Il 25 marzo la Chiesa celebra la solennità dell’Annunciazione del Signore, il momento in cui il “sì” di Maria apre la storia alla salvezza. È il giorno in cui il Verbo si fa carne nel suo grembo, segno di un amore che si dona totalmente e gratuitamente. Per le Figlie della Carità di San Vincenzo de’ Paoli, questa data assume un significato ancora più profondo: è il giorno della rinnovazione dei voti, vissuto in comunione in tutto il mondo. Come Maria, anche ogni Figlia della Carità è chiamata a rinnovare il proprio “eccomi”, nella semplicità, nell’umiltà e nella carità concreta verso i poveri.
L’Annunciazione non è solo memoria di un evento passato, ma invito attuale a lasciarsi coinvolgere dal progetto di Dio, accogliendo la sua volontà nella vita quotidiana. La spiritualità vincenziana trova in Maria il modello perfetto: una vita nascosta, ma totalmente donata. Questo stesso stile ha segnato anche l’esistenza della Beata Giuseppina Nicoli. Dopo la sua morte, fu ritrovata una preghiera autografa incastonata nella cavità del Crocifisso che aveva ricevuto al momento dei suoi primi voti. In questa preghiera aveva scritto: Desidero servirti fedelmente, praticando la povertà, la castità e l’obbedienza, e per amore tuo servire i poveri. In queste parole si riassume una vita interamente plasmata dall’amore, un amore che nasce dall’incontro con Cristo e si traduce in servizio concreto.
Rinnovare i voti oggi significa proprio questo: lasciarsi guidare dalla carità in ogni gesto, anche il più semplice, trasformando la quotidianità in luogo di incontro con Dio e con i fratelli. Accanto alla testimonianza luminosa della Beata Suor Giuseppina Nicoli, troviamo anche quella della Venerabile Suor Teresa Tambelli, che ha incarnato con forza e realismo il cammino di santità. In uno dei suoi pensieri leggiamo: La virtù costa, ma il Signore è sempre pronto ad aiutarci. Le sue parole richiamano uno stile fatto di verità, umiltà e fiducia: un cammino non ideale o astratto, ma profondamente incarnato nella vita reale. Questa giornata non riguarda solo le consacrate, ma interpella ogni cristiano: quale spazio diamo a Dio nella nostra vita? Siamo disponibili a dire il nostro “sì”, anche quando costa?
Seguendo l’esempio di Maria, di Suor Giuseppina Nicoli e di Suor Teresa Tambelli, possiamo riscoprire che la santità nasce nelle scelte quotidiane, nella fedeltà silenziosa e nella disponibilità a lasciarci trasformare dalla grazia, imparando ad amare con semplicità e verità, lì dove il Signore ci chiama ogni giorno.
Autore: Redazione
