ebreo-cristiana, Eunice, fu discepolo e collaboratore di san Paolo e da lui preposto alla comunità ecclesiale di Efeso.
Tito, anch’egli compagno di san Paolo nell’attività missionaria, fu posto alla guida della Chiesa di Creta.
I due discepoli sono destinatari di tre lettere «pastorali» dell’apostolo, che fanno intravedere i primi lineamenti dei ministeri nella Chiesa.
 
 

Comune dei pastori [per i vescovi].

 
 
 

COLLETTA

O Dio, nostro Padre,
che hai formato alla scuola degli Apostoli
i santi vescovi Timòteo e Tito,
concedi anche a noi per loro intercessione
di vivere in questo mondo
con giustizia e con amore di figli,
per giungere alla gloria del tuo regno.
                            Per il nostro Signore Gesù Cristo, tuo Figlio, che è Dio,
e vive e regna con te, nell’unità dello Spirito Santo,
                            per tutti i secoli dei secoli.
 
 
 
 

27 gennaio             SANT’ANGELA MERICI, vergine

 
Angela (Desenzano sul Garda 1470-1475 – Brescia 27 gennaio 1540) fondò l’istituto delle Orsoline per l’assistenza spirituale e materiale della fanciulle orfane e povere, vedendo in esse la viva presenza di Cristo. Ideò un metodo pedagogico tutto animato da sollecitudine materna. Con la sua esperienza precorre le intuizione che oggi hanno trovato espressione negli istituti secolari e nella partecipazione dei laici alla missione della Chiesa.
 
 

Comune delle vergini, oppure Comune dei santi e delle sante [per gli educatori].

 
 

COLLETTA

O Dio, Padre misericordioso,
che in sant’Angela Merci
hai dato alla tua Chiesa
un modello di carità sapiente e coraggiosa,
per il suo esempio e la sua intercessione
donaci di comprendere e testimoniare
la forza rinnovatrice del Vangelo.
                            Per il nostro Signore Gesù Cristo, tuo Figlio, che è Dio,
e vive e regna con te, nell’unità dello Spirito Santo,
                            per tutti i secoli dei secoli.
 
 
 
 

28 gennaio             SAN TOMMASO D’AQUINO, sacerdote

e dottore della Chiesa

Memoria
 
Tommaso (Equino, Frosinone, c. 1225 – Fossanova, Latina, 7 marzo 1274), domenicano (1244), formatosi nel monastero di Montecassino e nelle grandi scuole del tempo, e divenuto maestro negli studi di Parigi, Orvieto, Roma, Viterbo e Napoli, impresse al suo insegnamento un orientamento originale e sapientemente innovatore. Affidò a molti scritti impegnati e specialmente alla celebre «Summa» la sistemazione geniale della dottrina filosofica e teologica raccolta dalla tradizione. Ha esercitato un influsso determinante sull’indirizzo del pensiero filosofico e della ricerca teologica nelle scuole dei secoli seguenti. Il 28 gennaio 1369 il suo corpo fu trasferito nel convento dei domenicani di Tolosa (Francia).
 
 

Comune dei dottori della Chiesa, oppure Comune dei pastori [per i pastori].

 
 
 

COLLETTA

O Dio, che in san Tommaso d’Aquino
hai dato alla tua Chiesa
un modello sublime di santità e di dottrina,
donaci la luce per comprendere i suoi insegnamenti
e la forza per imitare i suoi esempi.
                            Per il nostro Signore Gesù Cristo, tuo Figlio, che è Dio,
e vive e regna con te, nell’unità dello Spirito Santo,
                            per tutti i secoli dei secoli.
 
 
 
 

31 gennaio             SAN GIOVANNI BOSCO, sacerdote

Memoria
 
Don Bosco (Castelnuovo d’Asti 1815 – Torino 31 gennaio 1888), grande apostolo dei giovani, fu loro padre e guida alla salvezza con il metodo della persuasione, della religiosità autentica, dell’amore teso sempre a prevenire anziché a reprimere. Sul modello di san Francesco di Sales il suo metodo educativo e apostolico si ispira ad un umanesimo cristiano che attinge motivazioni ed energie alle fonti della sapienza evangelica. Fondò i Salesiani, la Pia Unione dei cooperatori salesiani e, insieme a santa Maria Mazzarello, le Figlie di Maria Ausiliatrice.
 
 

Comune dei pastori [per i pastori], oppure Comune dei santi [per gli educatori].

 
 
 

COLLETTA

O Dio, che in san Giovanni Bosco
hai dato alla tua Chiesa
un padre e un maestro dei giovani,
suscita anche in noi la stessa fiamma di carità
a servizio della tua gloria per la salvezza dei fratelli.
                            Per il nostro Signore Gesù Cristo, tuo Figlio, che è Dio,
e vive e regna con te, nell’unità dello Spirito Santo,
                            per tutti i secoli dei secoli.
 
 
 
 

FEBBRAIO

 

2 febbraio        PRESENTAZIONE

DEL SIGNORE

Festa
 
Festa delle luci (cfr Lc 2, 30-32), ebbe origine in Oriente con il nome di «Ipapante», cioè «Incontro». Nel sec. VI si estese all’Occidente con sviluppi originali: a Roma con carattere più penitenziale e in Gallia con la solenne benedizione e processione delle candele popolarmente nota come la «candelora». La presentazione del Signore chiude le celebrazioni natalizie e con l’offerta della Vergine Madre e la profezia di Simeone (Lc 2, 33-35) apre il cammino verso la Pasqua.
 
 

BENEDIZIONE DELLE CANDELE E PROCESSIONE

 
                                   Prima forma: Processione
                                  
1.  All’ora stabilita, il popolo si raccoglie in una chiesa succursale o in altro luogo adatto, fuori della chiesa verso la quale si dovrà dirigere la processione. I fedeli tengono in mano le candele che accenderanno durante il rito.
 
2.  Il sacerdote e i ministri indossano i paramenti per la Messa di color bianco; invece della casula, il sacerdote può usare il piviale, ma solo per la benedizione delle candele e durante la processione.
 
 
  1. Mentre si accendono le candele, si canta l’antifona:
 
Il Signore nostro Dio verrà con potenza,
e illuminerà il suo popolo. Alleluia.
 
Si può eseguire un altro canto adatto.
 
4.  Il sacerdote saluta il popolo con queste parole o altre simili tolte preferibilmente dalla sacra Scrittura come indicato alle pagg. 293-294.
 
La grazia del Signore nostro Gesù Cristo,
l’amore di Dio Padre
e la comunione dello Spirito Santo
sia con tutti voi.
 
R. E con il tuo spirito.
 
Quindi rivolge ai presenti una breve esortazione, per illustrare il significato del rito e invitare i fedeli a una partecipazione attiva e consapevole. Lo può fare con queste parole o con altre simili:
 
Fratelli carissimi,
sono passati quaranta giorni dalla solennità del Natale. Anche oggi la Chiesa è in festa, celebrando il giorno in cui Maria e Giuseppe presentarono Gesù al tempio. Con quel rito il Signore si assoggettava alle prescrizioni della legge antica, ma in realtà veniva incontro al suo popolo, che l’attendeva nella fede.
Guidati dallo Spirito Santo, vennero nel tempio i santi vegliardi Simeone e Anna; illuminati dallo stesso Spirito riconobbero il Signore e pieni di gioia gli resero testimonianza.
Anche noi qui riuniti dallo Spirito Santo andiamo incontro al Cristo nella casa di Dio, dove lo troveremo e lo riconosceremo nello spezzare il pane, nell’attesa che egli venga e si manifesti nella sua gloria.
 
5.  Dopo l’esortazione il sacerdote benedice le candele, dicendo a mani giunte la seguente orazione:
 
Preghiamo.
O Dio, fonte e principio di ogni luce,
che oggi hai rivelato al santo vecchio Simeone
il Cristo, vera luce di tutte le genti,
benedici ¨p questi ceri
e ascolta le preghiere del tuo popolo,
che viene incontro a te con questi segni luminosi
e con inni di lode;
guidalo sulla via del bene,
perché giunga alla luce che non ha fine.
                            Per Cristo nostro Signore.
 
Oppure:
 
Preghiamo.
O Dio, creatore e datore di verità e di luce,
guarda noi tuoi fedeli riuniti nel tuo tempio
e illuminati dalla luce di questi ceri,
infondi nel nostro spirito
lo splendore della tua santità,
perché possiamo giungere felicemente
alla pienezza della tua gloria.
Per Cristo nostro Signore.
E senza dire nulla, asperge le candele con l’acqua benedetta.
 
6.  Quindi il sacerdote prende la propria candela e dà l’avvio alla processione dicendo:
 
Andiamo in pace incontro al Signore.
 
7.  Durante la processione si canta l’antifona seguente con il cantico. Si può anche eseguire un altro canto adatto.
 
Ant. Cristo è luce per illuminare le genti,
e gloria del tuo popolo Israele.
 
Ora lascia, o Signore, che il tuo servo
vada in pace secondo la tua parola.
 
Ant. Cristo è luce per illuminare le genti,
e gloria del tuo popolo Israele.
 
Perché i miei occhi han visto la tua salvezza,
preparata da te davanti a tutti i popoli.
 
Ant. Cristo è luce per illuminare le genti,
e gloria del tuo popolo Israele.
 
8.  Mentre la processione entra in chiesa, si canta l’introito della Messa. Il sacerdote, giunto all’altare, lo bacia e, secondo l’opportunità, lo incensa. Quindi va alla sede, depone il piviale, se l’ha usato durante la processione, e indossa la casula. Segue il canto dell’inno Gloria a Dio, dopo il quale, come di consueto, dice la colletta. La Messa prosegue poi al solito.
 

 

                                   Seconda forma: Ingresso solenne
                                  
9.  I fedeli si riuniscono in chiesa, ognuno con la propria candela. Il sacerdote, indossati i paramenti per la Messa di color bianco, si dirige con i ministri e con una rappresentanza di fedeli verso il luogo prescelto, che può essere o dinanzi alla porta o nella chiesa stessa, purchè una buona parte dei fedeli possa comodamente partecipare al rito.
 
10.  Giunto il sacerdote al luogo fissato, si accendono le candele, e intanto si canta l’antifona Il Signore nostro Dio, o un altro canto adatto.
 
11.  Quindi il sacerdote, dopo il saluto e l’esortazione benedice le candele, come è detto sopra (nn. 4-5); si fa poi la processione verso l’altare e intanto si esegue un canto adatto (nn. 6-7). Per la Messa, si fa come indicato al n. 8.
 
 
 

ALLA MESSA

 
 
 

antifona d’ingresso

Abbiamo accolto, o Dio, la tua misericordia
in mezzo al tuo tempio.
Come il tuo nome, o Dio, così la tua lode
si estende ai confini della terra:
di giustizia è piena la tua destra.                Sal 47, 10-11
 
Si dice il  Gloria
 
 

 

COLLETTA

Dio onnipotente ed eterno,
guarda i tuoi fedeli riuniti
nella festa della Presentazione al tempio
del tuo unico Figlio fatto uomo,
e concedi anche a noi di essere presentati a te
pienamente rinnovati nello spirito.
                            Per il nostro Signore Gesù Cristo, tuo Figlio, che è Dio,
e vive e regna con te, nell’unità dello Spirito Santo,
                            per tutti i secoli dei secoli.
 
 
 

SULLE OFFERTE

Accogli, o Padre, i nostri doni e guarda la tua Chiesa,
che per tuo volere
ti offre con gioia il sacrificio del tuo unico Figlio,
Agnello senza macchia per la vita del mondo.
                            Per Cristo nostro Signore.
 
 
 

PREFAZIO

Cristo luce delle genti

 
V. Il Signore sia con voi.
R. E con il tuo spirito.
 
 V. In alto i nostri cuori.
R. Sono rivolti al Signore.
 
V. Rendiamo grazie al Signore, nostro Dio.
R. E’ cosa buona e giusta.
 
E’ veramente cosa buona e giusta,
nostro dovere e fonte di salvezza,
rendere grazie sempre e in ogni luogo
a te, Signore, Padre santo,
Dio onnipotente ed eterno.
 
Il tuo unico Figlio, generato nei secoli eterni,
presentato oggi al tempio,
è proclamato dallo Spirito Santo
gloria d’Israele e luce dei popoli.
 
E noi esultanti andiamo incontro al Salvatore
e con l’assemblea degli angeli e dei santi
cantiamo senza fine
l’inno della tua lode:
 
Santo, Santo, Santo il Signore Dio dell’universo.
I cieli e la terra sono pieni della tua gloria.
Osanna nell’alto dei cieli.
Benedetto colui che viene nel nome del Signore.
Osanna nell’alto dei cieli.
 
 
 

antifona alla comunione

I miei occhi hanno visto la salvezza,
da te preparata davanti a tutti i popoli                 Lc 2, 30-31
 
 
 

DOPO LA COMUNIONE

O Dio, che hai esaudito
l’ardente attesa del santo Simeone,
compi in noi l’opera della tua misericordia;
tu che gli hai dato la gioia di stringere tra le braccia,
prima di morire, il Cristo tuo Figlio,
concedi anche a noi con la forza del pane eucaristico
di camminare incontro al Signore,
per possedere la vita eterna.
                            Per Cristo nostro Signore.
 
 
 
 

3 febbraio        SAN BIAGIO, vescovo e martire

 
Biagio godette di molta venerazione nelle Chiese d’Oriente e d’Occidente, anche per i miracoli a lui attribuiti. Secondo una tradizione fu vescovo di Sebaste in Armenia e morì martire sotto Licinio (320-324).
 
 

 

Comune dei martiri, oppure Comune dei pastori [per i vescovi]

 
 

COLLETTA

Esaudisci, Signore, la tua famiglia,
riunita nel ricordo del martire san Biagio,
e donale pace e salute nella vita presente,
perché giunga alla gioia dei beni eterni.
                            Per il nostro Signore Gesù Cristo, tuo Figlio, che è Dio,
e vive e regna con te, nell’unità dello Spirito Santo,
                            per tutti i secoli dei secoli.
 
 
 
 

3 febbraio        SANT’ANSGARIO (OSCAR), vescovo

 
Angario (801 – Brema, Germania, 3 febbraio 865), monaco dell’abbazia franca di Corbie e poi maestro in quella sassone di Korvey (c. 823), divenne il grande evangelizzatore della Danimarca e della Svezia, meritando il titolo di «apostolo del nord». Fu vescovo di Amburgo (831) e poi Brema (847). Gregorio IV lo nominò suo delegato (831-832) per i Danesi e gli Svedesi.
 
 

 

Comune dei pastori [per i missionari] oppure [per i vescovi].

 
 

COLLETTA

O Dio, che hai inviato ai popoli baltici
il santo vescovo Oscar come apostolo del Vangelo,
concedi anche a noi per sua intercessione
di camminare sempre nella luce della tua verità.
                            Per il nostro Signore Gesù Cristo, tuo Figlio, che è Dio,
e vive e regna con te, nell’unità dello Spirito Santo,
                            per tutti i secoli dei secoli.
 
 
 
 

5 febbraio        SANT’AGATA, vergine e martire

Memoria
 
Agata fu martire a Catania, probabilmente sotto Decio (251). Verso il sec. V sorse una chiesa in suo onore a Roma e papa Simmaco le dedicò una basilica. Il suo nome è associato a quello di santa Lucia nel canone Romano. La sua «deposizione» il 5 febbraio è ricordata dal martirologio geronimiano (sec. VI).
 
 

 

Comune dei martiri, oppure Comune delle vergini.

 
 

COLLETTA

Donaci, Signore, la tua misericordia,
per intercessione di sant’Agata,
che risplende nella Chiesa
per la gloria della verginità e del martirio.
                            Per il nostro Signore Gesù Cristo, tuo Figlio, che è Dio,
e vive e regna con te, nell’unità dello Spirito Santo,
                            per tutti i secoli dei secoli.
 
 
 
 

6 febbraio        SAN PAOLO MIKI e COMPAGNI

martiri

Memoria
 
Il 5 febbraio 1597 a Nagasaki, Giappone, furono martirizzati tre gesuiti, tra i quali Paolo Miki, diciassette laici giapponesi, dei quali due ragazzi di undici e tredici anni, e sei francescani spagnoli. Appesi alla croce, prima di essere finiti a colpi di spada, stupirono i presenti per la gioia di essere associati alla passione di Cristo.
 
 

 

Comune dei martiri.

 
 

COLLETTA

O Dio, forza dei martiri,
che hai chiamato alla gloria eterna
san Paolo Miki e i suoi compagni
attraverso il martirio della croce,
concedi anche a noi per loro intercessione
di testimoniare in vita e in morte
la fede del nostro Battesimo.
                            Per il nostro Signore Gesù Cristo, tuo Figlio, che è Dio,
e vive e regna con te, nell’unità dello Spirito Santo,
                            per tutti i secoli dei secoli.
 
 
 
 

8 febbraio        SAN GIROLAMO EMILIANI

 
Girolamo (Venezia 1486 – Somasca, Bergamo, 8 febbraio 1537), convertitosi dopo una giovinezza dissipata, si dedicò con ardore al servizio dei poveri, degli infermi e dei fanciulli abbandonati, interessandosi anche alla riabilitazione morale delle mondane. Fondò la Società dei servi dei poveri (Somaschi). Morì del morbo contratto servendo gli appestati.
 
 

 

Comune dei santi [per gli educatori].

 
 

COLLETTA

O Dio, che in san Girolamo Emiliani,
sostegno e padre degli orfani,
hai dato alla Chiesa un segno della tua predilezione
verso i piccoli e i poveri,
donaci di vivere e operare nello spirito di adozione
per il quale ci chiamiamo
e siamo realmente tuoi figli.
                            Per il nostro Signore Gesù Cristo, tuo Figlio, che è Dio,
e vive e regna con te, nell’unità dello Spirito Santo,
                            per tutti i secoli dei secoli.
 
 
 
 

8 febbraio        SANTA GIUSEPPINA

BAKHITA, vergine

 
Santa Giuseppina Bakhita nacque nei pressi del villaggio di Jebel Agilere nella regione di Darfur in Sudan intorno all’anno 1868. Rapita e venduta più volte in mercati di schiavi, soffrì fin da fanciulla una crudele schiavitù. Finalmente liberata, a Venezia diventò cristiana e si fece religiosa presso le Figlie della Carità (Canossiane). Visse a Schio, in provincia di Vicenza, aiutando tutti. Lì morì nel 1947.
 
 

 

Comune delle vergini.

 
 

COLLETTA

O Dio, che hai elevato santa Giuseppina (Bakhita)
dalla misera condizione di schiava
alla dignità di figlia tua e sposa di Cristo,
concedi che, sul suo esempio,
seguiamo con amore fedele il Signore Gesù crocifisso
e, dediti alle opere di misericordia,
perseveriamo nella carità.
                            Per il nostro Signore Gesù Cristo, tuo Figlio, che è Dio,
e vive e regna con te, nell’unità dello Spirito Santo,
                            per tutti i secoli dei secoli.
 
 
 
 

10 febbraio      SANTA SCOLASTICA, vergine

Memoria
 
Scolastica (Norcia, Perugina, c. 480 – Monte Cassino, Frosinone, c. 547) ci è nota dai «Dialoghi» di san Gregorio Magno. Vergine saggia, antepose la carità e la pura contemplazione alle semplici regole e istituzioni umane, come manifestò nell’ultimo colloquio con il suo fratello san Benedetto, quando con la forza della preghiera «potè di più, perché amò di più». La sua «deposizione» il 10 febbraio è ricordata dal «Calendario marmoreo» di Napoli (sec. IX) e dal martirologio di Usuardo (c. 870).
 
 

 

Comune delle vergini, oppure Comune dei santi e delle sante [per i religiosi].

 

 
 

COLLETTA

Santifica la tua famiglia, Signore,
per l’intercessione e l’esempio di santa Scolastica,
e concedi a noi di amarti
e servirti con purità di cuore,
per sperimentare la gioia della tua amicizia.
                            Per il nostro Signore Gesù Cristo, tuo Figlio, che è Dio,
e vive e regna con te, nell’unità dello Spirito Santo,
                            per tutti i secoli dei secoli.
 
 
 
 

11 febbraio      BEATA VERGINE MARIA DI LOURDES

 
Questa memoria si collega alla vita e all’esperienza mistica di Maria Bernarda Soubiros (santa Bernardetta), conversa delle suore di Nevers, favorita dalle apparizioni della Vergine Maria (11 febbraio – 16 luglio 1858) alla grotta di Massabielle. Da allora Lourdes è diventata mèta di intenso pellegrinaggio. Il messaggio di Lourdes consiste nel richiamo alla conversine, alla preghiera, alla carità.
 
 

 

Comune della beata Vergine Maria.

 

 
 

COLLETTA

O Dio, Padre misericordioso,
soccorri la nostra debolezza,
e per intercessione di Maria,
Madre immacolata del tuo Figlio,
fa’ che risorgiamo dal peccato alla vita nuova.
                            Per il nostro Signore Gesù Cristo, tuo Figlio, che è Dio,
e vive e regna con te, nell’unità dello Spirito Santo,
                            per tutti i secoli dei secoli.
 
 
 
 

14 febbraio      SANTI CIRILLO, monaco

E METODIO, vescovo

patroni d’Europa

Festa
 
Cirillo e Metodio, fratelli nel sangue e nella fede, nati a Tessalonica (attuale Salonicco, Grecia) all’inizio del sec. IX, evangelizzarono i popoli della Pannonia e della Moravia. Crearono l’alfabeto slavo e tradussero in questa lingua la Scrittura e anche i testi della liturgia latina, per aprire ai nuovi popoli i tesori della parola di Dio e dei Sacramenti.
Per questa missione apostolica sostennero prove e sofferenza d’ogni genere. Papa Adriano II accreditò la loro opera, confermando la lingua slava per il servizio liturgico. Cirillo morì a Roma il 14 febbraio 869. Metodio, consacrato vescovo di Sirmio (Jugoslavia) e nominato legato presso gli Slavi, morì a Velehrad (Cecosvlovacchia) il 6 aprile 885. Giovanni Paolo II con la lettera apostolica «Egregiae virtutis» del 31 dicembre 1980 li ha proclamati, insieme a san Benedetto abate, patroni d’Europa.
 
 
 

* antifona d’ingresso

Questi sono i santi, amici di Dio,
gloriosi araldi del Vangelo.                      
 
 

Si dice il Gloria.

 
 
 

COLLETTA

O Dio, ricco di misericordia,
che nella missione apostolica
dei santi fratelli Cirillo e Metodio
hai donato ai popoli slavi la luce del Vangelo,
per la loro comune intercessione
fa’ che tutti gli uomini accolgano la tua parola
e formino il tuo popolo santo.
                            Per il nostro Signore Gesù Cristo, tuo Figlio, che è Dio,
e vive e regna con te, nell’unità dello Spirito Santo,
                            per tutti i secoli dei secoli.
 
 
 

* SULLE OFFERTE

Guarda, o Padre, i doni
che nel ricordo dei santi Cirillo e Metodio
deponiamo sul tuo altare
e fa’ che diventino il segno
dell’umanità nuova riconciliata nell’amore.
                            Per Cristo nostro Signore.
 
 

Prefazio dei santi I o II, o dei pastori.

 
 

* antifona alla comunione

I discepoli partirono
e predicarono il lieto annunzio,
e il Signore operava insieme con loro.                  Cfr Mc 16, 20
 
 
 

* DOPO LA COMUNIONE

O Dio, Padre di tutte le genti,
che nell’unico pane e nell’unico Spirito
ci hai fatti commensali ed eredi del banchetto eterno,
per l’intercessione dei santi Cirillo e Metodio
fa’ che la moltitudine dei tuoi figli,
unita nella stessa fede,
sia solidale nel costruire la giustizia e la pace.
                            Per Cristo nostro Signore.
 
 
 
 

17 febbraio      SANTI SETTE FONDATORI

DELL’ORDINE DEI SERVI

DELLA BEATA VERGINE MARIA

 
Sette laici fiorentini, secondo la tradizione, si ritirarono sul monte Senario, presso la loro città (c. 1233), rispondendo a Dio che li chiamava a consacrarsi a lui nella vita orante e penitente sotto la guida e il modello della Vergine Maria. Dalla loro opera fiorì l’Ordine dei Servi di Maria. Uno di loro, Alessio Falconieri, morì nel 1310, secondo la tradizione, il 17 febbraio.
 
 

 

Comune dei santi [per i religiosi].

 

 
 

COLLETTA

Donaci, Signore, la carità ardente
dei sette santi Fondatori,
che fraternamente uniti
nel devoto servizio di Maria Madre di Dio
hanno rianimato la fede del popolo cristiano.
                            Per il nostro Signore Gesù Cristo, tuo Figlio, che è Dio,
e vive e regna con te, nell’unità dello Spirito Santo,
                            per tutti i secoli dei secoli.
 
 
 
 

21 febbraio      SAN PIER DAMIANI, vescovo

e dottore della Chiesa

 
Pier Damiani (Ravenna 1007 – Faenza 22 febbraio 1072), uomo di aspra penitenza e di prolungata preghiera, uscì dall’amata solitudine contemplativa di Fonte Avellana, accettando d’essere vescovo e cardinale per meglio promuovere la purificazione e il rinnovamento della Chiesa afflitta da gravi abusi. E’ autore di importanti scritti liturgici, teologici e morali.
 
 

 

Comune dei dottori della Chiesa, oppure Comune dei pastori [per i vescovi].

 

 
 

COLLETTA

Dio onnipotente, che in san Pier Damiani
ci hai dato un maestro e un modello
di vita interamente votata
al tuo servizio nella santa Chiesa,
fa’ che non anteponiamo nulla all’amore del Cristo
e camminiamo verso di te nella luce del Vangelo.
                            Per il nostro Signore Gesù Cristo, tuo Figlio, che è Dio,
e vive e regna con te, nell’unità dello Spirito Santo,
                            per tutti i secoli dei secoli.
 
 
 
 

22 febbraio      CATTEDRA

DI SAN PIETRO APOSTOLO

Festa
 
La celebrazione odierna con il simbolo della cattedra pone in rilievo la missione di maestro e di pastore conferita da Cristo a Pietro, da lui costituito, nella sua persona e in quella dei successori, principio e fondamento visibile dell’unità della Chiesa. La «Depositio martyrum» (354) ricorda il «Natale Petri de cathedra» il 22 febbraio.
 
 
 

antifona d’ingresso

Dice il Signore a Simon Pietro:
«Io ho pregato per te,
che non venga meno la tua fede,
e tu, una volta ravveduto, conferma i tuoi fratelli». Lc 22, 32                            
 

Si dice il Gloria.

 
 
 

COLLETTA

Concedi, Dio onnipotente,
che tra gli sconvolgimenti del mondo
non si turbi la tua Chiesa,
che hai fondato sulla roccia
con la professione di fede dell’apostolo Pietro.
                            Per il nostro Signore Gesù Cristo, tuo Figlio, che è Dio,
e vive e regna con te, nell’unità dello Spirito Santo,
                            per tutti i secoli dei secoli.
 
 
 

SULLE OFFERTE

Accogli, Signore, le offerte della tua Chiesa,
e fa’ che riconosca nell’apostolo Pietro
il maestro che ne conserva integra la fede
e il pastore che la guida all’eredità eterna.
                            Per Cristo nostro Signore.
 
 

Prefazio degli Apostoli I.

 
 

antifona alla comunione

Pietro disse a Gesù:
«Tu sei il Cristo, il Figlio del Dio vivente».
Gesù rispose: «Tu sei Pietro,
e su questa pietra edificherò la mia Chiesa».                   Mt 16, 16.18
 
 
 

DOPO LA COMUNIONE

O Dio, che nella festa dell’apostolo Pietro
ci hai nutriti del corpo e del sangue di Cristo,
fa’ che la partecipazione ai doni della salvezza
sia per noi sacramento di unità e di pace.
                            Per Cristo nostro Signore.
 
 
 
 

23 febbraio      SAN POLICARPO, vescovo e martire

Memoria
 
Policarpo, discepolo dell’evangelista Giovanni, fu vescovo di Smirne (attuale Izmir, Turchia), dove accolse sant’Ignazio avviato a Roma per il martirio. Trattò con Papa Aniceto sulla data della Pasqua. All’età di ottantasei anni coronò la sua vita con il martirio (23 febbraio 155). Il racconto che attesta la sua passione è il più antico documento sul culto dei martiri. La sua preghiera sul rogo della immolazione finale è un prolungamento della liturgia eucaristica.
 
 

 

Comune dei martiri, oppure Comune dei pastori [per i vescovi].

 
 

COLLETTA

O Dio, Signore e Padre di tutti gli uomini,
che hai unito alla schiera dei martiri
il vescovo san Policarpo,
concedi anche a noi per sua intercessione
di bere al calice della passione del Cristo
e di comunicare alla gloria della risurrezione.
                            Per il nostro Signore Gesù Cristo, tuo Figlio, che è Dio,
e vive e regna con te, nell’unità dello Spirito Santo,
                            per tutti i secoli dei secoli.
 
 
 
 
 

MARZO

 
 

4 marzo            SAN CASIMIRO

 
Casimiro (Cracovia, Polonia, 1458 – Grondo, Lituania, 4 marzo 1484) figlio del re di Polonia e di Lituania, reggente di Polonia, alla gloria del regno temporale preferì l’umiltà e la castità perfetta nel servizio di Dio e nella diaconia dei poveri.
 
 

 

Comune dei santi.

 
 

COLLETTA

Dio onnipotente,
che ci chiami a servirti per regnare con te,
fa’ che per intercessione di san Casimiro
viviamo costantemente al tuo servizio
nella santità e nella giustizia.
                            Per il nostro Signore Gesù Cristo, tuo Figlio, che è Dio,
e vive e regna con te, nell’unità dello Spirito Santo,
                            per tutti i secoli dei secoli.
 
 
 
 

7 marzo            SANTE PERPETUA e FELICITA

martiri

Memoria
 
Arrestate ancora catecumene, Perpetua, ventiduenne madre di un bimbo ancora lattante, e la sua giovane schiava Felicita, anche lei madre di una bimba nata in carcere, furono battezzate nell’imminenza del supplizio. Come ricordano gli Atti del martirio (opera di Tertulliano), insieme andarono incontro alla morte come ad una festa (Cartagine, nell’attuale Tunisia, 7 marzo 203). La loro memoria fu ben presto inserita nel Canone Romano.
 
 

 

Comune dei martiri, oppure Comune dei santi e delle sante [per le sante].

 
 

COLLETTA

O Dio, che hai sostenuto
le sante martiri Perpetua e Felicita
con la forza invincibile della tua carità
e le hai rese intrepide di fronte ai persecutori,
concedi anche a noi, per loro intercessione,
di perseverare nella fede e di crescere nel tuo amore.
                            Per il nostro Signore Gesù Cristo, tuo Figlio, che è Dio,
e vive e regna con te, nell’unità dello Spirito Santo,
                            per tutti i secoli dei secoli.
 
 
 
 

8 marzo            SAN GIOVANNI DI DIO, religioso

 
Giovanni (Montemor-o-novo, Portogallo, 1495 – Granata, Spagna, 8 marzo 1550), successivamente contadino, militare, commerciante, si sentì alla fine chiamato a servire Cristo nei malati. Fondò ospedali, dove pieno di fiducia nella Provvidenza di Dio e sollecitando la cooperazione dei buoni («Fate bene, fratelli, a voi stessi») curò con straordinaria sollecitudine gli infermi del corpo e dello spirito. Ne continuano l’opera i Fatebenefratelli.
 
 

 

Comune dei santi [per i religiosi], oppure [per gli operatori di misericordia].

 

COLLETTA

Signore, che in san Giovanni di Dio
hai fatto risplendere la tua misericordia,
concedi anche a noi di esprimere con le opere
la sua carità verso i poveri e i malati
per essere accolti fra gli eletti nel tuo regno.
                            Per il nostro Signore Gesù Cristo, tuo Figlio, che è Dio,
e vive e regna con te, nell’unità dello Spirito Santo,
                            per tutti i secoli dei secoli.
 
 
 
 

9 marzo            SANTA FRANCESCA ROMANA

religiosa

 
Francesca (Roma, 1384 – 9 marzo 1440), dopo la perdita dei figli e del marito, accettata e offerta nella fede, si dedicò all’assistenza dei poveri e dei malati. Nella continua unione con Dio attinse la forza per la sua insonne operosità. Fondò le Oblate di Tor de’Specchi.
 
 
 

Comune dei santi e delle sante [per i religiosi].

 
 

COLLETTA

O Dio, che in santa Francesca Romana
ci hai offerto un modello di santità coniugale
e di vita a te consacrata,
fa’ che in ogni circostanza
siamo perseveranti nel tuo servizio
e camminiamo nella luce del tuo volto.
                            Per il nostro Signore Gesù Cristo, tuo Figlio, che è Dio,
e vive e regna con te, nell’unità dello Spirito Santo,
                            per tutti i secoli dei secoli.
 
 
 
 

17 marzo          SAN PATRIZIO, vescovo

 
Patrizio (Gran Bretagna c.385 – Down, Irlanda, c. 461) fu l’instancabile evangelizzatore dell’Irlanda, che portò in larga parte alla fede cristiana. Al suo impulso di vescovo e pastore è legata la liturgia e la cultura irlandese. Molti manoscritti del martirologio geronimiano (sec. VI) e il martirologio di Beda (sec. VIII) ricordano la sua «deposizione» il 17 marzo.
 
 

 

Comune dei pastori [per i missionari], oppure [per i vescovi].

 
 

COLLETTA

O Dio, che hai inviato ai popoli dell’Irlanda
il vescovo san Patrizio
come apostolo del Vangelo,
per sua intercessione concedi alle nostre comunità
di riscoprire il senso missionario della fede
e di annunziare agli uomini le meraviglie del tuo amore.
                            Per il nostro Signore Gesù Cristo, tuo Figlio, che è Dio,
e vive e regna con te, nell’unità dello Spirito Santo,
                            per tutti i secoli dei secoli.
 
 
 
 

18 marzo             SAN CIRILLO DI GERUSALEMME vescovo e dottore della Chiesa

 
Cirillo (Gerusalemme c.315 -386), insigne rappresentante della tradizione mistagogica di Gerusalemme, come i grandi pastori dei secoli IV e V, fu catechista ed educatore alla fede del popolo di Dio. A lui sono attribuite catechesi battesimali e mistagogiche. La sua «deposizione» il 18 marzo è ricordata già nel sec. V.
 
 

 

Comune dei pastori [per i vescovi], oppure Comune dei dottori della Chiesa.

 
 

COLLETTA

O Dio, che con l’insegnamento di san Cirillo
hai guidato la tua Chiesa
a comprendere la profondità dei misteri cristiani,
donaci, per sua intercessione,
di conoscere te e colui che hai mandato,
Gesù Cristo tuo Figlio,
per possedere la pienezza della vita.
                            Per il nostro Signore Gesù Cristo, tuo Figlio, che è Dio,
e vive e regna con te, nell’unità dello Spirito Santo,
                            per tutti i secoli dei secoli.
 
 
 
 

19 marzo          SAN GIUSEPPE

SPOSO DELLA BEATA

VERGINE MARIA

Solennità
 
Questa celebrazione ha profonde radici bibliche; Giuseppe è l’ultimo patriarca che riceve le comunicazioni del Signore attraverso l’umile via dei sogni (cfr Gn 28, 12-14; Mt 1, 20-24). Come l’antico Giuseppe, è l’uomo giusto e fedele (Mt 1, 19) che Dio ha posto a custode della sua casa. Egli collega Gesù, re messianico, alla discendenza di Davide (Mt 1, 1-16; Lc 3, 23-38). Sposo di Maria e padre putativo, guida la sacra Famiglia nella fuga e nel ritorno dall’Egitto, rifacendo il cammino dell’Esodo (Gn 37; 50, 22-26; Mt 2, 13-21).
Pio IX lo ha dichiarato patrono della Chiesa universale e Giovanni XXIII ha inserito il suo nome nel Canone romano.
 
 
 

antifona d’ingresso

Ecco il servo saggio e fedele,
che il Signore ha posto a capo della sua famiglia.                Lc 12, 42
 
Si dice il Gloria.
 
 

COLLETTA

Dio onnipotente,
che hai voluto affidare gli inizi della nostra redenzione
alla custodia premurosa di san Giuseppe,
per sua intercessione
concedi alla tua Chiesa di cooperare fedelmente
al compimento dell’opera di salvezza.
                            Per il nostro Signore Gesù Cristo, tuo Figlio, che è Dio,
e vive e regna con te, nell’unità dello Spirito Santo,
                            per tutti i secoli dei secoli.
 
Si dice il Credo.
 
 
 

SULLE OFFERTE

Accogli, o Padre, il nostro servizio sacerdotale,
e donaci la stessa fedeltà e purezza di cuore,
che animò san Giuseppe
nel servire il tuo unico Figlio,
nato dalla Vergine Maria.
                            Per Cristo nostro Signore.
 
 
 

PREFAZIO

La missione di san Giuseppe

 
V. Il Signore sia con voi.
R. E con il tuo spirito.
 
 V. In alto i nostri cuori.
R. Sono rivolti al Signore.
 
V. Rendiamo grazie al Signore, nostro Dio.
R. E’ cosa buona e giusta.
 
E’ veramente cosa buona e giusta,
nostro dovere e fonte di salvezza,
rendere grazie sempre e in ogni luogo
a te, Signore, Padre santo,
Dio onnipotente ed eterno.
 
Noi ti lodiamo, ti benediciamo,
ti glorifichiamo,
nella solennità di san Giuseppe.
 
Egli, uomo giusto, da te fu prescelto
come sposo di Maria, Vergine e Madre di Dio;
servo saggio e fedele
fu posto a capo della santa famiglia,
per custodire, come padre, il tuo unico Figlio,
concepito per opera dello Spirito Santo,
Gesù Cristo nostro Signore.
 
E noi,
con tutti gli angeli del cielo,
innalziamo a te il nostro canto,
e proclamiamo insieme la tua gloria:
 
Santo, Santo, Santo il Signore Dio dell’universo.
I cieli e la terra sono pieni della tua gloria.
Osanna nell’alto dei cieli.
Benedetto colui che viene nel nome del Signore.
Osanna nell’alto dei cieli.
 
 
 

antifona alla comunione

«Bene, servo buono e fedele,
prendi parte alla gioia del tuo Signore».         Mt 25, 21             
 
 

* Oppure

«Giuseppe non temere:
Maria partorirà un figlio
e tu lo chiamerai Gesù».                                          Mt 1, 20-21         
 
 

* Oppure

«Perché mi cercavate?
Non sapete che io devo occuparmi
delle cose del Padre mio?».                                                  Lc 2, 49
 
 

DOPO LA COMUNIONE

Proteggi sempre la tua famiglia, Signore,
che hai nutrito alla mensa del pane di vita
nel ricordo glorioso di san Giuseppe
e custodisci in noi i doni del tuo amore di Padre.
                            Per Cristo nostro Signore.
 
 
 
 

23 marzo             SAN TURIBIO DE MOGROVEJO

vescovo

 
Turibio (Leòn, Spagna, c. 1538 – Lima, Perù, 23 marzo 1606), vescovo di Lima, operò senza sosta a formare i cristiani e il clero, a creare nuove comunità e seminari, a celebrare sinodi e concili, spinto sempre da zelo missionario per far splendere il nome di Cristo in quelle immense regioni.
 
 

 

Comune dei pastori [per i vescovi].

 
 

COLLETTA

O Dio, che hai fecondato la tua Chiesa
con le fatiche apostoliche del santo vescovo Turìbio,
suscita nel popolo cristiano
lo stesso ardore missionario per l’annunzio del Vangelo,
perché cresca e si rinnovi sempre
nella fede e nella santità della vita.
                            Per il nostro Signore Gesù Cristo, tuo Figlio, che è Dio,
e vive e regna con te, nell’unità dello Spirito Santo,
                            per tutti i secoli dei secoli.
 
 
 
 

25 marzo          ANNUNCIAZIONE

DEL SIGNORE

Solennità
 
Festa del Signore, l’Annunciazione inaugura l’evento in cui il Figlio di Dio si fa carne per consumare il suo sacrificio redentivi in obbedienza al Padre (Eb 10, 5-10) e per essere il primo dei risorti (1 Cor 15, 20). La Chiesa, come Maria, si associa all’obbedienza del Cristo, vivendo sacramentalmente nella fede il significato pasquale della annunciazione. Maria è la figlia di Sion che, a coronamento della lunga attesa, accoglie con il suo «Fiat» e concepisce per opera dello Spirito Santo il Salvatore. In lei Vergine e Madre il popolo della promessa diventa il nuovo Israele, Chiesa di Cristo. I nove mesi tra la concezione e la nascita del Salvatore spiegano la data odierna rispetto alla solennità del 25 dicembre. Calcoli eruditi e considerazioni mistiche fissavano ugualmente al 25 marzo l’evento della prima creazione e della rinnovazione del mondo nella Pasqua.
 
 
 

antifona d’ingresso

Disse il Signore, quando entrò nel mondo:
«Ecco, io vengo per fare, o Dio, la tua volontà».     Eb 10, 5.7
 
Si dice il Gloria.
 
 

COLLETTA

O Padre, tu hai voluto che il tuo Verbo
si facesse uomo nel grembo della Vergine Maria:
concedi a noi, che adoriamo il mistero
del nostro Redentore, vero Dio e vero uomo,
di essere partecipi della sua vita immortale.
                            Per il nostro Signore Gesù Cristo, tuo Figlio, che è Dio,
e vive e regna con te, nell’unità dello Spirito Santo,
                            per tutti i secoli dei secoli.
 
Si dice il Credo.
Alle parole: E per opera dello Spirito Santo… si è fatto uomo, si genuflette.
 
 
 

SULLE OFFERTE

Accogli con bontà, o Padre, i doni che ti offriamo
celebrando l’incarnazione del tuo unico Figlio,
e fa’ che la tua Chiesa riviva nella fede
il mistero in cui riconosce le proprie origini.
                            Per Cristo nostro Signore.
 
 
 

PREFAZIO

L’incarnazione del Verbo nel grembo della Vergine

 
V. Il Signore sia con voi.
R. E con il tuo spirito.
 
 V. In alto i nostri cuori.
R. Sono rivolti al Signore.
 
V. Rendiamo grazie al Signore, nostro Dio.
R. E’ cosa buona e giusta.
 
E’ veramente cosa buona e giusta,
nostro dovere e fonte di salvezza,
rendere grazie sempre e in ogni luogo
a te, Signore, Padre santo, Dio onnipotente ed eterno,
per Cristo nostro Signore.
 
All’annunzio dell’angelo
la Vergine accolse nella fede la tua parola,
e per l’azione misteriosa dello Spirito Santo
concepì e con ineffabile amore portò in grembo
il primogenito dell’umanità nuova,
che doveva compiere le promesse di Israele
e rivelarsi al mondo come il Salvatore atteso dalle genti.
 
Per questo mistero esultano gli angeli
e adorano la gloria del tuo volto.
Al loro canto concedi, o Signore,
che si uniscano le nostre umili voci
nell’inno di lode:
 
Santo, Santo, Santo il Signore Dio dell’universo.
I cieli e la terra sono pieni della tua gloria.
Osanna nell’alto dei cieli.
Benedetto colui che viene nel nome del Signore.
Osanna nell’alto dei cieli.
 
