Festeggiare i 100 anni dell’Asilo Steria ci fa immergere inevitabilmente nel passato, per capire il presente e pensare al futuro. Ci fa immergere soprattutto nella bellezza e nel fascino del Carisma vincenziano, in ciò che le Figlie della Carità, con coraggio e sacrificio, hanno donato e in ciò che bambini, famiglie, bisognosi, alunni, collaboratori, nel bene e nel male hanno ricevuto.

Quando Anacleto Steria decise di donare i suoi beni nel 1926, espresse il desiderio che si realizzasse un Asilo per i poveri, ma nessuno sapeva quello che sarebbe successo. La vera storia della casa è legata alla vita concreta di generazioni, di persone accolte e accudite. I metodi educativi e le modalità vanno inseriti nel contesto del tempo, oggi tante cose non sarebbero né giuste né tollerate. Le norme sulla tutela dei minori sono cambiate per fortuna e così l’organizzazione degli spazi e del personale educativo.

Non esistono più, già dal 2000, i macro-istituti, non esistono più gli Orfanotrofi o le Scuole con 400 bambini tracomatosi. Ora ci sono le Case-famiglia, le Comunità più piccole con stile familiare appunto. Esiste però la Congregazione delle Figlie della Carità, esiste ancora il Carisma vincenziano, esistono le persone bisognose, le vecchie e le nuove povertà e la richiesta di servizi per le famiglie e il territorio.

Il 1° ottobre 2026 abbiamo ringraziato con la Santa messa celebrata dai carissimi Don Alfredo Fadda e Don Davide. Ci hanno incoraggiato a ripartire e a non dimenticare il bene fatto. Il 10 e l’11 ottobre l’evento di Monumenti aperti, per la seconda volta, ha permesso di spalancare il grande portone di Via XX Settembre a Quartu. Tra i visitatori c’erano ex alunni, ex collaboratrici ed ex bambine interne, figli e figlie di persone che sono state all’Asilo Steria per svariati motivi. Un signore è venuto da Carbonia e ci ha portato una bellissima foto scattata negli anni ’30, dove la madre, giovanissima, è in posa con altre ragazze e con una maestosa Figlia della Carità con la cornetta! C’erano tanti curiosi, qualcuno che non veniva da decenni, qualcun altro che non conosceva la struttura.

Ciò che ci ha colpito e fatto piacere è che tutti sono rimasti affascinati dalle foto che hanno aiutato a comprendere la storia della casa ma soprattutto, e questa è stata la grande novità, ha incantato la storia di Vincenzo De’ Paoli, di Luisa De Marillac, di Suor Nicoli e di Suor Tambelli. Una storia presentata con dei fumetti, molto colorati e suggestivi, che hanno catturato l’attenzione, focalizzato l’essenziale e trasmesso, con l’aiuto delle guide, la fragilità umana anche dei santi e la grandezza del loro operato. Le persone sono rimaste colpite dalla conversione avvenuta nel cuore dei Fondatori dopo aver guardato il povero oltre le sue misere apparenze e dalla rivoluzionaria scelta di far uscire le suore dalla clausura!

Le due figure di suor Nicoli e di Suor Tambelli, hanno rappresentato una testimonianza santa di vita cristiana e di dedizione ai poveri a noi vicina. Festeggiare i 100 anni senza dimenticare l’identità, lo spirito vincenziano… era doveroso, nonostante le tante difficoltà legate al calo di vocazioni e la fatica a gestire le Opere. Ringraziamo con gioia e gratitudine per ciò che è stato, preghiamo e affidiamo a Dio ciò che sarà!

Autore: L’Asilo Steria di Quartu Sant’Elena