A dieci anni dall’apertura, nella Cattedrale di Cagliari, della fase diocesana del processo di beatificazione e canonizzazione di suor Teresa Tambelli, la sua figura umilissima e preminente dell’Asilo della Marina, del Quartiere omonimo e di tutte le periferie cagliaritane, ci appare più viva che mai, attraverso il ritratto che ne hanno fatto i testimoni, tutti ascoltati con dovizia e pazienza durante i tre anni della fase diocesana (6 novembre 2016 – 17 novembre 2019).



A darle voce sono le persone che l’hanno conosciuta direttamente e quelle che ne hanno ricevuto il ricordo da altri. Gli occhi di chi l’ha incontrata e la memoria tramandata di chi ne ha solo sentito parlare, insieme, compongono il suo ritratto fin nei dettagli più piccoli e ne fanno emergere la fama di santità che l’ha sempre accompagnata. Il ritratto che ne viene fuori ci restituisce una donna fatta di gesti concreti: la carità cordiale, il tratto garbato e materno con i poveri, la rete di relazioni intessuta con le Sorelle della comunità e con chiunque l’avvicinasse.
E che dire della sua passione educativa, della cura quotidiana che poneva in essere lungo tutto l’arco di crescita dei giovani, dalla prima infanzia all’adolescenza, fino all’età adulta? Il suo sguardo materno, lo stesso con cui incontrava i poveri, si posava su ogni Marianello, sulle alunne e sulle ragazze affidate alle sue cure. Per lei, orfana di entrambi i genitori, educare significa accogliere, far sentire a casa, voler bene; un bene che esprimeva attraverso la bontà paziente, la fiducia che riponeva in ognuno, l’adoperarsi per aiutare i giovani a portare alla luce e a sviluppare la parte migliore di sé per diventare ciò che potevano essere.
Il suo esistere, come consacrata Figlia della Carità, è costantemente arricchito dal suo rapporto con Dio in un continuo e profondo affidarsi a Colui che non delude, e per questo soprattutto suor Tambelli è una persona vera, scomoda e scomodante. Pur con tutti i limiti, il fascino della sua santità attira a Dio, ha infatti un lungo seguito di giovanissime ragazze che decidono di darsi a Dio per servirlo, da laiche o da consacrate, nei poveri.
Suor Teresa è una donna che, in forza del carisma vincenziano di appartenenza, che vive a pieno titolo, è fuori dagli schemi del suo tempo, che voleva la religiosa lontana dalle vicende del mondo. Tutte le Figlie della Carità, ma in modo esimio suor Nicoli prima e lei a seguire, scelgono una strada diversa e, con il loro modo di essere tra la gente, mettono in imbarazzo il perbenismo dell’epoca. Con la sua carità, suor Tambelli ha saputo ben mescolare ciò che la società teneva separato: il povero e il benestante, il credente e l’incredulo, perfino il massone.



Nonostante non abbia mai sentito il bisogno di apparire, la testimonianza di chi l’ha conosciuta de visu e di chi l’ha conosciuta per sentito dire ce la restituisce viva e vivace per la bontà, la libertà interiore, la capacità di contemplare Cristo nel volto del povero. Così, al termine della fase diocesana, anche la fase romana del processo si è presto conclusa senza intoppi; dopo il parere positivo dei teologi e dei cardinali che con estrema cura hanno esaminato, in lungo e in largo, l’eroicità delle sue virtù, Papa Leone, il 20 giugno 2025, ha autorizzato la pubblicazione del decreto che l’ha proclamata Venerabile.
Il documento, di quasi cinquecento pagine che ne è conseguito, meglio conosciuto come Positio super vita, virtutibus et fama sanctitatis, approvato il 25 ottobre 2022, raccoglie il profilo biografico, le testimonianze processuali, le fonti storiche e archivistiche e gli elementi necessari alla valutazione della sua santità.
Le tappe di un cammino
14 dicembre 2015 – Richiesta di apertura della causa
Il Postulatore Generale presenta all’arcivescovo di Cagliari, S.E. Mons. Arrigo Miglio, la richiesta ufficiale per avviare l’inchiesta diocesana sulla vita, le virtù e la fama di santità di suor Teresa Tambelli.
6 febbraio 2016 – Parere favorevole dei Vescovi sardi
La Conferenza Episcopale Sarda esprime parere favorevole all’avvio della causa di beatificazione.
23 giugno 2016 – Nulla osta della Santa Sede
La Congregazione delle Cause dei Santi concede il Nihil Obstat, autorizzando l’apertura del processo.
6 novembre 2016 – Apertura del Processo Diocesano
Nella Cattedrale di Cagliari, l’Arcivescovo Arrigo Miglio presiede la solenne sessione di apertura dell’inchiesta diocesana.
22-23 febbraio 2019 – La traslazione delle spoglie mortali
Nel 55° anniversario della morte, le spoglie mortali di suor Teresa Tambelli vengono trasferite dal Cimitero di Bonaria alla Cappella dell’Asilo della Marina di Cagliari. Vedi il video documentario.
17 novembre 2019 – Chiusura della fase diocesana
Con una solenne celebrazione nella Cattedrale di Cagliari si conclude l’inchiesta diocesana, dopo tre anni di raccolta di testimonianze e documenti. La causa prosegue a Roma.
25 ottobre 2022 – L’esame della Positio
La Commissione storica del Dicastero delle Cause dei Santi esprime parere favorevole sulla Positio, il documento che raccoglie le prove sulla vita, le virtù e la fama di santità di suor Teresa.
19 settembre 2023 – Parere favorevole dei teologi
Viene comunicato l’esito positivo del Congresso dei Teologi del Dicastero delle Cause dei Santi, che riconosce l’esercizio eroico delle virtù della religiosa.
20 giugno 2025 – Suor Teresa Tambelli è Venerabile
Papa Leone XIV autorizza la promulgazione del Decreto sulle Virtù eroiche della Serva di Dio suor Teresa Tambelli, alla quale viene riconosciuto il titolo di Venerabile.
Il titolo di Venerabile è un riconoscimento importante, che dice a tutti noi che suor Tambelli è un modello di vita cristiana credibile. Per procedere alla beatificazione, tuttavia, è necessario il riconoscimento di un miracolo ottenuto per sua intercessione.
A noi che siamo pellegrini di speranza è chiesto di sostenere con la preghiera il cammino verso la beatificazione di suor Tambelli e divulgarne la vita. Ecco perché in questo anniversario, ci è caro rivolgere un invito a pregare la Venerabile suor Tambelli, con la certezza che lei può, presso il cuore di Dio, intercedere a nostro favore e per tutte le necessità che possiamo presentarle.
Facciamo perciò un appello a quanti hanno sperimentato il suo aiuto nella malattia, nelle difficoltà della famiglia o in altri momenti difficili della vita, come pure a quanti hanno ricevuto o riceveranno una grazia per sua intercessione, invitandoli a comunicarci la loro esperienza.
Ricordiamo che la testimonianza deve essere il più possibile precisa, circostanziata nei fatti, con allegati quali documentazione, certificati, referti e cartelle mediche. Anche lettere, fotografie, ricordi: tutto è prezioso e può contribuire ad arricchire la sua figura, a custodirne la memoria e a fare un passo in più verso la beatificazione.
Potete inviare a:
FIGLIE DELLA CARITÀ – SARDEGNA
Via dei Falconi, 10 – 09126 Cagliari
E-mail: info@fdcsardegna.it
Telefono: 070 3423701
Autore: Suor Rita Columbano, F.d.C.