 
 

antifona alla comunione

Ecco, la Vergine concepirà
e darà alla luce un Figlio:
sarà chiamato Emmanuele, Dio con noi.         Is 7, 14 
 
 

* Oppure

Rallegrati, Maria, colui che
nascerà da te sarà santo
e chiamato figlio di Dio.                                         Cfr Lc 1, 31-32   
 
 

DOPO LA COMUNIONE

O Padre, che ci hai accolti alla tua mensa,
conferma in noi il dono della vera fede,
che ci fa riconoscere nel Figlio della Vergine
il tuo Verbo fatto uomo,
e per la potenza della sua risurrezione
guidaci al possesso della gioia eterna.
                            Per Cristo nostro Signore.
 
 
 
 

2 aprile                SAN FRANCESCO DA PAOLA, eremita

 
Francesco (Paola, Cosenza, 1416 – Plessis-lesTours, Francia, 2 aprile 1507), assetato di intima comunione con il Cristo crocifisso sull’esempio di san Francesco d’Assisi, cercò la solitudine e si diede a una vita austerissima di preghiera e di penitenza. Fondò l’Ordine dei Minimi, per i quali dettò una regola piena di sapienza evangelica.
 
 

 

Comune dei santi [per i religiosi].

 
 

COLLETTA

O Dio, grandezza degli umili,
che hai scelto san Francesco da Paola,
minimo tra i fratelli,
per innalzarlo ai vertici della santità,
e lo hai proposto al tuo popolo
come modello e protettore,
donaci di seguire il suo esempio,
per condividere con lui
l’eredità promessa ai miti e umili di cuore.
                            Per il nostro Signore Gesù Cristo, tuo Figlio, che è Dio,
e vive e regna con te, nell’unità dello Spirito Santo,
                            per tutti i secoli dei secoli.
 
 
 
 

4 aprile                SANT’ISIDORO, vescovo

e dottore della Chiesa

 
Isidoro (c. 560 – Siviglia, Spagna, 636), arcivescovo di Siviglia per trentacinque anni, è celebre per il IV Concilio di Toledo (633) da lui presieduto, ma soprattutto per la produzione letteraria che dimostrò la sua grande erudizione (le «Etimologie»). Fu maestro riconosciuto per tutto il Medioevo. La sua «deposizione» il 4 aprile è ricordata dai calendari spagnoli medievali.
 
 

 

Comune dei pastori [per i vescovi], oppure Comune dei dottori della Chiesa.

 
 

COLLETTA

Guarda, Signore, la tua Chiesa
riunita nel devoto ricordo del vescovo sant’Isidoro:
egli che la edificò con la santità e la dottrina
l’aiuti con la sua intercessione presso di te.
                            Per il nostro Signore Gesù Cristo, tuo Figlio, che è Dio,
e vive e regna con te, nell’unità dello Spirito Santo,
                            per tutti i secoli dei secoli.
 
 
 
 

5 aprile                SAN VINCENZO FERRER, sacerdote

 
Vincenzo (Valenza, Spagna, 1350 – Vannes, Francia, 5 aprile 1419) religioso, domenicano, maestro di teologia, con la sua predicazione popolare e missionaria, accompagnata da numerosi prodigi, richiamò folle enormi alla meditazione delle verità eterne e al rinnovamento della vita cristiana. Soprattutto Spagna, Francia, Italia del nord beneficiarono del suo apostolato.
 
 

 

Comune dei pastori [per i missionari].

 
 

COLLETTA

O Padre, che hai suscitato nella Chiesa
san Vincenzo Ferrer, predicatore infaticabile del Vangelo,
per richiamare gli uomini
all’attesa vigilante del giudizio,
concedi anche a noi
di prepararci alla venuta del tuo Figlio,
per contemplarlo nella gloria del suo regno.
                            Per il nostro Signore Gesù Cristo, tuo Figlio, che è Dio,
e vive e regna con te, nell’unità dello Spirito Santo,
                            per tutti i secoli dei secoli.
 
 
 
 

7 aprile           SAN GIOVANNI BATTISTA

DE LA SALLE, sacerdote

Memoria
 
Giovanni (Reims, Francia, 1651 – Rouen 7 aprile 1719) aprì scuole libere per l’educazione dei fanciulli poveri a Reims, Parigi (1688) e Rouen (1705) con un nuovo metodo didattico e pedagogico. La congregazione dei Fratelli delle Scuole Cristiane, da lui fondata (1684), contribuì largamente all’educazione popolare.
 
 

 

Comune dei pastori [per i pastori], oppure Comune dei santi [per gli educatori].

 
 

COLLETTA

O Dio, che hai scelto san Giovanni Battista de la Salle
per l’educazione cristiana dei giovani,
suscita sempre nella tua Chiesa educatori e maestri
che s’impegnino generosamente
al servizio delle nuove generazioni
nella scuola e nella vita.
                            Per il nostro Signore Gesù Cristo, tuo Figlio, che è Dio,
e vive e regna con te, nell’unità dello Spirito Santo,
                            per tutti i secoli dei secoli.
 
 
 
 

11 aprile         SANTO STANISLAO, vescovo e martire

Memoria
 
Stanislao (Szczepanoswski, Polonia, c. 1030 – Cracovia 11 aprile 1079), vescovo di Cracovia, fu pastore sapiente e sollecito. Succedette al vescovo Lamberto nel 1072. Intrepido sostenitore della libertà della Chiesa e della dignità dell’uomo, difensore dei piccoli e dei poveri, subì il martirio sotto il re Boleslao II. Canonizzato da Innocenzo IV ad Assisi nel 1253, è patrono della Polonia. Le sue spoglie, custodite nella cattedrale di Cracovia, sono mèta di pellegrinaggio attraverso i secoli.
 
 

 

Comune dei martiri, oppure Comune dei pastori [per i vescovi].

 
 

COLLETTA

O Dio, che al santo vescovo Stanislao
hai dato la grazia di concludere con il martirio
il suo servizio pastorale,
concedi anche a noi, che lo veneriamo come intercessore,
di perseverare, forti nella fede,
per tutti i giorni della nostra vita.
                            Per il nostro Signore Gesù Cristo, tuo Figlio, che è Dio,
e vive e regna con te, nell’unità dello Spirito Santo,
                            per tutti i secoli dei secoli.
 
 
 
 

13 aprile             SAN MARTINO I, papa e martire

 
Martino, nato a Todi, Perugina, fu eletto Papa l’anno 649 nel periodo delle ultime controversie cristologiche. Per la difesa della fede in Cristo vero uomo e vero Dio, fu esiliato dall’imperatore biazantino Costanzo II in Crimea (Akherson, Ucraina), dove morì fra molti stenti il 13 aprile 656.
 
 

 

Comune dei martiri, oppure Comune dei pastori [per i papi].

 
 

COLLETTA

Concedi al tuo popolo, Dio onnipotente,
di affrontare le lotte e le avversità della vita
con lo Spirito di fortezza,
che rese intrepido il papa san Martino I
in mezzo alle minacce e alle sofferenze
sostenute per la causa della fede.
                            Per il nostro Signore Gesù Cristo, tuo Figlio, che è Dio,
e vive e regna con te, nell’unità dello Spirito Santo,
                            per tutti i secoli dei secoli.
 
 
 
 

21 aprile             SANT’ANSELMO, vescovo

e dottore della Chiesa

 
Anselmo (Aosta 1033 – Canterbury, Inghilterra, 21 aprile 1109), monaco benedettino e abate di Le Bec, in Normandia, per circa trent’anni, divenne arcivescovo di Canterbury e primate d’Inghilterra (1093). In difesa della Chiesa sopportò molte contrarietà e un duplice esilio. La sua operosità dottrinale resta una delle più notevoli testimonianze della teologia e della mistica medievale.
 
 

 

Comune dei pastori [per i vescovi], oppure Comune dei dottori della Chiesa.

 
 

COLLETTA

O Dio, che hai dato al vescovo sant’Anselmo
il dono della sapienza
per meditare e insegnare le profondità del tuo ministero,
illumina il nostro intelletto con la luce della fede,
perché ricerchiamo e amiamo sempre più
la verità che ci hai rivelato.
                            Per il nostro Signore Gesù Cristo, tuo Figlio, che è Dio,
e vive e regna con te, nell’unità dello Spirito Santo,
                            per tutti i secoli dei secoli.
 
 
 
 

23 aprile             SANT’ADALBERTO, vescovo e martire

 
Adalberto (Praga, c. 956 – Tenkitten, Prussica, 23 aprile 997), visse alcuni anni nel monastero di Sant’Alessio, sull’Aventino. Come vescovo di Praga (989) si dedicò costantemente all’attività missionaria e si adoperò affinché uomini di origini diverse trovassero la via dell’unità attraverso la comunione di fede lingua e cultura. Ucciso mentre predicava, fu subito venerato come martire. Ottone III costruì a Roma, nell’Isola Tiberina, una chiesa in suo onore (oggi san Bartolomeo). Nel 1039 i Cechi trasferirono i suoi resti mortali nella cattedrale di Praga, dove furono ritrovati nel 1880.
 
 

 

Dal Comune dei martiri, oppure Comune dei pastori [per i vescovi].

 
 

COLLETTA

O Dio,
che al vescovo sant’Adalberto,
ardente di sollecitudine per le anime
hai donato la corona del martirio,
per sua intercessione concedi
che non manchi ai pastori l’obbedienza del gregge,
e al gregge la sollecitudine dei pastori.
                            Per il nostro Signore Gesù Cristo, tuo Figlio, che è Dio,
e vive e regna con te, nell’unità dello Spirito Santo,
                            per tutti i secoli dei secoli.
 
 
 
 

23 aprile             SAN GIORGIO, martire

 
Giorgio, il cui sepolcro è a Lidda (Lod) presso Tel Aviv in Israele, venne onorato, almeno dal IV secolo, come martire di Cristo in ogni parte della Chiesa. La tradizione popolare lo raffigura come il cavaliere che affronta il drago, simbolo della fede intrepida che trionfa sulla forza del maligno. La sua memoria è celebrata in questo giorno anche nei riti siro e bizantino.
 
 

 

Comune dei martiri.

 
 

COLLETTA

O Dio, che hai unito alla passione del Cristo tuo Figlio
il glorioso martire san Giorgio,
per sua intercessione
sostieni la nostra debolezza,
e fa’ risplendere su di noi la tua potenza.
                            Per il nostro Signore Gesù Cristo, tuo Figlio, che è Dio,
e vive e regna con te, nell’unità dello Spirito Santo,
                            per tutti i secoli dei secoli.
 
 
 
 

24 aprile             SAN FEDELE DA SIGMARINGEN sacerdote e martire

 
Fedele (Sigmaringen, Germania, 1578 – Seewis, Svizzera, 24 aprile 1622), religioso cappuccino di profonda vita contemplativa, fu apostolo dell’evangelizzazione e della catechesi in Svizzera, dove venne ucciso per la fede dai calvinisti dei Grigioni.
 
 

 

Comune dei martiri, oppure Comune dei pastori [per i pastori].

 
 

COLLETTA

O Padre, che al tuo sacerdote san Fedele,
ardente di carità,
hai dato la grazia di testimoniare con il sangue
l’annunzio missionario del Vangelo,
per sua intercessione concedi anche a noi
di essere radicati e fondati nell’amore di Cristo,
per conoscere la gloria della sua risurrezione.
                            Per il nostro Signore Gesù Cristo, tuo Figlio, che è Dio,
e vive e regna con te, nell’unità dello Spirito Santo,
                            per tutti i secoli dei secoli.
 
 
 
 

25 aprile           SAN MARCO EVANGELISTA

Festa
 
Marco era figlio di Maria di Gerusalemme, nella cui casa si rifugiò Pietro liberato dal carcere (At 12, 12). Collaborò con Barnaba all’opera apostolica di Paolo (Col 4, 10), al quale fu vicino anche nella prigionia di Roma (Fl 24). Discepolo fedele di Pietro («mio figlio» 1 Pt 5, 13), scrisse il secondo vangelo, raccogliendo la predicazione dell’apostolo sui detti e sui fatti di Gesù. Tema del suo annunzio è la proclamazione di Gesù, Figlio di Dio (1, 1), rivelato dal Padre (1, 11; 9, 7), riconosciuto perfino dai demoni (1, 24; 3, 11; 5, 7), rifiutato e contraddetto dalle folle (5, 40; 6, 2s), dai capi (2, 1; 3, 6 ecc.), dai discepoli (4, 13). Momento culminante del Vangelo di Marco è la professione di fede del centurione ai piedi della croce (15, 39). La sua festa il 25 aprile è celebrata anche dai copti e dai bizantini.
 
 
 

antifona d’ingresso

«Andate in tutto il mondo,
predicate il Vangelo a ogni creature». Alleluia.                 Mc 16, 15
 
Si dice il Gloria
 
 
 

COLLETTA

O Dio, che hai glorificato il tuo evangelista Marco
con il dono della predicazione apostolica,
fa’ che alla scuola del Vangelo,
impariamo anche noi
a seguire fedelmente il Cristo Signore.
                            Egli è Dio, e vive e regna con te,
nell’unità dello Spirito Santo,
                            per tutti i secoli dei secoli.
 
 

SULLE OFFERTE

Accogli, Signore, il sacrificio di lode
che ti offriamo nel ricordo glorioso di san Marco,
e fa’ che nella tua Chiesa sia sempre vivo e operante
l’annunzio missionario del Vangelo.
                            Per Cristo nostro Signore.
 
Prefazio degli Apostoli II.
 
 

antifona alla comunione

«Ecco, io sono con voi tutti i giorni,
sino alla fine del mondo». Alleluia.                                                  Mc 28, 20
 
 

* Oppure

I discepoli partirono e predicarono il lieto annunzio,
e il Signore operava insieme a loro. Alleluia.                               Cfr Mc 16, 20
 
 

DOPO LA COMUNIONE

Il dono ricevuto alla tua mensa
ci santifichi, Signore,
e ci confermi nella fedeltà al Vangelo,
che san Marco ha trasmesso alla tua Chiesa.
                            Per Cristo nostro Signore.
 
 
 
 

28 aprile             SAN LUIGI MARIA DA MONTFORT sacerdote

 
Luigi Maria (Montfort, Francia, 1673 – Saint-Laurent-sur-Sèvre, 28 aprile 1716), percorse le regioni occidentali della Francia predicando il mistero della Sapienza eterna, Cristo incarnato e crocifisso, e insegnando ad andare a Gesù per mezzo di Maria. Associò sacerdoti e fratelli alla propria attività apostolica, e scrisse le regole dei Missionari della Compagnia di Maria. Fu proclamato santo da Pio XII il 20 luglio 1947. Tra i suoi scritti si ricordano il «Trattato della vera adorazione alla Santa Vergine» e «L’amore dell’eterna Sapienza».
 
 

 

Dal Comune dei pastori: per i missionari.

 
 

COLLETTA

Dio di eterna sapienza,
che hai reso il sacerdote san Luigi Maria
singolare testimone e maestro
della perfetta donazione a Cristo, tuo Figlio,
per le mani della sua santa Madre,
fa’ che, seguendo il medesimo cammino spirituale,
collaboriamo all’avvento del tuo Regno.
                            Per il nostro Signore Gesù Cristo, tuo Figlio, che è Dio,
e vive e regna con te, nell’unità dello Spirito Santo,
                            per tutti i secoli dei secoli.
 
 
 
 

28 aprile             SAN PIETRO CHANEL

sacerdote e martire

 
Pietro (Cuet, Francia, 1803 – Futura, Melanesia, 28 aprile 1841), religioso della Società di Maria (Maristi), apostolo dell’Oceania, consacrò tutte le sue energie alla diffusione del Vangelo. Sigillò la sua testimonianza missionaria con il martirio.
 
 

 

Comune dei martiri, oppure Comune dei pastori [per i missionari].

 
 

COLLETTA

O Dio, che al tuo sacerdote san Pietro Chanel
hai dato la grazia di coronare con il martirio
l’annunzio missionario del Vangelo,
concedi anche a noi, in questi giorni di gioia pasquale,
di vivere pienamente
il mistero di Cristo morto e risorto,
per divenire testimoni della vita nuova.
                            Per il nostro Signore Gesù Cristo, tuo Figlio, che è Dio,
e vive e regna con te, nell’unità dello Spirito Santo,
                            per tutti i secoli dei secoli.
 
 
 
 

29 aprile             SANTA CATERINA DA SIENA vergine e dottore della Chiesa

patrona d’Italia e d’Europa

Festa
 
Caterina (Siena c. 1347 – Roma 29 aprile 1380) unì alla profondità della vita contemplativa un’attività instancabile. Messaggera di pace in una società sconvolta da fiere rivalità, operò per il ritorno del papa da Avignone, per la composizione dello scisma d’Occidente, per la riforma della Curia Romana, per il miglioramento dei costumi, per l’assistenza ai malati e ai carcerati. I suoi scritti, fra i quali ricordiamo il «Dialogo della divina Provvidenza» e l’Epistolario, eccellono per la sapienza, il fervore della carità e la straordinaria qualità del linguaggio. E’ patrona d’Italia (18 giugno 1939), dottore della Chiesa (4 ottobre 1970), compatrona d’Europa (1 ottobre 1999).
 
 
 

antifona d’ingresso

Questa è la vergine saggia, una delle vergini prudenti:
è andata incontro a Cristo con la lampada accesa. Alleluia.
 
Si dice il Gloria
 
 
 

COLLETTA

O Dio, che in santa Caterina da Siena,
ardente del tuo spirito di amore,
hai unito la contemplazione di Cristo crocifisso
e il servizio della Chiesa,
per sua intercessione concedi a noi tuoi fedeli,
partecipi del mistero di Cristo,
di esultare nella rivelazione della sua gloria.
                            Per il nostro Signore Gesù Cristo, tuo Figlio, che è Dio
e vive e regna con te, nell’unità dello Spirito Santo,
                            per tutti i secoli dei secoli.
 
 

SULLE OFFERTE

Accogli, o Dio, questo sacrificio di salvezza,
che ti offriamo nella festa di santa Caterina,
e fa’ che l’insegnamento della sua vita
ci renda sempre più ferventi
nel rendere grazie a te, fonte di ogni bene.
                            Per Cristo nostro Signore.
 
Prefazio dei santi I o II, o delle vergini.
 
 

antifona alla comunione

Se camminiamo nella luce, come Dio è nella luce,
noi siamo in comunione gli uni con gli altri,
e il sangue di Gesù Cristo, suo Figlio,
ci purifica da ogni peccato. Alleluia.                                               1 Gv 1, 7
 
 

DOPO LA COMUNIONE

Signore, questo cibo spirituale
che fu nutrimento e sostegno
di santa Caterina nella vita terrena,
comunichi a noi la tua vita immortale.
                            Per Cristo nostro Signore.
 
 
 
 

30 aprile             SAN PIO V, papa

 
Michele Ghislieri (Bosco Marengo, Alessandria, 1504 – Roma 1 maggio 1572), religioso domenicano, creato vescovo e cardinale, svolse compiti di alta responsabilità nella Chiesa. Divenuto Papa col nome di Pio V, operò per la riforma della Chiesa in ogni settore, sulle linee tracciate dal Concilio tridentino. Pubblicò i nuovi testi del Messale (1570), del Breviario (1568) e del catechismo romano.
 
 

 

Comune dei pastori [per i papi].

 
 

COLLETTA

O Dio, che hai scelto il papa san Pio V
per la difesa della fede
e il rinnovamento del culto liturgico,
concedi anche a noi
di partecipare con vera fede e carità operosa
ai tuoi santi misteri.
                            Per il nostro Signore Gesù Cristo, tuo Figlio, che è Dio,
e vive e regna con te, nell’unità dello Spirito Santo,
                            per tutti i secoli dei secoli.
 
 
 
 
 

MAGGIO

 

1 maggio         SAN GIUSEPPE LAVORATORE

 
Nel Vangelo Gesù è chiamato «il figlio del carpentiere» (Mt 13, 55). In modo eminente in questa memoria di san Giuseppe si riconosce la dignità del lavoro umano, come dovere e perfezionamento dell’uomo, esercizio benefico del suo dominio sul creato, servizio della comunità, prolungamento dell’opera del Creatore, contributo al piano della salvezza (cfr Conc. Vat. II, Costituzione pastorale sulla Chiesa nel mondo contemporaneo, «Gaiudium et spes», 34). Pio XII (1955) istituì questa memoria liturgica nel contesto della festa dei lavoratori, universalmente celebrata il 1° maggio.
 
 
 

antifona d’ingresso

Beato che teme il Signore,
e cammina nelle sue vie.
Mangerai del lavoro delle tue mani,
sarai felice e godrai di ogni bene. Alleluia.            Sal 127, 1-2
 
 
 

COLLETTA

O Dio, che nella tua provvidenza
hai chiamato l’uomo a cooperare con il lavoro
al disegno della creazione,
fa’ che per l’intercessione e l’esempio di san Giuseppe
siamo fedeli alle responsabilità che ci affidi,
e riceviamo la ricompensa che ci prometti.
                            Per il nostro Signore Gesù Cristo, tuo Figlio, che è Dio,
e vive e regna con te, nell’unità dello Spirito Santo,
                            per tutti i secoli dei secoli.
 
 
 

SULLE OFFERTE

O Dio, fonte di ogni bene,
guarda i doni che ti presentiamo
nel ricordo di san Giuseppe,
e fa’ che la nostra umile offerta
diventi pegno della tua protezione.
                            Per Cristo nostro Signore.
 
 

Prefazio di san Giuseppe, nella memoria.

 
 
 
 

antifona alla comunione

Tutto ciò che fate in parole e opere,
tutto si compia nel nome del Signore Gesù,
rendendo per mezzo di lui grazie
a Dio Padre. Alleluia.                                           Col 3, 17
 
 

* Oppure

«Da dove mai viene a costui questa
sapienza e questi miracoli?
Non è egli forse il Figlio del carpentiere?».
Alleluia.                                                             Mt 13, 54-55
 
 
 

DOPO LA COMUNIONE

O Dio nostro Padre,
che ci hai accolti alla tua mensa,
fa’ che nella nostra vita,
sull’esempio di san Giuseppe,
rendiamo testimonianza al tuo amore,
e godiamo i frutti della giustizia e della pace.
                            Per Cristo nostro Signore.
 
 
 
 

2 maggio         SANT’ATANASIO, vescovo

e dottore della Chiesa

Memoria
 
Atanasio (295-373), vescovo di Alessandria d’Egitto, fu l’indomito assertore della fede nella divinità di Cristo, negata dagli Ariani e proclamata dal Concilio di Nicea (325). Per questo soffrì persecuzioni ed esili. Narrò la vita di sant’Antonio abate e divulgò anche in Occidente l’ideale monastico. La sua «deposizione» il 2 maggio è ricordata nei riti copto e alessandrino.
 
 
 

Comune dei pastori [per i vescovi], oppure Comune dei dottori della Chiesa.

 
 

antifona d’ingresso

Il Signore gli ha aperto la bocca
in mezzo alla sua Chiesa;
lo ha colmato dello Spirito di sapienza e d’intelletto;
lo ha rivestito di un manto di gloria. Alleluia.              Cfr Sir 15, 5
 
 
 

COLLETTA

Dio di infinita sapienza,
che hai suscitato nella tua Chiesa
il vescovo sant’Atanasio,
intrepido assertore della divinità del tuo Figlio,
fa’ che per la sua intercessione e il suo insegnamento
cresciamo sempre nella tua conoscenza e nel tuo amore.
                            Per il nostro Signore Gesù Cristo, tuo Figlio, che è Dio,
e vive e regna con te, nell’unità dello Spirito Santo,
                            per tutti i secoli dei secoli.
 
 
 

SULLE OFFERTE

Guarda, Signore, i doni che ti presentiamo,
nel ricordo annuale di sant’Atanasio,
e concedi anche a noi
di professare senza compromessi la verità della fede,
per ricevere il premio
riservato ai testimoni del Vangelo.
                            Per Cristo nostro Signore.
 
 
 

antifona alla comunione

«Io sono con voi tutti i giorni,
sino alla fine del mondo», dice il Signore.
Alleluia.                                                                Mt 28, 20
 
 
 

DOPO LA COMUNIONE

O Dio, nostro Padre,
che ci hai nutriti a questi santi misteri,
dona forza e vita alla tua Chiesa,
che in comunione di fede con sant’Atanasio
proclama vero Dio il tuo unico Figlio,
Gesù Cristo nostro Signore.
                            Egli vive e regna nei secoli dei secoli.
 
 
 
 

3 maggio             SANTI FILIPPO E GIACOMO

APOSTOLI

Festa
 
Filippo seguì Gesù, come il Messia annunziato dalle Scritture, e ne comunicò la fede a Natanaele (Gv 1, 44-48). Si fece portavoce di alcuni greci che desideravano vedere il Maestro (Gv 12, 20-22). Gesù lo invita a riconoscere il Padre, visibile nel Figlio fatto uomo (Gv 14, 8-11).
Giacomo di Alfeo (Mt 10, 3), detto il Minore (Mc 15, 40), era parente del Signore e fu capo della comunità ecclesiale di Gerusalemme (At 12, 17; 15, 13-21; Gal 1, 19). Il Nuovo Testamento riporta una lettera con il suo nome.
I due apostoli sono ricordati in un’unica festa, perché, secondo una tradizione, le loro reliquie furono collocate sotto l’altare della basilica dei Dodici Apostoli a Roma il giorno della sua dedicazione (1 maggio c. 565).
 
 
 

antifona d’ingresso

Dio ha scelto questi uomini santi
nella generosità del suo amore
e ha dato loro una gloria eterna. Alleluia.
 
Si dice il Gloria
 
 
 

COLLETTA

O Dio, nostro Padre,
che rallegri la Chiesa
con la festa degli apostoli Filippo e Giacomo,
per le loro preghiere concedi al tuo popolo
di comunicare al mistero della morte e risurrezione
del tuo unico Figlio,
per contemplare in eterno la gloria del tuo volto.
                            Per il nostro Signore Gesù Cristo, tuo Figlio, che è Dio,
e vive e regna con te, nell’unità dello Spirito Santo,
                            per tutti i secoli dei secoli.
 
 

SULLE OFFERTE

Accogli, Signore, i doni che ti presentiamo
nella festa degli apostoli Filippo e Giacomo,
e concedi anche a noi di servirti
con una religione pura e senza macchia.
                            Per Cristo nostro Signore.
 
Prefazio degli Apostoli.
 
 

antifona alla comunione

«Signore, mostraci il Padre e ci basta».
«Filippo, chi vede me, vede anche il Padre mio». Alleluia.                  Gv 14, 8-9
 
 

DOPO LA COMUNIONE

O Dio, nostro Padre,
la partecipazione al pane di vita eterna
ci purifichi e ci rinnovi
perché, in unione con gli apostoli Filippo e Giacomo,
possiamo contemplare te nel Cristo tuo Figlio
e possedere il regno dei cieli.
                            Per Cristo nostro Signore.
 
 
 
 

12 maggio           SANTI NEREO e ACHILLEO, martiri

 
Nereo e Achilleo, secondo la tradizione riferita da Papa Damaso, erano due militari conquistati alla fede dalla fortezza dei martiri cristiani. Decapitati sull’Ardeatina e onorati anche in una basilica presso le terme di Caracolla, La loro «deposizione» il 12 maggio è ricordata dal martirologio geronimiano (sec. VI).
 
 

 

Comune dei martiri.

 
 

COLLETTA

Dio onnipotente, concedi a noi,
che veneriamo i santi martiri Nèreo e Achìlleo,
di avere sempre amici e intercessori presso di te
questi gloriosi testimoni della fede.
                            Per il nostro Signore Gesù Cristo, tuo Figlio, che è Dio,
e vive e regna con te, nell’unità dello Spirito Santo,
                            per tutti i secoli dei secoli.
 
 
 
 

12 maggio           SAN PANCRAZIO, martire

 
Giovane martire, appena quattordicenne, Pancrazio, secondo la tradizione, preferì morire anziché ripudiare la fede in Cristo (304-305). Il suo sepolcro si trova a Roma nel cimitero di Ottavilla al secondo miglio della via Aurelia, dove Papa Simmaco costruì una basilica in suo onore. La sua «deposizione» il 12 maggio è ricordata dal martirologio geronimiano (sec. VI).
 
 

 

Comune dei martiri.

 
 

COLLETTA

Esulti la tua Chiesa, Signore,
nel ricordo del martire san Pancrazio,
e per la sua intercessione
si consacri con serena fiducia al servizio del Vangelo.
                            Per il nostro Signore Gesù Cristo, tuo Figlio, che è Dio,
e vive e regna con te, nell’unità dello Spirito Santo,
                            per tutti i secoli dei secoli.
 
 
 
 

13 maggio           BEATA VERGINE

MARIA  DI FATIMA

 
 

 

Dal Comune della beata Vergine Maria.

 
 

COLLETTA

O Dio, tu hai voluto che Maria, Madre del tuo Figlio,
fosse anche nostra Madre;
fa’ che, perseverando nella penitenza e nella preghiera
per la salvezza del mondo,
ci adoperiamo con tutte le forze
per la crescita del regno di Cristo.
                            Egli è Dio, e vive e regna con te,
nell’unità dello Spirito Santo,
                            per tutti i secoli dei secoli.
 
 
 
 

14 maggio           SAN MATTIA APOSTOLO

Festa
 
Mattia, testimone del ministero apostolico e della risurrezione di Cristo, fu aggregato al collegio apostolico dopo la defezione e la morte di Giuda. Fu ristabilito così, tra l’Ascensione e la Pentecoste, il numero di dodici che simboleggia il nuovo Israele convocato da tutte le genti (At 1, 15-26). Il suo nome si trova nel secondo elenco dei santi del Canone Romano.
 
 
 

antifona d’ingresso

«Non voi avete scelto me, ma io ho scelto voi
e vi ho costituito, perché andiate e portiate frutto,
e il vostro frutto rimanga». Alleluia.                                                                Gv 15, 16
 
Si dice il Gloria
 
 
 

COLLETTA

O Dio, che hai voluto aggregare san Mattìa
al collegio degli Apostoli,
per sua intercessione concedi a noi,
che abbiamo ricevuto in sorte la tua amicizia,
di essere contati nel numero degli eletti.
                            Per il nostro Signore Gesù Cristo, tuo Figlio, che è Dio,
e vive e regna con te, nell’unità dello Spirito Santo,
                            per tutti i secoli dei secoli.
 
 

SULLE OFFERTE

Accogli, Signore, i doni
che la Chiesa devotamente ti offre
nella festa di san Mattìa,
e sostienila sempre con la forza
del tuo amore misericordioso.
                            Per Cristo nostro Signore.
 
Prefazio degli Apostoli.
 
 

antifona alla comunione

«Questo è il mio comandamento:
che vi amiate gli uni gli altri,
come io vi ho amati», dice il Signore. Alleluia.           Gv 15, 12
 
 

DOPO LA COMUNIONE

Signore, non privare mai la tua famiglia
di questo pane di vita eterna,
e per intercessione di san Mattìa
accoglici nella comunione gloriosa dei tuoi santi.
                            Per Cristo nostro Signore.
 
 
 
 

18 maggio           SAN GIOVANNI I, papa e martire

 
Giovanni, eletto papa nell’anno 523, sostenne per amore di Cristo e della Chiesa la persecuzione del re ariano Teodorico, che lo aveva inviato a Costantinopoli presso l’imperatore Giustino I a perorare la causa degli Ariani. Morì in carcere a Ravenna il 18 maggio 526 e il suo corpo fu trasferito a Roma nella basilica vaticana, dove venne onorato come martire.
 
 

 

Comune dei martiri, oppure Comune dei pastori [per i papi].

 
 

COLLETTA

O Dio, eterna ricompensa dei tuoi santi,
concedi anche a noi l’invitta costanza nella fede
del papa san Giovanni I,
che confermò il suo servizio apostolico
con la testimonianza del martirio.
                            Per il nostro Signore Gesù Cristo, tuo Figlio, che è Dio,
e vive e regna con te, nell’unità dello Spirito Santo,
                            per tutti i secoli dei secoli.
 
 
 
 

20 maggio           SAN BERNARDINO DA SIENA

sacerdote

 
Bernardino (Massa Marittima, Grosseto, 1380 – L’Aquila 20 maggio 1444), religioso francescano, fu grande e popolare predicatore del nome di Gesù. Attraversò villaggi e città dell’Italia settentrionale e centrale portando, con la parola e con l’esempio, intere popolazioni a un profondo rinnovamento cristiano. Lavorò per la riforma dell’Ordine francescano. Di lui restano alcuni scritti in lingua latina e volgare.
 
 

 

Comune dei pastori [per i missionari].

 
 

COLLETTA

O Padre, che hai donato al tuo sacerdote
san Bernardino da Siena
un singolare amore per il Nome di Gesù,
imprimi anche nei nostri cuori
il sigillo della tua carità
con il fuoco dello Spirito.
                            Per il nostro Signore Gesù Cristo, tuo Figlio, che è Dio,
e vive e regna con te, nell’unità dello Spirito Santo,
                            per tutti i secoli dei secoli.
 
 
 
 

21 maggio           SANTI CRISTOFORO

MAGALLANES, sacerdote

e COMPAGNI, martiri

 
San Cristoforo Magallanes nacque nel 1869 a san Rafaél Totatiche (Messico). Nel 1927, mentre infuriava la persecuzione contro la Chiesa cattolica, insieme a ventiquattro altri sacerdoti e laici di varie età e provenienti da diverse regioni del Messico, confidando in Cristo Re e Signore, subì il martirio in odio al nome cristiano.
 
 

 

Dal Comune dei martiri.

 
 

COLLETTA

Dio onnipotente ed eterno,
che hai reso fedeli a Cristo Re fino al martirio
il sacerdote san Cristoforo (Magallanes) e i suoi compagni,
per loro intercessione
fa’ che, perseverando nella professione della vera fede,
possiamo sempre aderire ai comandamenti del tuo amore.
                            Per il nostro Signore Gesù Cristo, tuo Figlio, che è Dio,
e vive e regna con te, nell’unità dello Spirito Santo,
                            per tutti i secoli dei secoli.
 
 
 
 

22 maggio           SANTA RITA DA CASCIA, religiosa

 
Santa Rita trascorse la giovinezza in Umbria nel XV secolo. Sposata inizialmente con un uomo violento, sopportò pazientemente le sue sevizie e lo condusse a Dio. Poi, privata del coniuge e dei figli, entrò come religiosa nel monastero dell’Ordine di Sant’Agostino. A tutti offrì un sublime esempio di pazienza e di mortificazione. Là morì prima del 1457.
 
 

 

Dal Comune dei santi e delle sante [per i religiosi].

 
 

COLLETTA

Dona a noi, Signore, la sapienza della croce e la fortezza,
con le quali hai voluto arricchire santa Rita (da Cascia),
perché, portando le sofferenze con Cristo,
partecipiamo più intimamente al suo mistero pasquale.
                            Per il nostro Signore Gesù Cristo, tuo Figlio, che è Dio,
e vive e regna con te, nell’unità dello Spirito Santo,
                            per tutti i secoli dei secoli.
 
 
 
 

25 maggio           SAN BEDA VENERABILE, sacerdote

e dottore della Chiesa

 
Beda (673 – Jarrow, Inghilterra, 25 maggio 735), dotto monaco inglese visse intensamente l’ideale monastico della preghiera liturgica, della contemplazione e della penitenza. Lasciò scritti sulle più diverse discipline; particolarmente noti e diffusi sono i suoi commentari sulla parola del Signore.
 
 

 

Comune dei dottori della Chiesa, oppure Comune dei santi [per i religiosi].

 
 

COLLETTA

O Dio, che nel sacerdote e monaco san Beda
ci hai dato un insigne maestro di dottrina evangelica,
edifica e illumina sempre la tua Chiesa
con la sapienza dei padri e la carità dei santi.
                            Per il nostro Signore Gesù Cristo, tuo Figlio, che è Dio,
e vive e regna con te, nell’unità dello Spirito Santo,
                            per tutti i secoli dei secoli.
 
 
 
 

25 maggio           SAN GREGORIO VII, papa

 
Il monaco Ildebrando (Sovana, Grosseto, c. 1028), eletto papa (1073) in anni assai difficili, segnò una svolta nella vita della Chiesa e nei rapporti fra la Chiesa e lo Stato. Esplicitò un’azione vasta e duratura, intesa a riformare il clero e la comunità ecclesiale e a rivendicare l’autonomia della missione pastorale nei confronti del potere civile. Per questo sostenne l’opposizione dell’imperatore e la morte in esilio a Salerno (25 maggio 1085).
 
 

 

Comune dei pastori [per i papi].

 
 

COLLETTA

Dona alla tua Chiesa, Signore,
lo spirito di fortezza e l’ardore per la giustizia,
che hai fatto risplendere
nella vita del papa san Gregorio VII,
perché rifiutando ogni compromesso
ci dedichiamo con piena libertà al servizio del bene.
                            Per il nostro Signore Gesù Cristo, tuo Figlio, che è Dio,
e vive e regna con te, nell’unità dello Spirito Santo,
                            per tutti i secoli dei secoli.
 
 
 
 

25 maggio           SANTA MARIA MADDALENA

DE’ PAZZI, vergine

 
Maddalena (Firenze 1566 – 25 maggio 1607), vergine carmelitana, favorita da speciali grazie mistiche sperimentò una costante unione con Dio. Sentì profondamente il valore della preghiera e della penitenza monastica nella vita della Chiesa. Con zelo apostolico rivolse a cardinali e vescovi del suo tempo ispirati messaggi per il rinnovamento dell’intera comunità ecclesiale. Negli scritti comunicò alle sorelle la straordinaria conoscenza dei misteri che le era stato dato di contemplare. Offrì per la Chiesa, allora in condizioni particolarmente difficili, la continua immolazione di se stessa congiunta con la preghiera incessante.
 
 

 

Comune delle vergini, oppure Comune dei santi e delle sante [per i religiosi].

 
 

COLLETTA

O Dio, bene supremo della verginità consacrata,
che a santa Maria Maddalena de’ Pazzi
hai dato i doni ineffabili della tua intimità,
concedi anche a noi,
che ricordiamo la sua nascita al cielo,
di contemplarti con purità di spirito
e di servirti con ardente amore.
                            Per il nostro Signore Gesù Cristo, tuo Figlio, che è Dio,
e vive e regna con te, nell’unità dello Spirito Santo,
                            per tutti i secoli dei secoli.
 
 
 
 

26 maggio       SAN FILIPPO NERI, sacerdote

Memoria
 
Filippo (Firenze 1515 – Roma 26 maggio 1595), sacerdote (1551), fondò l’Oratorio che da lui ebbe il nome. Unì all’esperienza mistica, che ebbe le sue più alte espressioni specialmente nella celebrazione della Messa, una straordinaria capacità di contatto umano e popolare. Fu promotore di forme nuove di arte e di cultura. Catechista e guida spirituale di straordinario talento, diffondeva intorno a sé un senso di letizia che scaturiva dalla sua unione con Dio e dal suo buon umore.
 
 
 

Comune dei pastori [per i pastori], oppure Comune dei santi [per i religiosi].

 
 

antifona d’ingresso

I tuoi sacerdoti, o Signore, si rivestano di giustizia,
e i tuoi santi esultino di gioia. [T.P. Alleluia].                    Sal 131, 9
 
 
 

COLLETTA

O Padre, che glorifichi i tuoi santi
e li doni alla Chiesa come modelli di vita evangelica,
infondi in noi il tuo Spirito,
che infiammò mirabilmente
il cuore di san Filippo Neri.
                            Per il nostro Signore Gesù Cristo, tuo Figlio, che è Dio,
e vive e regna con te, nell’unità dello Spirito Santo,
                            per tutti i secoli dei secoli.
 
 
 

SULLE OFFERTE

Accogli questo sacrificio di lode, Signore,
e fa’ che imitando san Filippo Neri
siamo sempre lieti di donare la vita
a gloria del tuo nome e a servizio dei fratelli.
                            Per Cristo nostro Signore.
 
 
 

antifona alla comunione

«Rimanete in me e io in voi»,
dice il Signore.
«Chi rimane in me e io in lui,
porta molto frutto». [T.P. Alleluia].           Cfr Gv 15, 4-5
 
 
 

DOPO LA COMUNIONE

O Dio, che ci hai fatto gustare
le gioie della tua mensa,
fa’ che sull’esempio di san Filippo Neri
abbiamo sempre fame e sete di te,
che sei la vera vita.
                            Per Cristo nostro Signore.
 
 
 
 

27 maggio           SANT’AGOSTINO DI CANTERBURY

vescovo

 
Agostino (+ Canterbury, Inghilterra, c. 605), figlio spirituale di san Gregorio Magno e suo successore come abate di sant’Andrea a Roma, fu da lui inviato come apostolo della fede nelle isole britanniche.
Convertì il re del Kent e il suo popolo al Vangelo. E’ riconosciuto da cattolici e anglicani primo vescovo e padre della Chiesa inglese. Nella linea gregoriana fu promotore dell’incontro tra il mondo latino e la cultura anglosassone. La sua «deposizione» il 26 maggio è ricordata dai più antichi manoscritti del martirologio geronimiano (sec. VI).
 
 

 

Comune dei pastori [per i missionari], oppure [per i vescovi].

 
 

COLLETTA

O Dio, che hai chiamato al Vangelo
i popoli dell’Inghilterra
con la predicazione missionaria
del santo vescovo Agostino,
fa’ che il seme delle sue fatiche apostoliche
dia frutti di perenne fecondità
nella tua Chiesa.
                            Per il nostro Signore Gesù Cristo, tuo Figlio, che è Dio,
e vive e regna con te, nell’unità dello Spirito Santo,
                            per tutti i secoli dei secoli.
 
 
 
 

31 maggio        VISITAZIONE DELLA BEATA

VERGINE MARIA

Festa
 
Festa del «Magnificat», la Visitazione prolunga ed espande la gioia messianica della salvezza. Maria, arca della nuova alleanza, è «teofora» e viene salutata da Elisabetta come Madre del Signore. La Visitazione è l’incontro fra la giovane madre, Maria, l’ancella del Signore, e l’anziana Elisabetta simbolo degli aspettanti di Israele. La premura affettuosa di Maria, con il suo cammino frettoloso (Lc 1, 39), esprime insieme al gesto di carità anche l’annunzio che i tempi si sono compiuti. Giovanni che sussulta nel grembo materno inizia già la sua missione di Precursore. Il calendario liturgico tiene conto della narrazione evangelica che colloca la Visitazione entro i tre mesi fra l’Annunciazione e la nascita del Battista (Lc 1, 56).
 
 
 

antifona d’ingresso

Venite, ascoltate, voi tutti che temete Dio:
vi racconterò quanto ha fatto il Signore per l’anima mia.
[T.P. Alleluia].                                                           Sal 65, 16
 
Si dice il Gloria
 
 
 

COLLETTA

Dio onnipotente ed eterno,
che nel tuo disegno di amore
hai ispirato alla beata Vergine Maria,
che portava in grembo il tuo Figlio,
di visitare sant’Elisabetta,
concedi a noi di essere docili all’azione del tuo Spirito,
per magnificare con Maria il tuo santo nome.
                            Per il nostro Signore Gesù Cristo, tuo Figlio, che è Dio,
e vive e regna con te, nell’unità dello Spirito Santo,
                            per tutti i secoli dei secoli.
 
