Non c’è sapienza, né fede, né bellezza, se non ho in me la Carità. Solo l’amore è specchio dell’Eterno, non finirà in un tramonto. Non c’è potenza, né forza, né speranza, se non ho in me la Carità. Un grido sale da chi non ha che te Signore della vita. Con te Vincenzo risplende un’alba nuova, un sole che vivrà negli occhi dei più poveri. La Carità in te si fa presenza, il sogno dell’eterno in te si fa realtà. Tra le mie braccia il dono del conforto Nel mio silenzio la forza del perdono Nei miei pensieri la strada verso te Signore della vita. Con te Vincenzo risplende un’alba nuova, un sole che vivrà negli occhi dei più poveri. La Carità in te si fa presenza, il sogno dell’eterno in te si fa realtà. Con te Vincenzo risplende un’alba nuova, un sole che vivrà negli occhi dei più poveri. La Carità in te si fa presenza, il sogno dell’eterno in te si fa realtà. In te si si fa realtà, in te si fa realtà, in te si fa realtà.
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Pellegrinaggio delle Reliquie della Beata Suor Giuseppina Nicoli FdC
Inserita il 05/05/2018 - 10:50:43

Le Reliquie della beata Giuseppina Nicoli
nella Parrocchia Sant'Efisio Martire a Capoterra



L’iniziativa del pellegrinaggio delle Reliquie è stata coniata in occasione del centocinquantesimo anniversario della nascita di suor Nicoli, avvenuta a Casatisma (Pavia) il 16 novembre 1863. Per una anno intero, le Reliquie sono state accolte in tantissime parrocchie di tutta la Sardegna, tantissime persone hanno potuto sostare in devota preghiera e chiedere le grazie necessarie per la loro vita e quella dei loro cari.

Dopo aver sostato per qualche tempo nella Casa Provinciale delle Figlie della Carità a Cagliari, hanno raggiunto, 
nei giorni 20 - 21- 22 aprile, la Parrocchia della SS.Vergine degli Angeli, a Maracalagonis.

Nei giorni 12 e 13 maggio la Sante Reliquie verranno accolte nella Parrocchia di Sant'Efisio Martire a Capoterra.

Il programma ben dettagliato fa intravedere un'ottima preparazione che favorirà una esperienza di fede e di preghiera per tutti. 

La giovane Giuseppina Nicoli studiò a Voghera e a Pavia, conseguendo il diploma di maestra e coltivando il desiderio di dedicarsi all'istruzione dei poveri. Attratta dal carisma vincenziano, divenne una Figlia della Carità. Aveva solo ventuno anni quando fu inviata in Sardegna: il suo primo incarico fu quello di insegnare al Conservatorio della Provvidenza di Cagliari, dove emise i voti semplici cinque anni dopo. Nonostante colpita da tubercolosi, suor Giuseppina diede inizio alla missione che avrebbe contraddistinto la sua vita: istruire i giovani, diffondendo la conoscenza del Vangelo. La comunità di Sassari, nel 1899, necessitava di una superiora e la scelta cadde su suor Nicoli il cui apostolato  fu straordinario: introdusse le suore nel carcere femminile, istituì il primo gruppo giovanile di volontariato, favorì le scuole di catechismo, anche serali o domenicali. Nel 1910 tornò nella capitale sabauda, ma il clima freddo di Torino era poco adatto alla sua salute e fu rimandata in Sardegna: da Sassari, nell’agosto del 1914, fu inviata all’Asilo della Marina di Cagliari, quando stava iniziando la grande guerra e nei locali dell’asilo si dovette allestire  un ospedale per i feriti.  Superata l'emergenza, suor Nicoli diede vita ad una serie eccezionale di opere, fondando le Damine di Carità e rivolgendo un'attenzione particolare ai ragazzi di strada, spesso orfani, che, presso il porto e il mercato, facevano i facchini: ne accolse a centinaia, senza allontanarli dal loro ambiente e preparandoli ad un lavoro dignitoso. 

Erano conosciuti come i “marianelli", i monelli di Maria. Aveva poco più di sessant'anni quando una broncopolmonite la costrinse a letto: soffrì, intensificando la sua unione con Dio e senza perdere il buon umore. Morì il 31 dicembre 1924, fu dichiarata beata a Cagliari il 3 febbraio 2008 e le sue spoglie sono venerate proprio presso la cappella dell'asilo della Marina.























































 

 


     

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