Quest’anno la data del 18 ottobre ha assunto un duplice significato: accanto alla diciannovesima Giornata Europea contro la tratta di esseri umani, abbiamo ricordato anche i venticinque anni del Sistema Antitratta. Nato dall’impegno di enti religiosi come il nostro ma anche di associazioni e cooperative (terzo settore in generale) che, con interesse vivo per l’umanità sofferente, si attivarono nel cercare soluzioni al problema delle vittime di tratta e grave sfruttamento in Italia, guadagnando l’attenzione del mondo politico. Una collaborazione che portò alla nascita del sistema in capo ancora oggi alla Presidenza del Consiglio dei Ministri – Dipartimento per le Pari Opportunità, concepito per dare una particolare centralità alla persona, alla sua tutela e ai suoi diritti. Crediamo che oggi sia quanto mai doveroso e importante ricordare e raccontare questo antecedente, perché l’impegno di ognuno di noi, talvolta, può davvero cambiare il mondo e un impegno per chi soffre non è mai uno sforzo vano.





Il 18 ottobre la città di Cagliari ha ricevuto un’opera artistica permanente realizzata da Alessio Zucca, street artist. Un murale in via Santa Gilla, incrocio con via Po. L’artista ha dato una bellissima interpretazione del tema, rappresentando donne senza un volto definito, per permettere a chiunque, di immedesimarsi in loro. Il colore è quello dell’argilla, della terra, unico per tutte. L’acqua, nell’arte, rappresenta un ciclo di vita, un movimento, la vita appunto. Le donne hanno i piedi nella stessa acqua e sono tutte della stessa terra. Non sono sole e si sostengono a vicenda.
Il desiderio è che si possa non solo sensibilizzare la pubblica cittadinanza ma anche arrivare al cuore di chi si prostituisce per strada. L’opera riporta, non a caso, il Numero Verde Antitratta (attivo 24h) perché chiunque lo desideri, trovi una possibile via di uscita e di libertà.
Altre iniziative sono state realizzate durante la settimana della Giornata Europea. Alcuni operatori del Progetto Elen Joy sono stati accolti a presso “I.I.S. Buonarroti – Volta” di Guspini (sede di Serramanna) da una sessantina di ragazzi del triennio (terze, quarte e quinte) e dai loro docenti. Abbiamo parlato del Progetto, fatto brainstorming sul tema della tratta e guardato qualche estratto dal film “Io Capitano”. Si è parlato di tratta in generale e di sfruttamento lavorativo, un tema spesso e purtroppo sconosciuto.
Siamo stati presenti negli stand del Campus Aresu – UNICA e UNISS promossi da OSVIC (Oristano) con la Regione Autonoma della Sardegna (leggi il comunicato stampa), attraverso la distribuzione di gadget e materiali informativi. La giornata di sensibilizzazione ha coinvolto gli universitari in un’attività semplice ma molto concreta. Gli studenti sono stati invitati a pescare da apposite sfere, domande a cui rispondere su dei post-it. Il 18 sera, il Comune di Cagliari che ha patrocinato tutti gli eventi, ha illuminato il Bastione come gesto simbolico e di sensibilizzazione.