 

SULLE OFFERTE

Dio onnipotente,
che hai accolto e benedetto il gesto di carità
di Maria, Madre del tuo unico Figlio,
accetta i doni che ti offriamo
e trasformali per noi in sacrificio di salvezza.
                            Per Cristo nostro Signore.
 
Prefazio della beata Vergine Maria II.
 
 

antifona alla comunione

Tutte le generazioni mi chiameranno beata,
perché grandi cose ha fatto in me l’Onnipotente,
e santo è il suo nome. [T.P. Alleluia].                                              Lc 1, 48-49
 
 

DOPO LA COMUNIONE

Ti magnifichi, o Padre, la tua Chiesa,
perché hai operato grandi cose
per coloro che, sull’esempio di Maria,
credono nella tua parola,
e come Giovanni
sentì la presenza nascosta di Cristo tuo Figlio,
così il popolo esultante riconosca in questo sacramento
la presenza del suo Signore.
                            Egli vive e regna nei secoli dei secoli.
 
 
 
 
 

Sabato dopo la solennità del S. Cuore di Gesù           

 
CUORE IMMACOLATO
DELLA BEATA VERGINE MARIA
Memoria
 
Memoria mariana di origine devozionale, istituita da Pio XII, l’odierna celebrazione ci invita a meditare sul mistero di Cristo e della Vergine nella sua interiorità e profondità. Maria, che custodisce le parole e i fatti del Signore meditandoli nel suo cuore (Lc 2, 19), è dimora dello Spirito Santo, sede della sapienza (Lc 1, 35), immagine e modello della Chiesa ascolta e testimonia il messaggio del Signore (cfr Lc 11, 28).
 
 
 

antifona d’ingresso

Gioisca il mio cuore nella tua salvezza:
canti al Signore che mi ha beneficato.                      Sal 12, 6
 
 

COLLETTA

O Dio, che hai preparato
una degna dimora dello Spirito Santo
nel cuore della beata Vergine Maria,
per sua intercessione concedi anche a noi, tuoi fedeli,
di essere tempio vivo della tua gloria.
                            Per il nostro Signore Gesù Cristo, tuo Figlio, che è Dio,
e vive e regna con te, nell’unità dello Spirito Santo,
                            per tutti i secoli dei secoli.
 
 

SULLE OFFERTE

Accogli, Signore, le preghiere e le offerte,
che il tuo popolo ti presenta
nel ricordo della beata Vergine Maria,
e donaci il soccorso della tua misericordia.
                            Per Cristo nostro Signore.
 
Prefazio della beata Vergine Maria.
 
 

antifona alla comunione

Maria custodiva in sé tutte queste cose,
e le meditava nel suo cuore.                                                   Lc 2, 19
 
 

DOPO LA COMUNIONE

O Padre, che in questa celebrazione in onore di Maria,
Madre di Cristo tuo Figlio,
ci hai resi partecipi della tua redenzione,
fa’ che sperimentiamo la pienezza dei tuoi benefici
e comunichiamo sempre più profondamente
al mistero della salvezza.
                            Per Cristo nostro Signore.
 
 
 
 

 

GIUGNO

 

1 giugno         SAN GIUSTINO, martire

Memoria
 
Giustino nacque a Sichem (attuale Nablus) in Samaria. Laico, filosofo, appassionato ricercatore della verità, trovò nella fede di Cristo la vera sapienza. Di lui restano preziosi documenti rappresentanti della tradizione sub-apostolica: le due apologie e il Dialogo con Trifone. Nella prima apologia si legge la più antica descrizione della celebrazione eucaristica. Suggellò il suo insegnamento con il martirio, che subì a Roma sotto Marco Aurelio (163-165). La sua memoria è celebrata in questo giorno anche dai bizantini.
 
 
 

antifona d’ingresso

                                   I superbi mi hanno narrato cose vane,
ignorando la tua legge;
io invece parlavo della tua legge
davanti ai re senza arrossire. [T.P. Alleluia].          Cfr Sal 118,85.46
 
 
 

COLLETTA

                                   O Dio, che hai donato al santo martire Giustino
una mirabile conoscenza del mistero del Cristo,
attraverso la sublime follia della Croce,
per la sua intercessione
allontana da noi le tenebre dell’errore
e confermaci nella professione della vera fede.
                            Per il nostro Signore Gesù Cristo, tuo Figlio, che è Dio,
e vive e regna con te, nell’unità dello Spirito Santo,
                            per tutti i secoli dei secoli.
 
 
 

SULLE OFFERTE

                        Accogli le nostre offerte, Signore,
e donaci di celebrare degnamente questi misteri,
che il tuo martire san Giustino
testimoniò e difese con intrepida fortezza.
                            Per Cristo nostro Signore.
 
 
 

antifona alla comunione

Ritengo di non saper altro in mezzo a voi,
se non Gesù Cristo, e Cristo crocifisso. [T.P. Alleluia].               1Cor 2,2
 
 
 

DOPO LA COMUNIONE

                        O Dio, che in questo sacramento
ci hai dato il cibo della vita eterna,
fa’ che seguendo gli insegnamenti
del martire san Giustino,
viviamo in perenne rendimento di grazie
per i tuoi benefici.
                            Per Cristo nostro Signore.
 
 
 
 

2 giugno         SANTI MARCELLINO e PIETRO

martiri

 
Marcellino, sacerdote, e Pietro, esorcista, furono martirizzati sotto Diocleziano (c. 303). Papa Damaso, ancora fanciullo, raccolse dallo stesso carnefice il racconto del martirio avvenuto a Roma in località Torpignattara sulla Casilina. La loro decapitazione il 2 giugno è ricordata dal martirologio geronimiano (sec. VI). Il loro nome è inserito nel Canone Romano.
 
 

 

Comune dei martiri

 
 

COLLETTA

O Dio, che nel glorioso martirio
dei santi Marcellino e Pietro
ci hai dato un segno
della tua amorosa presenza nella Chiesa,
concedi a noi, che confidiamo nella loro intercessione,
di imitarli nella fermezza della fede.
                            Per il nostro Signore Gesù Cristo, tuo Figlio, che è Dio,
e vive e regna con te, nell’unità dello Spirito Santo,
                            per tutti i secoli dei secoli.
 
 
 
 
 

3 giugno         SAN CARLO LWANGA e COMPAGNI

martiri

Memoria
 
Fra il 1885 e il 1887 un centinaio di cristiani, fra cui alcuni anglicani, furono vittime della persecuzione nell’Uganda. Carlo Lwanga fu d’esempio ai suoi dodici compagni, alcuni dei quali appena battezzati e giovanissimi, tutti lieti di associare il loro sacrificio a quello di Cristo. (Kampala 3 giugno 1886). Altri subirono il martirio in date diverse. Carlo e i ventuno compagni sono i primi martiri dell’Africa nera.
 
 
 

antifona d’ingresso

Esultano in cielo i santi martiri,
che hanno seguito le orme di Cristo;
per suo amore hanno versato il sangue
e si allietano per sempre nel Signore.
[T.P. Alleluia].
 
 
 

COLLETTA

O Dio, che nel sangue dei martiri
hai posto il seme di nuovi cristiani,
concedi che il mistico campo della Chiesa,
fecondato dal sacrificio
di san Carlo Lwanga e dei suoi compagni,
produca una mèsse sempre più abbondante,
a gloria del tuo nome.
                            Per il nostro Signore Gesù Cristo, tuo Figlio, che è Dio,
e vive e regna con te, nell’unità dello Spirito Santo,
                            per tutti i secoli dei secoli.
 
 
 

SULLE OFFERTE

Signore, che hai dato ai tuoi santi martiri
la forza di preferire al peccato la morte,
accogli le nostre offerte e fa’ che serviamo al tuo altare
con la piena dedizione del nostro spirito.
                            Per Cristo nostro Signore.
 
 
 

antifona alla comunione

Né morte né vita, né alcun’altra creatura
potrà mai separarci dall’amore del Cristo.
[T.P. Alleluia].                                                           Cfr Rm 8,38-39
 
 
 

DOPO LA COMUNIONE

Abbiamo partecipato ai tuoi misteri, Signore,
nel glorioso ricordo dei tuoi martiri:
questo sacramento, che li sostenne nella passione,
ci renda forti nella fede e nell’amore,
in mezzo ai rischi e alle prove della vita.
                            Per Cristo nostro Signore.
 
 
 
 

5 giugno         SAN BONIFACIO, vescovo e martire

Memoria
 
Vinfrido, chiamato Bonifacio dal papa Gregorio II, nacque in Inghilterra (673). Monaco ad Exter, divenne poi dal 719 l’apostolo e l’evangelizzatore delle popolazioni germaniche, a cui diede un primo nucleo di liturgia adattata alle esigenze delle comunità locali. Promosse la riforma della Chiesa in Francia e collaborò allo sviluppo religioso della sua patria d’origine in costante rapporto con i pontefici romani. Fu martirizzato a Dokkum (Olanda) il 5 giugno 754, mentre evangelizzava i Frisoni. Il suo corpo è custodito a Fulda.
 
 

 

Comune dei martiri, oppure Comune dei pastori [per i missionari]

 
 

COLLETTA

Interceda per noi, Signore,
il santo vescovo e martire Bonifacio,
perché custodiamo con fierezza
e professiamo con coraggio
la fede che egli ha insegnato con la parola
e testimoniato con il sangue.
                            Per il nostro Signore Gesù Cristo, tuo Figlio, che è Dio,
e vive e regna con te, nell’unità dello Spirito Santo,
                            per tutti i secoli dei secoli.
 
 
 
 
 

6 giugno         SAN NORBERTO, vescovo

 
Norberto (Xanten, Germania, 1080-1085 – Magdeburgo 6 giugno 1134), convertitosi dalla vita mondana a una intensa esperienza di fede, fondò l’Ordine dei Premostratensi (1120) e divenne poi arcivescovo di Magdeburgo (1126). Lavorò attivamente con l’esempio e la predicazione alla riforma religiosa e morale in Francia e in Germania.
 
 

 

Comune dei pastori [per i vescovi], oppure Comune dei santi [per i religiosi]

 
 

COLLETTA

O Dio, che in san Norberto
hai dato alla tua Chiesa un vescovo
mirabile per lo zelo pastorale e lo spirito di orazione,
fa’ che il tuo popolo
sia sempre guidato alle sorgenti della salvezza
da pastori secondo il tuo cuore.
                            Per il nostro Signore Gesù Cristo, tuo Figlio, che è Dio,
e vive e regna con te, nell’unità dello Spirito Santo,
                            per tutti i secoli dei secoli.
 
 
 
 
 

9 giugno         SANT’EFREM, diacono

e dottore della Chiesa

 
Efrem (Nisibi, attuale Nizip in Turchia, c.306), diacono della Chiesa siriana e creatore di nuovi inni liturgici, ebbe tanta fama nell’Oriente cristiano che fu chiamato cantore di Cristo e della Vergine. Attinse dall’esperienza mistica la sua straordinaria sensibilità di scrittore e di poeta. Fu anche chiamato «cetra dello Spirito Santo». Secondo il «Chronicon edessenum» (540) è morto a Emessa, Siria (attualmente Turchia), il 9 giugno 373.
 
 

 

Comune dei dottori della Chiesa

 
 

COLLETTA

Dona, o Padre, alla comunità dei credenti
la sapienza del tuo Santo Spirito
che ispirò sant’Efrem,
diacono e cantore della tua gloria,
a celebrare con inni mirabili i tuoi divini misteri.
                            Per il nostro Signore Gesù Cristo, tuo Figlio, che è Dio,
e vive e regna con te, nell’unità dello Spirito Santo,
                            per tutti i secoli dei secoli.
 
 
 
 

11 giugno        SAN BARNABA APOSTOLO

Memoria
 
Barnaba (figlio della Consolazione), cipriota, diede agli Apostoli ciò che ricavò dalla vendita del suo campo (At 4,36-37) e «uomo virtuoso qual era e pieno di Spirito Santo e di fede, esortava tutti a perseverare con cuore risoluto nel Signore» (At 11,24). Accreditò Paolo di fronte alla Chiesa, fu suo compagno nel primo viaggio missionario e nel primo Concilio di Gerusalemme (At 9,27; 11,27-30; 13, 1-15.39). La sua memoria si celebra in questo giorno nei riti bizantino e siro. Il suo nome è inserito nel Canone Romano.
 
 
 

antifona d’ingresso

Beato il santo che oggi festeggiamo:
egli meritò di essere annoverato tra gli Apostoli;
era un uomo virtuoso,
pieno di fede e di Spirito Santo. [T.P. Alleluia].            Cfr At 11,24
 
 
 

COLLETTA

O Padre, che hai scelto san Barnaba,
pieno di fede e di Spirito Santo,
per convertire i popoli pagani,
fa’ che sia sempre annunziato fedelmente,
con la parola e con le opere,
il Vangelo di Cristo,
che egli testimoniò con coraggio apostolico.
                            Per il nostro Signore Gesù Cristo, tuo Figlio, che è Dio,
e vive e regna con te, nell’unità dello Spirito Santo,
                            per tutti i secoli dei secoli.
 
 
 

SULLE OFFERTE

Benedici e santifica, o Dio,
questa offerta sacrificale,
e accendi in noi la stessa fiamma di carità,
che mosse san Barnaba a portare alle genti
l’annunzio del Vangelo.
                            Per Cristo nostro Signore.
 
 

Prefazio degli Apostoli

 
 
 

antifona alla comunione

«Non vi chiamo più servi,
perché il servo non sa quello che fa il suo padrone;
vi ho chiamati amici,
perché tutto ciò che ho udito dal Padre mio
l’ho fatto conoscere a voi».     [T.P. Alleluia].                      Gv 15,15
 
 

* Oppure

«Predicate che il regno dei cieli è vicino.
Gratuitamente avete ricevuto,
gratuitamente date».     [T.P. Alleluia].         Mt 10,7.8
 
 

DOPO LA COMUNIONE

Signore, che nel glorioso ricordo
dell’apostolo Barnaba
ci hai dato il pegno della vita eterna,
fa’ che un giorno contempliamo
nello splendore della liturgia celeste
il mistero che abbiamo celebrato nella fede.
                            Per Cristo nostro Signore.
 
 
 
 

13 giugno        SANT’ANTONIO DI PADOVA

sacerdote e dottore della Chiesa

Memoria
 
Antonio (Lisbona, Portogallo c.1195 – Padova 13 giugno 1231), dopo un’intensa vita ascetica presso i Canonici regolari agostiniani di Coimbra, passò fra i Minori di san Francesco d’Assisi, con il quale si incontrò alla Porziuncola (1221). Predicatore del Vangelo, esercitò il suo ministero nell’Italia del nord e nella Francia meridionale. Della sua predicazione restano significative testimonianze nei suoi scritti omiletica. E’ universalmente venerato dal popolo cristiano. Le reliquie del Santo si custodiscono nella basilica omonima, che è meta di continui pellegrinaggi.
 
 

 

Comune dei pastori [per i pastori], oppure Comune dei dottori della Chiesa, o Comune dei santi [per i religiosi]

 
 

COLLETTA

Dio onnipotente ed eterno,
che in sant’Antonio di Padova
hai dato al tuo popolo un insigne predicatore
e un patrono dei poveri e dei sofferenti,
fa’ che per sua intercessione
seguiamo gli insegnamenti del Vangelo
e sperimentiamo nella prova
il soccorso della tua misericordia.
                            Per il nostro Signore Gesù Cristo, tuo Figlio, che è Dio,
e vive e regna con te, nell’unità dello Spirito Santo,
                            per tutti i secoli dei secoli.
 
 
 
 

19 giugno        SAN ROMUALDO, abate

 
Romualdo (Ravenna metà del sec. X – 19 giugno 1027), sacerdote e asceta, visse con straordinaria intensità e coerenza l’ideale monastico nei tre gradi: il cenobio (sant’Apollinare in Classe), l’eremo (Camaldoli presso Arezzo) e l’evangelizzazione dei pagani in terre lontane. I suoi discepoli si spinsero fino in Polonia.
 
 

 

Comune dei santi [per i religiosi].

 
 

COLLETTA

O Dio, che hai scelto san Romualdo
per rinnovare nella tua Chiesa la vita eremitica,
donaci la forza di rinnegare noi stessi
per seguire Cristo sulla vita della croce
e salire con lui nella gloria del tuo regno.
                            Per il nostro Signore Gesù Cristo, tuo Figlio, che è Dio,
e vive e regna con te, nell’unità dello Spirito Santo,
                            per tutti i secoli dei secoli.
 
 
 
 
 

21 giugno        SAN LUIGI GONZAGA, religioso

Memoria
 
Luigi (Castiglione delle Siviere, Mantova, 1568 – Roma 21 giugno 1591), rinunziando alla vita di corte in uno degli ambienti più fastosi della sua epoca, scelse la via della vita religiosa nella Compagnia di Gesù. Ebbe come guida spirituale san Roberto Bellarmino. Esemplare per lo spirito di sacrificio e il candore dei costumi, sigillò la sua breve testimonianza con la carità eroica al servizio degli appestati.
 
 
 

antifona d’ingresso

Chi ha mani innocenti e cuore puro
Salirà sul monte del Signore,
e starà nel suo santo luogo.                           Cfr Sal 23,4.3
 
 
 

COLLETTA

O Dio, principio e fonte di ogni bene,
che in san Luigi Gonzaga
hai unito in modo mirabile l’austerità e la purezza,
fa’ che per i suoi meriti e le sue preghiere,
se non lo abbiamo imitato nell’innocenza,
lo seguiamo sulla via della penitenza evangelica.
                            Per il nostro Signore Gesù Cristo, tuo Figlio, che è Dio,
e vive e regna con te, nell’unità dello Spirito Santo,
                            per tutti i secoli dei secoli.
 
 
 

SULLE OFFERTE

Concedi, Signore,
che sull’esempio di san Luigi Gonzaga,
partecipiamo al banchetto celeste,
rivestìti dell’abito nuziale,
per ricevere l’abbondanza dei tuoi doni.
                            Per Cristo nostro Signore.
 
 

antifona alla comunione

Ha dato loro il pane del cielo:
l’uomo ha mangiato il pane degli angeli.       Sal 77,24-25
 
 

DOPO LA COMUNIONE

O Dio, che ci hai nutriti con il pane degli angeli,
fa’ che ti serviamo con carità e purezza,
e sull’esempio di san Luigi Gonzaga,
viviamo in perenne rendimento di grazie.
                            Per Cristo nostro Signore.
 
 
 
 

22 giugno        SAN PAOLINO DA NOLA, vescovo

 
Paolino (Bordeaux, Francia, c.355 – Nola, Napoli, 431), già console e governatore della Campania, rinunziò per l’ideale evangelico alla carriera e alle ricchezze e si ritirò con la moglie Therasia a Nola, dove formò un cenacolo spirituale. Eletto vescovo di Nola nel 409, resse quella Chiesa per ventidue anni con grande saggezza e paternità verso il suo popolo. Ci ha lasciato nei carmi un segno della sua vasta erudizione e della sua fede. La sua deposizione il 22 giugno è ricordata dal martirologio geronimiano (sec.VI).
 
 

 

Comune dei pastori [per i vesvcovi]

 
 

COLLETTA

O Dio, che nel vescovo Paolino
hai dato alla tua Chiesa un luminoso esempio
di servizio pastorale e di amore ai poveri,
concedi a noi, che lo veneriamo maestro e protettore,
di imitare la sua testimonianza.
                            Per il nostro Signore Gesù Cristo, tuo Figlio, che è Dio,
e vive e regna con te, nell’unità dello Spirito Santo,
                            per tutti i secoli dei secoli.
 
 
 

22 giugno        SANTI GIOVANNI FISHER, vescovo

e TOMMASO MORE, martiri

 
Giovanni Fisher (Beverley, Inghilterra, 1469 – Londra 22 giugno 1535), vescovo di Rochester (1504), fu insigne apologista e pastore.
Tommaso More (Londra, Inghilterra, 1477 – 6 luglio 1535), cancelliere del re e umanista di acutissimo ingegno, nella famiglia e nella politica espresse una rara sintesi di sensibilità umana e di sapienza cristiana.
Eminenti personalità della Chiesa e della società inglese, al tempo in cui Enrico VIII dopo il divorzio aveva iniziato il processo di separazione dalla Chiesa di Roma, morirono martiri testimoniando insieme l’indissolubilità del matrimonio e l’unità della Chiesa.
 
 

 

Comune dei martiri

 
 

COLLETTA

O Dio, che nella passione dei martiri
doni alla tua Chiesa
la testimonianza suprema della fede,
concedi a noi,
per intercessione dei santi Giovanni Fisher
e Tommaso More,
la forza di esprimere con la vita
il credo che professiamo.
                            Per il nostro Signore Gesù Cristo, tuo Figlio, che è Dio,
e vive e regna con te, nell’unità dello Spirito Santo,
                            per tutti i secoli dei secoli.
 
 
 
 
 
 
 

24 giugno      

NATIVITA’ DI

SAN GIOVANNI BATTISTA

Solennità
 
Giovanni Battista è l’unico santo, oltre la Madre del Signore, del quale si celebra con la nascita al cielo anche la nascita secondo la carne. Fu il più grande fra i profeti (Lc 7, 26-28), perché potè additare l’Agnello di Dio che toglie il peccato del mondo (Gv 1,29.36). La sua vocazione profetica fin dal grembo materno è circondata di eventi straordinari, pieni di gioia messianica, che prepararono la nascita di Gesù (cfr Lc 1, 14.58). Giovanni è il Precursore del Cristo con la parola e con la vita (Mc 6, 17-29). Il battesimo di penitenza che accompagna l’annunzio degli ultimi tempi è figura del Battesimo secondo lo Spirito (Mt 3,11). La data della festa, tre mesi dopo l’annunciazione e sei mesi prima del Natale, risponde alle indicazioni di Luca (1,39.56-57).
 
 
 

Messa vespertina nella vigilia

 
 

Questa Messa si dice la sera del 23 giugno, prima o dopo i I Vespri della solennità

 
 

antifona d’ingresso

Giovanni sarà grande davanti al Signore,
sarà pieno di Spirito Santo fin dal seno di sua madre,
e per la sua nascita molti gioiranno.                           Lc 1, 15-14
 
 
Si dice il Gloria
 
 

COLLETTA

Dio onnipotente, concedi alla tua famiglia
di camminare sulla via della salvezza
sotto la guida di san Giovanni il precursore,
per andare con serena fiducia
incontro al Messia da lui predetto,
Gesù Cristo nostro Signore.
Egli è Dio, e vive e regna con te,
nell’unità dello Spirito Santo, per tutti i secoli dei secoli.
 
Si dice il Credo
 
 

SULLE OFFERTE

Accogli, Signore misericordioso,
i doni che ti offriamo
nella solennità di san Giovanni Battista,
e fa’ che testimoniamo nella coerenza della vita
il mistero che celebriamo nella fede.
Per Cristo nostro Signore.
 
Prefazio proprio, come nella Messa seguente.
 
 

antifona alla comunione

Benedetto il Signore, Dio di Israele,
perché ha visitato e redento il suo popolo.      Lc 1,68
 
 

* oppure

«Giovanni camminerà davanti al Signore
con lo spirito di Elia, per ricondurre il cuore
dei padri verso i figli e i ribelli alla saggezza dei giusti,
e per preparargli un popolo ben disposto».     Lc 1,17
 
 

DOPO LA COMUNIONE

Dio onnipotente, che ci hai nutriti al banchetto eucaristico,
proteggi sempre il tuo popolo
e per la potente preghiera di san Giovanni Battista,
che indicò in Cristo tuo Figlio
l’Agnello mandato a espiare i peccati del mondo,
donaci il perdono e la pace.
Per Cristo nostro Signore.
 
 
 
 
 

Messa del giorno

 
 

antifona d’ingresso

Venne un uomo mandato da Dio,
e il suo nome era Giovanni.
Egli venne come testimone
per rendere testimonianza alla luce
e preparare al Signore un popolo ben disposto.      
Gv 1, 6-7; Lc 1, 17
 
 
Si dice il Gloria
 
 

COLLETTA

O Padre, che hai mandato san Giovanni Battista
a preparare a Cristo Signore un popolo ben disposto,
allieta la tua Chiesa con l’abbondanza dei doni dello Spirito,
e guidala sulla via della salvezza e della pace.
Per il nostro Signore Gesù Cristo, tuo Figlio, che è Dio,
e vive e regna con te, nell’unità dello Spirito Santo,
per tutti i secoli dei secoli.
 
Si dice il Credo
 
 

SULLE OFFERTE

Accogli, o Padre, i nostri doni
nel solenne ricordo della nascita di san Giovanni il precursore,
che annunziò la venuta e indicò la presenza
del Cristo Salvatore del mondo.
Egli vive e regna nei secoli dei secoli.
 
 
 

PREFAZIO

La missione del Precursore

 
V. Il Signore sia con voi.
R. E con il tuo spirito.
 
 V. In alto i nostri cuori.
R. Sono rivolti al Signore.
 
V. Rendiamo grazie al Signore, nostro Dio.
R. E’ cosa buona e giusta.
 
E’ veramente cosa buona e giusta,
nostro dovere e fonte di salvezza,
rendere grazie sempre e in ogni luogo
a te, Signore, Padre santo,
Dio onnipotente ed eterno.
 
Noi ti lodiamo per le meraviglie
operate in san Giovanni Battista,
che fra tutti i nati di donna
hai eletto e consacrato a preparare
la via a Cristo Signore.
 
Fin dal grembo materno esultò
per la venuta del redentore;
nella sua nascita preannunziò
i prodigi dei tempi messianici
e, solo fra tutti i profeti,
indicò al mondo l’Agnello del nostro riscatto.
 
Egli battezzò nelle acque del Giordano
lo stesso tuo Figlio, autore del Battesimo,
e rese a lui la testimonianza suprema
con l’effusione del sangue.
 
E noi,
uniti agli angeli e ai santi,
cantiamo senza fine
l’inno della tua lode:
 
Santo, Santo, Santo il Signore Dio dell’universo.
I cieli e la terra sono pieni della tua gloria.
Osanna nell’alto dei cieli.
Benedetto colui che viene nel nome del Signore.
Osanna nell’alto dei cieli.
 
 

antifona alla comunione

Nella bontà misericordiosa del nostro Dio
ci ha visitato dall’alto un sole che sorge,
Cristo Signore.                                 Cfr Lc 1,78
 
 

* oppure

«Giovanni è il suo nome»
Davvero la mano del Signore stava con lui.    Lc 1, 60.66
 
 

DOPO LA COMUNIONE

Esulti, o Padre, la tua Chiesa,
nutrita alla cena dell’Agnello;
riconosca l’autore della sua rinascita, Cristo tuo Figlio,
che la parola del precursore
annunziò presente in mezzo agli uomini.
Per Cristo nostro Signore.
 
 
 
 

27 giugno        SAN CIRILLO D’ALESSANDRIA

vescovo e dottore della Chiesa

 
Cirillo (370-444), patriarca di Alessandria d’Egitto, teologo acuto e profondo, amò e studiò il mistero di Cristo; difese l’autenticità della fede contro ogni travisamento dei nestoriani al Concilio di Efeso (431), dove propugnò con vigore la prerogativa di Madre di Dio della Vergine Maria. La sua deposizione il 27 giugno è ricordata dai copti e dai bizantini.
 
 

 

Comune dei pastori [per i vesvcovi], oppure Comune dei dottori della Chiesa.

 

 
 

COLLETTA

O Dio, che hai suscitato nella tua Chiesa
il vescovo san Cirillo,
fervido assertore
della divina maternità della Vergine Maria,
concedi al tuo popolo,
che la riconosce vera Madre di Dio,
il dono della salvezza nel Cristo tuo Figlio,
fatto uomo per noi.
                            Egli è Dio, e vive e regna con te,
nell’unità dello Spirito Santo,
                            per tutti i secoli dei secoli.
 
 
 
 
 

28 giugno        SANT’IRENEO, vescovo e martire

Memoria
 
Ireneo (c. 130 – c. 202), originario dell’Asia Minore, a Smirne fu uditore di san Policarpo. Approdato in Gallia, divenne sacerdote e vescovo della Chiesa di Lione. Molteplice fu la sua attività di maestro e testimone della tradizione apostolica. Diffuse il messaggio evangelico per largo raggio, si fece promotore di riconciliazione nella controversia sulla Pasqua, tutelò l’integrità della dottrina cristiana minacciata dallo gnosticismo, approfondì in opere di grande valore la comprensione delle Scritture e dei misteri della fede: la Trinità, il Cristo centro della storia, l’Eucaristia che assume e trasforma l’umile materia della creazione. La sua deposizione a Lione (Francia) il 28 giugno è ricordata dal martirologio geronimiano (sec. VI).
 
 

 

Comune dei martiri, oppure Comune dei pastori [per i vesvcovi].

 
 
 

antifona d’ingresso

Darò a voi dei pastori secondo il mio cuore,
essi vi guideranno con sapienza e dottrina.               Ger 3, 15
 
 
 

COLLETTA

O Dio, che al vescovo sant’Ireneo
hai dato la grazia di confermare la tua Chiesa
nella verità e nella pace,
fa’ che per sua intercessione
ci rinnoviamo nella fede e nell’amore,
e cerchiamo sempre
ciò che promuove l’unità e la concordia.
                            Per il nostro Signore Gesù Cristo, tuo Figlio, che è Dio,
e vive e regna con te, nell’unità dello Spirito Santo,
                            per tutti i secoli dei secoli.
 
 
 

SULLE OFFERTE

Il sacrificio che ti offriamo, o Padre,
nel ricordo della nascita al cielo di sant’Ireneo,
glorifichi il tuo nome
e ci ispiri l’amore alla verità,
perché custodiamo intatta la fede,
e salda l’unità della Chiesa.
                            Per Cristo nostro Signore.
 
 

antifona alla comunione

«Non vi chiamo più servi, perché il servo
non sa ciò che fa il suo padrone»,
dice il Signore, «vi ho chiamati amici,
perché tutto ciò che ho udito dal Padre mio
l’ho fatto conoscere a voi».                                       Gv 15, 15
 
 

DOPO LA COMUNIONE

La partecipazione a questi santi misteri, o Padre,
ci comunichi la fede viva,
che sant’Ireneo testimoniò fino alla morte,
perché diventiamo anche noi
veri discepoli del Cristo tuo Figlio.
                            Per Cristo nostro Signore.
 
 
 
 

29 giugno      

SANTI PIETO E PAOLO

APOSTOLI

Solennità
 
Pietro, scelto da Cristo a fondamento dell’edificio ecclesiale, clavigero del Regno dei cieli (Mt 16, 13-19), pastore del gregge santo (Gv 21, 15-17), confermatore dei fratelli (Lc 22, 32), è nella sua persona e nei suoi successori il segno visibile dell’unità e della comunione nella fede e nella carità.
Paolo, cooptato nel collegio apostolico dal Cristo stesso sulla via di Damasco (At 9, 1-16), strumento eletto per portare il suo nome davanti ai popoli (At 9,15), è il più grande missionario di tutti i tempi, l’avvocato dei pagani, l’apostolo delle genti, colui che insieme a Pietro fa risuonare il messaggio evangelico nel mondo mediterraneo. Entrambi gli apostoli «sigillarono con il martirio a Roma, verso l’anno 67, la loro testimonianza al Maestro. La «Depositio martyrum» (354) ne riferisce la solennità il 29 giugno.
 
 
 

Messa vespertina nella vigilia

 
 

Questa Messa si dice la sera del 28 giugno, prima o dopo i I Vespri della solennità

 
 

antifona d’ingresso

Pietro apostolo e Paolo dottore delle genti
hanno insegnato a noi la tua legge, Signore.
 
 
Si dice il Gloria
 
 

COLLETTA

Signore Dio nostro,
che nella predicazione dei santi apostoli Pietro e Paolo
hai dato alla Chiesa le primizie della fede cristiana,
per loro intercessione vieni in nostro aiuto
e guidaci nel cammino della salvezza eterna.
Per il nostro Signore Gesù Cristo, tuo Figlio, che è Dio,
e vive e regna con te, nell’unità dello Spirito Santo,
per tutti i secoli dei secoli.
 
Si dice il Credo
 
 

SULLE OFFERTE

Accogli, Signore, i doni che portiamo al tuo altare
nella festa dei gloriosi apostoli Pietro e Paolo,
e alla povertà dei nostri meriti
supplisca la grandezza della tua misericordia.
Per Cristo nostro Signore.
 
Prefazio proprio, come nella Messa seguente.
 
 

antifona alla comunione

«Simone di Giovanni, mi ami tu più di costoro?».
«Signore, tu sai tutto; tu sai che ti amo».                  Gv 21, 15.17
 
 

DOPO LA COMUNIONE

Sostieni i tuoi fedeli, Signore,
con la forza di questi sacramenti
e conferma nella verità,
coloro che hai illuminato con la dottrina degli Apostoli.
Per Cristo nostro Signore.
 
 
 
 
 
 
 

Messa del giorno

 
 

antifona d’ingresso

Sono questi i santi apostoli che nella vita terrena
hanno fecondato con il loro sangue la Chiesa:
hanno bevuto il calice del Signore,
e sono diventati gli amici di Dio.      
 
 
Si dice il Gloria
 
 

COLLETTA

O Padre, che allieti la tua Chiesa
con la solennità dei santi Pietro e Paolo,
fa’ che la tua Chiesa segua sempre l’insegnamento degli apostoli
dai quali ha ricevuto il primo annunzio della fede.
Per il nostro Signore Gesù Cristo, tuo Figlio, che è Dio,
e vive e regna con te, nell’unità dello Spirito Santo,
per tutti i secoli dei secoli.
 
Si dice il Credo
 
 

SULLE OFFERTE

O Signore, la preghiera dei santi Apostoli
Accompagni l’offerta che presentiamo al tuo altare
e ci unisca intimamente a te
nella celebrazione di questo sacrificio,
espressione perfetta della nostra fede.
Per Cristo nostro Signore.
 
 
 

PREFAZIO

La duplice missione di Pietro e di Paolo nella Chiesa

 
V. Il Signore sia con voi.
R. E con il tuo spirito.
 
 V. In alto i nostri cuori.
R. Sono rivolti al Signore.
 
V. Rendiamo grazie al Signore, nostro Dio.
R. E’ cosa buona e giusta.
 
E’ veramente cosa buona e giusta,
nostro dovere e fonte di salvezza,
rendere grazie sempre e in ogni luogo
a te, Signore, Padre santo,
Dio onnipotente ed eterno.
 
Tu hai voluto unire in gioiosa fraternità i due santi apostoli:
Pietro, che per primo confessò la fede nel Cristo,
Paolo, che illuminò le profondità del mistero;
il pescatore di Galilea,
che costituì la prima comunità con i giusti di Israele,
il maestro e dottore,
che annunziò la salvezza  a tutte le genti.
 
Così, con diversi doni,
hanno edificato l’unica Chiesa,
e associati nella venerazione del popolo cristiano
condividono la stessa corona di gloria.
 
E noi,
insieme agli angeli e ai santi,
cantiamo senza fine
l’inno della tua lode:
 
Santo, Santo, Santo il Signore Dio dell’universo.
I cieli e la terra sono pieni della tua gloria.
Osanna nell’alto dei cieli.
Benedetto colui che viene nel nome del Signore.
Osanna nell’alto dei cieli.
 
 

antifona alla comunione

Pietro disse a Gesù:
«Tu sei il Cristo, il Figlio del Dio vivente».
Gesù rispose: «Tu sei Pietro,
e su questa pietra edificherò la mia Chiesa».                                    Mt 16 ,16.18
 
 

DOPO LA COMUNIONE

Concedi, Signore, alla tua Chiesa,
che hai nutrito alla mensa eucaristica,
di perseverare nella frazione del pane
e nella dottrina degli Apostoli,
per formare nel vincolo della tua carità
un cuor solo e un’anima sola.
Per Cristo nostro Signore.
 
 
 
 

30 giugno        SANTI PRIMI MARTIRI

DELLA CHIESA ROMANA

 
La Chiesa celebra oggi molti cristiani che, come attesta Papa Clemente, furono trucidati nei giardini vaticani da Nerone dopo l’incendio di Roma (luglio 64). Anche lo storico romano Tacito nei suoi Annali dice: «alcuni ricoperti di pelle di belve furono lasciati sbranare dai cani, altri furono crocifissi, ad altri fu appiccato il fuoco al termine del giorno in modo che servissero di illuminazione notturna».
 
 

 

Comune dei martiri.

 

 
 

COLLETTA

O Dio, che hai fecondato con il sangue dei martiri
i primi germogli della Chiesa di Roma,
per il luminoso esempio di così coraggiosi testimoni
confermaci nella fede,
perché possiamo raccogliere con gioia
il frutto del loro sacrificio.
                            Per il nostro Signore Gesù Cristo, tuo Figlio, che è Dio,
e vive e regna con te, nell’unità dello Spirito Santo,
                            per tutti i secoli dei secoli.
 
 
 
 
 

LUGLIO

 

3 luglio           SAN TOMMASO APOSTOLO

Festa
 
Tommaso è l’apostolo che espresse la solidarietà al Cristo nell’ultimo viaggio verso Gerusalemme con le parole: «Andiamo anche noi a morire con lui» (Gv 11, 16). Fu in seguito a sua domanda sulla via al padre che il Signore affermò: «Io sono la via, la verità e la vita» (Gv 14, 5-6). Riparò alla sua incredulità sulla risurrezione del Signore con la professione di fede fatta otto giorni dopo: «Mio Signore e mio Dio» (Gv 20, 24-29). Il martirologio geronimiano (sec. VI) ricorda la traslazione del suo corpo a Emessa, Siria, (attualmente Turchia) il 3 luglio.
 
 
 

antifona d’ingresso

Tu sei il mio Dio, a te innalzo la lode;
tu sei il mio Dio, elèvo inni al tuo nome;
do gloria a te che mi hai salvato.                Sal 117, 28
 
Si dice il Gloria
 
 
 

COLLETTA

Esulti la tua Chiesa, o Dio, nostro Padre,
nella festa dell’apostolo Tommaso;
per la sua intercessione si accresca la nostra fede,
perché credendo abbiamo vita nel nome del Cristo,
che fu da lui riconosciuto suo Signore e suo Dio.
                            Egli vive e regna con te,
nell’unità dello Spirito Santo,
                            per tutti i secoli dei secoli.
 
 

SULLE OFFERTE

Accetta, Signore,
l’offerta del nostro servizio sacerdotale
nel glorioso ricordo di san Tommaso apostolo,
e custodisce in noi i doni della tua redenzione.
                            Per Cristo nostro Signore.
 
Prefazione degli Apostoli
 
 

antifona alla comunione

«Accosta la tua mano, tocca le cicatrici dei chiodi,
e non essere incredulo, ma credente».                           Cfr Gv 20,27
 
 
 

DOPO LA COMUNIONE

O Padre, che ci hai nutriti
del corpo e sangue del tuo Figlio,
fa’ che insieme all’apostolo Tommaso
riconosciamo nel Cristo il nostro Signore e il nostro Dio,
e testimoniamo con la vita
la fede che professiamo.
                            Per Cristo nostro Signore.
 
 
 
 

4 luglio           SANTA ELISABETTA DI PORTOGALLO

 
Elisabetta d’Aragona (c. 1271 – Estremoz, Portogallo, 4 luglio 1336), figlia di Pietro, futuro re di Aragona, e sposa dodicenne di Dionigi re di Portogallo, sostenne con eroica abnegazione prove e difficoltà, e agì come angelo di pace per appianare gravi dissidi sorti nell’ambito della famiglia e del regno. Rimasta vedova (1325) e divenuta terziaria francescana, visse gli ultimi anni nel colloquio con Dio e nella carità verso i poveri.
 
 

 

Comune dei santi e delle sante [per gli operatori di misericordia].

 

 
 

COLLETTA

Dio di amore e di pace,
che hai dato a santa Elisabetta di Portogallo
il dono mirabile di riconciliare fra loro i nemici,
concedi anche a noi di essere sempre operatori di pace,
perché possiamo chiamarci tuoi figli.
                            Per il nostro Signore Gesù Cristo, tuo Figlio, che è Dio,
e vive e regna con te, nell’unità dello Spirito Santo,
                            per tutti i secoli dei secoli.
 
 
 
 
 

5 luglio           SANT’ANTONIO MARIA ZACCARIA

sacerdote

 
Antonio (Cremona 1502 – 5 luglio 1539), divenuto medico, si dedicò ai poveri curandone la salute fisica e spirituale. Ordinato sacerdote, fondò la Società dei chierici regolari di san Paolo (Barnabiti) per la riforma della Chiesa e per il rinnovamento del clero e del popolo.
 
 

 

Comune dei pastori [per i pastori], oppure Comune dei santi [per gli educatori], o [per i religiosi].

 

 
 

COLLETTA

Concedi al tuo popolo, o Padre,
la sublime scienza di Gesù Cristo,
che nello spirito dell’apostolo Paolo
illuminò la vita di sant’Antonio Maria Zaccaria,
e lo rese instancabile predicatore del Vangelo.
                            Per il nostro Signore Gesù Cristo, tuo Figlio, che è Dio,
e vive e regna con te, nell’unità dello Spirito Santo,
                            per tutti i secoli dei secoli.
 
 
 
 
 
 

6 luglio           SANTA MARIA GORETTI

vergine e martire

 
Maria, nata a Corinaldo (Ancona) nel 1890, emigrò con la famiglia a Ferriere di Conca (Latina) dove ancora dodicenne, vittima di una crudele aggressione, preferì morire piuttosto che perdere la sua verginità (Nettuno, Roma, 6 luglio 1902). Fu canonizzata da Pio XII nel 1950, presente il suo aggressore al quale prima di spirare aveva perdonato.
 
 

 

Comune dei martiri, oppure Comune delle vergini.

 

 
 

COLLETTA

O Dio, sostegno degli innocenti e gioia dei puri di cuore,
che a santa Maria Goretti
hai dato nel fiore della giovinezza
la grazia e la corona del martirio,
fa’ che perseveriamo con la stessa fede
nella via dei tuoi precetti,
per godere la tua visione nel cielo.
                            Per il nostro Signore Gesù Cristo, tuo Figlio, che è Dio,
e vive e regna con te, nell’unità dello Spirito Santo,
                            per tutti i secoli dei secoli.
 
 
 
 

9 luglio           SANTI AGOSTINO ZHAO RONG, sacerdote e COMPAGNI, martiri

 
Sant’Agostino Zhao Rong, nacque in Cina nel 1746. Affascinato dalla perseveranza dei santi martiri, abbandonò il servizio militare all’imperatore e divenne sacerdote. Morì egli stesso martire nel 1815 a causa della testimonianza e della predicazione del Vangelo. Insieme a lui vengono commemorati molti compagni martiri della Chiesa di Dio, vescovi, sacerdoti, religiosi e religiose, ma anche uomini e donne, ragazzi, ragazze e bambini, che, in varie epoche e luoghi della Cina hanno testimoniato nella sofferenza le ricchezze di Cristo con la parola e le opere.
 
 

 

Dal Comune dei martiri.

 

 
 

COLLETTA

O Dio, che nel tuo meraviglioso disegno
hai reso forte la tua Chiesa per mezzo della testimonianza
dei santi martiri Agostino (Zhao Rong)
e dei suoi compagni,
concedi che il tuo popolo, fedele alla missione ricevuta,
veda accresciuta la sua libertà
e testimoni la tua verità davanti al mondo.
                            Per il nostro Signore Gesù Cristo, tuo Figlio, che è Dio,
e vive e regna con te, nell’unità dello Spirito Santo,
                            per tutti i secoli dei secoli.
 
 
 
 
 

11 luglio         SAN BENEDETTO, abate

patrono d’Europa

Festa
 
Benedetto (Norcia, c. 480 – Montecassino, c. 547) è il patriarca del monachesimo occidentale. Dopo un periodo di solitudine presso il sacro Speco di Subiaco, passò alla forma cenobitica prima a Subiaco, poi a Montecassino. La sua Regola, che riassume la tradizione monastica orientale adattandola con saggezza e discrezione al mondo latino, apre una via nuova alla civiltà europea dopo il declino di quella romana. In questa scuola di servizio del Signore hanno un ruolo determinante la lettura meditata della parola di Dio e la lode liturgica, alternata con i ritmi del lavoro in un clima intenso di carità fraterna e di servizio reciproco. Nel solco di san Benedetto sorsero nel continente europeo e nelle isole centri di preghiera, di cultura, di promozione umana, di ospitalità per i poveri e i pellegrini. Paolo VI lo proclamò patrono d’Europa (24 ottobre 1964). La sua memoria, a causa della Quaresima, è stata trasferita dalla data tradizionale del 21 marzo, ritenuto il giorno della sua morte, all’11 luglio, giorno in cui fin dall’alto Medioevo in alcuni luoghi si faceva un particolare ricordo del santo.
 
 
 

* antifona d’ingresso

Farò di te un grande popolo e ti benedirò,
renderò grande il tuo nome e sarai per tutti una benedizione.           Cfr Gn 12,2
 
Si dice il Gloria
 
 
 

COLLETTA

O Dio, che hai scelto san Benedetto abate
e lo hai costituito maestro
di coloro che dedicano la vita al tuo servizio,
concedi anche a noi
di non anteporre nulla all’amore del Cristo
e di correre con cuore libero e ardente
nella via dei tuoi precetti.
                            Per il nostro Signore Gesù Cristo, tuo Figlio, che è Dio,
e vive e regna con te, nell’unità dello Spirito Santo,
                            per tutti i secoli dei secoli.
 
 
 

SULLE OFFERTE

Guarda, Signore, le offerte che ti presentiamo
nella festa di san Benedetto abate,
e fa’ che sul suo esempio cerchiamo te solo,
per meritare i doni dell’unità e della pace.
                            Per Cristo nostro Signore.
 
Prefazione dei santi I o II, o dei santi religiosi
 
 

* antifona alla comunione

Beati gli operatori di pace,
perché saranno chiamati figli di Dio.                   Mt 5, 9
 
Oppure:
La pace di Cristo regni nei vostri cuori,
perché ad essa siete stati chiamati in un solo corpo.          Col 3, 15
 
 

DOPO LA COMUNIONE

O Dio, che in questo sacramento
ci hai dato il pegno della vita eterna,
fa’ che, secondo lo spirito di san Benedetto,
celebriamo fedelmente la tua lode
e amiamo i fratelli con carità sincera.
                            Per Cristo nostro Signore.
 
 
 
 
 

13 luglio         SANT’ENRICO

 
Enrico II (973 – Bamberga, Germania, 13 luglio 1024), duca di Baviera, fu coronato imperatore nel 1014 da Benedetto VIII. Insieme con la sposa santa Cunegonda ispirò la sua vita ad un alto modello di religiosità e integrità di costumi. Regnò, sollecito del benessere del suo popolo, attento sempre a promuovere l’elevazione umana e cristiana. Dietro sua insistenza il papa Benedetto VIII prescrisse il Credo nella Messa delle domeniche e delle feste principali (1014).
 
 

 

Comune dei santi.

 

 
 

COLLETTA

O Dio, che hai colmato dei tuoi doni sant’Enrico
e dalla regalità terrena
lo hai innalzato alla corona eterna,
assisti e proteggi i tuoi fedeli,
perché tra le vicende del mondo
corrano incontro a te nella giustizia e nella santità.
                            Per il nostro Signore Gesù Cristo, tuo Figlio, che è Dio,
e vive e regna con te, nell’unità dello Spirito Santo,
                            per tutti i secoli dei secoli.
 
 
 
 

14 luglio         SAN CAMILLO DE LELLIS

sacerdote

 
Camillo (Bucchianico, Chieti, 1550 – Roma 14 luglio 1614), dopo molte peripezie nella vita militare e mondana, maturò la sua conversione in ospedale, dove era stato ricoverato per una piaga inguaribile. Al contatto con i malati si delineò la sua speciale vocazione al servizio del Cristo nei fratelli sofferenti. Per quest’opera di misericordia fondò l’Ordine dei Ministri degli Infermi (Camilliani).
 
 

 

Comune dei santi [per gli operatori di misericordia].

 

 
 

COLLETTA

O Padre, che nel santo sacerdote Camillo del Lellis
hai fatto risplendere la carità di Cristo verso gli infermi,
infondi in noi lo Spirito del tuo amore,
perché sappiamo riconoscerti e servirti nei nostri fratelli,
e nell’ora della morte
possiamo presentarci senza timore davanti a te.
                            Per il nostro Signore Gesù Cristo, tuo Figlio, che è Dio,
e vive e regna con te, nell’unità dello Spirito Santo,
                            per tutti i secoli dei secoli.
 
 
 
 

15 luglio         SAN BONAVENTURA, vescovo

e dottore della Chiesa

Memoria
 
Bonaventura (Bagnoregio, Viterbo, 1218 – Lione, Francia, 15 luglio 1274), mistico e pensatore medievale, dottore allo studio di Parigi, diede forma di sintesi sapienziale alla teologia scolastica sulle orme di Agostino. L’espressione più matura di questo umanesimo teologico è nell’«Itinerario della mente a Dio». Discepolo di san Francesco guidò con superiore saggezza il suo ordine (1257-1273), tanto da essere chiamato «secondo fondatore e padre». Vescovo e cardinale di Albano, partecipò al secondo Concilio di Lione e si adoperò per l’unità della Chiesa.
 
 

Comune dei pastori [per i vescovi], oppure Comune dei dottori della Chiesa.

 
 

COLLETTA

Dio onnipotente, guarda a noi tuoi fedeli
riuniti nel ricordo della nascita al cielo
del vescovo san Bonaventura,
e fa’ che siamo illuminati dalla sua sapienza
e stimolati dal suo serafico ardore.
                            Per il nostro Signore Gesù Cristo, tuo Figlio, che è Dio,
e vive e regna con te, nell’unità dello Spirito Santo,
                            per tutti i secoli dei secoli.
 
 
 
 

16 luglio         B. V. MARIA DEL MONTE CARMELO

 
Memoria maria di origine devozionale. Il titolo del Carmelo ricorda l’eredità spirituale di Elia profeta, come contemplativo e strenuo difensore dell’unico Dio di Israele. Sul monte Carmelo, nel secolo XII, si raccolsero alcuni eremiti nell’intento di dedicarsi giorno e notte alla lode di Dio sotto il patrocinio della beata Vergine Maria.
 
 

Comune della beata Vergine Maria.

 
 

COLLETTA

Assisti i tuoi fedeli, Signore, nel cammino della vita,
e per l’intercessione materna
della beata Vergine Maria,
fa’ che giungiamo felicemente
al tuo santo monte, Cristo Gesù, nostro Signore.
                            Egli è Dio, e vive e regna con te,
nell’unità dello Spirito Santo,
                            per tutti i secoli dei secoli.
 
 
 
 

20 luglio         SANT’APOLLINARE, vescovo e martire

 
Si tramanda che Sant’Apollinare divenne vescovo della Chiesa di Classe, presso Ravenna, nella regione Flaminia (Romagna) verso la fine del secondo secolo. Egli dischiuse ai pagani la ricchezza del mistero di Cristo e, arricchito dall’onore del martirio, raggiunse il Signore il 23 luglio.
 
 

 

Dal Comune dei martiri, oppure Comune dei pastori [per i vescovi].

 

 
 

COLLETTA

Guida i tuoi fedeli, Signore, sulla via dell’eterna salvezza,
che il vescovo sant’Apollinare
ha indicato con l’insegnamento e il martirio
e, per sua intercessione,
fa’ che restiamo sempre fedeli ai tuoi comandamenti,
per ricevere con lui la corona della gloria.
                            Per il nostro Signore Gesù Cristo, tuo Figlio, che è Dio,
e vive e regna con te, nell’unità dello Spirito Santo,
                            per tutti i secoli dei secoli.
 
 
 
 

21 luglio         SAN LORENZO DA BRINDISI

sacerdote e dottore della Chiesa

 
Lorenzo, (Brindisi 1559 – Lisbona, Portogallo, 22 luglio 1619), cappuccino, uomo di profonda dottrina e poliglotta, si dedicò al ministero della predicazione in Italia e in Europa. Assolse importanti incarichi diplomatici a servizio della Chiesa e della stessa comunità civile; scrisse molte opere per la diffusione e la difesa della fede.
 
 

Comune dei pastori [per i pastori], oppure Comune dei dottori della Chiesa.

 
 

COLLETTA

O Dio, che a gloria del tuo nome
e a servizio dei fratelli
hai dato al sacerdote san Lorenzo da Brindisi
il tuo Spirito di consiglio e di fortezza,
dona anche a noi la luce
per conoscere la nostra missione
e la forza per attuarla.
                            Per il nostro Signore Gesù Cristo, tuo Figlio, che è Dio,
e vive e regna con te, nell’unità dello Spirito Santo,
                            per tutti i secoli dei secoli.
 
 
 
 

22 luglio         SANTA MARIA MADDALENA

Memoria
 
Accanto alla Vergine Madre, Maria Maddalena fu tra le donne che collaborarono all’apostolato di Gesù (Lc 8, 2-3) e lo seguirono fino alla croce (Gv 19, 25) e al sepolcro (Mt 27, 61). Secondo la testimonianza dei vangeli, ebbe il privilegio della prima apparizione di Gesù risorto e dallo stesso Signore ricevette l’incarico dell’annunzio pasquale ai fratelli (Mt 28, 9-10); Gv 20, 11-18). La sua memoria è ricordata il 22 luglio nel martirologio di Beda e dai Siri, dai Bizantini e dai Copti.
 
 
 

antifona d’ingresso

Il Signore disse a Maria Maddalena:
«Va’ dai miei fratelli, e di’ loro:
Io salgo al Padre mio e Padre vostro,
Dio mio e Dio vostro».                                             Gn 20, 17
 
 
 

COLLETTA

Dio onnipotente ed eterno,
il tuo Figlio ha voluto affidare a Maria Maddalena
il primo annunzio della gioia pasquale;
fa’ che per il suo esempio e la sua intercessione
proclamiamo al mondo il Signore risorto,
per contemplarlo accanto a te nella gloria.
                            Egli è Dio, e vive e regna con te,
nell’unità dello Spirito Santo,
                            per tutti i secoli dei secoli.
 
 
 

SULLE OFFERTE

Accetta con bontà, o Padre, i doni che ti offriamo,
come il Cristo risorto
accolse la testimonianza di riverente amore
di santa Maria Maddalena.
                            Per Cristo nostro Signore.
 
 
 

antifona alla comunione

L’amore del Cristo ci spinge,
perché non viviamo più per noi stessi,
ma per colui che è morto e risorto per noi.             Cfr 2Cor 5, 14-15
 
* Oppure:
Maria di Magdala annuncia ai discepoli:
«Ho visto il Signore». Alleluia.                          Gv 20, 18
 
 

DOPO LA COMUNIONE

La comunione ai tuoi misteri ci santifichi, o Padre,
e accenda anche in noi
l’amore ardente e fedele di santa Maria Maddalena
per il Cristo Maestro e Signore.
                            Egli vive e regna nei secoli dei secoli.
 
 
 
 
 

23 luglio         SANTA BRIGIDA, religiosa

patrona d’Europa

Festa
 
Brigida nacque in Svezia nel 1303. Sposata in giovane età, ebbe otto figli che educò con cura esemplare. Associata al Terz’Ordine di san Francesco, dopo la morte del marito, si diede a una vita più ascetica, pur rimanendo nel mondo. Fondò allora un ordine religioso e, messasi in cammino verso Roma, fu per tutti esempio di grande virtù. Intraprese pellegrinaggi a scopo di penitenza e scisse molte opere in cui narrò le esperienze mistiche da lei stessa vissute. Morì a Roma nel 1373
 
 
 

antifona d’ingresso

Rallegriamoci tutti nel Signore,
celebrando questo giorno di festa
in onore di Santa Brigida;
della sua gloria si allietano gli angeli
e lodano insieme il Figlio di Dio.                 
 
Si dice il Gloria
 
 
 

COLLETTA

O Dio, che hai guidato Santa Brigida
nelle varie condizioni della sua vita
e, nella contemplazione della passione del tuo Figlio,
le hai rivelato la sapienza della croce,
concedi a noi di cercare te in ogni cosa,
seguendo fedelmente la tua chiamata.
                            Per il nostro Signore Gesù Cristo, tuo Figlio, che è Dio,
e vive e regna con te, nell’unità dello Spirito Santo,
                            per tutti i secoli dei secoli.
 
 
 

SULLE OFFERTE

Padre misericordioso,
che, distrutto l’uomo vecchio,
hai impresso in Santa Brigida
l’immagine della creatura nuova,
concedi anche a noi di rinnovarci nello spirito
per essere degni di offrirti il sacrificio di riconciliazione.
                            Per Cristo nostro Signore.
 
 
 

antifona alla comunione

Ami la giustizia e l’empietà detesti;
Dio, il tuo Dio, ti ha consacrato
con olio di letizia, a preferenza dei tuoi eguali.                Sal 44, 8
 
 

DOPO LA COMUNIONE

Dio onnipotente,
fa’ che, sostenuti dalla forza di questo sacramento,
impariamo sull’esempio di Santa Brigida
a cercare te sopra ogni cosa,
per portare già in questa vita l’immagine dell’uomo nuovo.
                            Per Cristo nostro Signore.
 
 
 
 

24 luglio         SAN CHARBEL MAKHLŬF, sacerdote

 
Nacque nel 1828 a Biqa’Kafra in Libano. Entrato nell’Ordine dei Maroniti Libanesi, assunse il nome di Charbel e, promosso al presbiterato, amante di una profonda solitudine e di una superiore perfezione, si allontanò dal cenobio di “Annaia” per ritirarsi in un eremo, dove con una vita di grandi sacrifici e con continui digiuni e preghiere, servì Dio. Si addormentò piamente nel Signore il 24 dicembre 1898.
 
 

Dal Comune dei pastori, oppure Comune dei santi e delle sante [per i religiosi].

 
 

COLLETTA

O Dio, che hai chiamato il sacerdote san Charbel (Makhl¨³f)
al singolare combattimento della vita eremitica
e lo hai colmato di ogni dono di pietà,
fa che, associati alla passione del Signore,
possiamo aver parte con lui nel regno dei cieli.
                            Per il nostro Signore Gesù Cristo, tuo Figlio, che è Dio,
e vive e regna con te, nell’unità dello Spirito Santo,
                            per tutti i secoli dei secoli.
 
 
 
 

25 luglio         SAN GIACOMO APOSTOLO

Festa
 
Giacomo, detto il maggiore, figlio di Zebedeo, fu chiamato da Gesù insieme al fratello Giovanni. Accogliendo l’invito del Maestro lasciò subito la barca e il padre e divenne suo fedele discepolo (Mt 4, 21-22). La risurrezione della figlia di Giairo (Mc 5, 37), la trasfigurazione (Mt 17, 1), l’agonia del Getsemani (Mt 26, 37) lo ebbero fra i testimoni privilegiati. Primo martire tra gli Apostoli, fu decapitato sotto Erode Agrippa nei giorni della Pasqua (At 12, 2-3) verso l’anno 44. La sua memoria il 25 luglio è ricordata dal martirologio geronimiano (sec. VI).
 
 
 

antifona d’ingresso

Mentre camminava lungo il mare di Galilea,
Gesù vide Giacomo di Zebedeo
e Giovanni suo fratello
che riassettavano le reti, e li chiamò.                         Cfr Mt 4, 18, 21
 
Si dice il Gloria
 
 
 

COLLETTA

Dio onnipotente ed eterno,
tu hai voluto che san Giacomo,
primo fra gli Apostoli,
sacrificasse la vita per il Vangelo;
per la sua gloriosa testimonianza
conferma nella fede la tua Chiesa
e sostienila sempre con la tua protezione.
                            Per il nostro Signore Gesù Cristo, tuo Figlio, che è Dio,
e vive e regna con te, nell’unità dello Spirito Santo,
                            per tutti i secoli dei secoli.
 
 
 

SULLE OFFERTE

Purificaci, o Padre,
nel battesimo di sangue
del Cristo nostro Salvatore,
perché offriamo un sacrifico a te gradito
nel ricordo di san Giacomo,
che primo fra gli Apostoli
partecipò al calice della passione del tuo Figlio.
                            Per Cristo nostro Signore.
 
Prefazione degli Apostoli
 
 

antifona alla comunione

Hanno bevuto il calice del Signore,
e sono diventati gli amici di Dio.                        Cfr Mt 20, 22-23
 
 

DOPO LA COMUNIONE

Proteggi la tua famiglia, Signore,
per l’intercessione dell’apostolo san Giacomo,
nella cui festa abbiamo ricevuto con gioia
i tuoi santi misteri.
                            Per Cristo nostro Signore.
 
 
 
 

26 luglio         SANTI GIOACCHINO e ANNA

genitori della beata Vergine Maria

Memoria
 
I nomi dei genitori di Maria si conoscono dall’apcrifo «Protoevangelo di Giacomo» (sec. II). Il culto di sant’Anna è documentato in Oriente nel sec. VI, in Occidente nel sec. X; quello di san Gioacchino nel sec. XIV. Nel rito bizantino il 25 luglio si ricorda la dedicazione a Costantinopoli di una basilica in onore di sant’Anna.
 
 
 

antifona d’ingresso

Innalziamo lodi a Gioacchino e Anna nella loro discendenza;
il Signore ha dato loro la benedizione di tutti i popoli.
 
 
 

COLLETTA

Dio dei nostri padri, che ai santi Gioacchino e Anna
hai dato il privilegio di avere come figlia
Maria, madre del Signore,
per loro intercessione concedi ai tuoi fedeli
di godere i beni della salvezza eterna.
                            Per il nostro Signore Gesù Cristo, tuo Figlio, che è Dio,
e vive e regna con te, nell’unità dello Spirito Santo,
                            per tutti i secoli dei secoli.
 
 
 

SULLE OFFERTE

Accogli, Signore,
l’offerta del nostro servizio sacerdotale,
e donaci di partecipare a quella benedizione,
che hai promesso ad Abramo e alla sua discendenza.
                            Per Cristo nostro Signore.
 
 
 

antifona alla comunione

Dal Signore hanno avuto benedizione
e misericordia da Dio, loro salvatore.                   Cfr Sal 23, 5
 
* Oppure:
«Molti profeti e giusti hanno desiderato
Vedere ciò che voi vedete».                              Mt 13, 17
 
 
 

DOPO LA COMUNIONE

O Dio, che nella tua provvidenza
hai voluto che il tuo Figlio
nascesse come membro dell’umana famiglia
per farci rinascere alla nuova vita,
santifica con lo Spirito di adozione
i figli che hai nutrito alla tua mensa.
                            Per Cristo nostro Signore.
 
 
 
 

29 luglio         SANTA MARTA

Memoria
 
Marta, sorella di Maria, corse incontro a Gesù quando venne per risuscitare il fratello Lazzaro e professò la sua fede nel Cristo Signore: «Io credo che tu sei il Cristo, il Figlio di Dio che deve venire nel mondo» (Gv 11, 27). Accolse con premura nella sua casa di Betania il divino Maestro, che la esortò a unire al servizio di ospitalità l’ascolto della sua parola (Lc 10, 38-42; Gv 12, 1).
 
 
 

antifona d’ingresso

Gesù entrò in un villaggio
e una donna, di nome Marta, lo accolse nella sua casa.      Lc 10, 38
 
 
 

COLLETTA

Dio onnipotente ed eterno,
il tuo Figlio fu accolto come ospite a Betania
nella casa di santa Marta,
concedi anche a noi
di esser pronti a servire Gesù nei fratelli,
perché al termine della vita
siamo accolti nella tua dimora.
                            Per il nostro Signore Gesù Cristo, tuo Figlio, che è Dio,
e vive e regna con te, nell’unità dello Spirito Santo,
                            per tutti i secoli dei secoli.
 
 
 

SULLE OFFERTE

Salgano a te, Signore, le nostre lodi
e ti sia accetto il nostro servizio sacerdotale,
come ti fu gradita
la premurosa ospitalità di santa Marta,
che accolse nella sua casa il Cristo, tuo Figlio.
                            Egli vive e regna nei secoli dei secoli.
 
 
 

antifona alla comunione

Marta disse a Gesù:
«Tu sei il Cristo, il Figlio del Dio vivente,
che sei venuto nel mondo».                                        Gv 11, 27
 
 
 

DOPO LA COMUNIONE

La comunione al corpo e sangue del tuo unico Figlio
ci liberi, o Padre, dagli affanni delle cose che passano,
perché sull’esempio di santa Marta
collaboriamo con entusiasmo all’opera del tuo amore,
per godere in cielo la visione del tuo volto.
                            Per Cristo nostro Signore.
 
 
 
 

30 luglio         SAN PIETRO CRISOLOGO, vescovo

e dottore della Chiesa

 
Pietro (Imola, Bologna, c. 380 – Ravenna 31 luglio c. 451), vescovo di Ravenna (424-431), fu, come Ambrogio e Agostino, maestro e guida nell’iniziazione dei fedeli al mistero cristiano. Con i suoi sermoni pronunziati durante l’anno liturgico si meritò il titolo di Crisologo (parola d’oro) per l’eloquenza e la sapienza della sua dottrina. A lui si ispirano alcune orazioni natalizie del «Rotolo di Ravenna» entrate nel Messale Romano e l’antico formulario per la benedizione dell’acqua battesimale.
 
 

Comune dei pastori [per i vescovi], oppure dei dottori della Chiesa.

 
 

COLLETTA

O Dio, che nel vescovo san Pietro Crisologo
hai dato alla Chiesa
un teologo insigne dell’incarnazione del Verbo,
concedi a noi, che lo veneriamo protettore e maestro,
di meditare nel cuore
e di esprimere con le opere
il tuo mistero di salvezza.
                            Per il nostro Signore Gesù Cristo, tuo Figlio, che è Dio,
e vive e regna con te, nell’unità dello Spirito Santo,
                            per tutti i secoli dei secoli.
 
 
 
 

31 luglio         SANT’IGNAZIO DI LOYOLA, sacerdote

Memoria
 
Ignazio (Lodola, Spagna, c. 1491 – Roma, 31 luglio 1556), ferito all’assedio di Pamplona (1521), maturò nella lettura della vita di Cristo la decisione di passare dal servizio militare alla sequela del Signore. Fondò a Montmartre, Parigi, (1534) la Compagnia di Gesù (Gesuiti) per la maggior gloria di Dio e a servizio della Chiesa in obbedienza totale al successore di Pietro. La sua esperienza spirituale è espressa negli «Esercizi spirituali», da lui composti a Manresa (1523), che divennero una classica guida per l’itinerario spirituale. Promosse la catechesi e l’apostolato missionario ed ebbe tra i suoi discepoli san Francesco Saverio.
 
 
 

antifona d’ingresso

Nel nome di Gesù ogni ginocchio si pieghi
in cielo, in terra e sotto terra,
e ogni lingua proclami che Gesù è il Signore
a gloria di Dio Padre.                                                Fil 2, 10-11
 
 
 

COLLETTA

O Dio, che a gloria del tuo nome
hai suscitato nella Chiesa
sant’Ignazio di Lodola,
concedi anche a noi,
con il suo aiuto e il suo esempio,
di combattere la buona battaglia del Vangelo,
per ricevere in cielo la corona dei santi.
                            Per il nostro Signore Gesù Cristo, tuo Figlio, che è Dio,
e vive e regna con te, nell’unità dello Spirito Santo,
                            per tutti i secoli dei secoli.
 
 
 

SULLE OFFERTE

Accetta, Signore, l’offerta che ti presentiamo
nel ricordo di sant’Ignazio di Lodola,
e fa’ che questo sacramento,
sorgente di ogni santità della Chiesa,
ci santifichi nella verità.
                            Per Cristo nostro Signore.
 
 
 

antifona alla comunione

«Sono venuto a portare il fuoco sulla terra,
e come vorrei che fosse già acceso»,
dice il Signore.                                              Lc 12, 49
 
 
 

DOPO LA COMUNIONE

Signore,
il sacrificio che ci hai dato la gioia di celebrare
nel ricordo di sant’Ignazio di Lodola,
orienti tutta la nostra vita
alla lode perenne del tuo nome.
                            Per Cristo nostro Signore.
 
 
 
 
 

AGOSTO

 

1 agosto          SANT’ALFONSO MARIA DE’ LIGUORI vescovo e dottore della Chiesa

Memoria
 
Alfonso (Napoli 1696 – Nocera de’ Pagani, Salerno, 1 agosto 1787), già  avvocato del foro di Napoli, lasciò la toga per la vita ecclesiastica. Vescovo di Sant’Agata dei Goti (1762-1775) e fondatore dei Redentoristi (1732), attese con grande zelo alle missioni al popolo, si dedicò ai poveri e ai malati, fu maestro di scienze morali, che ispirò a criteri di prudenza pastorale, fondata sulla sincera ricerca oggettiva della verità, ma anche sensibile ai bisogni e alle situazioni delle coscienze. Compose scritti ascetici di vasta risonanza. Apostolo del culto all’Eucaristia e alla Vergine, guidò i fedeli alla meditazione dei novissimi, alla preghiera e alla vita sacramentale.
 
 

Comune dei pastori [per i vescovi], oppure Comune dei dottori della Chiesa.

 
 
 

antifona d’ingresso

I saggi rifulgeranno come lo splendore del firmamento;
coloro che insegneranno a molti la giustizia
brilleranno come stelle per sempre.                                Dn 12, 3
 
 
 

COLLETTA

O Dio, che proponi alla tua Chiesa
modelli sempre nuovi di vita cristiana,
fa’ che imitiamo l’ardore apostolico
del santo vescovo Alfonso Maria de’ Liguori
nel servizio dei fratelli,
per ricevere con lui
il premio riservato ai tuoi servi fedeli.
                            Per il nostro Signore Gesù Cristo, tuo Figlio, che è Dio,
e vive e regna con te, nell’unità dello Spirito Santo,
                            per tutti i secoli dei secoli.
 
 

SULLE OFFERTE

Padre misericordioso,
che hai dato a sant’Alfonso Maria de’ Liguori
la grazia di celebrare questi misteri
offrendo se stesso come vittima santa
in unione al sacerdozio di Cristo,
infiamma e santifica i nostri cuori
con il fuoco del tuo Spirito.
                            Per Cristo nostro Signore.
 
 

antifona alla comunione

Questo è il servo saggio e fedele,
che il Signore
ha posto a capo della sua famiglia,
per distribuire a tempo debito
la razione di cibo.                                  Lc 12, 42
 
 
 

DOPO LA COMUNIONE

O Dio, che nel vescovo sant’Alfonso Maria de’ Liguori
hai dato alla tua Chiesa
un fedele ministro e apostolo dell’Eucaristia,
concedi al tuo popolo
di partecipare assiduamente a questo mistero,
per cantare in eterno la tua lode.
                            Per Cristo nostro Signore.
 
 
 
 

2 agosto          SANT’EUSEBIO DI VERCELLI

vescovo

 
Eusebio (Sardegna c. 300 – Vercelli c. 371), vescovo di Vercelli (c. 345), promosse e testimoniò la fede nicena nella divinità del Cristo, per cui dovette sopportarne anche l’esilio (355-361). Instaurò nella sua Chiesa una nuova forma di vita comune con i sacerdoti, animandoli allo spirito di fraternità e di vicendevole edificazione. La sua «deposizione» il 1° agosto è ricordata dal martirologio geronimiano (sec. VI).
 
 

Dal Comune dei pastori [per i vescovi].

 
 

COLLETTA

Dio onnipotente, concedi ai tuoi fedeli
di imitare la fortezza del vescovo sant’Eusebio,
assertore intrepido della divinità del Cristo,
perché nella ferma adesione alla fede,
di cui egli fu maestro e testimone,
possiamo entrare in comunione di vita
con il nostro Signore Gesù Cristo, tuo Figlio.
                            Egli è Dio, e vive e regna con te,
nell’unità dello Spirito Santo,
                            per tutti i secoli dei secoli.
 
 
 
 

2 agosto          SAN PIER GIULIANO EYMARD

sacerdote

 
Pier Giuliano (La Mure d’Isère, Francia, 1811 – 1 agosto 1868), mosso da una grande passione per il mistero eucaristico, scoprì la sua missione nella Chiesa: essere l’apostolo dell’Eucaristia. A questo scopo fondò due famiglie religiose: la Congregazione del SS. Sacramento (1856) e le Ancelle del SS. Sacramento (1859). Convinto che l’Eucaristia è la forza di rinnovamento per la Chiesa e la società, promosse l’amore al SS. Sacramento nei fedeli di ogni ceto e lanciò a questo scopo diverse iniziative. Fu proclamato santo da Giovanni XXIII il 9 dicembre 1962.
 
 

Dal Comune dei pastori [per i pastori], oppure Comune dei santi [per i religiosi].

 
 

COLLETTA

O Dio, che a San Pier Giuliano Eymard
hai dato la grazia di un amore singolare
per il mistero del Corpo e del Sangue del tuo Figlio,
concedi, benigno, anche a noi
di ricevere con abbondanza lo stesso nutrimento
che egli attinse dal divino convito.
                            Per il nostro Signore Gesù Cristo, tuo Figlio, che è Dio,
e vive e regna con te, nell’unità dello Spirito Santo,
                            per tutti i secoli dei secoli.
 
 
 
 

4 agosto          SAN GIOVANNI MARIA VIANNEY

sacerdote

Memoria
 
Giovanni (Lione, Francia, 1786 – Ars 4 agosto 1859), «curato» di Ars per un quarantennio, attirò moltitudini di persone di ogni estrazione sociale con le sue catechesi e con il ministero della riconciliazione. Uomo di austera penitenza, unì alla profonda vita interiore, incentrata nell’Eucaristia, un generoso impulso caritativo. E’ modello della cura d’anime nella dimensione parrocchiale.
 
 

Comune dei pastori [per i pastori].

 
 

COLLETTA

Dio onnipotente e misericordioso,
che in san Giovanni Maria Vianney
ci hai offerto un mirabile pastore,
pienamente consacrato al servizio del tuo popolo,
per la sua intercessione e il suo esempio
fa’ che dedichiamo la nostra vita
per guadagnare a Cristo i fratelli
e godere insieme con loro la gioia senza fine.
                            Per il nostro Signore Gesù Cristo, tuo Figlio, che è Dio,
e vive e regna con te, nell’unità dello Spirito Santo,
                            per tutti i secoli dei secoli.
 
 
 
 

5 agosto          DEDICAZIONE DELLA BASILICA

DI SANTA MARIA MAGGIORE

 
Questa memoria è collegata alla dedicazione della basilica di santa Maria Maggiore sull’Esquilino di Roma, che viene considerata il più antico santuario mariano d’Occidente. La eresse, sul precedente edificio liberiano, il Papa Sisto III (432-440) dedicandola a Dio e intitolandola alla Vergine, proclamata solennemente dal Concilio di Efeso (431) Madre di Dio. La sua dedicazione il 5 agosto è ricordata dal martirologio geronimiano (sec. VI).
 
 

Comune della beata Vergine Maria.

 
 

COLLETTA

Perdona, o Padre, le colpe dei tuoi figli,
e poiché non possiamo salvarci con le nostre opere,
interceda per noi la Vergine Maria, madre del tuo Figlio
e nostro Signore Gesù Cristo.
                            Egli è Dio, e vive e regna con te,
nell’unità dello Spirito Santo,
per tutti i secoli dei secoli.
 
 
 
 

6 agosto          TRASFIGURAZIONE

DEL SIGNORE

Festa
 
Manifestazione anticipata della gloria del Signore e profezia del suo esodo al Padre, l’odierna celebrazione mette in luce la dimensione pasquale ed escatologica della liturgia e di tutta la vita cristiana. La parola del Padre preannunzia l’adozione filiale di coloro che, ascoltando e seguendo il Figlio prediletto, diventano suoi fratelli (Lc 8, 21) e partecipi della trasfigurazione eterna. La festa del 6 agosto, originariamente celebrata in Oriente, fu estesa a tutta la Chiesa da Callisto III (6 agosto 1457) a ricordo della liberazione di Belgrado (1456).
 
 
 

antifona d’ingresso

Nel segno di una nube luminosa apparve lo Spirito Santo
e si udì la voce del Padre:
«Questi è il mio Figlio prediletto,
nel quale mi sono compiaciuto; ascoltatelo».                         Cfr Mt 17, 5
 
Si dice il Gloria
 
 
 

COLLETTA

O Dio, che nella gloriosa Trasfigurazione
del Cristo Signore,
hai confermato i misteri della fede
con la testimonianza della legge e dei profeti
e hai mirabilmente preannunziato
la nostra definitiva adozione a tuoi figli,
fa’ che ascoltiamo la parola del tuo amatissimo Figlio
per diventare coeredi della sua vita immortale.
                            Egli è Dio, e vive e regna con te,
nell’unità dello Spirito Santo,
                            per tutti i secoli dei secoli.
 
 
 

SULLE OFFERTE

Santifica queste offerte, o Padre,
per il mistero della Trasfigurazione del tuo unico Figlio,
e rinnovaci nello spirito
con lo splendore della sua gloria.
                            Per Cristo nostro Signore.
 
 
 
 

PREFAZIO

La luce della Trasfigurazione nel mistero della Chiesa

 
V. Il Signore sia con voi.
R. E con il tuo spirito.
 
 V. In alto i nostri cuori.
R. Sono rivolti al Signore.
 
V. Rendiamo grazie al Signore, nostro Dio.
R. E’ cosa buona e giusta.
 
E’ veramente cosa buona e giusta,
nostro dovere e fonte di salvezza,
rendere grazie sempre e in ogni luogo
a te, Signore, Padre santo,
Dio onnipotente ed eterno,
per Cristo nostro Signore.
 
Dinanzi ai testimoni da lui prescelti,
egli rivelò la sua gloria
e nella sua umanità, in tutto simile alla nostra,
fece risplendere una luce incomparabile,
per preparare i suoi discepoli
a sostenere lo scandalo della croce
e anticipare, nella Trasfigurazione,
la meravigliosa sorte della Chiesa,
suo mistico corpo.
 
E noi,
insieme agli angeli e ai santi,
cantiamo senza fine
l’inno della tua lode:
 
Santo, Santo, Santo il Signore Dio dell’universo.
I cieli e la terra sono pieni della tua gloria.
Osanna nell’alto dei cieli.
Benedetto colui che viene nel nome del Signore.
Osanna nell’alto dei cieli.
 
 

antifona alla comunione

Quando il Signore si manifesterà, saremo simili a lui,
perché lo vedremo così come egli è.                              1Gv 3, 2
 
* Oppure:
A
Gesù fu trasfigurato davanti a loro.
Ed ecco apparvero Mosè ed Elia che conversavano con lui.         Mt 17, 2.3
B
Gesù prese con sé Pietro, Giacomo e Giovanni
e li portò su un alto monte
e si trasfigurò davanti a loro.                                                Mc 9, 2
C
Gesù salì sul monte a pregare
e il suo volto si trasfigurò.
Ed ecco due uomini parlavano con lui
del suo esodo pasquale.                                             Cfr Lc 9, 28-30
 
 

DOPO LA COMUNIONE

Il pane del cielo che abbiamo ricevuto, o Padre,
ci trasformi a immagine del Cristo,
che nella Trasfigurazione
rivelò agli uomini il mistero della sua gloria.
                            Egli vive e regna nei secoli dei secoli.
 
 
 
 

7 agosto          SAN SISTO II, papa, e COMPAGNI

martiri

 
Sisto Papa (257-258), come afferma san Cipriano vescovo di Cartagine, fu preso nella persecuzione di Valeriano, mentre celebrava la liturgia eucaristica al cimitero di Callisto e messo a morte per la fede con quattro dei suoi diaconi (6 agosto 258). Fu sepolto nello stesso cimitero sulla via Appia. La sua memoria è inserita nel Canone Romano. Lorenzo, suo diacono, lo seguì nel martirio quattro giorni dopo.
 
 

Comune dei martiri.

 
 

COLLETTA

O Dio, che hai dato al papa san Sisto II
e ai suoi compagni martiri
la forza di rischiare la propria vita
per l’annunzio del Vangelo,
concedi anche a noi di essere interiormente rinnovati
dalla potenza del tuo Spirito,
per diventare docili discepoli
e forti testimoni della fede.
                            Per il nostro Signore Gesù Cristo, tuo Figlio, che è Dio,
e vive e regna con te, nell’unità dello Spirito Santo,
per tutti i secoli dei secoli.
 
 
 
 

7 agosto          SAN GAETANO, sacerdote

 
Gaetano da Tiene (Vicenza, ottobre 1480 – Napoli 7 agosto 1547), protonotario apostolico di Giulio II, lasciò sotto Leone X la corte pontificia maturando, specie nell’Oratorio dei Divino Amore, l’esperienza congiunta di preghiera e di servizio ai poveri e agli esclusi. E’ restauratore della vita sacerdotale e religiosa, ispirata al discorso della montagna e al modello della Chiesa apostolica. Devoto del presepe e della passione del Signore, fondò (1524) con Gian Pietro Carafa, vescovo di Chieti (Teate), poi Paolo IV (1555-1559), i Chierici Regolari Teatini. Per la sua illimitata fiducia in Dio è venerato come il santo della provvidenza.
 
 

Dal Comune dei pastori [per i pastori], oppure Comune dei santi [per i religiosi].

 
 

COLLETTA

Dio Padre misericordioso,
che al sacerdote san Gaetano
hai ispirato il proposito di vivere
secondo il modello della comunità apostolica,
per il suo esempio e la sua intercessione
concedi anche a noi
di confidare pienamente nella tua provvidenza
e di cercare sempre il tuo regno.
                            Per il nostro Signore Gesù Cristo, tuo Figlio, che è Dio,
e vive e regna con te, nell’unità dello Spirito Santo,
per tutti i secoli dei secoli.
 
 
 
 

8 agosto          SAN DOMENICO, sacerdote

Memoria
 
Domenico di Guzman (Caleruega, Spagna 1170 – Bologna , 6 agosto 1221) è, con Francesco d’Assisi, uno dei patriarchi della santità cristiana suscitati dallo Spirito in un tempo di grandi mutamenti storici. All’insorgere dell’eresia albigese si dedicò con grande zelo alla predicazione evangelica e alla difesa della fede nel sud della Francia. Per continuare ed espandere questo servizio apostolico in tutta la Chiesa, fondò a Tolosa (1215) l’Ordine dei Frati Predicatori (Domenicani). Ebbe una profonda conoscenza sapienziale del mistero di Dio e promosse, insieme all’approfondimento degli studi teologici, la preghiera popolare del rosario.
 
 

Comune dei pastori [per i pastori], oppure Comune dei santi [per i religiosi].

 
 
 

antifona d’ingresso

Questi sono i santi
che hanno ottenuto benedizione dal Signore
e misericordia da Dio loro salvezza;
è questa la generazione che cerca il Signore.          Cfr Sal 23, 5-6
 
 
 

COLLETTA

Guida e proteggi, Signore, la tua Chiesa
per i meriti e gli insegnamenti di san Domenico:
egli, che fu insigne predicatore della tua verità,
interceda come nostro patrono davanti a te.
                            Per il nostro Signore Gesù Cristo, tuo Figlio, che è Dio,
e vive e regna con te, nell’unità dello Spirito Santo,
                            per tutti i secoli dei secoli.
 
 

SULLE OFFERTE

Accogli con bontà, Signore,
per l’intercessione di san Domenico,
le preghiere e le offerte che ti presentiamo,
e con la forza di questo sacrificio
conferma e sostieni i predicatori del Vangelo.
                            Per Cristo nostro Signore.
 
 

antifona alla comunione

Il Signore mandò i suoi discepoli
ad annunziare alle città:
è vicino a voi il regno di Dio.                                      Cfr Lc 10, 1.9
 
 
 

DOPO LA COMUNIONE

O Dio,
che ci hai nutriti del pane di vita eterna,
nel ricordo glorioso di san Domenico,
fa’ che la tua Chiesa,
illuminata dalla sua predicazione
e sostenuta dalle sue preghiere,
raggiunga la piena comunione con te.
                            Per Cristo nostro Signore.
 
 
 
 

9 agosto          SANTA TERESA BENEDETTA

DELLA CROCE, vergine e martire

patrona d’Europa

Festa
 
Edith Stein nacque nel 1891 a Wroclaw – Breslau in Germania. Nata e formata nella religione giudaica, insegnò egregiamente per diversi anni filosofia, tra grandi difficoltà. Accolse la vita nuova in Cristo attraverso il sacramento del Battesimo e, preso il nome di Teresa Benedetta della Croce, fece il suo ingresso tra le Carmelitane scalze di Colonia, dove si ritirò nella clausura. Durante la persecuzione nazista, esule in Olanda, venne catturata e nel 1942 deportata nel campo di concentramento di Oswiecim – Auschwitz presso Cracovia in Polonia, dove venne uccisa nella camera a gas.
 
 
 

antifona d’ingresso

Quanto a me invece non ci sia altro vanto
che nella croce del Signore nostro Gesù Cristo,
per mezzo della quale il mondo per me è stato crocifisso,
come io per il mondo.                                                           Gal 6, 14
 
Si dice il Gloria
 
 
 

COLLETTA

Dio dei nostro padri,
che hai guidato la santa martire Teresa Benedetta
(della Croce)
alla conoscenza del tuo Figlio crocifisso
e a seguirlo fedelmente fino alla morte,
concedi, per sua intercessione,
che tutti gli uomini riconoscano Cristo Salvatore
e giungano, per mezzo di lui,
a contemplare in eterno la luce del tuo volto.
                            Per il nostro Signore Gesù Cristo, tuo Figlio, che è Dio,
e vive e regna con te, nell’unità dello Spirito Santo,
                            per tutti i secoli dei secoli.
 
 

SULLE OFFERTE

Signore,
che hai portato a compimento
i diversi sacrifici dell’antica alleanza
nell’unico e perfetto sacrificio,
offerto dal tuo Figlio nel suo sangue,
accetta benigno e trasforma i doni che ti offriamo
nella festa della tua santa martire Teresa Benedetta.
                            Per Cristo nostro Signore.
 
 
 

antifona alla comunione

Se dovessi camminare per una valle oscura,
non temerei alcun male, perché tu sei con me.                 Sal 22, 4
 
 
 

DOPO LA COMUNIONE

Padre misericordioso,
a noi, che veneriamo santa Teresa Benedetta,
concedi che i frutti dell’albero della croce
infondano forza nei nostri cuori,
affinché, aderendo fedelmente a Cristo sulla terra,
possiamo gustare dell’albero della vita in paradiso.
                            Per Cristo nostro Signore.
 
 
 
 

10 agosto        SAN LORENZO

diacono e martire

Festa
 
Lorenzo, famoso diacono della Chiesa di Roma, confermò con il martirio sotto Valeriano (258) il suo servizio di carità, quattro giorni dopo la decapitazione di Papa Sisto II. Secondo una tradizione già divulgata nel IV secolo, sostenne intrepido un atroce martirio sulla graticola, dopo aver distribuito i beni della comunità ai poveri da lui qualificati come veri tesori della Chiesa. Fu deposto nel campo Verano sulla Tiburtina, dove Costantino edificò la Basilica a lui intitolata. La sua memoria il 10 agosto è attestata dalla «Depositio martyrum» (354). Il suo nome è ricordato nel Canone Romano.
 
 
 

antifona d’ingresso

Questi è il diacono san Lorenzo,
che diede la sua vita per la Chiesa:
egli meritò la corona del martirio,
per raggiungere in letizia il Signore Gesù Cristo.              
 
Si dice il Gloria
 
 
 

COLLETTA

O Dio, che hai comunicato l’ardore della tua carità
al diacono san Lorenzo
e lo hai reso fedele nel ministero
e glorioso nel martirio,
fa’ che il tuo popolo segua i suoi insegnamenti
e lo imiti nell’amore di Cristo e dei fratelli.
                            Per il nostro Signore Gesù Cristo, tuo Figlio, che è Dio,
e vive e regna con te, nell’unità dello Spirito Santo,
                            per tutti i secoli dei secoli.
 
 

SULLE OFFERTE

Accogli con bontà, Signore,
i doni che la Chiesa ti offre con devota esultanza
nella nascita al cielo di san Lorenzo,
e fa’ che questo sacrificio eucaristico
giovi alla nostra salvezza.
                            Per Cristo nostro Signore.
 
Prefazio dei martiri
 
 

antifona alla comunione

«Chi mi vuol servire, mi segua»,
dice il Signore,
«e dove sono io, là sarà anche il mio servo».                   Gv 12, 26
 
 
 

DOPO LA COMUNIONE

Signore, che ci hai nutriti alla tua mensa,
fa’ che il servizio sacerdotale,
che abbiamo celebrato
in memoria del diacono san Lorenzo,
ci inserisca più profondamente
nel mistero della redenzione.
                            Per Cristo nostro Signore.
 
 
 
 

11gosto           SANTA CHIARA, vergine

Memoria
 
Chiara (Assisi 1193 – 11 agosto 1253) «seguì in tutto le orme di colui che per noi si è fatto povero e via, verità e vita». Fedele discepola di san Francesco, fondò con lui il secondo Ordine (Clarisse). Esercitò il suo ufficio di guida e madre, studiandosi «di presiedere alla altre più per virtù e santità di vita che per ufficio, affinché le sorelle obbedissero più per amore che per timore». Seppe trasformare i suoi lunghi anni di malattia in apostolato della sofferenza. Attinse dalla sua fede eucaristica una forza straordinaria che la rese intrepida anche di fronte alle incursioni dei Saraceni (1230).
 
 

Comune delle vergini, oppure Comune dei santi e delle sante [per i religiosi].

 
 
 

COLLETTA

Dio misericordioso,
che hai ispirato a santa Chiara
un ardente amore per la povertà evangelica,
per sua intercessione concedi anche a noi
di seguire Cristo povero e umile,
per godere della tua visione
nella perfetta letizia del tuo regno.
                            Per il nostro Signore Gesù Cristo, tuo Figlio, che è Dio,
e vive e regna con te, nell’unità dello Spirito Santo,
                            per tutti i secoli dei secoli.
 
 
 
 

13 agosto         SANTI PONZIANO, papa

e IPPOLITO, sacerdote

martiri

 
Ponziano, papa (231), e Ippolito, sacerdote, condannati dall’imperatore Massimino ai lavori forzati nelle miniere della Sardigna (235), vi morirono a causa dei maltrattamenti. La traslazione di Ponziano nella cripta dei Papi nel cimitero di Callisto e di Ippolito in quello sulla via Tiburtina a Roma il 13 agosto è attestata dalla «Depositio martyrum» (354).
 
 

Comune dei martiri, oppure Comune dei pastori [per i pastori].

 
 
 

COLLETTA

La preziosa passione dei tuoi santi martiri
Ponziano papa e Ippolito sacerdote,
ci ottenga, Signore,
il dono della tua amicizia
e l’incrollabile fermezza della fede.
                            Per il nostro Signore Gesù Cristo, tuo Figlio, che è Dio,
e vive e regna con te, nell’unità dello Spirito Santo,
                            per tutti i secoli dei secoli.
 
 
 
 

14 agosto         SAN MASSIMILIANO MARIA KOLBE sacerdote e martire

Memoria
 
Massimiliano Maria Kolbe è entrato nell’elenco dei santi con il titolo di sacerdote e martire. La sua testimonianza illumina di luce pasquale l’orrido mondo dei lager. Nacque in Polonia nel 1894; si consacrò al Signore nella famiglia francescana di Minori Conventuali. Innamorato della Vergine, fondò «La milizia di Maria Immacolata» e svolse, con la parola e con la stampa, un intenso apostolato missionario in Europa e in Asia. Deportato ad Auschwitz durante la seconda guerra mondiale, in uno slancio di carità offrì la sua vita di sacerdote in cambio di quella di un padre di famiglia, suo compagno di prigionia. Morì nel bunker della fame il 14 agosto 1941. Giovanni Paolo II lo ha chiamato «patrono del nostro difficile secolo». La sua figura si pone al crocevia dei problemi emergenti del nostro tempo: la fame, la pace tra i popoli, la riconciliazione, il bisogno di dare senso alla vita e alla morte.
 
 
 

antifona d’ingresso

«Venite, benedetti del Padre mio», dice il Signore,
«ero malato e mi avete visitato.
In verità vi dico:
ogni volta che avete fatto queste cose
a uno dei miei fratelli più piccoli,
l’avete fatto a me».                                                   Mt 25, 34-40
 
 
 

COLLETTA

O Dio, che hai dato alla Chiesa e al mondo
san Massimiliano Maria Kolbe, sacerdote e martire,
ardente di amore per la Vergine Immacolata,
interamente dedito alla missione apostolica
e al servizio eroico del prossimo,
per sua intercessione concedi a noi,
a gloria del tuo nome,
di impegnarci senza riserva al bene dell’umanità
per imitare, in vita e in morte,
il Cristo tuo Figlio.
                            Egli è Dio, e vive e regna con te,
nell’unità dello Spirito Santo,
                            per tutti i secoli dei secoli.
 
 

SULLE OFFERTE

Accogli, Signore,
i doni e le preghiere che ti presentiamo
nel ricordo di san Massimiliano Maria,
e fa’ che impariamo ad offrirti come lui
il sacrificio della nostra vita.
                            Per Cristo nostro Signore.
 
 

antifona alla comunione

«Non c’è amore più grande di questo:
dare la vita per i propri amici»,
dice il Signore.                                     Gv 15, 13
 
 
 

DOPO LA COMUNIONE

O Dio, premio e gloria dei martiri,
che ci hai nutriti del corpo e sangue del tuo Figlio,
suscita anche in noi da questo sacro convito
il fuoco della carità,
che infiammò san Massimiliano Maria
e lo spinse a donare la vita per i fratelli.
                            Per Cristo nostro Signore.
 
 
 
 

15 agosto      

ASSUNZIONE

DELLA B. V. MARIA

Solennità
 
«L’Immacolata Vergine, preservata immune da ogni colpa originale, finito il corso della sua vita, fu assunta alla celeste gloria in anima e corpo e dal Signore esaltata quale regina dell’universo, perché fosse più pienamente conforme al Figlio suo, Signore dei dominanti e vincitore del peccato e della morte» (Conc. Vat. II, Costituzione dommatica sulla Chiesa, «Lumen Gentium», 59). L’Assunta è primizia della Chiesa celeste e segno di consolazione e di sicura speranza per la Chiesa pellegrina (ibidem, 68). La «dormitio Virginia» e l’assunzione, in Oriente e in Occidente, sono fra le più antiche feste mariane. Questa antica testimonianza liturgica fu esplicitata e solennemente proclamata con la definizione dommatica di Pio XII nel 1950.
 
 
 

Messa vespertina nella vigilia

 
 

Questa Messa si dice la sera del 14 agosto, prima o dopo i I Vespri della solennità

 
 

antifona d’ingresso

Grandi cose di te si cantano, o Maria:
oggi sei stata assunta sopra i cori degli Angeli
e trionfi con Cristo in eterno. 
 
 
Si dice il Gloria
 
 

COLLETTA

O Dio, che volgendo lo sguardo all’umiltà della Vergine Maria
l’hai innalzata alla sublime dignità di madre
del tuo unico Figlio fatto uomo
e oggi l’hai coronata di gloria incomparabile,
fa’ che, inseriti nel mistero di salvezza,
anche noi possiamo per sua intercessione
giungere fino a te nella gloria del cielo.
Per il nostro Signore Gesù Cristo, tuo Figlio, che è Dio,
e vive e regna con te, nell’unità dello Spirito Santo,
per tutti i secoli dei secoli.
 
Si dice il Credo
 
 

SULLE OFFERTE

Il sacrificio di riconciliazione e di lode,
che ti offriamo, o Padre,
nell’Assunzione della beata Vergine Maria, Madre di Dio,
ci ottenga il perdono dei peccati
e trasformi la nostra vita
in perenne rendimento di grazie.
Per Cristo nostro Signore.
 
Prefazio proprio, come nella Messa seguente.
 
 
 

antifona alla comunione

Beata la Vergine Maria,
che ha portato in grembo
il Figlio dell’eterno Padre.                             Cfr Lc 11, 27
 
 

DOPO LA COMUNIONE

Signore Dio nostro,
che ci hai nutriti del pane di vita eterna
nel ricordo della gloriosa Assunzione
della beata Vergine Maria,
concedi ai tuoi fedeli
di essere liberati da ogni male
nella vita presente e nella futura.
Per Cristo nostro Signore.
 
 
 
 
 
 
 

Messa del giorno

 
 

antifona d’ingresso

Un segno grandioso apparve nel cielo:
una donna ammantata di sole,
con la luna sotto i suoi piedi
e sul capo una corona di dodici stelle.           Ap 12, 1
 
 

Oppure:

Rallegriamoci tutti nel Signore,
in questa solennità della Vergine Maria;
della sua Assunzione gioiscono gli angeli
e lodano il Figlio di Dio.
 
Si dice il Gloria
 
 

COLLETTA

Dio onnipotente ed eterno,
che hai innalzato alla gloria del cielo in corpo e anima
l’immacolata Vergine Maria, madre di Cristo tuo Figlio,
fa’ che viviamo in questo mondo
costantemente rivolti ai beni eterni,
per condividere la sua stessa gloria.
Per il nostro Signore Gesù Cristo, tuo Figlio, che è Dio,
e vive e regna con te, nell’unità dello Spirito Santo,
per tutti i secoli dei secoli.
 
Si dice il Credo
 
 

SULLE OFFERTE

Salga a te, Signore,
il sacrificio che la Chiesa ti offre
nella festa di Maria Vergine assunta in cielo,
e per sua intercessione i nostri cuori, ardenti del tuo amore,
aspirino continuamente a te.
Per Cristo nostro Signore.
 
 
 

PREFAZIO

Maria icona della Chiesa pellegrinante

 
V. Il Signore sia con voi.
R. E con il tuo spirito.
 
 V. In alto i nostri cuori.
R. Sono rivolti al Signore.
 
V. Rendiamo grazie al Signore, nostro Dio.
R. E’ cosa buona e giusta.
 
E’ veramente cosa buona e giusta,
nostro dovere e fonte di salvezza,
rendere grazie sempre e in ogni luogo
a te, Signore, Padre santo,
Dio onnipotente ed eterno.
 
Oggi la Vergine Maria,
madre di Cristo, tuo Figlio e nostro Signore,
è stata assunta nella gloria del cielo.
 
In lei, primizia e immagine della Chiesa,
hai rivelato il compimento del mistero di salvezza
e hai fatto risplendere per il tuo popolo,
pellegrino sulla terra,
un segno di consolazione e di sicura speranza.
 
Tu non hai voluto
che conoscesse la corruzione del sepolcro
colei che ha generato il Signore della vita.
 
E noi,
uniti agli angeli e ai santi,
cantiamo con gioia
l’inno della tua lode:
 
Santo, Santo, Santo il Signore Dio dell’universo.
I cieli e la terra sono pieni della tua gloria.
Osanna nell’alto dei cieli.
Benedetto colui che viene nel nome del Signore.
Osanna nell’alto dei cieli.
 
 
 

antifona alla comunione

Tutte le generazioni mi chiameranno beata,
perché grandi cose
ha fatto in me l’Onnipotente.                                    Lc 1, 48-49
 
 

DOPO LA COMUNIONE

O Dio, che in questo sacrificio eucaristico
ci hai resi partecipi della tua salvezza,
fa’ che per l’intercessione della Vergine Maria assunta in cielo
giungiamo alla gloria della risurrezione.
Per Cristo nostro Signore.
 
 
 
 

16 agosto         SANTO STEFANO DI UNGHERIA

 
Stefano (970-975) – Székesfehérvar 15 agosto 1038) «re apostolico di Ungheria», ricevette la corona dal papa Silvestro II (1000) ed esercitò il suo compito con grande saggezza e impegno per il bene del suo popolo. Fondò chiese, monasteri e santuari, e curò l’evangelizzazione dell’Ungheria, coadiuvato dal veneziano Gerardo Sagredo, che fu poi vescovo e martire.
 
 

Comune dei santi.

 
 
 

COLLETTA

Assisti, Signore, i tuoi fedeli,
nel ricordo di santo Stefano, re d’Ungheria;
egli che guidò il suo popolo alla fede di Cristo
sia nostro patrono presso di te nel cielo.
                            Per il nostro Signore Gesù Cristo, tuo Figlio, che è Dio,
e vive e regna con te, nell’unità dello Spirito Santo,
                            per tutti i secoli dei secoli.
 
 
 
 

19 agosto         SAN GIOVANNI EUDES, sacerdote

 
Giovanni (Ri, Francia, 1601 – Caen 19 agosto 1680) fu promotore della devozione e del culto liturgico al Cuore di Gesù e di Maria. Fondò la Congregazione di «Gesù e Maria» (Eudisti) per la formazione del clero e dei seminari e per le missioni al popolo. Promosse l’opera di nostra Signora della carità del rifugio, da cui deriva il «Buon Pastore», per il recupero delle donne traviate.
 
 

Comune dei pastori [per i pastori], oppure Comune dei santi [per i religiosi].

 
 
 

COLLETTA

O Dio, che hai scelto il sacerdote Giovanni Eudes
per far conoscere le insondabili ricchezze di Cristo,
concedi anche a noi di crescere nella tua sapienza,
per vivere nella luce del Vangelo.
                            Per il nostro Signore Gesù Cristo, tuo Figlio, che è Dio,
e vive e regna con te, nell’unità dello Spirito Santo,
                            per tutti i secoli dei secoli.
 
 
 
 

20 agosto         SAN BERNARDO, abate

e dottore della Chiesa

Memoria
 
Bernardo (Digione, Francia, 1090 – Chiaravalle-Clairvaux 20 agosto 1153), dopo Roberto, Alberico e Stefano, fu padre dell’Ordine Cistercense. L’obbedienza e il bene della Chiesa lo spinsero spesso a lasciare la quiete monastica per dedicarsi alle più gravi questioni politico-religiose del suo tempo. Maestro di guida spirituale ed educatore di generazioni di santi, lascia nei suoi sermoni di commento alla Bibbia e alla liturgia un eccezionale documento di teologia monastica tendente, più che alla scienza, all’esperienza del mistero. Ispirò un devoto affetto all’umanità di Cristo e alla Vergine Madre.
 
 

Comune dei dottori della Chiesa, oppure Comune dei santi [per i religiosi].

 
 
 
 

antifona d’ingresso

Il giusto si allieterà nel Signore,
riporrà in lui la sua speranza;
tutti i retti di cuore ne gioiranno.                                          Sal 63, 11
 
 
 

COLLETTA

O Dio, che hai suscitato nella tua Chiesa
san Bernardo abate,
come lampada che arde e risplende,
fa’ che per sua intercessione
camminiamo sempre con lo stesso fervore di spirito,
come figli della luce.
                            Per il nostro Signore Gesù Cristo, tuo Figlio, che è Dio,
e vive e regna con te, nell’unità dello Spirito Santo,
                            per tutti i secoli dei secoli.
 
 
 

SULLE OFFERTE

Ti offriamo, Signore, questo sacrificio,
fonte di unità e di pace,
nel ricordo del santo abate Bernardo,
che con la parola e con l’azione
operò instancabilmente per la concordia nella Chiesa.
                            Per Cristo nostro Signore.
 
 
 

antifona alla comunione

Gustate e vedete quanto è buono il Signore;
beato l’uomo che in lui si rifugia.                        Sal 33, 9
 
 

DOPO LA COMUNIONE

Il pane di vita eterna che abbiamo ricevuto
nella festa di san Bernardo,
ci rinnovi, Signore, nel corpo e nello spirito,
perché, illuminati dalle sue parole e dal suo esempio,
anche noi siamo afferrati
dall’amore del tuo Verbo fatto uomo.
                            Egli vive e regna nei secoli dei secoli.
 
 
 
 

21 agosto         SAN PIO X, papa

Memoria
 
Giuseppe Sarto (Treviso 1835 – Roma 20 agosto 1914), vescovo di Mantova (1884) e patriarca di Venezia (1893), sale alla cattedra di Pietro con il nome di Pio X. E’ il pontefice che nel Motu proprio «Tra le sollecitudini» (1903) affermò che la partecipazione ai santi misteri è la fonte prima e indispensabile della vita cristiana. Difese l’integrità della dottrina della fede, promosse la comunione eucaristica anche dei fanciulli, avviò la riforma della legislazione ecclesiastica, si occupò positivamente della questione romana e dell’Azione Cattolica, curò la formazione dei sacerdoti, fece elaborare un nuovo catechismo, favorì il movimento biblico, promosse la riforma liturgica e il canto sacro.
 
 

Comune dei pastori [per i papi].

 
 
 

antifona d’ingresso

Il Signore lo ha scelto come sommo sacerdote,
gli ha aperto i suoi tesori,
lo ha colmato di ogni benedizione.   
 
 
 

COLLETTA

O Dio, che per difendere la fede cattolica
e unificare ogni cosa nel Cristo
hai animato del tuo Spirito di sapienza e di fortezza
il papa san Pio X,
fa’ che alla luce dei suoi insegnamenti
e del suo esempio,
giungiamo al premio della vita eterna.
                            Per il nostro Signore Gesù Cristo, tuo Figlio, che è Dio,
e vive e regna con te, nell’unità dello Spirito Santo,
                            per tutti i secoli dei secoli.
 
 
 

SULLE OFFERTE

Accetta con bontà, Signore,
le offerte che ti presentiamo
e fa’ che, sull’esempio di san Pio X,
con devozione sincera e con viva fede
partecipiamo a questi santi misteri.
                            Per Cristo nostro Signore.
 
 
 

antifona alla comunione

«Signore, tu sai tutto: tu sai che io ti amo».                    Gv 21, 17
 
 

DOPO LA COMUNIONE

Signore nostro Dio,
la mensa eucaristica alla quale ci siamo accostati
nel ricordo del papa san Pio X,
ci renda forti nella fede e concordi nella carità.
                            Per Cristo nostro Signore.
 
 
 

22 agosto         BEATA VERGINE MARIA REGINA

Memoria
 
La memoria odierna, di origine devozionale, fu istituita nel 1955 da Pio XII. Viene celebrata a pochi giorni dalla solennità dell’Assunzione. Maria, partecipe della gloriosa regalità universale del Cristo, è proposta come modello e segno di speranza per i cristiani, che già rivestiti della dignità regale del Signore nel Battesimo, sono chiamati a regnare eternamente con lui.
 
 
 

antifona d’ingresso

Alla tua destra è assisa la Regina
Splendente di oro e di gemme.                             Sal 44, 10
 
 
 

COLLETTA

O Padre, che ci hai dato come nostra madre e regina
la Vergine Maria,
dalla quale nacque il Cristo, tuo Figlio,
per sua intercessione
donaci la gloria promessa ai tuoi figli nel regno dei cieli.
                            Per il nostro Signore Gesù Cristo, tuo Figlio, che è Dio,
e vive e regna con te, nell’unità dello Spirito Santo,
                            per tutti i secoli dei secoli.
 
 
 

SULLE OFFERTE

Accogli, o Padre, i doni che ti offriamo
nel gioioso ricordo della Vergine Madre
ed esaudisci la nostra preghiera;
ci aiuti e ci soccorra il Cristo, uomo Dio,
che si offrì per noi Agnello senza macchia sulla croce.
                            Per Cristo nostro Signore.
 
Prefazio della beata Vergine Maria.
Nel Prefazio I si dice nella memoria.
 
 

antifona alla comunione

Beata sei tu, Vergine Maria, perché hai creduto
al compimento delle parole del Signore.                        Lc 1, 45
 
 

DOPO LA COMUNIONE

Signore nostro Dio, che ci hai nutriti alla tua mensa
nel ricordo della beata Vergine Maria,
nostra madre e regina,
concedi anche a noi di partecipare all’eterno convito,
che ci hai fatto pregustare in questo sacramento.
                            Per Cristo nostro Signore.
 
 
 
 

23 agosto         SANTA ROSA DA LIMA, vergine

 
Isabella, soprannominata Rosa per la bellezza del volto (Lima, Perù, 1586 – 24 agosto 1617), è la prima santa del continente americano. Fu modello di vita penitente e di preghiera continua nella semplicità della vita laicale. Iscritta al Terz’Ordine domenicano, mantenne sempre una straordinaria serenità in mezzo alle prove dolorose che accompagnarono la sua vita, imitando Cristo povero e crocifisso. Particolarmente devota della Vergine, operò e pregò per la dilatazione della Chiesa specie fra gli Indios d’America.
 
 

Comune delle vergini, oppure Comune dei santi e delle sante [per i religiosi].

 
 
 

COLLETTA

O Dio, che a santa Rosa da Lima,
ardente del tuo amore,
hai ispirato il proposito
di rinunziare a un ideale terreno
per dedicarsi interamente a te
nell’austerità e nella preghiera,
concedi anche a noi di seguire le vie della vita
per dissetarci al torrente delle tue delizie.
                            Per il nostro Signore Gesù Cristo, tuo Figlio, che è Dio,
e vive e regna con te, nell’unità dello Spirito Santo,
                            per tutti i secoli dei secoli.
 
 
 
 

24 agosto        SAN BARTOLOMEO

APOSTOLO

Festa
 
Bartolomeo di Cana in Galilea menzionato dai Vangeli nel gruppo dei Dodici, viene identificato con Natanaele, amico dell’apostolo Filippo, del quale il Signore disse: «Ecco un vero israelita nel quale non c’è inganno». Alle parole del Maestro rispose con la professione messianica: «Rabbi, tu sei il Figlio di Dio, tu sei il re di Israele» (Gv 1, 43-51); 21, 2). Tre giorni dopo la chiamata di Natanaele si celebrarono le nozze di Cana.
 
 
 

antifona d’ingresso

Annunziate di giorno in giorno la salvezza di Dio,
proclamate tra i popoli la sua gloria.                     Sal 95, 2-3
 
Si dice il Gloria
 
 
 

COLLETTA

Confermaci nella fede, o Padre,
perché aderiamo a Cristo, tuo Figlio,
con l’entusiasmo sincero di san Bartolomeo apostolo,
e per sua intercessione
fa’ che la tua Chiesa si riveli al mondo
come sacramento di salvezza.
                            Per il nostro Signore Gesù Cristo, tuo Figlio, che è Dio,
e vive e regna con te, nell’unità dello Spirito Santo,
                            per tutti i secoli dei secoli.
 
 

SULLE OFFERTE

Accogli, Signore, questo sacrificio di lode
nella festa dell’apostolo san Bartolomeo,
e per sua intercessione concedi al popolo cristiano
il soccorso della tua misericordia.
                            Per Cristo nostro Signore.
 
Prefazio degli Apostoli.
 
 

antifona alla comunione

«Io preparo per voi un regno come il Padre l’ha preparato per me,
perché possiate mangiare e bere alla mia mensa», dice il Signore.   Lc 22, 29-30
 
 

* Oppure

«Vedrete il cielo aperto e gli angeli di Dio
salire e scendere sul Figlio dell’uomo».          Gv 1, 51
 
 
 

DOPO LA COMUNIONE

O Signore, il pegno della salvezza eterna,
che abbiamo ricevuto alla tua mensa
nella festa di san Bartolomeo apostolo,
ci aiuti e ci sostenga oggi e sempre.
                            Per Cristo nostro Signore.
 
 
 
 

25 agosto         SAN LUDOVICO

 
Il re di Francia Luigi IX, nato nel 1214, modello di santità evangelica nell’esercizio del potere regale, si distinse per lo spirito di penitenza, di preghiera e per l’amore verso i poveri e i malati. Promosse insieme al bene sociale anche l’elevazione spirituale dei suoi sudditi nella giustizia e nella pace. Morì di peste presso Tunisi il 25 agosto 1270 nella seconda delle due Crociate da lui intraprese.
 
 

Comune dei santi.

 
 
 

COLLETTA

O Dio, che hai colmato dei tuoi doni san Ludovico,
e dalla regalità terrena lo hai innalzato alla corona eterna,
fa’ che per sua intercessione,
cooperando all’edificazione della città terrena,
teniamo viva la speranza della città eterna.
                            Per il nostro Signore Gesù Cristo, tuo Figlio, che è Dio,
e vive e regna con te, nell’unità dello Spirito Santo,
                            per tutti i secoli dei secoli.
 
 
 
 

25 agosto         SAN GIUSEPPE CALASANZIO,

sacerdote

 
Giuseppe (Peralta de la Sal in Aragona, Spagna, 1557 – Roma 25 agosto 1648) dedicò la sua vita alla formazione umana e cristiana dei fanciulli e dei giovani. Istituì scuole popolari gratuite, ispirando il suo metodo pedagogico all’amore e alla sapienza del Vangelo (Scuole Pie). Uomo di grande apertura d’animo, affrontò con serenità durissime prove e manifestò costante attenzione e solidarietà verso i perseguitati. Fondò una Congregazione a indirizzo educativo: gli Scolopi.
 
 

Comune dei santi [per gli educatori], oppure Comune dei pastori [per i pastori].

 
 
 

COLLETTA

O Dio,
che hai dato al tuo sacerdote san Giuseppe Calasanzio
doni straordinari di carità e di pazienza
per consacrare la sua vita
all’insegnamento e all’educazione dei giovani,
concedi a noi, che lo veneriamo maestro di sapienza,
di essere come lui cooperatori della tua verità.
                            Per il nostro Signore Gesù Cristo, tuo Figlio, che è Dio,
e vive e regna con te, nell’unità dello Spirito Santo,
                            per tutti i secoli dei secoli.
 
 
 
 

27 agosto        SANTA MONICA

Memoria
 
Monica (Tagaste, attuale Song-Ahras, Algeria, c. 331 – Ostia, Roma, 387) con l’assidua fiduciosa preghiera e le sue lacrime di implorazione ottenne la trasformazione spirituale del figlio Agostino. Nel libro delle «Confessioni» è delineata la sua figura di madre cristiana e di contemplativa, attenta ai bisogni degli umili e dei poveri. Il colloquio fra Monica e Agostino ci apre la profondità del suo spirito tutto proteso verso la patria del cielo.
 
 

Comune dei santi e delle sante [per le sante].

 
 

COLLETTA

O Dio, consolatore degli afflitti,
che hai esaudito le pie lacrime di santa Mònica
con la conversione del figlio Agostino,
per la loro comune preghiera
donaci una viva contrizione dei nostri peccati,
perché gustiamo la dolcezza del tuo perdono.
                            Per il nostro Signore Gesù Cristo, tuo Figlio, che è Dio,
e vive e regna con te, nell’unità dello Spirito Santo,
                            per tutti i secoli dei secoli.
 
 
 
 

28 agosto        SANT’AGOSTINO, vescovo

e dottore della Chiesa

Memoria
 
Decisivo nella vita di Agostino (Tagaste, attuale Song-Ahras, Algeria, 354 – Ippona, attuale Annata, 28 agosto 430), oltre l’influsso della madre, fu l’incontro con il vescovo Ambrogio dal quale ricevette il Battesimo. Dal suo curriculum di studi e di magistero nella scuola pubblica, attraverso un’appassionata ricerca della verità, passò alla totale sequela di Cristo Signore, punto di convergenza della creazione e della storia. In lui si incontrano in rara sintesi il contemplativo, il teologo, il pastore d’anime, il catechista, l’omileta, il mistagogo, il difensore della fede, il promotore di vita comune. E’ autore di una regola monastica che influenzò tutte le successive regole dell’Occidente cristiano. I suoi scritti restano un monumento di straordinaria sapienza e lo qualificano come il maggiore fra i Padri e Dottori della Chiesa latina.
 
 
 

antifona d’ingresso

Il Signore gli ha aperto la bocca in mezzo alla sua Chiesa,
lo ha ricolmato dello Spirito di sapienza e d’intelletto,
lo ha rivestito di un manto di gloria.                    Cfr Sir 15, 5
 
 
 

COLLETTA

Suscita sempre nella tua Chiesa, Signore,
lo spirito che animò il tuo vescovo Agostino,
perché anche noi, assetati della vera sapienza,
non ci stanchiamo di cercare te,
fonte viva dell’eterno amore.
                            Per il nostro Signore Gesù Cristo, tuo Figlio, che è Dio,
e vive e regna con te, nell’unità dello Spirito Santo,
                            per tutti i secoli dei secoli.
 
 

SULLE OFFERTE

Guarda, Signore, la tua Chiesa
che celebra il memoriale della redenzione;
questo grande sacramento del tuo amore
sia per noi segno di unità e vincolo di carità.
                            Per Cristo nostro Signore.
 
 
 

antifona alla comunione

Dice il Signore:
«Uno solo è il vostro maestro: il Cristo;
e voi siete tutti fratelli».                          Mt 23, 10.8
 
 

DOPO LA COMUNIONE

O Padre, la partecipazione al tuo sacramento
c’inserisca come membra vive nel Cristo tuo Figlio,
perché siamo trasformati
in colui che abbiamo ricevuto.
                            Per Cristo nostro Signore.
 
 
 
 

29 agosto        MARTIRIO

DI SAN GIOVANNI BATTISTA

Memoria
 
Giovanni sigilla la sua missione di precursore con il martirio. Erode Antipa, imprigionatolo nella fortezza di Macheronte ad Oriente del Mar Morto, lo fede decapitare (Mc 6, 17-29). Egli è l’amico che esulta di gioia alla voce dello sposo e si eclissa di fronte al Cristo, sole di giustizia: «Ora la mia gioia è compiuta; egli deve crescere, io invece diminuire» (Gv 3, 29-30). Alla sua scuola si sono formati alcuni dei primi discepoli del Signore (Gv 1, 35-40). Fin dal sec. V il 29 agosto si celebrava a Gerusalemme una memoria del Precursore del Signore. Il suo nome si trova nel Canone Romano.
 
 
 

antifona d’ingresso

Signore, ho parlato dei tuoi insegnamenti
davanti al re, senza arrossire:
mia gioia sono stati i tuoi precetti,
e io li ho intensamente amati.                               Sal 118, 46-47
 
 
 

COLLETTA

O Dio, che a Cristo tuo Figlio
hai dato come precursore,
nella nascita e nella morte, san Giovanni Battista,
concedi anche a noi di impegnarci generosamente
nella testimonianza del tuo Vangelo,
come egli immolò la sua vita
per la verità e la giustizia.
                            Per il nostro Signore Gesù Cristo, tuo Figlio, che è Dio,
e vive e regna con te, nell’unità dello Spirito Santo,
                            per tutti i secoli dei secoli.
 
 

SULLE OFFERTE

Accogli, o Padre, le nostre offerte,
e fa’ che camminiamo sempre nella via di santità,
che san Giovanni Battista
proclamò con voce profetica nel deserto,
e confermò con il suo sangue.
                            Per Cristo nostro Signore.
 
 
 

PREFAZIO

La missione del Precursore

 
V. Il Signore sia con voi.
R. E con il tuo spirito.
 
 V. In alto i nostri cuori.
R. Sono rivolti al Signore.
 
V. Rendiamo grazie al Signore, nostro Dio.
R. E’ cosa buona e giusta.
 
E’ veramente cosa buona e giusta,
nostro dovere e fonte di salvezza,
rendere grazie sempre e in ogni luogo
a te, Signore, Padre santo,
Dio onnipotente ed eterno.
 
Noi ti lodiamo per le meraviglie
operate in san Giovanni Battista,
che fra tutti i nati di donna
hai eletto e consacrato a preparare
la via a Cristo Signore.
 
Fin dal grembo materno esultò
per la venuta del redentore;
nella sua nascita preannunziò
i prodigi dei tempi messianici
e, solo fra tutti i profeti,
indicò al mondo l’Agnello del nostro riscatto.
 
Egli battezzò nelle acque del Giordano
lo stesso tuo Figlio, autore del Battesimo,
e rese a lui la testimonianza suprema
con l’effusione del sangue.
 
E noi,
uniti agli angeli e ai santi,
cantiamo senza fine
l’inno della tua lode:
 
Santo, Santo, Santo il Signore Dio dell’universo.
I cieli e la terra sono pieni della tua gloria.
Osanna nell’alto dei cieli.
Benedetto colui che viene nel nome del Signore.
Osanna nell’alto dei cieli.
 
 
 

antifona alla comunione

Giovanni rispose:
«Lui deve crescere, io invece diminuire».                     Gv 3, 27.30
 
 

DOPO LA COMUNIONE

O Dio, che ci hai riuniti alla tua mensa
nel glorioso ricordo
del martirio di san Giovanni Battista,
donaci di venerare con fede viva
il mistero che abbiamo celebrato
e di raccogliere con gioia il frutto di salvezza.
                            Per Cristo nostro Signore.
 
 
 
 
 

SETTEMBRE

 

3 settembre      SAN GREGORIO MAGNO, papa

e dottore della Chiesa

Memoria
 
Gregorio (Roma 540 – 12 marzo 604), già prefetto di Roma, divenne monaco e abate del monastero di sant’Andrea sul Celio. Eletto papa, ricevette l’ordinazione episcopale il 3 settembre 590. Nonostante la malferma salute, esplicò una multiforme e intensa attività nel governo della Chiesa, nella sollecitudine caritativa, nella tutela delle popolazioni angariate dai barbari, nell’azione missionaria. Autore e legislatore nel campo della liturgia e del canto sacro, elaborò un Sacramentario che porta il suo nome e costituisce il nucleo fondamentale del Messale Romano. Lasciò scritti di carattere pastorale, morale, omiletica e spirituale, che formarono intere generazioni cristiane specialmente nel Medio Evo.
 
 

Comune dei pastori [per i papi], oppure Comune dei dottori della Chiesa.

 
 
 

antifona d’ingresso

Il Signore ha stabilito con lui un’alleanza di pace;
lo ha fatto principe del suo popolo
e lo ha costituito suo sacerdote per sempre.                     Cfr Sir 45, 24
 
 
 

COLLETTA

O Dio, che guidi il tuo popolo
con la soavità e la forza del tuo amore,
per intercessione del papa san Gregorio Magno
dona il tuo Spirito di sapienza
a coloro che hai posto maestri e guide nella Chiesa,
perché il progresso dei fedeli
sia gioia eterna dei pastori.
                            Per il nostro Signore Gesù Cristo, tuo Figlio, che è Dio,
e vive e regna con te, nell’unità dello Spirito Santo,
                            per tutti i secoli dei secoli.
 
 

SULLE OFFERTE

Accogli, Signore, i doni che ti presentiamo
nel ricordo del papa san Gregorio Magno;
l’offerta di questo sacrificio di redenzione,
che cancella i peccati del mondo,
giovi alla salvezza del tuo popolo.
                            Per Cristo nostro Signore.
 
 

antifona alla comunione

Il buon pastore dona la vita
per il suo gregge.                                  Cfr  Gv 10, 11
 
 
 

DOPO LA COMUNIONE

O Dio, che ci hai nutriti di Cristo, pane vivo,
formaci alla sua scuola,
perché sull’esempio del papa san Gregorio Magno
conosciamo la tua verità
e la testimoniamo nella carità fraterna.
                            Per Cristo nostro Signore.
 
 
 
 

8 settembre      NATIVITA’ DELLA BEATA

VERGINE MARIA

Festa
 
Questa celebrazione, che ricalca sul Cristo le prerogative della Madre, è stata introdotta dal papa Sergio I (sec. VII) nel solco della tradizione orientale. La natività della Vergine è strettamente legata alla venuta del Messia, come promessa, preparazione e frutto della salvezza. Aurora che precede il sole di giustizia, Maria preannunzia a tutto il mondo la gioia del Salvatore.
 
 
 

antifona d’ingresso

Celebriamo con gioia
la Natività della beata Vergine Maria:
da lei è sorto il sole di giustizia,
Cristo, nostro Dio.                       
 
Si dice il Gloria
 
 
 

COLLETTA

Donaci, Signore, i tesori della tua misericordia
e poiché la maternità della Vergine
ha segnato l’inizio della nostra salvezza,
la festa della sua Natività
ci faccia crescere nell’unità e nella pace.
                            Per il nostro Signore Gesù Cristo, tuo Figlio, che è Dio,
e vive e regna con te, nell’unità dello Spirito Santo,
                            per tutti i secoli dei secoli.
 
 

SULLE OFFERTE

Ci soccorra, o Padre,
l’immenso amore del tuo unico Figlio,
che nascendo dalla Vergine,
non diminuì, ma consacrò l’integrità della Madre,
e liberandoci da ogni colpa
ti renda gradito il nostro sacrificio.
                            Egli vive e regna nei secoli dei secoli.
 
Prefazio della beata Vergine Maria.
Nel Prefazio I si dice nella Natività.
 
 

antifona alla comunione

Ecco: la Vergine darà alla luce un Figlio,
che salverà il popolo dai suoi peccati.              Is 7, 14; Mt 1, 21
 
 

* Oppure

«Vedrete il cielo aperto e gli angeli di Dio
salire e scendere sul Figlio dell’uomo».          Gv 1, 51
 
 
 

DOPO LA COMUNIONE

Esulti la tua Chiesa, Signore,
rinnovata da questi santi misteri,
nel ricordo della Natività di Maria Vergine,
speranza e aurora di salvezza al mondo intero.
                            Per Cristo nostro Signore.
 
 
 
 

9 settembre      S. PIETRO CLAVER, sacerdote

 
Pietro (Verdu, Catalogna, 1580 – Cartagena, 8 settembre 1657), entrò nella compagnia di Gesù e abbracciò la causa dei neri provenienti dall’Africa e deportati in America Latina, che venivano impiegati in lavori durissimi e trattati in modo disumano. Si dedicò con tale impegno e amore a questa missione da esser detto l’apostolo dei neri. Il Papa Leone XIII lo fece patrono delle Missioni ai neri.
 
 

Comune dei pastori, oppure Comune dei santi [per gli operatori di misericordia].

 
 
 

COLLETTA

O Dio,
che hai reso san Pietro Claver servo degli ultimi
donandogli costanza e carità ammirevoli
nel dare loro soccorso,
concedi anche a noi, per sua intercessione,
che, cercando fedelmente Cristo Signore,
amiamo i fratelli con le opere e nella verità.
                            Egli è Dio, e vive e regna con te,
nell’unità dello Spirito Santo,
                            per tutti i secoli dei secoli.
 
 
 

12 settembre     SANTISSIMO NOME DI MARIA

 
 

antifona d’ingresso

Benedetta sei tu, Vergine Maria,
dal Signore Dio, l’Altissimo,
più di tutte le donne sulla terra;
egli ha tanto esaltato il tuo nome,
che sulla bocca di tutti sarà sempre la tua lode.                 Cfr Gdt 13, 18-19
 
 
 

COLLETTA

Concedi, o Dio onnipotente,
che la beata Vergine Maria
ottenga i benefici della tua misericordia
a tutti coloro che ricordano con gioia
il suo nome glorioso.
                            Per il nostro Signore Gesù Cristo, tuo Figlio, che è Dio,
e vive e regna con te, nell’unità dello Spirito Santo,
                            per tutti i secoli dei secoli.
 
 

SULLE OFFERTE

O Signore,
l’intercessione della beata sempre Vergine Maria
renda a te graditi i nostri doni
e ottenga a noi, che veneriamo il suo santo nome,
di essere accolti dalla tua maestà divina.
                            Per Cristo nostro Signore.
 
 

antifona alla comunione

Tutte le generazioni mi chiameranno beata,
perché Dio ha guardato con bontà
all’umile sua serva.                                Cfr  Lc 1, 48
 
 
 

DOPO LA COMUNIONE

O Signore,
fa’ che per intercessione di Maria, Madre di Dio,
otteniamo il dono della tua benedizione,
e, venerando il suo santo nome,
sperimentiamo in tutte le necessità il suo materno aiuto.
                            Per Cristo nostro Signore.
 
 
 
 
 

13 settembre     SAN GIOVANNI CRISOSTOMO

vescovo e dottore della Chiesa

Memoria
 
Il Crisostomo (Antiochia c. 349 – Comana sul Mar Nero 14 settembre 407) fu annunziatore fedele della parola di Dio, come presbitero ad Antiochia (386-397) e come vescovo a Costantinopoli (397-404). Qui si dedicò all’evangelizzazione e alla catechesi, all’opera liturgica, caritativa e missionaria. L’anafora eucaristica da lui rielaborata in forma definitiva sull’antico schema antiocheno è ancor oggi la più diffusa in tutto l’Oriente. La sua predicazione nel campo morale e sociale gli procurò dure opposizioni e infine l’esilio (404-407), dove morì. Nella sua opera di maestro e dottore ha rilievo il commento alle Scritture, specialmente alle lettere paoline, e il suo contributo alla dottrina eucaristica.
 
 

Comune dei pastori [per i vescovi], oppure Comune dei dottori della Chiesa.

 
 
 

antifona d’ingresso

Il Signore gli ha aperto la bocca
in mezzo alla sua Chiesa;
lo ha colmato dello Spirito di sapienza e d’intelletto;
lo ha rivestito di un manto di gloria.                    Cfr Sir 15, 5
 
 
 

COLLETTA

O Dio, sostegno e forza di chi spera in te,
che ci hai dato in san Giovanni Crisòstomo
un vescovo mirabile per l’eloquenza
e per l’invitta costanza nelle persecuzioni,
fa’ che il popolo cristiano,
illuminato dalla sua dottrina,
sappia imitare la sua fortezza evangelica.
                            Per il nostro Signore Gesù Cristo, tuo Figlio, che è Dio,
e vive e regna con te, nell’unità dello Spirito Santo,
                            per tutti i secoli dei secoli.
 
 

SULLE OFFERTE

Accetta, Signore, il sacrificio,
che ti offriamo con gioia
nel ricordo di san Giovanni Crisòstomo,
e fa’ che secondo il suo insegnamento
uniamo all’offerta eucaristica
il dono di tutta la nostra vita.
                            Per Cristo nostro Signore.
 
 

antifona alla comunione

Il buon pastore dona la vita
per il suo gregge.                                  Cfr  Gv 10, 11
 
 
 

DOPO LA COMUNIONE

O Signore, il mistero eucaristico,
che ha riunito la tua Chiesa
nella gloriosa memoria di san Giovanni Crisòstomo,
ci confermi nel tuo amore
e ci renda fedeli testimoni della tua verità.
                            Per Cristo nostro Signore.
 
 
 
 

14 settembre     ESALTAZIONE

DELLA SANTA CROCE

Festa
 
La croce, già segno del più terribile fra i supplizi, è per il cristiano l’albero della vita, il talamo, il trono, l’altare della nuova alleanza. Dal Cristo, nuovo Adamo addormentato sulla croce, è scaturito il mirabile sacramento di tutta la Chiesa. La croce è il segno della signoria di Cristo su coloro che nel Battesimo sono configurati a lui nella morte e nella gloria (cfr Rm 6, 5). Nella tradizione dei Padri la croce è il segno del Figlio dell’uomo che comparirà alla fine dei tempi (cfr Mt 24, 30). La festa dell’esaltazione della croce, che in Oriente è paragonata a quella della Pasqua, si collega con la dedicazione delle basiliche costantiniane costruite sul Golgota e sul sepolcro di Cristo.
 
 
 

antifona d’ingresso

Di null’altro mai ci glorieremo
se non della Croce di Gesù Cristo, nostro Signore:
egli è la nostra salvezza, vita e risurrezione;
per mezzo di lui siamo stati salvati e liberati.                     Cfr Gal 6, 14
 
 
 

COLLETTA

O Padre, che hai voluto salvare gli uomini
con la Croce del Cristo tuo Figlio,
concedi a noi che abbiamo conosciuto in terra
il suo mistero di amore,
di godere in cielo i frutti della sua redenzione.
                            Per il nostro Signore Gesù Cristo, tuo Figlio, che è Dio,
e vive e regna con te, nell’unità dello Spirito Santo,
                            per tutti i secoli dei secoli.
 
 

SULLE OFFERTE

Ci purifichi, o Padre, da ogni colpa
il sacrificio del Cristo tuo Figlio,
che sull’altare della Croce espiò il peccato del mondo.
                            Egli vive e regna nei secoli dei secoli.
 
 
 

PREFAZIO

La croce albero della vita

 
V. Il Signore sia con voi.
R. E con il tuo spirito.
 
 V. In alto i nostri cuori.
R. Sono rivolti al Signore.
 
V. Rendiamo grazie al Signore, nostro Dio.
R. E’ cosa buona e giusta.
 
E’ veramente cosa buona e giusta,
nostro dovere e fonte di salvezza,
rendere grazie sempre e in ogni luogo
a te, Signore, Padre santo,
Dio onnipotente ed eterno.
 
Nell’albero della Croce
tu hai stabilito la salvezza dell’uomo,
perché donde sorgeva la morte
di là risorgesse la vita,
e chi dall’albero traeva vittoria,
dall’albero venisse sconfitto,
per Cristo nostro Signore.
 
Per mezzo di lui gli Angeli lodano la tua gloria,
le Dominazioni ti adorano,
le Potenze ti venerano con tremore.
A te inneggiano i Cieli,
gli Spirito celesti e i Serafini,
uniti in eterna esultanza.
Al loro canto concedi, o Signore,
che si uniscano le nostre umili voci
nell’inno di lode:
 
Santo, Santo, Santo il Signore Dio dell’universo.
I cieli e la terra sono pieni della tua gloria.
Osanna nell’alto dei cieli.
Benedetto colui che viene nel nome del Signore.
Osanna nell’alto dei cieli.
 
 

Oppure prefazio della Passione del Signore I.

 
 

antifona alla comunione

«Quando sarò elevato da terra,
attirerò tutti a me», dice il Signore.                   Gv 12, 32
 
 

* Oppure:

«Chi crede nel Figlio di Dio, non muore,
ma ha la vita eterna», dice il Signore.           Cfr Gv 3, 16
 
 

DOPO LA COMUNIONE

Signore Gesù Cristo,
che ci hai nutriti alla mensa eucaristica,
fa’ che il tuo popolo,
redento e rinnovato dal sacrificio della Croce,
giunga alla gloria della risurrezione.
                            Tu che vivi e regni nei secoli dei secoli.
 
 
 

 

15 settembre     BEATA VERGINE MARIA

ADDOLORATA

Memoria
 
La memoria della Vergine Addolorata ci chiama a rivivere il momento decisivo della storia della salvezza e a venerare la Madre associata alla passione del Figlio e vicina a lui innalzato sulla croce (Gv 19, 25-27; Paolo VI, «Marialis cultus», 7). La sua maternità assume sul Calvario dimensioni universali (Paolo VI, ibidem, 37). Questa memoria di origine devozionale fu introdotta nel calendario romano dal papa Pio VII (1814).
 
 
 

antifona d’ingresso

Simeone disse a Maria:
«Egli è qui per la rovina
e la risurrezione di molti in Israele,
segno di contraddizione,
e anche a te una spada trafiggerà l’anima».                     Lc 2, 34-35
 
 
 

COLLETTA

O Padre, che accanto al tuo Figlio,
innalzato sulla croce,
hai voluto presente la sua Madre Addolorata:
fa’ che la santa Chiesa,
associata con lei alla passione del Cristo,
partecipi alla gloria della risurrezione.
                            Per il nostro Signore Gesù Cristo, tuo Figlio, che è Dio,
e vive e regna con te, nell’unità dello Spirito Santo,
                            per tutti i secoli dei secoli.
 
 

SULLE OFFERTE

Accetta, Dio misericordioso,
per la gloria del tuo nome,
le preghiere e le offerte della Chiesa,
nel devoto ricordo della beata Vergine Maria,
data a noi come madre dolcissima
presso la croce di Cristo, tuo Figlio.
                            Egli vive e regna nei secoli dei secoli.
 
 

Prefazio della beata Vergine Maria.

Nel Prefazio I si dice nella memoria.

 

antifona alla comunione

Nella misura in cui partecipate
alle sofferenze di Cristo, rallegratevi,
perché anche nella rivelazione della sua gloria
possiate gioire ed esultare.                                1Pt 4, 13
 
 

* Oppure:

Maria, la Madre di Gesù
stava presso la croce.                                     Gv 19, 25
 
 

DOPO LA COMUNIONE

O Signore, che nella memoria
della beata Vergine Addolorata
ci hai fatto partecipi
dei sacramenti della nostra redenzione,
aiutaci a completare in noi, per la santa Chiesa,
ciò che manca alla passione di Cristo, tuo Figlio.
                            Egli vive e regna nei secoli dei secoli.
 
 
 
 

16 settembre     SANTI CORNELIO, papa

e CIPRIANO, vescovo

martiri

Memoria
 
Cornelio (251-253), pontefice e pastore di animo grande e misericordioso, molto operò per il recupero e la riconciliazione dei cristiani che avevano ceduto alle persecuzioni, mentre difese l’unità della Chiesa contro gli scismatici novazioni, confortato dalla solidarietà di san Cipriano. Morì a Civitavecchia (Roma), esiliato dall’imperatore Gallo, e fu sepolto nel cimitero di Callisto.
Cipriano (Cartagine, Tunisia, c.210 – Sesti, presso Cartagine, 14 settembre 258), convertitosi dal paganesimo nel 245, divenne vescovo di Cartagine nel 249. Fra i massimi esponenti, insieme a Tertulliano, della prima latinità cristiana, nel suo magistero diede un notevole contributo alla dottrina sull’unità della Chiesa raccolta intorno all’Eucaristia sotto la guida del vescovo. Morì martire nella persecuzione di Valeriano. I loro nomi sono nell’elenco del Canone Romano.
 
 

Comune dei martiri, oppure Comune dei pastori [per i vescovi].

 
 
 

antifona d’ingresso

La salvezza dei giusti viene dal Signore;
egli è loro difesa nel tempo della prova.                Sal  36, 39       
 
 
 

COLLETTA

O Dio, che hai dato al tuo popolo
i santi Cornelio e Cipriano,
pastori generosi e martiri intrepidi,
con il loro aiuto rendici forti e perseveranti nella fede,
per collaborare assiduamente all’unità della Chiesa.
                            Per il nostro Signore Gesù Cristo, tuo Figlio, che è Dio,
e vive e regna con te, nell’unità dello Spirito Santo,
                            per tutti i secoli dei secoli.
 
 
 

SULLE OFFERTE

Accetta, Signore, l’offerta che ti presentiamo
nel ricordo dei santi Cornelio e Cipriano,
e donaci la forza meravigliosa,
che nell’ora della prova essi attinsero dal tuo sacrificio.
                            Per Cristo nostro Signore.
 
 
 

antifona alla comunione

Se moriamo con Cristo,
vivremo anche con lui;
se con lui perseveriamo
con lui anche regneremo.                        2 Tm 2, 11-12
 
 

DOPO LA COMUNIONE

La partecipazione a questi santi misteri, Signore,
ci comunichi il tuo Spirito di fortezza,
perché sull’esempio dei martiri Cornelio e Cipriano
possiamo rendere testimonianza alla verità del Vangelo.
                            Per Cristo nostro Signore.
 
 
 
 

17 settembre     SAN ROBERTO BELLARMINO, vescovo e dottore della Chiesa

 
Roberto (Montepulciano, Siena, 1542 – Roma 17 settembre 1621), entrato nella Compagnia di Gesù, divenne cardinale e arcivescovo di Capua (1602-1605). Teologo della riforma postridentina, attese personalmente alla catechesi popolare ed elaborò un catechismo della dottrina cristiana, rimasto in uso fino al milleottocento.
 
 

Comune dei pastori [per i vescovi], oppure Comune dei dottori della Chiesa.

 
 
 

COLLETTA

O Dio, che per il rinnovamento spirituale della Chiesa
ci hai dato nel vescovo san Roberto Bellarmino
un maestro e modello di virtù cristiana,
fa’ che per sua intercessione
possiamo custodire l’integrità della fede
a cui egli dedicò tutta la sua vita.
                            Per il nostro Signore Gesù Cristo, tuo Figlio, che è Dio,
e vive e regna con te, nell’unità dello Spirito Santo,
                            per tutti i secoli dei secoli.
 
 
 
 

19 settembre     SAN GENNARO, vescovo martire

 
Gennaro, vescovo di Benevento, subì il martirio a Pozzuoli (Napoli). E’ particolarmente venerato nella diocesi di Napoli, dove sono custodite le sue reliquie conosciute specialmente per la liquefazione del sangue. La sua «deposizione» il 19 settembre è ricordata dal martirologio geronimiano (sec. VI).
 
 

Comune dei martiri, oppure Comune dei pastori [per i vescovi].

 
 
 

COLLETTA

O Signore, concedi al tuo popolo
che si allieta nel ricordo del martire san Gennaro,
di godere in terra della sua protezione
e di condividere il suo trionfo nel cielo.
                            Per il nostro Signore Gesù Cristo, tuo Figlio, che è Dio,
e vive e regna con te, nell’unità dello Spirito Santo,
                            per tutti i secoli dei secoli.
 
 
 
 

20 settembre     SANTI ANDREA KIM TAEGŎN, sacerdote PAOLO CHŎNG HASANG

E COMPAGNI martiri

Memoria
 
L’azione dello Spirito, che soffia dove vuole, con l’apostolato di un generoso manipolo di laici è alla radice della santa Chiesa di Dio in terra coreana. Il primo germe della fede cattolica, portato da un laico coreano nel 1784 al suo ritorno in Patria da Pechino, fu fecondato sulla metà del secolo XIX dal martirio che vide associati 103 membri della giovane comunità. Fra essi si segnalano Andrea Kim Taegŏn, il primo presbitero coreano e l’apostolo laico Paolo Chŏng Hasang. Le persecuzioni che infuriarono in ondate successive dal 1839 al 1867, anziché soffocare la fede dei neofini, suscitarono una primavera dello Spirito a immagine della Chiesa nascente. L’impronta apostolica di questa comunità dell’Estremo Oriente fu resa, con linguaggio semplice ed efficace, ispirato alla parabola del buon seminatore, del presbitero Andrea alla vigilia del martirio. Nel suo viaggio pastorale in quella terra lontana il Papa Giovanni Paolo II, il 6 maggio 1984, iscrisse i martiri coreani nel calendario dei santi. La loro memoria si celebra nella data odierna, perché un gruppo di essi subì il martirio in questo mese, alcuni il 20 e il 21 settembre.
 
 
 

antifona d’ingresso

Il sangue dei martiri
fu sparso per Cristo sulla terra;
in cielo essi raccolgono il premio eterno.      
 
 
 

COLLETTA

O Dio, creatore e salvezza di tutte le genti,
che hai chiamato a far parte
dell’unico popolo di adozione
i figli della terra coreana
e hai fecondato il germe della fede cattolica
con il sangue dei santi martiri
Andrea Kim, Paolo Chŏng e compagni,
per il loro esempio e la loro intercessione,
rinnova i prodigi del tuo Spirito
e concedi anche a noi di perseverare fino alla morte
nella via dei tuoi comandamenti.
                            Per il nostro Signore Gesù Cristo, tuo Figlio, che è Dio,
e vive e regna con te, nell’unità dello Spirito Santo,
                            per tutti i secoli dei secoli.
 
 
 

SULLE OFFERTE

Guarda con bontà, Dio onnipotente,
l’offerta del tuo popolo
e per l’intercessione dei gloriosi martiri coreani
trasforma anche noi in sacrificio a te gradito
per la redenzione del mondo.
                            Per Cristo nostro Signore.
 
 
 

antifona alla comunione

«Chiunque mi riconoscerà davanti agli uomini,
anch’io lo riconoscerò davanti al Padre mio,
che è nei cieli».                                              Mt 10, 32
 
 

DOPO LA COMUNIONE

O Dio nostro Padre,
che ci hai nutrito con il pane dei forti
nel ricordo dei martiri Andrea, Paolo e compagni,
donaci di aderire con lo stesso ardore a Cristo tuo Figlio,
per cooperare nella Chiesa
alla salvezza di tutti gli uomini.
                            Per Cristo nostro Signore.
 
 
 
 

21 settembre     SAN MATTEO APOSTOLO

ED EVANGELISTA

Festa
 
Matteo, il pubblicano, detto anche Levi (Mc 2, 14; Lc 5, 27) passò dal banco delle imposte alla sequela del Maestro che gli aveva detto: «Vieni e seguimi» (Mt 9,9). Il banchetto che festeggiò la sua vocazione è il segno dell’amore misericordioso di Gesù che chiama i peccatori a penitenza e ne celebra la riconciliazione con il Padre (Lc 5, 27-32). Nel suo Vangelo, redatto per la comunità giudeo-cristiana, il Cristo si manifesta come il maestro e il fondatore del nuovo Israele, che promulga la giustizia nuova del regno dei cieli incentrata nell’amore. E’ il Vangelo della  Chiesa, costituita sulla fede di Pietro, chiamata ad essere sacramento di riconciliazione e di incontro tra Israele e tutti gli uomini. La sua memoria il 21 settembre è fatta dal martirologio geronimiano (sec. VI).
 
 
 

antifona d’ingresso

Dice il Signore:
«Andate, predicate il Vangelo a tutte le genti,
battezzatele e insegnate loro a osservare
tutte le cose che vi ho comandato».                     Cfr Mt 28, 19-20
 
Si dice il Gloria
 
 
 

COLLETTA

O Dio, che nel disegno della tua misericordia,
hai scelto Matteo il pubblicano
e lo hai costituito apostolo del Vangelo,
concedi anche a noi,
per il suo esempio e la sua intercessione,
di corrispondere alla vocazione cristiana
e di seguirti fedelmente
in tutti i giorni della nostra vita.
                            Per il nostro Signore Gesù Cristo, tuo Figlio, che è Dio,
e vive e regna con te, nell’unità dello Spirito Santo,
                            per tutti i secoli dei secoli.
 
 

SULLE OFFERTE

Veniamo a te, Signore, con offerte e preghiere,
celebrando la memoria di san Matteo;
guarda benigno la tua Chiesa e custodiscila nella fede,
che gli Apostoli hanno propagato
con l’annunzio del Vangelo.
                            Per Cristo nostro Signore.
 
Prefazio degli Apostoli.
 
 

antifona alla comunione

Dice il Signore:
«Non sono venuto a chiamare i giusti
ma i peccatori».                                                           Mt 9, 13
 
 
 

DOPO LA COMUNIONE

O Padre, tu ci fai rivivere nell’Eucaristia
l’esperienza gioiosa di san Matteo,
che accolse come ospite il nostro Salvatore;
fa’ che possiamo sempre ricuperare le nostre energie
alla mensa di colui che è venuto a chiamare a salvezza
non i giusti, ma i peccatori,
Gesù Cristo, nostro Signore.
                            Egli vive e regna nei secoli dei secoli.
 
 
 
 
 
 

23 settembre     SAN PIO DA PIETRELCINA, sacerdote

Memoria
 
San Pio nacque a Pietralcina presso Benevento (Italia) nel 1887. Entrò nell’ordine dei Frati minori cappuccini e, promosso al presbiterato, esercitò con grandissima dedizione il ministero sacerdotale soprattutto nel convento di San Giovanni Rotondo in Puglia. Servì nella preghiera e nell’umiltà il popolo di Dio attraverso la direzione spirituale, la riconciliazione dei penitenti e una particolare cura per i malati e i poveri. Pienamente configurato a Cristo Crocifisso, portò a compimento il suo cammino terreno il 23 settembre 1968.
 
 

Dal Comune dei pastori, oppure Comune dei santi e delle sante [per i vescovi].

 
 
 

COLLETTA

Dio onnipotente ed eterno,
per grazia singolare
hai concesso al sacerdote san Pio (da Pietralcina)
di partecipare alla croce del tuo Figlio,
e per mezzo del suo ministero
hai rinnovato le meraviglie della tua misericordia;
per sua intercessione, concedi a noi,
uniti costantemente alla passione di Cristo,
di giungere felicemente alla gloria della risurrezione.
                            Per il nostro Signore Gesù Cristo, tuo Figlio, che è Dio,
e vive e regna con te, nell’unità dello Spirito Santo,
                            per tutti i secoli dei secoli.
 
 
 
 
 

26 settembre     SANTI COSMA E DAMIANO, martiri

 
Cosma e Damiano, medici anàrgiri (gratuiti), secondo un’antica tradizione subirono il martirio a Ciro in Siria e il loro culto fu assai diffuso in tutta la Chiesa fin dal sec. IV. Il 26 settembre è la probabile data della dedicazione della basilica che a Roma porta il loro nome, edificata da Felice IV (525-530). Di loro si fa memoria nel Canone romano.
 
 

Comune martiri.

 
 

antifona d’ingresso

Esultano in cielo i santi martiri,
che hanno seguito le orme di Cristo;
per suo amore hanno versato il sangue
e si allietano per sempre nel Signore.         
 
 
 

COLLETTA

Ti glorifichi la Chiesa, Signore,
nel santo ricordo dei martiri Cosma e Damiano;
tu che hai dato loro la corona della gloria,
nella tua provvidenza
concedi a noi il conforto della loro protezione.
                            Per il nostro Signore Gesù Cristo, tuo Figlio, che è Dio,
e vive e regna con te, nell’unità dello Spirito Santo,
                            per tutti i secoli dei secoli.
 
 
 

SULLE OFFERTE

Celebrando la gloriosa morte dei tuoi santi,
ti offriamo, o Padre, il sacrificio del tuo Figlio,
che è principio e modello di ogni martirio.
                            Per Cristo nostro Signore.
 
 

 

antifona alla comunione

«Chi perderà la propria vita
per me e per il Vangelo,
la salverà», dice il Signore.                                                    Cfr Mt 8, 35
 
 
 

DOPO LA COMUNIONE

Custodisci in noi, Signore,
la multiforme ricchezza del tuo dono
e per la forza di questo sacramento,
che abbiamo offerto e ricevuto
nella memoria dei tuoi martiri Cosma e Damiano,
concedi a tutti gli uomini la salute e la pace.
                            Per Cristo nostro Signore.
 
 
 
 

27 settembre     SAN VINCENZO DE’ PAOLI, sacerdote

Memoria
 
Vincenzo (Pony presso Dax, Francia, 1581 – Parigi, Francia, 27 settembre 1660), sacerdote, parroco si dedicò dapprima all’evangelizzazione delle popolazioni rurali, fu cappellano delle galere e apostolo della carità in mezzo ai poveri, i malati e i sofferenti. Alla sua scuola si formarono sacerdoti, religiosi e laici che furono gli animatori della Chiesa di Francia, e la sua voce si rese interprete dei diritti degli umili presso i potenti. Promosse una forma semplice e popolare di evangelizzazione. Fondò i Preti della Missione (Lazzaristi – 1625) e insieme a santa Luisa de Marillac, le Figlie della Carità (1633).
 
 
 

antifona d’ingresso

Lo spirito del Signore è sopra di me;
per questo mi ha consacrato con l’unzione,
mi ha mandato
per annunziare ai poveri il lieto messaggio,
e a risanare chi ha il cuore affranto.                              Lc 4, 18
 
 
 

COLLETTA

O Dio, che per il servizio dei poveri
e la formazione dei tuoi ministri
hai donato al tuo sacerdote san Vincenzo de’ Paoli
lo spirito degli Apostoli,
fa’ che, animati dallo stesso fervore,
amiamo ciò che egli ha amato
e mettiamo in pratica i suoi insegnamenti.
                            Per il nostro Signore Gesù Cristo, tuo Figlio, che è Dio,
e vive e regna con te, nell’unità dello Spirito Santo,
                            per tutti i secoli dei secoli.
 
 
 

SULLE OFFERTE

O Dio, che hai dato
al tuo sacerdote san Vincenzo de’ Paoli
la grazia di conformare la sua vita
al mistero che celebrava,
per la potenza di questo sacrificio
trasforma anche noi
in offerta pura a te gradita.
                            Per Cristo nostro Signore.
 
 
 

antifona alla comunione

Rendiamo grazie al Signore per la sua misericordia
per i suoi prodigi verso i figli degli uomini;
egli sazia il desiderio dell’assetato
e ricolma di beni l’affamato.                             Cfr Sal 106, 8-9
 
 

DOPO LA COMUNIONE

O Padre, che ci hai nutriti alla tua mensa,
fa’ che per l’esempio e l’intercessione
di san Vincenzo de’ Paoli
diventiamo imitatori del Cristo tuo Figlio
e portiamo ai poveri
il lieto annunzio della salvezza.
                            Per Cristo nostro Signore.
 
 
 
 

28 settembre     SANTI LORENZO RUIZ e COMPAGNI martiri

 
Nella prima metà del secolo XVII (1633-1637) sedici martiri, Lorenzo Ruiz e i suoi compagni, versarono il loro sangue per amore di Cristo nella città di Nagasaki in Giappone. Questa gloriosa schiera di appartenenti o associati all’Ordine di san Domenico, conta nove presbiteri, due religiosi fratelli, due vergini consacrate e tre laici fra cui il filippino Lorenzo Ruiz, padre di famiglia (+ 29 settembre 1637). Invitti missionari del Vangelo tutti quanti, pur di diversa età e condizione, contribuirono a diffondere la fede di Cristo nelle Isole Filippine, a Formosa e nell’Arcipelago Giapponese. Testimoniando mirabilmente la universalità della religione cristiana e confermando con la vita e con la morte l’annunzio del Vangelo, essi sparsero abbondantemente il seme della futura comunità ecclesiale. Giovanni Paolo II ha beatificato questi gloriosi martiri il 18 febbraio 1981 a Manila (Filippine) e li ha iscritti nel catalogo dei santi il 18 ottobre 1987.
 
 

Comune martiri.

 
 

COLLETTA

Signore Dio nostro,
donaci di imitare nella fedeltà al tuo servizio
e nella generosa solidarietà verso il prossimo,
l’invitta pazienza
dei santi martiri Lorenzo Ruiz e compagni,
perché sono beati nel tuo regno
quanto soffrono persecuzione
per la causa del Vangelo.
                            Per il nostro Signore Gesù Cristo, tuo Figlio, che è Dio,
e vive e regna con te, nell’unità dello Spirito Santo,
                            per tutti i secoli dei secoli.
 
 
 
 

28 settembre     SAN VENCESLAO, martire

 
Venceslao (c. 907 – Starc Boleslaw, Boemia, 28 settembre 929), duca di Boemia (925), piissimo, amico dei poveri, di vita integerrima nell’ambiente corrotto della corte, si mostrò sollecito del progresso sociale e religioso della sua gente. Fu massacrato per ordine delf fratello Boleslao. Il popolo lo onorò come martire e come patrono della Boemia.
 
 

Comune martiri.

 
 

COLLETTA

O Dio, che al martire san Venceslào hai dato il coraggio
di anteporre il regno dei cieli
al fascino del potere terreno,
per la sua intercessione concedi anche a noi
di vincere ogni forma di egoismo
per aderire a te con tutto il cuore.
                            Per il nostro Signore Gesù Cristo, tuo Figlio, che è Dio,
e vive e regna con te, nell’unità dello Spirito Santo,
                            per tutti i secoli dei secoli.
 
 
 
 

29 settembre     SANTI ARCANGELI MICHELE

GABRIELE E RAFFAELE

Festa
 
Michele (Chi è come Dio?) è l’arcangelo che insorge contro Satana e i suoi satelliti (Gd 9; Ap 12, 7; cfr Zc 13, 1-2), difensore degli amici di Dio (Dn 10, 13.21), pretettore del suo popolo (Dn 12, 1).
Gabriele (Forza di Dio) è uno degli spiriti che stanno davanti a Dio (Lc 1, 19), rivela a Daniele i segreti del piano di Dio (Dn 8, 16; 9, 21-22), annunzia a Zaccaria la nascita di Giovanni Battista (Lc 1, 11-20) e a Maria quella di Gesù (Lc 1, 26-38).
Raffaele (Dio ha guarito), anch’egli fra i sette angeli che stanno davanti al trono di Dio (Tb 12, 15; cfr Ap 8, 2), accompagna e custodisce Tobia nelle peripezie del suo viaggio e gli guarisce il padre cieco.
La Chiesa pellegrina sulla terra, specialmente nella liturgia eucaristica, è associata alle schiere degli angeli che nella Gerusalemme celeste cantano la gloria di Dio (cfr Ap 5, 11-14; Conc. Vat. II, Costituzione sulla sacra liturgia, «Sacrosanctum Concilium», 8). Il 29 settembre il martirologio geronimiano (sec. VI) ricorda la dedicazione della basilica di san Michele (sec. V) sulla via Salaria a Roma.
 
 
 

antifona d’ingresso

Benedite il Signore, voi tutti suoi Angeli,
potenti esecutori dei suoi comandi,
pronti al suono della sua parola.                           Sal 102, 20
 
Si dice il Gloria
 
 
 

COLLETTA

O Dio, che chiami gi Angeli e gli uomini
a cooperare al tuo disegno di salvezza,
concedi a noi pellegrini sulla terra
la protezione degli spiriti beati,
che in cielo stanno davanti a te per servirti
e contemplano la gloria del tuo volto.
                            Per il nostro Signore Gesù Cristo, tuo Figlio, che è Dio,
e vive e regna con te, nell’unità dello Spirito Santo,
                            per tutti i secoli dei secoli.
 
 

SULLE OFFERTE

Accogli, Signore, l’offerta della tua Chiesa;
fa’ che per le mani dei tuoi Angeli
sia portata davanti a te e diventi per tutti gli uomini
sorgenti di perdono e di salvezza.
                            Per Cristo nostro Signore.
 
Prefazio degli Angeli.
 
 

antifona alla comunione

Ti rendo grazie, Signore, con tutto il cuore,
a te voglio cantare davanti agli Angeli.                                          Sal 137, 1
 
 

* Oppure

«Vedrete il cielo aperto e gli Angeli di Dio
salire e scendere sul Figlio dell’uomo».                                          Gv 1, 51
 
 

DOPO LA COMUNIONE

Fortifica, o Dio, il nostro spirito
con la potenza misteriosa del pane eucaristico
e con l’aiuto dei tuoi Angeli
fa’ che avanziamo con rinnovato vigore
nella via della salvezza.
                            Per Cristo nostro Signore.
 
 
 
 

30 settembre     SAN GIROLAMO, sacerdote

e dottore della Chiesa

Memoria
 
Girolamo (Stridone in Dalmazia, Jugoslavia, c. 342 – Betlemme 420), fornito di una vastissima cultura letteraria e biblica, mise i suoi talenti al servizio del papa Damaso. Trascorse gli ultimi 35 anni a Betlemme nella preghiera, nella penitenza, nella guida di cenacoli di vita ascetica e monastica. Consapevole che l’ignoranza delle Scritture è ignoranza di Cristo, si dedicò alla traduzione della Bibbia dai testi originali e alla revisione dell’antica versione latina. I testi da lui elaborati (Volgata) entrarono nell’uso liturgico della Chiesa latina. La sua «deposizione» il 30 settembre è ricordata nelle «Cronache» di Prospero d’Aquitania e nel martirologio geronimiano (sec. VI).
 
 
 

antifona d’ingresso

Non si allontani dalla tua bocca il libro della legge;
meditalo giorno e notte
per osservare esattamente quanto vi è prescritto:
così porterai a buon fine le tue imprese.                           Gs 1, 8
 
 
 

COLLETTA

O Dio, che hai dato al sacerdote san Girolamo
una conoscenza viva e penetrante della Sacra Scrittura,
fa’ che il tuo popolo
si nutra sempre più largamente della tua parola,
e trovi in essa una sorgente di vita.
                            Per il nostro Signore Gesù Cristo, tuo Figlio, che è Dio,
e vive e regna con te, nell’unità dello Spirito Santo,
                            per tutti i secoli dei secoli.
 
 

SULLE OFFERTE

Accogli, Signore, i nostri doni
e fa’ che, illuminati interiormente dalla tua parola,
sull’esempio di san Girolamo
ci accostiamo con fede viva al tuo altare
per offrirti il sacrificio di salvezza.
                            Per Cristo nostro Signore.
 
 

 

antifona alla comunione

Ho trovato le tue parole e le ho divorate;
la tua parola è gioia e letizia del mio cuore:
perché il tuo nome è stato invocato su di me, o Signore Dio.             Ger 15, 16
 
 

DOPO LA COMUNIONE

Il sacrificio, che abbiamo celebrato
nella festa di san Girolamo,
risvegli, Signore, il nostro spirito,
perché nella meditazione della Sacra Scrittura
vediamo il cammino da seguire
e, seguendolo fedelmente, raggiungiamo la vita eterna.
                            Per Cristo nostro Signore.
 
 
 
 
 

OTTOBRE

 

1 ottobre         SANTA TERESA DI GESÙ BAMBINO

vergine e dottore della Chiesa

Memoria
 
Teresa (Alençon, Francia, 1873 – Lisieux 30 settembre 1897), giovanissima, entrò nel Carmelo di Lisieux e nel solco della tradizione carmelitana scoprì la sua piccola via dell’infanzia spirituale, ispirata alla semplicità e all’umile confidenza nell’amore misericordioso del Padre. Posta dalla vocazione contemplativa nel cuore della Chiesa, si aprì all’ideale missionario, offrendo a Dio le sue giornate fatte di fedeltà e di silenziosa e gioiosa offerta per gli apostoli del Vangelo. Con san Francesco Saverio è patrona delle missioni. Giovanni Paolo II la proclamò dottore della Chiesa (1998).
 
 
 

antifona d’ingresso

Il Signore la protesse e ne ebbe cura,
la tenne cara come pupilla dei suoi occhi;
come un’aquila la prese e la portò sulle sue ali:
solo il Signore fu la sua guida.                             Cfr Dt 32, 10-12
 
 
 

COLLETTA

O Dio, nostro Padre,
che apri le porte del tuo regno agli umili e ai piccoli,
fa’ che seguiamo con serena fiducia
la via tracciata da santa Teresa di Gesù Bambino,
perché anche a noi si riveli la gloria del tuo volto.
                            Per il nostro Signore Gesù Cristo, tuo Figlio, che è Dio,
e vive e regna con te, nell’unità dello Spirito Santo,
                            per tutti i secoli dei secoli.
 
 
 

SULLE OFFERTE

O Dio, mirabile nei tuoi santi,
che hai gradito l’umile offerta
di santa Teresa di Gesù Bambino
al tuo amore misericordioso,
accetta il sacrificio che ti offriamo
e consacraci sempre al tuo servizio.
                            Per Cristo nostro Signore.
 
 
 

antifona alla comunione

«Se non vi convertirete
e non diventerete come i bambini,
non entrerete nel regno dei cieli», dice il Signore.            Mt 18, 3
 
 
 

DOPO LA COMUNIONE

La comunione al tuo sacramento, Signore,
ci infiammi di quel fuoco di carità che ispirò
la tua santa vergine Teresa di Gesù Bambino
a offrirsi a te per la salvezza di tutti gli uomini.
                            Per Cristo nostro Signore.
 
 
 
 

2 ottobre         SANTI ANGELI CUSTODI

Memoria
 
Nella storia della salvezza, Dio affida agli Angeli l’incarico di proteggere i patriarchi, i suoi servi (Sal 90, 11-13) e tutto il popolo eletto (Es 23, 20-23). Pietro in carcere viene liberato dal suo Angelo (At 12, 7 – 11, 15). Gesù a difesa dei piccoli dice che i loro Angeli vedono sempre il volto del Padre che sta nei cieli (Mt 18, 10). Questa celebrazione è introdotta nel calendario romano nel 1615.
 
 
 

antifona d’ingresso

Angeli del Signore, benedite il Signore,
lodatelo ed esaltatelo nei secoli.                           Dn 3, 58
 
 
 

COLLETTA

O Dio, che nella tua misteriosa provvidenza
mandi dal cielo i tuoi Angeli a nostra custodia e protezione,
fa’ che nel cammino della vita
siamo sempre sorretti dal loro aiuto
per essere uniti con loro nella gioia eterna.
                            Per il nostro Signore Gesù Cristo, tuo Figlio, che è Dio,
e vive e regna con te, nell’unità dello Spirito Santo,
                            per tutti i secoli dei secoli.
 
 
 

SULLE OFFERTE

Accogli, Signore,
i doni che ti offriamo in onore dei santi Angeli;
la loro protezione ci salvi da ogni pericolo
e ci guidi felicemente alla patria del cielo.
                            Per Cristo nostro Signore.
 
Prefazio degli Angeli.
 
 
 

antifona alla comunione

A te voglio cantare, o mio Dio, davanti agli Angeli.                   Cfr Sal 137, 1
 
 

* Oppure:

«Guardatevi dal disprezzare uno solo di questi piccoli:
vi dico che i loro Angeli in cielo
vedono sempre la faccia del Padre mio».                       Mt 18, 10
 
 
 

DOPO LA COMUNIONE

O Padre, che in questo sacramento
ci doni il pane per la vita eterna,
guidaci, con l’assistenza degli Angeli,
nella via della salvezza e della pace.
                            Per Cristo nostro Signore.
 
 
 
 

4 ottobre          SAN FRANCESCO D’ASSISI

patrono d’Italia

Festa
 
Francesco (Assisi 1182 – la sera del 3 ottobre 1226) da una vita giovanile spensierata e mondana, dopo aver usato misericordia ai lebbrosi (Testamento), si convertì al Vangelo e lo visse con estrema coerenza, in povertà e letizia, seguendo il Cristo umile, povero e casto, secondo lo spirito delle beatitudini. Insieme a primi fratelli che lo seguirono, attratti dalla forza del suo esempio, predicò per tutte le contrade l’amore del Signore, contribuendo al rinnovamento della Chiesa. Innamorato del Cristo, incentrò nella contemplazione del Presepe e del Calvario la sua esperienza spirituale. Portò nel suo corpo i segni della Passione. In lui come nei più grandi mistici si reintegrò l’armonia con il cosmo, di cui si fece interprete nel cantico delle creature. Fu ispiratore e padre delle famiglie religiose maschili e femminili che da lui prendono il nome. Pio XII lo proclamò patrono d’Italia il 18 giugno 1939.
 
 
 

antifona d’ingresso

Francesco, uomo di Dio,
lasciò la sua casa e la sua eredità,
si fece piccolo e povero:
e il Signore lo prese al suo servizio.  
 
Si dice il Gloria
 
 
 

COLLETTA

O Dio, che in san Francesco d’Assisi, povero e umile,
hai offerto alla tua Chiesa
una viva immagine del Cristo,
concedi anche a noi
di seguire il tuo Figlio nella via del Vangelo
e di unirci a te in carità e letizia.
                            Per il nostro Signore Gesù Cristo, tuo Figlio, che è Dio,
e vive e regna con te, nell’unità dello Spirito Santo,
                            per tutti i secoli dei secoli.
 
 

SULLE OFFERTE

Accogli i nostri doni, Signore,
e prepara il tuo popolo
a celebrare il mistero della croce,
che segnò l’anima e il corpo di san Francesco.
                            Per Cristo nostro Signore.
 
Prefazio dei santi I o II, o dei santi religiosi.
 
 

antifona alla comunione

Beati i poveri in spirito:
di essi è il regno dei cieli.                                                       Mt 5, 3
 
 
 

DOPO LA COMUNIONE

O Dio, che ci hai accolti alla tua mensa,
fa’ che sentiamo in noi la fiamma viva del tuo amore
e imitando la carità
e il fervore apostolico di san Francesco,
ci consacriamo al servizio dei fratelli.
                            Per Cristo nostro Signore.
 
 
 

 

6 ottobre         SAN BRUNO, monaco

 
Bruno, (Colonia, Germania, c. 1035 – La Torre, Catanzaro, 6 ottobre 1101), già maestro di teologia e cancelliere ecclesiastico a Reims, passò a una vita eremitica di austera penitenza e di preghiera nella Grande Chartreuse di Grenoble, per opera sua culla dell’ordine certosino. Fu poi consigliere di Urbano II, suo antico discepolo. Chiuse la vita in una località solitaria della Calabria, detta La Torre, presso quella che oggi viene chiamata Serra san Bruno, dove riposa il suo corpo.
 
 

Comune dei pastori [per i pastori], oppure Comune dei santi [per i religiosi].

 
 

COLLETTA

O Dio, che hai chiamato san Bruno
a servirti nel silenzio e nella solitudine,
per la sua intercessione e il suo esempio
donaci di conservare,
nella dispersione della vita quotidiana,
una continua unione con te.
                            Per il nostro Signore Gesù Cristo, tuo Figlio, che è Dio,
e vive e regna con te, nell’unità dello Spirito Santo,
                            per tutti i secoli dei secoli.
 
 
 
 

7 ottobre          BEATA VERGINE MARIA

DEL ROSARIO

Memoria
 
Questa memoria mariana di origine devozionale si collega con la vittoria di Lepanto (1571), che arrestò la grande espansione dell’impero ottomano. San Pio V attribuì quello storico evento alla preghiera che il popolo cristiano aveva indirizzato alla Vergine nella forma del Rosario.
 
 
 

antifona d’ingresso

Ave, Maria, piena di grazia: il Signore è con te;
tu sei benedetta fra le donne
e benedetto è il frutto del tuo seno.                              Lc 1, 28-42
 
 
 

COLLETTA

Infondi nel nostro spirito la tua grazia, o Padre;
tu, che nell’annunzio dell’angelo
ci hai rivelato l’incarnazione del tuo Figlio,
per la sua passione e la sua croce,
con l’intercessione della beata Vergine Maria,
guidaci alla gloria della risurrezione.
                            Per il nostro Signore Gesù Cristo, tuo Figlio, che è Dio,
e vive e regna con te, nell’unità dello Spirito Santo,
                            per tutti i secoli dei secoli.
 
 
 

SULLE OFFERTE

O Padre, rendici degni del sacrificio eucaristico
e fa’ che celebriamo con sincera fede
i misteri del tuo Figlio,
per raccogliere i frutti della redenzione.
                            Per Cristo nostro Signore.
 
Prefazio della beata Vergine Maria.
Nel Prefazio I si dice nella memoria.
 
 

antifona alla comunione

L’angelo disse a Maria:
«Ecco, concepirai e darai alla luce un figlio
e gli porrai nome Gesù».                                  Lc 1, 31
 
 

DOPO LA COMUNIONE

O Dio, nostro Padre, concedi a noi,
che in questo sacramento abbiamo annunziato
la morte e risurrezione del tuo Figlio,
di essere sempre uniti alla sua passione
per condividere la gioia immensa del tuo regno.
                            Per Cristo nostro Signore.
 
 
 
 

9 ottobre         SAN DIONIGI vescovo,  e COMPAGNI martiri

 
Secondo la tradizione, fu il primo vescovo di Parigi, inviato in Gallia dal papa Fabriano nel 250. Subì il martirio insieme a Rustico ed Eleuterio. Le sue reliquie sono custodite nella Basilica che santa Genoveffa fece erigere nel 495. Accanto ad essa nel secolo VII sorse la celebre abbazia che da lui prese il nome. La sua «deposizione» il 9 ottobre è ricordata dal martirologio geronimiano (sec. VI).
 
 

Comune dei martiri.

 
 
 

COLLETTA

O Dio, che hai mandato il vescovo san Dionigi
e i suoi compagni
a predicare il tuo Vangelo ai popoli pagani,
e li hai resi intrepidi nella prova del martirio,
concedi a noi, per loro intercessione,
di non esaltarci nei successi
e di non perderci d’animo nelle difficoltà della vita.
                            Per il nostro Signore Gesù Cristo, tuo Figlio, che è Dio,
e vive e regna con te, nell’unità dello Spirito Santo,
                            per tutti i secoli dei secoli.
 
 
 
 

9 ottobre         SAN GIOVANNI LEONARDI, sacerdote

 
Giovanni (Diecimo, Lucca, 1541 – Roma 9 ottobre 1609) prese a cuore vivamente la formazione catechetica del popolo, la difesa della fede e l’azione missionaria. Fondò per questo scopo la Congregazione della Dottrina Cristiana, i Chierici della Madre di Dio e, insieme a Giovanni Battista Vives, una scuola per i futuri missionari, precorritrice del collegio Urbano di Propaganda Fide (1627) e di quello delle Missioni Estere di Parigi (1663). Servendo gli appestati contrasse il male che lo portò alla fine dei suoi giorni.
 
 

Comune dei pastori [per i missionari], oppure Comune dei santi [per gli operatori di misericordia].

 
 
 

COLLETTA

O Dio, fonte di ogni bene,
che hai ispirato al sacerdote san Giovanni Leopardi
il vivo desiderio di portare a tutti i popoli il tuo Vangelo,
fa’ che per sua intercessione
si diffonda sempre e in ogni luogo la vera fede di Cristo.
                            Per il nostro Signore Gesù Cristo, tuo Figlio, che è Dio,
e vive e regna con te, nell’unità dello Spirito Santo,
                            per tutti i secoli dei secoli.
 
 
 
 

14 ottobre        SAN CALLISTO I, papa e martire

 
Callisto, successore del papa Zefirino (217), di cui era diacono, legò il suo nome alle catacombe romane e al culto dei martiri. Difese la fede trinitaria contro alcune deviazioni e subì il martirio a Roma (222) nel luogo dove sorge l’omonima chiesa. La sua «deposizione» il 14 ottobre nel cimitero di Calepodio, sulla via Aurelia, è attestata dalla «Depositio martyrum» (354).
 
 

Comune dei martiri, oppure Comune dei pastori [per i papi].

 
 
 

COLLETTA

Ascolta, Signore, la preghiera
che il popolo cristiano innalza a te
nel glorioso ricordo di san Callisto papa e martire
e per la sua intercessione
guidaci e sostienici nel cammino della vita.
                            Per il nostro Signore Gesù Cristo, tuo Figlio, che è Dio,
e vive e regna con te, nell’unità dello Spirito Santo,
                            per tutti i secoli dei secoli.
 
 
 
 

15 ottobre        SANTA TERESA DI GESÙ, vergine

e dottore della Chiesa

Memoria
 
Teresa (Avila, Spagna, 1515 – Alba de Tormes, 15 ottobre 1582), donna di eccezionali talenti di mente e di cuore, entrò a vent’anni nel Carmelo di Avila, dove concepì e attuò la riforma che prese il suo nome. Unì alla più alta contemplazione un’intensa attività come riformatrice dell’Ordine carmelitano. Dopo il monastero di san Giuseppe in Avila, con l’autorizzazione del Generale dell’Ordine si dedicò appassionatamente ad altre fondazioni e potè estendere la riforma anche al ramo maschile. Fedele alla Chiesa, nello spirito del Concilio di Trento, contribuì al rinnovamento dell’intera comunità ecclesiale. Lasciò nella sua autobiografia e nei suoi scritti di spiritualità un documento di profonda esperienza mistica. Paolo VI la riconobbe Dottore della Chiesa (27 settembre 1970).
 
 
 

antifona d’ingresso

Come il cervo anèla ai corsi d’acqua,
così l’anima mia anèla a te, o Dio:
l’anima mia ha sete di Dio,
del Dio vivente.                                                    Sal 41, 2-3
 
 
 

COLLETTA

O Padre, che per mezzo del tuo Spirito
hai suscitato nella Chiesa santa Teresa di Gesù
per indicare una via nuova nella ricerca della perfezione,
concedi a noi, tuoi fedeli,
di nutrirci spiritualmente della sua dottrina
e di essere infiammati da un vivo desiderio di santità.
                            Per il nostro Signore Gesù Cristo, tuo Figlio, che è Dio,
e vive e regna con te, nell’unità dello Spirito Santo,
                            per tutti i secoli dei secoli.
 
 
 

SULLE OFFERTE

Sia gradita, Signore, alla tua maestà
l’offerta del popolo cristiano,
come ti piacque la consacrazione verginale
di santa Teresa.
                            Per Cristo nostro Signore.
 
 

 

antifona alla comunione

Canterò in eterno le grazie del Signore;
di generazione in generazione
annunzierò la tua fedeltà.                                 Sal 88, 2
 
 

DOPO LA COMUNIONE

Signore Dio nostro,
che ci hai nutriti con il corpo e sangue del tuo Figlio,
fa’ che sull’esempio di santa Teresa
questa famiglia a te consacrata
canti in eterno il tuo amore misericordioso.
                            Per Cristo nostro Signore.
 
 
 
 

16 ottobre        SANTA EDVIGE, religiosa

 
Edvige (Andechs, Baviera, c. 1174 – Trzebnica, Polonia, 15 ottobre 1243), duchessa di Slesia e Polonia e madre di sette figli, visse la sua esperienza familiare nella pratica intensa della fede, della preghiera e della carità. Dopo la morte di sei figli e del marito, lasciò il mondo ed entrò fra le cistercensi di Trzebnica, dove era abbadessa sua figlia.
 
 

Comune dei santi e delle sante [per i religiosi].

 
 
 

COLLETTA

O Dio, che in sant’Edvige
hai dato al popolo cristiano
un luminoso esempio di umiltà evangelica,
per la sua gloriosa intercessione
guidaci nel cammino verso la patria del cielo.
                            Per il nostro Signore Gesù Cristo, tuo Figlio, che è Dio,
e vive e regna con te, nell’unità dello Spirito Santo,
                            per tutti i secoli dei secoli.
 
 
 
 

16 ottobre        SANTA MARGHERITA MARIA

ALACOQUE

vergine

 
Margherita (Verosvres, Autun , Francia, 1647 – Paray-le-Monial 17 ottobre 1690), monaca della Visitazione, fu favorita di speciali grazie e illuminazioni sul mistero dell’amore di Cristo presente nell’Eucaristia. Apostola della devozione al Sacro Cuore, promosse l’istituzione della speciale festa liturgica in suo onore.
 
 

Comune delle vergini, oppure Comune dei santi e delle sante [per i religiosi].

 
 
 

COLLETTA

Effondi sui di noi, Signore, lo spirito di santià
che hai donato a santa Margherita Maria,
perché possiamo conoscere l’amore del Cristo,
che supera ogni conoscenza,
e godere la pienezza della vita divina.
                            Per il nostro Signore Gesù Cristo, tuo Figlio, che è Dio,
e vive e regna con te, nell’unità dello Spirito Santo,
                            per tutti i secoli dei secoli.
 
 
 
 

17 ottobre        SANT’IGNAZIO DI ANTIOCHIA

vescovo e martire

Memoria
 
Ignazio, secondo successore di Pietro come vescovo di Antiochia, è espressione del fervore delle comunità subapostoliche. Condannato alle fiere del tempo di Traiano (98-117), nel suo viaggio verso Roma subì le angherie dei soldati e fu confortato dalle rappresentanze delle comunità ecclesiali. Nelle sue sette lettere, documento vivo della sua dottrina e della sua sollecitudine pastorale, vibra la sua anima eroica di appassionato imitatore di Cristo fino al martirio. E’ testimone di una Chiesa incentrata nell’Eucaristia che, intorno al vescovo e al suo presbiterio, forma come una sinfonia di perfetta unità e concordia. La sua memoria è celebrata dai Siri il 17 ottobre, giorno in cui è ricordata in un breviario della fine del sec. IV il suo nome si trova anche nel Canone Romano.
 
 
 

antifona d’ingresso

Sono stato crocifisso con Cristo:
non sono più che io vivo,
ma Cristo vive in me;
io vivo nella fede del Figlio di Dio,
che mi ha amato e ha dato se stesso per me.                             Gal 2, 19-20
 
 
 

COLLETTA

Dio onnipotente ed eterno,
che nel sacrificio dei martiri
edifichi la tua Chiesa, mistico corpo del Cristo,
fa’ che la gloriosa passione
che meritò a sant’Ignazio una corona immortale,
ci renda sempre forti nella fede.
                            Per il nostro Signore Gesù Cristo, tuo Figlio, che è Dio,
e vive e regna con te, nell’unità dello Spirito Santo,
                            per tutti i secoli dei secoli.
 
 
 

SULLE OFFERTE

Accogli, Signore,
l’offerta del nostro servizio sacerdotale,
come hai gradito il sacrificio di sant’Ignazio,
frumento del Cristo macinato nel martirio,
per formare il pane a te consacrato.
                            Per Cristo nostro Signore.
 
 

 

antifona alla comunione

Sono frumento del Cristo:
ch’io sia macinato dai denti delle belve
per diventare pane puro e santo.     
 
 

DOPO LA COMUNIONE

Ci sostenga e ci rinnovi, Signore,
il pane che abbiamo spezzato alla tua mensa
nella nascita al cielo del martire sant’Ignazio,
perché con le parole e con le opere
ci dimostriamo autentici cristiani.
                            Per Cristo nostro Signore.
 
 
 
 

18 ottobre        SAN LUCA EVANGELISTA

Festa
 
Luca, evangelista e autore degli Atti degli Apostoli, è chiamato «lo scrittore della mansuetudine del Cristo». Paolo lo chiama «caro medico» (Col 4, 14), compagno dei suoi viaggi missionari, confortatore della sua prigionia (Col 4, 14; Fm 24; 2 Tm 4, 11). Il suo vangelo, che pone in luce l’universalità della salvezza e la predilezione di Cristo verso i poveri, offre testimonianze originali come il vangelo dell’infanzia, le parabole della misericordia e annotazioni che ne riflettono la sensibilità verso i malati e i sofferenti. Nel libro degli Atti delinea la figura ideale della Chiesa, perseverante nell’insegnamento degli Apostoli, nella comunione di carità, nella frazione del pane e nelle preghiere (At 2, 42). La sua memoria è celebrata il 18 ottobre sia in Oriente che in Occidente.
 
 
 

antifona d’ingresso

Come sono belli sui monti
i piedi del messaggero che annunzia la pace,
che reca la buona novella,
che proclama la salvezza.                          Is 52, 7
 
Si dice il Gloria
 
 
 

COLLETTA

Signore Dio nostro, che hai scelto san Luca
per rivelare al mondo
con la predicazione e con gli scritti
il mistero della tua predilezione per i poveri,
fa’ che i cristiani
formino un cuor solo e un’anima sola,
e tutti i popoli vedano la tua salvezza.
                            Per il nostro Signore Gesù Cristo, tuo Figlio, che è Dio,
e vive e regna con te, nell’unità dello Spirito Santo,
                            per tutti i secoli dei secoli.
 
 

SULLE OFFERTE

Concedi a noi tuoi fedeli, Signore,
di servire santamente al tuo altare,
perché il sacrificio che ti offriamo
nella festa di san Luca,
ci ottenga la guarigione dello spirito
e il dono della vita nuova.
                            Per Cristo nostro Signore.
 
Prefazio degli Apostoli II.
 
 

antifona alla comunione

Il Signore mandò i suoi discepoli
ad annunziare in ogni luogo:
«E’ vicino a voi il regno di Dio».                                                      Cfr Lc 10, 1. 9
 
 
 

DOPO LA COMUNIONE

La partecipazione al tuo sacramento, Signore,
ci comunichi il tuo spirito di santità,
e ci rafforzi nell’adesione al Vangelo,
che san Luca ha trasmesso alla tua Chiesa.
                            Per Cristo nostro Signore.
 
 
 
 

19 ottobre        SANTI GIOVANNI DE BRÉBEUF

e ISACCO JOGUES sacerdoti,

e COMPAGNI, martiri

 
I sacerdoti Carlo Daniel, Giovanni De Brèbeuf, Gabriele Lalement, Carlo Garnier, Natale Chabanel, furono martirizzati il primo nel 1648 e gli altri nel 1649, nell’attuale Canada, abitato dagli Uroni; il fratello coadiutore Renato Goupil nel 1642, il sacerdote Isacco Jogues e l’altro fratello  coadiutore Giovanni de La Lande il 18 ottobre del 1647 presso Auriesville, nell’attuale stato di New York, abitato allora dagli Irochesi. Erano tutti della Compagnia di Gesù.
 
 

Comune dei martiri, oppure Comune dei pastori [per i missionari].

 
 
 

COLLETTA

O Dio, che hai consacrato le primizie della fede
nelle regioni settentrionali dell’America,
con la predicazione e il martirio
dei santi Giovanni e Isacco e dei loro compagni,
fa’ che nel mistico campo della Chiesa
il germe fecondato dal loro sacrificio
fruttifichi il larga mèsse di vita cristiana.
                            Per il nostro Signore Gesù Cristo, tuo Figlio, che è Dio,
e vive e regna con te, nell’unità dello Spirito Santo,
                            per tutti i secoli dei secoli.
 
 
 
 

19 ottobre        SAN PAOLO DELLA CROCE

sacerdote

 
Paolo (Ovada, Alessandria, 1694 – Roma 18 ottobre 1775) è uno dei santi suscitati in un periodo di trapasso storico e culturale. Dopo un periodo di vita eremitica, favorito da speciali doni mistici, si dedicò alla predicazione popolare in forma di missione, incentrando il suo messaggio sulla passione di Cristo, rivissuta e predicata. Fondò la Congregazione dei Chierici Scalzi della Santa Croce e Passione di nostro Signore Gesù Cristo (Passionisti) aprendo una via, che unisce la contemplazione dei dolori del Crocifisso all’opera di evangelizzazione. Negli scritti e nelle lettere di direzione spirituale lascia una testimonianza di fiducia e di gioia, attinte dal mistero della croce.
 
 
 

antifona d’ingresso

Ritengo di non saper altro in mezzo a voi,
se non Gesù Cristo, e Cristo crocifisso.                                    1 Cor 2, 2
 
 
 

COLLETTA

O Padre, che hai ispirato a san Paolo della Croce
un grande amore per la passione del tuo Figlio,
fa’ che sorretti dal suo esempio
e dalla sua intercessione
non esitiamo ad abbracciare la nostra croce.
                            Per il nostro Signore Gesù Cristo, tuo Figlio, che è Dio,
e vive e regna con te, nell’unità dello Spirito Santo,
                            per tutti i secoli dei secoli.
 
 
 

SULLE OFFERTE

Accogli, Signore, le nostre offerte
nel ricordo di san Paolo della Croce,
e fa’ che testimoniamo nella santità della vita
la passione del Signore che celebriamo nel mistero.
                            Per Cristo nostro Signore.
 
 

 

antifona alla comunione

Noi predichiamo Cristo crocifisso,
Cristo potenza di Dio e sapienza di Dio.                     1 Cor 1, 23-24
 
 

DOPO LA COMUNIONE

La comunione a questo sacrificio, o Padre,
ci doni la sapienza della croce
che ha illuminato il tuo sacerdote san Paolo,
perché aderiamo pienamente a Cristo
e collaboriamo, nella Chiesa, alla redenzione del mondo.
                            Per Cristo nostro Signore.
 
 
 
 

23 ottobre        SAN GIOVANNI DA CAPESTRANO

sacerdote

 
Giovanni, nato a Capestrano, L’Aquila, nel 1386, convertito all’ideale francescano dopo travagliate vicende nell’ambito forense e politico, iniziò quell’incessante ministero della predicazione che lo portò dalla Terra Santa, ai Paesi Bassi, alle regioni germaniche e slave, così da essere chiamato l’apostolo dell’Europa. Spirito intransigente, organizzò i Minori Osservanti, fu consigliere di papi e svolse la sua opera per la diffusione della fede e per il rinnovamento dei costumi anche in Italia. Animò la resistenza della città di Belgrado assediata dai Turchi. Concluse la sua testimonianza di missionario itinerante a Tarvisio, Villach, Austria, il 23 ottobre 1456.
 
 

Comune dei pastori [per i missionari].

 
 
 

COLLETTA

O Dio, che hai scelto san Giovanni da Capestrano
per rincuorare il popolo cristiano
nell’ora della prova,
custodisci la tua Chiesa nella pace,
e donale sempre il conforto della tua protezione.
                            Per il nostro Signore Gesù Cristo, tuo Figlio, che è Dio,
e vive e regna con te, nell’unità dello Spirito Santo,
                            per tutti i secoli dei secoli.
 
 
 
 

24 ottobre        SANT’ANTONIO MARIA CLARET

vescovo

 
Antonio (Sallent, Spagna, 1807 – Fontfroide, Francia, 24 ottobre 1870), poliedrica figura di apostolo del Vangelo, fu parroco in Catalogna, missionario nelle Isole Canarie, arcivescovo a Santiago di Cuba, consigliere della corona di Spagna, fecondo scrittore popolare, educatore di anime. Fondò la Congregazione dei Missionari del Cuore Immacolato di Maria (Clarettiani, 1849). Strenuo difensore degli oppressi, soffrì a sua volta persecuzioni e attentati, a cui oppose la sua intrepida fede.
 
 

Comune dei pastori [per i missionari], o [per i vescovi].

 
 
 

COLLETTA

O Dio, che nel vescovo sant’Antonio Maria Claret
hai dato alla tua Chiesa
un mirabile esempio di carità e di pazienza,
concedi anche a noi di cercare sempre il tuo regno
e di lavorare alacremente
per guadagnare i fratelli a Cristo Signore.
                            Egli è Dio, e vive e regna con te,
nell’unità dello Spirito Santo,
                            per tutti i secoli dei secoli.
 
 
 
 

28 ottobre        SANTI SIMONE E GIUDA

APOSTOLI

Festa
 
Simone, da Luca soprannominato Zelota (Lc 6, 15; At 1, 13), forse perché aveva militato nel gruppo antiromano degli Zeloti, da Matteo e Marco è chiamato Cananeo (Mt 10, 4; Mc 3, 18).
Giuda è detto Taddeo (Mt 10, 3; Mc 3, 18) o Giuda di Giacomo (Lc 16, 16; At 1, 13). Nell’ultima cena rivolse a Gesù la domanda: «Signore come è accaduto che devi manifestarti a noi e non al mondo?». Gesù gli rispose che l’autentica manifestazione di Dio è riservata a chi lo ama e osserva la sua parola (Gv 14, 22-24). Una lettera del Nuovo Testamento porta il suo nome. La loro festa il 28 ottobre è ricordata dal calendario geronimiano (sec. VI). In questo stesso giorno si celebra a Roma fin dal sec. IX.
 
 
 

antifona d’ingresso

Dio ha scelto questi uomini santi
nella generosità del suo amore
e ha dato loro una gloria eterna.       
 
Si dice il Gloria
 
 
 

COLLETTA

O Dio, che per mezzo degli Apostoli
ci hai fatto conoscere il tuo mistero di salvezza,
per l’intercessione dei santi Simone e Giuda
concedi alla tua Chiesa di crescere continuamente
con l’adesione di nuovi popoli al Vangelo.
                            Per il nostro Signore Gesù Cristo, tuo Figlio, che è Dio,
e vive e regna con te, nell’unità dello Spirito Santo,
                            per tutti i secoli dei secoli.
 
 

SULLE OFFERTE

Accogli, Signore, i doni, che il tuo popolo ti offre
nel ricordo glorioso dei santi apostoli Simone e Giuda,
e ravviva la nostra fede,
perché possiamo celebrare degnamente i santi misteri.
                            Per Cristo nostro Signore.
 
Prefazio degli Apostoli.
 
 

antifona alla comunione

«Se uno mi ama, osserverà la mia parola,
e il Padre mio lo amerà,
e noi verremo a lui e prenderemo dimora presso di lui».        Gv 14, 23
 

 

* Oppure:

Gesù ne scelse dodici,
perché stessero sempre con lui.                            Mc 3, 14
 
 
 

DOPO LA COMUNIONE

Signore, che ci hai accolti alla tua mensa
nel glorioso ricordo dei santi apostoli Simone e Giuda,
per il tuo Spirito operante in questi misteri
confermaci sempre nel tuo amore.
                            Per Cristo nostro Signore.
 
 
 
 
 

NOVEMBRE

 
 
 

1 novembre      TUTTI I SANTI

Solennità
 
La Chiesa è indefettibilmente santa: Cristo l’ha amata come sua sposa e ha dato se stesso per lei, al fine di santificarla; perciò tutti nella Chiesa sono chiamati alla santità (cfr Conc. Vat. II, Costituzione dommatica sulla Chiesa, «Lumen gentium», 39). La Chiesa predica il mistero pasquale nei santi che hanno sofferto con Cristo e con lui sono glorificati, propone ai fedeli i loro esempi che attraggono tutti al Padre per mezzo di Cristo e implora per i loro meriti i benefici di Dio (cfr Conc. Vat. II, Costituzione sulla sacra Liturgia, «Sacrosanctum Concilium», 104). Oggi in un’unica festa si celebrano, insieme ai santi canonizzati, tutti i giusti di ogni lingua, di ogni razza e di ogni nazione, i cui nomi sono scritti nel libro della vita (cfr Ap 20, 12). Si iniziò a celebrare la festa di tutti i santi, anche a Roma, fin dal sec. IX.
 
 
 

antifona d’ingresso

Rallegriamoci tutti nel Signore
in questa solennità di tutti i Santi:
con noi gioiscono gli angeli
e lodano il Figlio di Dio.       
 
Si dice il Gloria
 
 

COLLETTA

Dio onnipotente ed eterno, che doni alla tua Chiesa
la gioia di celebrare in un’unica festa
i meriti e la gloria di tutti i Santi,
concedi al tuo popolo,
per la comune intercessione di tanti nostri fratelli,
l’abbondanza della tua misericordia.
                            Per il nostro Signore Gesù Cristo, tuo Figlio, che è Dio,
e vive e regna con te, nell’unità dello Spirito Santo,
                            per tutti i secoli dei secoli.
 
Si dice il Credo
 
 

SULLE OFFERTE

Ti siano graditi, Signore,
i doni che ti offriamo in onore di tutti i Santi:
essi che già godono della tua vita immortale,
ci proteggano nel cammino verso di te .
                            Per Cristo nostro Signore.
 
 
 

PREFAZIO

La gloria della Gerusalemme celeste

 
V. Il Signore sia con voi.
R. E con il tuo spirito.
 
 V. In alto i nostri cuori.
R. Sono rivolti al Signore.
 
V. Rendiamo grazie al Signore, nostro Dio.
R. E’ cosa buona e giusta.
 
E’ veramente cosa buona e giusta,
nostro dovere e fonte di salvezza,
rendere grazie sempre e in ogni luogo
a te, Signore, Padre santo,
Dio onnipotente ed eterno.
 
Oggi ci dài la gioia di contemplare la città del cielo,
la santa Gerusalemme che è nostra madre,
dove l’assemblea festosa dei nostri fratelli
glorifica in eterno il tuo nome.
 
Verso la patria comune noi, pellegrini sulla terra,
affrettiamo nella speranza il nostro cammino,
lieti per la sorte gloriosa di questi membri eletti della Chiesa,
che ci hai dato come amici e modelli di vita.
 
Per questo dono del tuo amore,
uniti all’immensa schiera degli angeli e dei santi,
cantiamo con gioiosa esultanza la tua lode:
 
Santo, Santo, Santo il Signore Dio dell’universo.
I cieli e la terra sono pieni della tua gloria.
Osanna nell’alto dei cieli.
Benedetto colui che viene nel nome del Signore.
Osanna nell’alto dei cieli.
 
 
 

antifona alla comunione

Beati i puri di cuore, perché vedranno Dio.
Beati gli operatori di pace,
perché saranno chiamati figli di Dio.
Beati i perseguitati a causa della giustizia,
perché di esse è il regno dei cieli.                       Mt 5, 8-10
 
 

DOPO LA COMUNIONE

O Padre, unica fonte di ogni santità,
mirabile in tutti i tuoi Santi,
fa’ che raggiungiamo anche noi
la pienezza del tuo amore,
per passare da questa mensa eucaristica,
che ci sostiene nel pellegrinaggio terreno,
al festoso banchetto del cielo.
                            Per Cristo nostro Signore.
 
 
 
 

2 novembre      COMMEMORAZIONE

DI TUTTI

I FEDELI DEFUNTI

 
Anche quando il 2 novembre è domenica, si celebra la Commemorazione di tutti i fedeli defunti.
 
Fino a quando il Signore Gesù verrà nella gloria, e distrutta la morte gli saranno sottomesse tutte le cose, alcuni suoi discepoli sono pellegrini sulla terra, altri che sono passati da questa vita stanno purificandosi, altri infine godono della gloria contemplando Dio. Tutti però comunichiamo nella stessa carità di Dio. L’unione quindi di coloro che sono in cammino con i fratelli morti non è minimamente spezzata, anzi è conservata dalla comunione dei beni spirituali (cfr Conc. Vat. II, Costituzione dommatica sulla Chiesa, «Lumen gentium», 49). La Chiesa fin dai primi tempi ha coltivato con grande pietà la memoria dei defunti e ha offerto per loro i suoi suffragi (ibidem, 50). Nei riti funebri la Chiesa celebra con fede il mistero pasquale, nella certezza che quanti sono diventati con il Battesimo membri del Cristo crocifisso e risorto, attraverso la morte, passano con lui alla vita senza fine. (Cfr Rito delle esequie, 1). Si iniziò a celebrare la Commemorazione di tutti i fedeli defunti, anche a Roma, dal sec. XIV.
 
I formulari sono a scelta.
 
1.
 

antifona d’ingresso

Gesù è morto ed è risorto;
così anche quelli che sono morti in Gesù
Dio li radunerà insieme con lui.
E come tutti muoiono in Adamo,
così tutti in Cristo riavranno la vita.                     1 Ts 4, 14; 1 Cor 15, 22
 
 
 

COLLETTA

Ascolta, o Dio, la preghiera che la comunità dei credenti
innalza a te nella fede del Signore risorto,
e conferma in noi la beata speranza
che insieme ai nostri fratelli defunti
risorgeremo in Cristo a vita nuova.
Per il nostro Signore Gesù Cristo, tuo Figlio, che è Dio,
e vive e regna con te, nell’unità dello Spirito Santo,
per tutti i secoli dei secoli.
 
 

SULLE OFFERTE

Accetta, o Padre, i doni che ti offriamo
in questo sacramento di amore
che tutti unisce in Cristo tuo Figlio,
e accogli i nostri fratelli defunti
nella gloria del tuo regno.
Per Cristo nostro Signore.
 
Prefazio dei defunti.
 

 

 
 

antifona alla comunione

Dice il Signore:
«Io sono la risurrezione e la vita.
Chi crede in me, anche se muore, vivrà;
e chiunque vive e crede in me,
non morrà in eterno».                             Gv 11, 25-26
 
 

DOPO LA COMUNIONE

Abbiamo celebrato, Signore, il mistero pasquale,
invocando la tua misericordia per i nostri fratelli defunti;
dona loro di partecipare alla pasqua eterna
nella tua dimora di luce e di pace.
Per Cristo nostro Signore.
 
 
2.
 

antifona d’ingresso

L’eterno riposo dona loro, Signore,
e splenda ad essi la luce perpetua.                        Cfr  4 Esd 2, 34-35
 
 
 

COLLETTA

O Dio, gloria dei credenti e vita dei giusti,
che ci hai salvati con la morte e risurrezione del tuo Figlio,
sii misericordioso con i nostri fratelli defunti;
quando erano in mezzo a noi
essi hanno professato la fede nella risurrezione:
tu dona loro la beatitudine senza fine.
Per il nostro Signore Gesù Cristo, tuo Figlio, che è Dio,
e vive e regna con te, nell’unità dello Spirito Santo,
per tutti i secoli dei secoli.
 
 

SULLE OFFERTE

Dio onnipotente,
che nell’acqua del Battesimo hai rigenerato i nostri fratelli defunti,
per questo sacrificio di riconciliazione che la Chiesa ti offre,
lava le loro colpe nel sangue del Cristo
e ricedili fra le braccia della tua misericordia.
Per Cristo nostro Signore.
 
Prefazio dei defunti.
 

 

 
 

antifona alla comunione

Splenda ad essi la luce perpetua,
insieme ai tuoi santi, in eterno, Signore,
perché tu sei buono.
L’eterno riposo dona loro, Signore,
e splenda ad essi la luce perpetua,
insieme ai tuoi santi, in eterno, Signore,
perché tu sei buono.                               Cfr  4 Esd 2, 34-35
 
 

DOPO LA COMUNIONE

O Padre, che in questo sacramento pasquale
ci hai uniti al tuo Figlio, vincitore del peccato e della morte,
fa’ che i nostri fratelli defunti, liberi da ogni colpa,
partecipino alla gloria del Signore risorto,
che vive e regna nei secoli dei secoli.
 
 
3.
 

antifona d’ingresso

Dio, che ha risuscitato Cristo Gesù dai morti,
darà la vita anche ai nostri corpi mortali
per mezzo del suo Spirito, che abita in noi.                      Cfr  Rm 8, 11
 
 
 

COLLETTA

Dio onnipotente,
il tuo unico Figlio, nel mistero della Pasqua,
è passato da questo mondo alla gloria del tuo regno;
concedi ai nostri fratelli defunti
di condividere il suo trionfo sulla morte
e di contemplare in eterno te, o Padre,
che li hai creati e redenti.
Per il nostro Signore Gesù Cristo, tuo Figlio, che è Dio,
e vive e regna con te, nell’unità dello Spirito Santo,
per tutti i secoli dei secoli.
 
 

SULLE OFFERTE

O Dio, Signore dei vivi e dei morti,
pieno di misericordia verso le tue creature,
concedi il perdono e la pace ai nostri fratelli defunti,
perché, immersi nella tua beatitudine,
ti lodino in eterno.
Per Cristo nostro Signore.
 
Prefazio dei defunti.
 

 

 
 

antifona alla comunione

Aspettiamo il nostro salvatore Gesù Cristo;
egli trasfigurerà il nostro corpo mortale
a immagine del suo corpo glorioso.                               Cfr Fil 3, 20-21
 
 

DOPO LA COMUNIONE

Accogli nell’abbraccio della tua misericordia, o Padre,
i nostri fratelli defunti,
per i quali ti abbiamo offerto questo sacrificio;
e poiché nel Battesimo li hai resi tuoi figli,
dona loro nella tua casa la gioia senza fine.
Per Cristo nostro Signore.
 
 
 
 

3 novembre      SAN MARTINO DE PORRES, religioso

 
Martino (Lima, Perù, 1579 – 3 novembre 1639), nato da un cavaliere spagnolo e da una ex schiava negra, entrò come fratello laico nell’Ordine Domenicano. Esercitando la sua professione di infermiere (barbiere cerusico), servì i confratelli e i poveri in umiltà e letizia e con una generosità senza limiti. Espressione tipica della santità evangelica che si incarna nei piccoli e nei poveri.
 
 

Comune dei santi [per i religiosi].

 
 
 

COLLETTA

O Dio, che attraverso una vita umile e nascosta
hai guidato san Martino del Porres
alla visione della tua gloria,
donaci di seguire il suo esempio
per essere uniti a lui nella luce dei santi.
                            Per il nostro Signore Gesù Cristo, tuo Figlio, che è Dio,
e vive e regna con te, nell’unità dello Spirito Santo,
                            per tutti i secoli dei secoli.
 
 
 
 

4 novembre        SAN CARLO BORROMEO, vescovo

Memoria
 
Carlo (Arona, Novara, 1538 – Milano 3 novembre 1584), arcivescovo di Milano, dispiegò in una vita relativamente breve un’intensissima attività pastorale, consumando le sue energie nell’impegno ascetico, nella carità e nella riforma della Chiesa. E’ fra i grandi promotori del rinnovamento nella fede e nei costumi sancito dal Concilio di Trento. Espresse attraverso i seminari e le disposizioni sinodali un nuovo modello di pastore d’anime, che unisce l’austerità e la preghiera allo zelo apostolico. La sua azione riformatrice si estese alla disciplina  liturgica (del rito romano e ambrosiano), alla catechesi e alla cura dei poveri. La sua carità pastorale si manifestò specialmente nella famosa peste di Milano (chiamata di san Carlo, «tanto è forte la carità» - Manzoni).
 
 

Comune dei pastori [per i vescovi].

 
 

antifona d’ingresso

«Cercherò le pecore del mio gregge»,
dice il Signore,
«e farò sorgere un pastore
che le conduca al pascolo;
io, il Signore, sarò il suo Dio».                      Cfr Ez 34, 11.23.24
 
 
 

COLLETTA

Custodisci nel tuo popolo, o Padre,
lo spirito che animò il vescovo san Carlo,
perché la tua Chiesa si rinnovi incessantemente,
e sempre più conforme al modello evangelico
manifesti al mondo il vero volto del Cristo Signore.
                            Egli è Dio, e vive e regna con te,
nell’unità dello Spirito Santo,
                            per tutti i secoli dei secoli.
 
 
 

SULLE OFFERTE

Guarda con bontà, Signore,
i doni che portiamo al tuo altare
nel ricordo di san Carlo,
pastore vigilante e modello di santità,
e per la potenza di questo sacrificio
concedi anche a noi di produrre nella tua Chiesa
frutti genuini di vita cristiana.
                            Per Cristo nostro Signore.
 
 

 

antifona alla comunione

Il buon pastore dona la vita
per il suo gregge.                Cfr Gv 10, 11
 
 

DOPO LA COMUNIONE

La partecipazione al tuo sacramento, Signore,
ci comunichi lo spirito di fortezza
che animò san Carlo e lo rese fedele alla sua missione
e pronto a donare la vita per i fratelli.
                            Per Cristo nostro Signore.
 
 
 
 

9 novembre      DEDICAZIONE DELLA

BASILICA LATERANENSE

Festa
 
La Basilica Lateranense, cattedrale della Chiesa di Roma, costruita da Costantino al tempo di Silvestro I (314-335), è ritenuta madre di tutte le chiese dell’Urbe e dell’Orbe. L’anniversario della sua dedicazione, celebrato originariamente solo a Roma, si commemora da tutte le comunità di rito romano.
 
 

Comune della dedicazione della chiesa.

 
 
 
 

10 novembre      SAN LEONE MAGNO, papa

e dottore della Chiesa

Memoria
 
Leone, detto Magno per la grandezza della sua opera e del suo magistero, resse la Chiesa per ventun anni (440-461). La sua figura di pontefice romano emerge con rilievo storico universale nel dialogo tra l’Oriente e l’Occidente, e nell’incontro-scontro fra il mondo latino e le nuove popolazioni europee. Maestro e mistagogo incentrò la sua missione nel mistero di Cristo uomo-Dio, professato nella dottrina del Verbo incarnato (Calcedonia 451), attualizzato nelle celebrazioni liturgiche (Sermoni sui misteri), testimoniato nella vita: «compiere nelle opere ciò che è celebrato nel sacramento». Al suo nome si collega il fondo eucologico più antico del Messale Romano (Sacramentarlo Leonino). La sua «deposizione» il 10 novembre è ricordata dal martirologio geronimiano (sec. VI) e dal calendario di san Willibrordo (sec. VIII).
 
 

Comune dei pastori [per i papi], oppure Comune dei dottori della Chiesa.

 
 

antifona d’ingresso

Il Signore ha stabilito con lui un’alleanza di pace;
lo ha fatto principe del suo popolo
e lo ha costituito suo sacerdote per sempre.              Cfr Sir 45, 24
 
 
 

COLLETTA

O Dio, che non permetti alle potenze del male
di prevalere contro la tua Chiesa,
fondata sulla roccia di Pietro,
per l’intercessione del papa san Leone Magno
fa’ che resti salda nella tua verità
e proceda sicura nella pace.
                            Per il nostro Signore Gesù Cristo, tuo Figlio, che è Dio,
e vive e regna con te, nell’unità dello Spirito Santo,
                            per tutti i secoli dei secoli.
 
 
 

SULLE OFFERTE

Accogli, Signore,
le offerte del nostro servizio sacerdotale
e fa’ risplendere sulla santa Chiesa la tua luce,
perché in ogni parte della terra
il gregge progredisca sulla via del bene
e docili alla tua guida,
i pastori siano graditi al tuo nome.
                            Per Cristo nostro Signore.
 
 

 

antifona alla comunione

«Ecco, io sono con voi tutti i giorni,
sino alla fine del mondo», dice il Signore.            Mt 28, 20
 
 

DOPO LA COMUNIONE

Guarda con paterna bontà, Signore,
la tua Chiesa,
che hai nutrito alla mensa dei santi misteri,
e guidala con mano potente,
perché cresca nella perfetta libertà
e custodisca l’integrità della fede.
                            Per Cristo nostro Signore.
 
 
 
 

11 novembre      SAN MARTINO DI TOURS, vescovo

Memoria
 
Martino (Pannonia c. 316 – Candes, Francia, 397), rivelò, ancora soldato e catecumeno, la sua carità evangelica dando metà del mantello a un povero assiderato dal freddo. Dopo il Battesimo si mise sotto la guida di sant’Ilario (339) e fondò a Ligugè, presso Poitiers, un monastero (360), il primo in Occidente. Ordinato sacerdote e vescovo di Tours (372), si fece apostolo delle popolazioni rurali con l’aiuto dei monaci del grande monastero di Marmoutiers (Tours). Unì alla comunicazione del Vangelo un’incessante opera di elevazione sociale dei contadini e dei pastori. La sua figura ha fondamentale rilievo nella storia della Chiesa in Gallia, sotto l’aspetto pastorale, liturgico e monastico. Santo molto popolare, è il primo confessore non martire ad essere venerato con rito liturgico. La sua «deposizione» l’11 novembre è ricordata dal martirologio geronimiano (sec. VI).
 
 
 

antifona d’ingresso

Farò sorgere al mio servizio un sacerdote fedele,
che agirà secondo i desideri del mio cuore.            1 Sam 2, 35
 
 
 

COLLETTA

O Dio, che hai fatto risplendere la tua gloria
nella vita e nella morte del vescovo san Martino,
rinnova in noi i prodigi della tua grazia,
perché né morte né vita
ci possano mai separare dal tuo amore.
                            Per il nostro Signore Gesù Cristo, tuo Figlio, che è Dio,
e vive e regna con te, nell’unità dello Spirito Santo,
                            per tutti i secoli dei secoli.
 
 
 

SULLE OFFERTE

Santifica, Signore, questi doni
che ti offriamo con gioia
in onore di san Martino,
e in mezzo alle vicende liete e tristi della vita
guida i nostri giorni nella tua pace.
                            Per Cristo nostro Signore.
 
 

 

antifona alla comunione

Dice il Signore: «In verità vi dico:
ciò che avete fatto a uno
dei miei fratelli più piccoli,
l’avete fatto a me».                      Mt 25, 40
 
 

DOPO LA COMUNIONE

Signore, che hai nutrito la tua Chiesa con l’Eucaristia,
sacramento dell’unità,
concedi a noi tuoi fedeli
di vivere in perfetto accorto con te,
perché obbedendo alla tua volontà
sull’esempio di san Martino,
gustiamo la gioia di essere veramente tuoi.
                            Per Cristo nostro Signore.
 
 
 
 

12 novembre      SAN GIOSAFAT, vescovo e martire

Memoria
 
Giosafat, nato a Wolodymyr in Volynia (Ucraina) nel 1580 c. da genitori ortodossi, aderì alla Chiesa Rutena unita a Roma. Accolto nell’Ordine monastico Brasiliano (1604), fu poi arcivescovo di Polozk (1617). Nella sua missione operò incessantemente per la promozione religiosa e sociale dei popoli e per l’unità dei cristiani incontrando l’ostilità dei potente. Per questo morì martire (Vitebsk, Bielorussia, 12 novembre 1623).
 
 

Comune dei martiri, oppure Comune dei pastori [per i vescovi].

 
 

antifona d’ingresso

Darò a voi dei pastori secondo il mio cuore,
essi vi guideranno con sapienza e dottrina.             Ger 3, 15
 
 
 

COLLETTA

Suscita nella Chiesa, o Padre, il tuo Santo Spirito,
che mosse il vescovo san Giosafat
a dare la vita per il suo popolo,
perché fortificati dallo stesso Spirito,
non esitiamo a donare la nostra vita per i fratelli.
                            Per il nostro Signore Gesù Cristo, tuo Figlio, che è Dio,
e vive e regna con te, nell’unità dello Spirito Santo,
                            per tutti i secoli dei secoli.
 
 
 

SULLE OFFERTE

Padre misericordioso,
scenda sulle nostre offerte la tua benedizione,
e ci confermi nella vera fede
che san Giosafat testimoniò con il sangue.
                            Per Cristo nostro Signore.
 
 

 

antifona alla comunione

Il Figlio dell’uomo è venuto
per dare la sua vita
in riscatto per tutti gli uomini.         Mt 10, 45
 
 

DOPO LA COMUNIONE

Venga a noi, Signore, da questo sacro convito
il tuo Spirito di fortezza e di pace,
perché a imitazione di san Giosafat
doniamo volentieri la nostra vita
per l’unità e la santità della Chiesa.
                            Per Cristo nostro Signore.
 
 
 
 

15 novembre    SANT’ALBERTO MAGNO, vescovo

e dottore della Chiesa

 
Alberto, nato a Lauingen, Germania, c. 1206, filosofo e teologo, assiduo ricercatore dell’incontro fra la scienza e la fede. Domenicano, dottore della scolastica, insegnò nelle più celebri cattedre del suo tempo e a Parigi ebbe come suo discepolo san Tommaso d’Aquino. Vesocovo di Ratisbona per due anni (1260-1262), fu promotore di pace nella vita civica e sociale. Ritornato ai suoi prediletti studi, morì a Colonia il 15 novembre 1280.
 
 

Comune dei pastori [per i vescovi], oppure Comune dei dottori della Chiesa.

 
 
 

COLLETTA

O Dio, che hai reso grande il vescovo sant’Alberto
nel ricercare l’armonia tra la sapienza umana
e la verità rivelata,
fa’ che illuminati dal suo insegnamento,
attraverso il progresso scientifico
possiamo crescere nella tua conoscenza e nel tuo amore.
                            Per il nostro Signore Gesù Cristo, tuo Figlio, che è Dio,
e vive e regna con te, nell’unità dello Spirito Santo,
                            per tutti i secoli dei secoli.
 
 
 
 

16 novembre    SANTA MARGHERITA DI SCOZIA

 
Margherita (Ungheria c. 1046 – Edimburgo, Scozia, 16 novembre 1093), sposa di Malcolm III re di Scozia, fu modello di madre e regina per bontà e saggezza. Promosse l’elevazione religiosa e sociale del popolo. Sopravvisse di poco al marito, ucciso con il maggiore dei suoi otto figli, nella spedizione militare di Alnwick.
 
 

Comune dei santi e delle sante [per gli operatori di misericordia].

 
 
 

COLLETTA

O Dio, che in santa Margherita di Scozia
hai dato alla tua Chiesa un grande esempio
di carità verso i poveri,
per sua intercessione fa’ che anche noi esprimiamo,
nel rapporto con i nostri fratelli,
l’immagine viva del tuo amore.
                            Per il nostro Signore Gesù Cristo, tuo Figlio, che è Dio,
e vive e regna con te, nell’unità dello Spirito Santo,
                            per tutti i secoli dei secoli.
 
 
 
 

16 novembre    SANTA GELTRUDE, vergine

 
Geltrude (Eisleben, Germania, 1256 – Helfta 17 novembre c. 1302), detta la grande, entrò nel monastero cistercense di Helfta. Donna di profonda cultura anche profana, alimentò la sua vita spirituale nella liturgia specialmente eucaristica, nella Scrittura e nei Padri. Ebbe un’elevata esperienza mistica, caratterizzata dal vivo senso della libertà dei figli di Dio e da una tenera devozione all’umanità di Cristo. Precorse il culto al Cuore di Gesù.
 
 

Comune delle vergini, oppure Comune dei santi e delle sante [per i religiosi].

 
 
 

COLLETTA

O Dio, che ti sei preparato una degna dimora
nel cuore di santa Geltrude vergine,
rischiara le nostre tenebre,
perché possiamo gustare la gioia
della tua viva presenza nel nostro spirito.
                            Per il nostro Signore Gesù Cristo, tuo Figlio, che è Dio,
e vive e regna con te, nell’unità dello Spirito Santo,
                            per tutti i secoli dei secoli.
 
 
 
 

17 novembre      SANTA ELISABETTA DI UNGHERIA

religiosa

Memoria
 
Elisabetta (Ungheria 1207 – Marburg, Germania, 17 novembre 1231), sposa di Luigi IV, Langravio di Turingia, fu madre di tre figli. Dopo la morte del marito si consacrò interamente alla penitenza, alla preghiera e alla carità. Iscrittasi al terz’Ordine Francescano, fondò in onore di san Francesco l’ospedale di Marburg, in cui ella stessa serviva i malati.
 
 

Comune dei santi e delle sante [per gli operatori di misericordia].

 
 

COLLETTA

O Dio, che a sant’Elisabetta hai dato la grazia
di riconoscere e onorare Cristo nei poveri,
concedi anche a noi, per sua intercessione,
di servire con instancabile carità
coloro che si trovano nella sofferenza e nel bisogno.
                            Per il nostro Signore Gesù Cristo, tuo Figlio, che è Dio,
e vive e regna con te, nell’unità dello Spirito Santo,
                            per tutti i secoli dei secoli.
 
 
 
 

18 novembre      DEDICAZIONE DELLE BASILICHE

DEI SANTI PIETRO E PAOLO APOSTOLI

 
I Principi degli Apostoli, Pietro e Paolo, sono sempre associati nella liturgia della Chiesa romana. Le due basiliche, trofei del martirio di Pietro e Paolo, furono erette sul sepolcro dei due apostoli. Mèta di ininterrotto pellegrinaggio attraverso i secoli, sono segno dell’unità e della apostolicità della Chiesa di Roma.
 
 

antifona d’ingresso

Li costituirai principi su tutta la terra;
faranno ricordare il tuo nome di età in età,
e i popoli ti loderanno nei secoli, in eterno.            Sal 44, 17-18
 
 
 

COLLETTA

Guida e sostieni, Signore, la tua Chiesa,
che dalla predicazione degli apostoli Pietro e Paolo
ha ricevuto il primo annunzio del Vangelo,
e fa’ che per il loro patrocinio progredisca
nella fede e nell’amore, sino alla fine dei tempi.
                            Per il nostro Signore Gesù Cristo, tuo Figlio, che è Dio,
e vive e regna con te, nell’unità dello Spirito Santo,
                            per tutti i secoli dei secoli.
 
 
 

SULLE OFFERTE

Ti offriamo, Signore, i nostri doni
Invocando la tua clemenza,
perché la fede trasmessa dai santi Apostoli,
si conservi integra nei nostri cuori.
                            Per Cristo nostro Signore.
 
 

Prefazio degli Apostoli I.

 

antifona alla comunione

Signore, tu hai parole di vita eterna,
e noi abbiamo creduto
che tu sei il Cristo Figlio di Dio.      Gv 6, 69-70
 
 

DOPO LA COMUNIONE

Esulti, Signore, il tuo popolo
nel glorioso ricordo degli apostoli Pietro e Paolo
e con la forza del pane di vita
proceda sicuro nella via dell’unità e della pace.
                            Per Cristo nostro Signore.
 
 
 
 

21 novembre      PRESENTAZIONE

DELLA BEATA VERGINE MARIA

Memoria
 
Memoria mariana di origine devozionale, si collega a una pia tradizione attestata dal protovangelo di Giacomo. La celebrazione liturgica, che risale al sec. VI in Oriente e al sec. XIV in Occidente, dà risalto alla prima donazione totale che Maria fece di sé, divenendo modello di ogni anima che si consacra al Signore.
 
 

Comune della beata Vergine Maria.

 
 

COLLETTA

Guarda, Signore, il tuo popolo
riunito nel ricordo della beata Vergine Maria;
fa’ che per sua intercessione
partecipi alla pienezza della tua grazia.
                            Per il nostro Signore Gesù Cristo, tuo Figlio, che è Dio,
e vive e regna con te, nell’unità dello Spirito Santo,
                            per tutti i secoli dei secoli.
 
 
 
 

22 novembre      SANTA CECILIA, vergine e martire

Memoria
 
Cecilia è una delle sette donna martiri di cui si fa menzione nel Canone Romano. Ad essa è dedicata una basilica in Trastevere a Roma (sec. IV). Il suo culto si diffuse dovunque prendendo l’avvio da una «Passione» nella quale viene esaltata come modello di vergine cristiana. Più tardiva è l’interpretazione del suo ruolo di ispiratrice e patrona della musica e del canto sacro. La sua memoria il 22 novembre è già celebrata nell’anno 546, come attesta il «Liber pontificalis» (sec. VI).
 
 

Comune dei martiri, oppure Comune delle vergini.

 
 

COLLETTA

Ascolta, Signore, la nostra preghiera
e per intercessione di santa Cecilia, vergine e martire,
rendici degni di cantare le tue lodi.
                            Per il nostro Signore Gesù Cristo, tuo Figlio, che è Dio,
e vive e regna con te, nell’unità dello Spirito Santo,
                            per tutti i secoli dei secoli.
 
 
 
 

23 novembre    SAN CLEMENTE I, papa e martire

 
Clemente, quarto vescovo di Roma dopo Pietro, Lino e Anacleto, è ricordato nel Canone Romano. La lettera da lui indirizzata ai Corinzi per ristabilire la concordia degli animi, appare come uno dei più antichi documenti dell’esercizio del primato. Lo scritto testimonia il Canone dei libri ispirati e dà preziose notizie sulla liturgia e sulla gerarchia ecclesiastica. Accenna anche alla gloriosa morte degli apostoli Pietro e Paolo e dei protomartiri romani nella persecuzione di Nerone. La sua «deposizione» il 23 novembre è ricordata dal martirologio geronimiano (sec. VI) e da tutti i libri liturgici romani.
 
 

Comune dei martiri, oppure Comune dei pastori [per i papi].

 
 
 

COLLETTA

O Dio, mirabile nei tuoi santi,
benedici e rallegra la tua Chiesa
nel glorioso ricordo del papa san Clemente I,
che, sacerdote e martire del tuo Figlio,
testimoniò con il sangue il mistero che celebrava
e confermò con la vita l’annunzio del Vangelo.
                            Per il nostro Signore Gesù Cristo, tuo Figlio, che è Dio,
e vive e regna con te, nell’unità dello Spirito Santo,
                            per tutti i secoli dei secoli.
 
 
 
 

23 novembre    SAN COLOMBANO, abate

 
Colombano (Irlanda c. 525-530 – Bobbio, Piacenza, 615) è uno dei rappresentanti del mondo monastico che danno origine a quella «peregrinatio pro Domino», che costituì uno dei fattori dell’evangelizzazione e del rinnovamento culturale dell’Europa. Dall’Irlanda passò (c. 590) in Francia, Svizzera e Italia settentrionale, creando e organizzando comunità ecclesiastiche e fondando vari monasteri, alcuni dei quali, per esempio Luxeuil e Bobbio, celebri per gli omonimi libri liturgici. La regola monastica che codifica la sua spiritualità è improntata a grande rigore e intende associare i monaci al sacrificio di Cristo. La sua prassi monastica ha influito sulla nuova disciplina penitenziale dell’Occidente. La sua «deposizione» il 23 novembre è ricordata dai più antichi manoscritti del martirologio geronimiano (sec. VI).
 
 

Comune dei pastori [per i missionari], oppure Comune dei santi [per i religiosi].

 
 
 

COLLETTA

O Dio, che nell’abate san Colombano
hai felicemente congiunto il servizio apostolico
e la fedele osservanza della vita monastica,
concedi anche a noi,
che lo veneriamo maestro e intercessore,
di cercare te sopra ogni cosa
e di lavorare assiduamente
per l’edificazione della tua Chiesa.
                            Per il nostro Signore Gesù Cristo, tuo Figlio, che è Dio,
e vive e regna con te, nell’unità dello Spirito Santo,
                            per tutti i secoli dei secoli.
 
 
 
 

24 novembre      SANTI ANDREA DUNG-LAC, sacerdote

e COMPAGNI martiri

Memoria
 
Nella regione del Tonchino, Annam e Cocincina – ora Vietnam – ad opera di intrepidi missionari, risuonò per la prima volta nel sec. XVI la parola del Vangelo. Il martirio fecondò la semina apostolica in questo lembo dell’Oriente. Dal 1625 al 1886, salvo rari periodi di quiete, infuriò una violenza persecuzione con la quale gli imperatori e i mandarini misero in atto ogni genere di astuzie e di perfidie per stroncare la tenera piantagione della Chiesa. Il totale delle vittime, nel corso di tre secoli, ammonta a circa 130.000. La crudeltà dei carnefici, non piegò l’invitta costanza dei confessori della fede: decapitati, crocifissi, strangolati, segati, squartati, sottoposti a inenarrabili torture nel carcere e nelle miniere fecero rifulgere la gloria del Signore, «che rivela nei deboli la sua potenza e dona agli inermi la forza del martirio» (M.R., prefazio dei martiri). Giovanni Paolo II, la domenica 19 giugno 1988, accomunò nell’aureola dei santi una schiera di 117 martiri di varia nazionalità, condizione sociale ed ecclesiale: sacerdoti, seminaristi, catechisti, semplici laici fra cui una mamma e diversi padri di famiglia, soldati, contadini, artigiani, pescatori. Un nome viene segnalato: Andrea Dung-Lac, presbitero, martirizzato nel 1839 e beatificato nel 1900 anno giubilare della redenzione da Leone XIII. Il 24 novembre è il giorno del martirio di alcuni di questi santi.
 
 
 

antifona d’ingresso

Non ci sarà per noi altra gloria
che nella croce del Signore nostro Gesù Cristo.
La parola della croce
per noi che siamo stati salvati
è potenza di Dio.                                              Cfr Gal 6, 14; 1 Cor 1, 1
 
 
 

COLLETTA

O Dio, origine e fonte di ogni paternità,
che hai reso fedeli alla croce del tuo Figlio
fino all’effusione del sangue,
i santi Andrea Dung-Lac e compagni martiri,
per la loro comune intercessione
fa’ che diventiamo missionari e testimoni
del tuo amore fra gli uomini,
per chiamarci ed essere tuoi figli.
                            Per il nostro Signore Gesù Cristo, tuo Figlio, che è Dio,
e vive e regna con te, nell’unità dello Spirito Santo,
                            per tutti i secoli dei secoli.
 
 
 

SULLE OFFERTE

Accogli, o Padre, i doni che ti presentiamo
nel ricordo della passione dei santi martiri vietnamiti;
dona anche a noi fra le avversità del mondo
la grazia di una fortezza intrepida
e trasformaci in offerta a te gradita.
                            Per Cristo nostro Signore.
 
 

 

antifona alla comunione

Beati i perseguitati per causa della giustizia,
perché di essi è il regno dei cieli.                        Cfr Mt 5, 10
 
 

DOPO LA COMUNIONE

Signore, Dio nostro,
che nella celebrazione del santi martiri Andrea e compagni
ci hai nutriti dell’unico pane eucaristico,
concedici di perseverare unanimi nella tua carità
per ottenere il premio eterno
riservato a quanti soffrono per la fede.
                            Per Cristo nostro Signore.
 
 
 
 

25 novembre    SANTA CATERINA DI ALESSANDRIA, vergine e martire

 
Si narra che la vergine Santa Caterina di Alessandria, dotata di acuta intelligenza, sapienza e fortezza d’animo, testimoniò con il martirio la propria fede. Il suo corpo è venerato con pia devozione nel celebre cenobio sul monte Sinai.
 
 

Comune dei martiri [per una vergine martire], oppure Comune delle vergini.

 
 
 

COLLETTA

Dio onnipotente ed eterno,
che hai dato al tuo popolo
santa Caterina, vergine e martire intrepida,
per sua intercessione
concedi a noi di essere saldi nella fede,
forti nella perseveranza
e di operare assiduamente per l’unità della Chiesa.
                            Per il nostro Signore Gesù Cristo, tuo Figlio, che è Dio,
e vive e regna con te, nell’unità dello Spirito Santo,
                            per tutti i secoli dei secoli.
 
 
 
 

30 novembre    SANT’ANDREA APOSTOLO

Festa
 
Andrea, già discepolo di Giovanni Battista, seguì Gesù quando il Precursore lo additò come Agnello di Dio che toglie il peccato del mondo (Gv 1, 35-40). Fratello di Pietro, gli comunicò la scoperta del Messia (Gv 1, 41-42). Entrambi furono chiamati dal Maestro sulle rive del lago per diventare pescatori di uomini (Mt 4, 18-19). Nel prodigio della moltiplicazione dei pani segnala a Gesù il fanciullo dei cinque pani e dei due pesci (Gv 6, 8-9). Egli stesso insieme a Filippo riferisce che alcuni greci vogliono vedere Gesù (Gv 12, 20-21). Crocifisso a Patrasso secondo la tradizione, è particolarmente venerato nella Chiesa greca. La sua memoria il 30 novembre è ricordata da tutti i calendari sia orientali che occidentali.
 
 
 

antifona d’ingresso

Sulle sponde del mare di Galilea
il Signore vide due fratelli, Pietro e Andrea,
e li chiamò: «Venite dietro a me, vi farò pescatori di uomini». Cfr Mt 4, 18-19
 
Si dice il Gloria
 
 
 

COLLETTA

Dio, onnipotente, esaudisci la nostra preghiera
nella festa dell’apostolo sant’Andrea;
egli che fu annunziatore del Vangelo
e pastore della tua Chiesa,
sia sempre nostro intercessore nel cielo.
                            Per il nostro Signore Gesù Cristo, tuo Figlio, che è Dio,
e vive e regna con te, nell’unità dello Spirito Santo,
                            per tutti i secoli dei secoli.
 
 

SULLE OFFERTE

Accogli, Signore, con i doni che ti presentiamo
nella festa di sant’Andrea apostolo
l’umile offerta di noi stessi
e donaci in cambio la tua vita divina.
                            Per Cristo nostro Signore.
 
Prefazio degli Apostoli.
 
 

antifona alla comunione

Andrea disse a suo fratello Simone:
«Abbiamo trovato il Messia, il Cristo».
E lo condusse da Gesù.                                                           Gv 1, 41-42
 
 
 

DOPO LA COMUNIONE

La partecipazione al tuo sacramento, Signore,
ci fortifichi e ci dia la gioia di portare in noi,
sull’esempio di sant’Andrea apostolo,
i patimenti del Cristo,
per partecipare alla gloria della risurrezione.
                            Per Cristo nostro Signore.
 
 
 
 
 
 

DICEMBRE

 

3 dicembre       SAN FRANCESCO SAVERIO, sacerdote

Memoria
 
Francesco (Javier, Spagna, 1506 – Isola di Sancian, Cina, 3 dicembre 1552), studente a Parigi conobbe sant’Ignazio di Lodola e fece parte del nucleo di fondazione della Compagnia di Gesù. E’ il più grande missionario dell’epoca moderna. Portò il Vangelo a contatto con le grandi culture orientali, adattandolo con sapiente senso apostolico all’indole delle varie popolazioni. Nei suoi viaggi missionari toccò l’India, il Giappone e morì mentre si accingeva a diffondere il messaggio di Cristo nell’immenso continente cinese.
 
 

Comune dei pastori [per i missionari].

 
 

antifona d’ingresso

Narrate tra i popoli la gloria del Signore,
a tutte le nazioni dite i suoi prodigi;
grande è il Signore e degno di ogni lode.              Sal 95, 3-4
 
 
 

COLLETTA

O Dio, che hai chiamato molti popoli dell’Oriente
alla luce del Vangelo,
con la predicazione apostolica
di san Francesco Saverio,
fa’ che ogni comunità cristiana
arda dello stesso fervore missionario,
perché su tutta la terra
la santa Chiesa si allieti di nuovi figli.
                            Per il nostro Signore Gesù Cristo, tuo Figlio, che è Dio,
e vive e regna con te, nell’unità dello Spirito Santo,
                            per tutti i secoli dei secoli.
 
 
 

SULLE OFFERTE

Accogli i doni che ti offriamo, o Signore,
nel ricordo di san Francesco Saverio,
che peregrinò alle lontane terre dell’Oriente
sospinto dal desiderio di salvare l’umanità;
concedi anche a noi
di essere annunziatori e testimoni della fede,
per venire incontro a te
con una moltitudine di fratelli.
                            Per Cristo nostro Signore.
 
 
 

antifona alla comunione

«Andate in tutto il mondo
e predicate il Vangelo:
io sono con voi tutti i giorni,
sino alla fine dei tempi», dice il Signore.              Cfr Mc 16, 15; Mt 28, 20
 
 
 

DOPO LA COMUNIONE

L’Eucaristia che abbiamo celebrato, Signore,
ci comunichi la carità apostolica
di san Francesco Saverio,
perché ognuno di noi viva in modo autentico
la sua vocazione cristiana,
e ottenga il premio promesso
ai buoni operai del Vangelo.
                            Per Cristo nostro Signore.
 
 
 
 

4 dicembre       SAN GIOVANNI DAMASCENO

Sacerdote e dottore della Chiesa

 
Giovanni (Damasco, Siria, c. 675 – San Saba, presso Gerusalemme, 749-753) è fra i maggiori rappresentanti della sapienza teologica orientale. A lui si attribuiscono testi ed inni della liturgia bizantina. Damasceno di cultura greca,  fu magistrato sotto i Califfi arabi; poi (c. 710), abbracciata la vita monastica nella laura di San Saba, fu ordinato sacerdote e con la predicazione e gli scritti diventò ministro instancabile della parola di Dio. Illustrò la fede ortodossa contro gli eretici, la dottrina e la prassi delle immagini come segno del realismo dell’incarnazione. E’ portavoce della tradizione della «dormitio Virginis» e della sua assunzione. La sua «deposizione» il 4 dicembre è ricordata nel rito bizantino.
 
 

Comune dei pastori [per i pastori], oppure Comune dei dottori della Chiesa.

 
 
 

COLLETTA

Signore, che in san Giovanni Damasceno
hai dato alla tua Chiesa
un insigne maestro della sapienza dei padri,
fa’ che la vera fede,
che egli insegnò con gli scritti e con la vita,
sia sempre nostra forza e nostra luce.
                            Per il nostro Signore Gesù Cristo, tuo Figlio, che è Dio,
e vive e regna con te, nell’unità dello Spirito Santo,
                            per tutti i secoli dei secoli.
 
 
 
 

6 dicembre       SAN NICOLA, vescovo

 
Nicola fu vescovo di Mira, l’attuale Dembre sul mare, nella Turchia meridionale (metà sec. IV). E’ particolarmente venerato nella Russia e in tutto l’Oriente. Il suo culto si diffuse anche in Italia nel sec. XI, quando a Bari gli fu dedicata la basilica omonima. Nel suo nome sono fiorite molte tradizioni popolari e iniziative di carità particolarmente legate al Natale. La sua «deposizione» il 6 dicembre è ricordata nei riti bizantino e copto.
 
 

Comune dei pastori [per i vescovi].

 
 
 

COLLETTA

Assisti il tuo popolo, Dio misericordioso,
e per l’intercessione del vescovo san Nicola,
che veneriamo nostro protettore,
salvaci da ogni pericolo
nel cammino che conduce alla salvezza.
                            Per il nostro Signore Gesù Cristo, tuo Figlio, che è Dio,
e vive e regna con te, nell’unità dello Spirito Santo,
                            per tutti i secoli dei secoli.
 
 

 

 

7 dicembre       SANT’AMBROGIO, vescovo

e dottore della Chiesa

Memoria
 
Ambrogio (Treviri, Germania, c. 340 – Milano, 4 aprile 397), di famiglia romana cristiana, governatore delle province del nord Italia, fu acclamato vescovo di Milano il 7 dicembre 374. Rappresenta la figura ideale del vescovo, pastore, liturgo e mistagogo. Le sue opere liturgiche, i commentari delle Scritture, i trattati ascetico-morali restano memorabili documenti del magistero e dell’arte di governo. Guida riconosciuta nella Chiesa occidentale, in cui trasfonde anche la ricchezza della tradizione orientale, estese il suo influsso in tutto il mondo latino. In epoca di grandi trasformazioni culturali e sociali, la sua figura si impose come simbolo di libertà e di pacificazione. Diede particolare risalto pastorale ai valori della verginità e del martirio. Autore di celebri testi liturgici, è considerato il padre della liturgia ambrosiana.
 
 

Comune dei pastori [per i vescovi], oppure Comune dei dottori della Chiesa.

 
 

antifona d’ingresso

I saggi rifulgeranno
come lo splendore del firmamento;
coloro che insegneranno a molti la giustizia
brilleranno come stelle per sempre.                       Dn 12, 3
 
 
 

COLLETTA

O Dio, che nel vescovo sant’Ambrogio
ci hai dato un insigne maestro della fede cattolica
e un esempio di apostolica fortezza,
suscita nella Chiesa uomini secondo il tuo cuore,
che la guidino con coraggio e sapienza.
                            Per il nostro Signore Gesù Cristo, tuo Figlio, che è Dio,
e vive e regna con te, nell’unità dello Spirito Santo,
                            per tutti i secoli dei secoli.
 
 
 

SULLE OFFERTE

Venga su di noi, o Padre, il tuo Santo Spirito,
nella celebrazione dei divini misteri,
e ci riempia di quella luce evangelica
che fece di sant’Ambrogio
un ardente apostolo della fede.
                            Per Cristo nostro Signore.
 
 
 

antifona alla comunione

Il buon pastore dona la vita
per il suo gregge.                         Cfr  Gv 10, 11
 
 
 

DOPO LA COMUNIONE

O Dio, che ci hai rinnovati
con la potenza misteriosa di questo sacramento,
fa’ che alla scuola di sant’Ambrogio vescovo
camminiamo da forti sulla via della salvezza,
per giungere alla gioia del convito eterno.
                            Per Cristo nostro Signore.
 
 
 
 

8 dicembre       IMMACOLATA

CONCEZIONE

DELLA B. V. MARIA

Solennità
 
Già celebrata dal sec. XI, questa solennità si inserisce nel contesto dell’Avvento-Natale, congiungendo l’attesa messianica e il ritorno glorioso di Cristo con l’ammirata memoria della Madre. In tal senso questo periodo liturgico deve essere considerato un tempo particolarmente adatto per il culto della Madre del Signore (cfr Paolo VI, «Marialis Cultus», 4). Maria è la tutta santa, immune da ogni macchia di peccato, dallo Spirito Santo quasi plasmata e resa nuova creatura (cfr Conc. Vat. II, Costituzione dommatica sulla Chiesa, «Lumen gentium», 56). Già profeticamente adombrata nella promessa fatta ai progenitori della vittoria sul serpente, Maria è la Vergine che concepirà e partorirà un figlio il cui nome sarà Emmanuele. Il dogma dell’Immacolata Concezione fu proclamato da Pio IX nel 1854.
 
 
 

antifona d’ingresso

Esulto e gioisco nel Signore,
l’anima mia si allieta nel mio Dio,
perché mi ha rivestito delle vesti di salvezza,
mi ha avvolto con il manto della giustizia,
come una sposa adornata di gioielli.                         Is 61, 10
 
Si dice il Gloria.
 
 

COLLETTA

O Padre, che nell’Immacolata Concezione della Vergine
hai preparato una degna dimora per il tuo Figlio,
e in previsione della morte di lui
l’hai preservata da ogni macchia di peccato,
concedi anche a noi, per sua intercessione,
di venire incontro a te in santità e purezza di spirito.
                            Per il nostro Signore Gesù Cristo, tuo Figlio, che è Dio,
e vive e regna con te, nell’unità dello Spirito Santo,
                            per tutti i secoli dei secoli.
 
Si dice il Credo.
 
 
 

SULLE OFFERTE

Accetta, Signore, il sacrificio di salvezza,
che ti offriamo nella festa dell’Immacolata Concezione
della beata Vergine Maria,
e come noi la riconosciamo preservata per tua grazia
da ogni macchia di peccato,
così, per sua intercessione,
fa’ che siamo liberati da ogni colpa.
                            Per Cristo nostro Signore.
 
 
 

PREFAZIO

Maria felice inizio della Chiesa

 
V. Il Signore sia con voi.
R. E con il tuo spirito.
 
 V. In alto i nostri cuori.
R. Sono rivolti al Signore.
 
V. Rendiamo grazie al Signore, nostro Dio.
R. E’ cosa buona e giusta.
 
E’ veramente cosa buona e giusta,
nostro dovere e fonte di salvezza,
rendere grazie sempre e in ogni luogo
a te, Signore, Padre santo,
Dio onnipotente ed eterno.
 
Tu hai preservato la Vergine Maria
da ogni macchia di peccato originale,
perché, piena di grazia,
diventasse degna Madre del tuo Figlio.
 
In lei hai segnato l’inizio della Chiesa,
sposa di Cristo senza macchia e senza ruga,
splendente di bellezza.
 
Da lei, vergine purissima, doveva nascere il Figlio,
agnello innocente che toglie le nostre colpe;
e tu sopra ogni altra creatura
la predestinavi per il tuo popolo
avvocata di grazia e modello di santità.
 
E noi,
uniti ai cori degli angeli,
proclamiamo esultanti
la tua lode:
 
Santo, Santo, Santo il Signore Dio dell’universo.
I cieli e la terra sono pieni della tua gloria.
Osanna nell’alto dei cieli.
Benedetto colui che viene nel nome del Signore.
Osanna nell’alto dei cieli.
 
 
 

antifona alla comunione

Grandi cose di te si cantano, o Maria,
perché da te è nato il sole di giustizia,
Cristo, nostro Dio.                     
 
 

DOPO LA COMUNIONE

Il sacramento che abbiamo ricevuto, Signore Dio nostro,
guarisca in noi le ferite di quella colpa
da cui, per singolare privilegio,
hai preservato la beata Vergine Maria,
nella sua Immacolata Concezione.
                            Per Cristo nostro Signore.
 
 
 
 

11 dicembre     SAN DAMASO I, papa

 
Damaso (Spagna o Roma c. 305 – Roma 384), diacono di papa Liberio, gli succede nel 366. A lui si deve il calendario liturgico romano. Custode vigilante della fede ortodossa, la difese dall’eresia; promosse la venerazione dei martiri, curandone le memorie storiche, monumentali ed epigrafiche. Insigne cultore della latinità cristiana, affidò a san Girolamo la revisione della Bibbia per l’uso liturgico. La deposizione di papa Damaso nel suo cimitero sulla via Ardeatina l’11 dicembre è ricordata dal «Liber pontificalis» (sec. VI).
 
 

Comune dei pastori [per i papi].

 
 
 

COLLETTA

O Dio, fortezza e corona dei tuoi santi,
concedi anche a noi,
sull’esempio del papa Damaso I,
amoroso culture delle memorie dei martiri,
di onorare e imitare
i gloriosi testimoni della nostra fede.
                            Per il nostro Signore Gesù Cristo, tuo Figlio, che è Dio,
e vive e regna con te, nell’unità dello Spirito Santo,
                            per tutti i secoli dei secoli.
 
 
 
 

12 dicembre     SANTA GIOVANNA FRANCESCA

DE CHANTAL, religiosa

 
Giovanna Frémiot (Digione, Francia, 1572 – Moulins 13 dicembre 1641) è modello di perfezione evangelica in tutti gli stati di vita. Sposa al barone di Chantal e madre di sei figli, rimasta vedova, seguì l’itinerario di vita devota sotto la guida di san Francesco di Sales, esercitando in modo speciale le opere della carità verso i poveri e i malati. Fondò ad Annecy l’Ordine della Visitazione (1610).
 
 

Comune dei santi e delle sante [per i religiosi].

 
 
 

COLLETTA

O Dio, che in santa Giovanna Francesca
hai dato alla tua Chiesa un luminoso esempio
di altissima contemplazione e di fede intrepida,
nella vita familiare e monastica,
concedi anche a noi
di vivere fedelmente la nostra vocazione,
perché risplenda nelle nostre opere la tua luce.
                            Per il nostro Signore Gesù Cristo, tuo Figlio, che è Dio,
e vive e regna con te, nell’unità dello Spirito Santo,
                            per tutti i secoli dei secoli.
 
 
 
 

13 dicembre     SANTA LUCIA, vergine e martire

Memoria
 
Santa Lucia, dal nome evocatore di luce, martirizzata probabilmente a Siracusa sotto Diocleziano (c. 304), fa parte delle sette donne menzionate nel Canone Romano. Il suo culto universalmente diffuso è già testimoniato dal sec. V. Un’antifona tratta dal racconto della sua passione la saluta come «sponsa Christi». La sua «deposizione» a Siracusa il 14 dicembre è ricordata dal martirologio geronimiano (sec. VI).
 
 

Comune dei martiri, oppure Comune delle vergini.

 
 
 

COLLETTA

Riempi di gioia e di luce il tuo popolo, Signore,
per l’intercessione gloriosa
della santa vergine e martire Lucia,
perché noi, che festeggiamo la sua nascita al cielo,
possiamo contemplare con i nostri occhi la tua gloria.
                            Per il nostro Signore Gesù Cristo, tuo Figlio, che è Dio,
e vive e regna con te, nell’unità dello Spirito Santo,
                            per tutti i secoli dei secoli.
 
 

 

 

14 dicembre     SAN GIOVANNI DELLA CROCE

sacerdote e dottore della Chiesa

Memoria
 
Giovanni (Fontiveros, Spagna, c. 1542 – Ubeda, 14 dicembre 1591) è fra i grandi maestri e testimoni dell’esperienza mistica. Entrato nel Carmelo ebbe un’accurata formazione umanistica e teologica. Condivise con santa Teresa d’Avila il progetto di riforma dell’Ordine Carmelitano che attuò e visse con esemplare coerenza. Il Signore permise che subisse dolorose incomprensioni da parte dei confratelli di Ordine e di Riforma. In questo cammino di croce, abbracciato per puro amore, ebbe le più alte illuminazioni mistiche di cui è cantore e dottore nelle sue opere: «La salita al monte Carmelo», «La notte oscura dell’anima», «Il cantico spirituale» e «La fiamma viva di amore». Fra le più alte voci della lirica spagnola, è il mistico «del nulla e del tutto», guida sapiente di generazioni di anime alla contemplazione e all’unione con Dio.
 
 
 

antifona d’ingresso

Non ci sia per me altra gloria
che nella croce di nostro Signore Gesù Cristo:
per mezzo suo il mondo è stato crocifisso per me,
e io lo sono per il mondo.                                  Gal 6, 14
 
 
 

COLLETTA

O Dio, che hai guidato san Giovanni della Croce
alla santa montagna che è Cristo,
attraverso la notte oscura della rinuncia
e l’amore ardente della croce,
concedi a noi
di seguirlo come maestro di vita spirituale,
per giungere alla contemplazione della tua gloria.
                            Per il nostro Signore Gesù Cristo, tuo Figlio, che è Dio,
e vive e regna con te, nell’unità dello Spirito Santo,
                            per tutti i secoli dei secoli.
 
 
 

SULLE OFFERTE

Accogli, o Padre, le nostre offerte
nel ricordo di san Giovanni della Croce,
e fa’ che testimoniamo nella santità della vita
la passione di Gesù che celebriamo nel mistero
                            Per Cristo nostro Signore.
 
 
 

antifona alla comunione

«Chi vuol venire dietro a me,
rinneghi se stesso,
prenda la sua croce e mi segua», dice il Signore.              Mt 16, 24
 
 
 

DOPO LA COMUNIONE

La comunione a questo sacrificio, o Padre,
ci doni la sapienza della croce
che ha illuminato il tuo sacerdote san Giovanni,
perché aderiamo pienamente a Cristo
e collaboriamo, nella Chiesa,
alla redenzione del mondo.
                            Per Cristo nostro Signore.
 
 
 
 

21 dicembre     SAN PIETRO CANISIO, sacerdote

e dottore della Chiesa

 
Pietro, (Nimega, Olanda, 1521 – Friburgo, Svizzera, 21 dicembre 1597), teologo e catechista, membro della Compagnia di Gesù, appartiene alla prima generazione dei riformatori tridentini. Per trent’anni fu apostolo infaticabile dell’Austria e della Germania. Con gli scritti e la predicazione contribuì alla difesa e al consolidamento della fede cattolica. Il suo catechismo è un classico della pastorale catechetica.
 
 

Comune dei pastori [per i pastori], oppure Comune dei dottori della Chiesa.

 
 
 

COLLETTA

O Dio, che hai suscitato in mezzo al tuo popolo
san Pietro Canisio,
sacerdote pieno di carità e sapienza,
per confermare i fedeli nella dottrina cattolica,
concedi a quanti cercano la verità, la gioia di trovarti
e a coloro che credono, la perseveranza nella fede.
                            Per il nostro Signore Gesù Cristo, tuo Figlio, che è Dio,
e vive e regna con te, nell’unità dello Spirito Santo,
                            per tutti i secoli dei secoli.
 
 
 
 

23 dicembre     SAN GIOVANNI DA KETY, sacerdote

 
Giovanni (Kety, Polonia, 1390 – Cracovia, notte di Natale 1473), sacerdote e teologo, fu maestro e modello di intere generazioni di sacerdoti. Fu parroco a Olkusz. Il suo spirito di preghiera e di penitenza, la sua inesauribile carità verso tutti, specialmente verso i poveri, gli danno un posto di rilievo nel gran secolo dei santi della Polonia.
 
 

Comune dei pastori [per i pastori], oppure Comune dei santi [per gli operatori di misericordia].

 
 
 

COLLETTA

Concedi a noi, Signore,
di progredire nella sapienza dei santi,
sull’esempio del tuo sacerdote san Giovanni,
perché, esercitando assiduamente la carità
verso i nostri fratelli,
nella sera della vita siamo accolti tra le braccia
della tua misericordia.
                            Per il nostro Signore Gesù Cristo, tuo Figlio, che è Dio,
e vive e regna con te, nell’unità dello Spirito Santo,
                            per tutti i secoli dei secoli.
 
 
 
 

26 dicembre     SANTO STEFANO, primo martire

Festa
 
Stefano è il primo dei martiri di Cristo e uno dei sette che gli Apostoli scelsero al servizio della comunità, perché «pieno di fede e di Spirito Santo» (At 6, 5). In lui si realizza in modo esemplare la figura del martire come imitatore del Cristo; egli contempla la gloria del Risorto, nel proclama la divinità, gli affida il suo spirito, perdona ai suoi uccisori (At 7, 55. 59-60). Saulo testimone della sua lapidazione (At 8, 1), ne raccoglierà l’eredità spirituale diventando apostolo delle genti. La sua memoria il 26 dicembre è ricordata in un «Breviario» siriano della fine del sec. IV e nel martirologio geronimiano (sec. VI). Ne fa menzione anche il Canone Romano.
 
 
 

antifona d’ingresso

Si aprirono le porte del cielo per santo Stefano;
egli è il primo nella schiera dei martiri
e ha ricevuto in cielo la corona di gloria.                         
 
Si dice il Gloria
 
 
 

COLLETTA

Donaci, o Padre, di esprimere con la vita
il mistero che celebriamo
nel giorno natalizio di santo Stefano primo martire
e insegnaci ad amare anche i nostri nemici
sull’esempio di lui
che morendo pregò per i suoi persecutori.
                            Per il nostro Signore Gesù Cristo, tuo Figlio, che è Dio,
e vive e regna con te, nell’unità dello Spirito Santo,
                            per tutti i secoli dei secoli.
 
 

SULLE OFFERTE

Accogli, Signore, i doni che ti offriamo
nel glorioso ricordo di santo Stefano
e confermaci nella fede
che egli testimoniò col suo martirio.
                            Per Cristo nostro Signore.
 
Prefazio di Natale.
 
 

antifona alla comunione

Lapidavano Stefano, mentre pregava e diceva:
Signore Gesù, accogli il mio spirito.                 At 7, 58
 
 
 

DOPO LA COMUNIONE

O Dio, che nella celebrazione di santo Stefano
prolunghi la gioia del Natale,
conferma in noi l’opera della tua misericordia
e trasforma la nostra vita
in perenne rendimento di grazie.
                            Per Cristo nostro Signore.
 
 
 
 

27 dicembre     SAN GIOVANNI APOSTOLO

ED EVANGELISTA

Festa
 
Figlio di Zebedeo (Mc 1, 20; Mt 4, 21), fratello di Giacomo il maggiore (Lc 5, 10), discepolo di Giovanni Battista (Gv 1, 35-41), è fra i primi a passare alla sequela di Gesù. E’ il discepolo prediletto che nell’ultima cena posò il capo sul petto di Gesù (Gv 13, 23-25). Testimone della trasfigurazione (Mt 17, 1) e dell’agonia del Signore (Lc 14, 33), è presente ai piedi della croce, dove Gesù gli affida la Madre (Gv 19, 26-27). Insieme a Pietro vide il sepolcro vuoto e credette nella risurrezione del Signore (Gv 20, 1-9). Evangelista teologo, penetra profondamente il mistero del Verbo fatto uomo, pieno di grazia e di verità (Gv 1, 1-14). Nella prima lettera, vertice di tutta la teologia sapienziale, ci dà la più alta definizione della divinità: Dio è amore (1 Gv 4, 8). Esiliato nell’isola di Patos, fu rapito in estasi nel giorno del Signore (Ap 1, 9-10) ed ebbe le visioni che descrisse nell’Apocalisse, ultimo libro del Nuovo Testamento. La sua memoria il 27 dicembre è ricordata in un «Breviario» siriano della fine del sec. IV e nel martirologio geronimiano (sec. VI).
 
 
 

antifona d’ingresso

Questi è Giovanni,
che nella cena posò il capo sul petto del Signore:
Apostolo beato, che conobbe i segreti del cielo,
e diffuse nel mondo intero le parole della vita.                          
 
 

Oppure:

Il Signore gli ha aperto la bocca
in mezzo alla sua Chiesa;
lo ha colmato
dello Spirito di sapienza e d’intelletto;
lo ha rivestito di un manto di gloria.                 Cfr Sir 15, 5              
 
Si dice il Gloria
 
 
 

COLLETTA

O Dio, che per mezzo dell’apostolo Giovanni
ci hai rivelato le misteriose profondità del tuo Verbo:
donaci l’intelligenza penetrante della Parola di vita,
che egli ha fatto risuonare nella tua Chiesa.
                            Per il nostro Signore Gesù Cristo, tuo Figlio, che è Dio,
e vive e regna con te, nell’unità dello Spirito Santo,
                            per tutti i secoli dei secoli.
 
 

SULLE OFFERTE

Santifica, o Padre, i doni che ti offriamo
e fa’ che attingiamo da questa mensa
la conoscenza viva del mistero del tuo Verbo,
che rivelasti a Giovanni apostolo ed evangelista.
                            Per Cristo nostro Signore.
 
Prefazio di Natale.
 
 

antifona alla comunione

Il Verbo si è fatto carne,
ed è venuto ad abitare in mezzo a noi.
Dalla sua pienezza noi tutti abbiamo ricevuto.            Gv 1, 14. 16
 
 
 

DOPO LA COMUNIONE

Dio onnipotente,
per la forza misteriosa di questo sacramento,
il tuo Verbo fatto carne,
che l’apostolo Giovanni ha visto e annunziato,
dimori sempre in noi.
                            Per Cristo nostro Signore.
 
 
 
 

28 dicembre     SANTI INNOCENTI MARTIRI

Festa
 
Gli innocenti che rendono testimonianza a Cristo non con le parole, ma con il sangue, ci ricordano che il martirio è dono gratuito del Signore. Le vittime immolate dalla ferocia di Erode appartengono, insieme a santo Stefano e all’evangelista Giovanni, al corteo del Re messianico e ricordano l’eminente dignità dei bambini nella Chiesa. La loro memoria il 28 dicembre è ricordata nel martirologio geronimiano (sec. VI).
 
 
 

antifona d’ingresso

I santi Innocenti
furono uccisi per Cristo,
e in cielo lo seguono Agnello senza macchia,
cantando sempre: «Gloria a te, o Signore».                    
 
Si dice il Gloria
 
 
 

COLLETTA

Signore nostro Dio, che oggi nei santi Innocenti
sei stato glorificato non a parole, ma col sangue,
concedi a noi di esprimere nella vita
la fede che professiamo con le labbra.
                            Per il nostro Signore Gesù Cristo, tuo Figlio, che è Dio,
e vive e regna con te, nell’unità dello Spirito Santo,
                            per tutti i secoli dei secoli.
 
 

SULLE OFFERTE

O Dio, che fai dono della tua santità
anche ai bambini che ne sono ignari,
accetta questa offerta per il sacrificio,
e da’ un cuore semplice e puro
a noi che celebriamo i tuoi misteri.
                            Per Cristo nostro Signore.
 
Prefazio di Natale.
 
 

antifona alla comunione

Sono stati redenti tra gli uomini,
primizie a Dio e all’Agnello;
essi seguono l’Agnello dovunque vada.         Ap 14, 4
 
 
 

DOPO LA COMUNIONE

Padre misericordioso,
che ci hai nutriti alla tua mensa,
apri ai tuoi fedeli i tesori della redenzione
nella festa dei santi Innocenti,
che senza parlare confessarono col sangue il tuo Figlio,
Salvatore del mondo.
                            Per Cristo nostro Signore.
 
 
 
 

29 dicembre     SAN TOMMASO BECKET

vescovo e martire

 
Tommaso (Londra, Inghilterra c. 1118 – Canterbury, 29 dicembre 1170), uomo di grande tempra morale e di governo, divenne cancelliere del re Enrico II e poi arcivescovo di Canterbury (1162). Strenuo difensore della libertà della Chiesa contro le ingerenze del potere civile, soffrì molte prove e fu esiliato in Francia per sei anni. Tornato in patria subì il martirio nella sua stessa cattedrale.
 
 

Comune dei martiri, oppure Comune dei pastori [per i vescovi].

 
 
 

COLLETTA

O Dio, che hai dato al vescovo san Tommaso Becket
il privilegio di versare il sangue
per la giustizia e la libertà della Chiesa,
concedi anche a noi di essere pronti,
per amore del Cristo
a perdere la vita in questo mondo
per ritrovarla nel regno dei cieli.
                            Per il nostro Signore Gesù Cristo, tuo Figlio, che è Dio,
e vive e regna con te, nell’unità dello Spirito Santo,
                            per tutti i secoli dei secoli.
 
 
 
 

30 dicembre     SANTA FAMIGLIA DI GESÙ

MARIA E GIUSEPPE

                                   Festa
 
Si celebra in questo giorno quando non ricorre una domenica fra l’ottava di Natale.
 
 
 
 

31 dicembre     SAN SILVESTRO I, papa

 
Silvestro, vissuto nell’epoca di passaggio fra le ultime persecuzioni e l’era di pace inaugurata dall’imperatore Costantino, fu per vent’anni vescovo di Roma (314-335). Sotto il suo pontificato si celebrò il grande Concilio Ecumenico di Nicea (325), che proclamò contro l’eresia ariana la fede nella divinità di Cristo, Verbo consustanziale al Padre. Organizzatore della vita ecclesiastica romana, promosse la costruzione delle prime grandi basiliche. La sua deposizione il 31 dicembre nel cimitero di Priscilla sulla via Salaria è ricordata nella «Depositio Episcoporum» (354).
 
 

Comune dei pastori [per i papi].

 
 
 

COLLETTA

Assisti, Signore, il tuo popolo
che confida nell’intercessione del papa san Silvestro I,
perché, nel cammino della vita,
goda sempre della tua guida
e giunga felicemente alla città dei santi.
                            Per il nostro Signore Gesù Cristo, tuo Figlio, che è Dio,
e vive e regna con te, nell’unità dello Spirito Santo,
                            per tutti i secoli dei secoli.